5 concerti sinfonico-corali, 4 sinfonici e 3 cameristici: ecco la Stagione concertistica 2026 del Teatro Lirico di Cagliari

Donato Renzetti, Maxim Vengerov, Christopher Franklin, Pietari Inkinen, Paolo Fresu, Antonello Salis, Elena Ledda, Alessandro Cadario, Kim Bomsori, Michail Pletnëv, Ryan McAdams, The King’s Singers, Mahler Chamber Orchestra, Yuja Wang, Enrico Onofri, Grigorij Sokolov: questi alcuni dei protagonisti della Stagione concertistica 2026 del Teatro Lirico di Cagliari. Una Stagione che guarda, come ormai consuetudine, alla tradizione musicale ed alla qualità artistica e che vede in primo piano l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, quest’ultimo diretto da Giovanni Andreoli.

La Stagione concertistica vede impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico da gennaio a novembre 2026. Ognuno degli otto programmi musicali proposti è eseguito due volte (di cui sette in abbonamento) e il complesso corale è impegnato in cinque programmi, in ruoli di assoluta rilevanza. Solisti, pianisti ed ensemble musicali arricchiscono il cartellone con una significativa rassegna da camera della letteratura concertistica classica e moderna.

Entrando nel dettaglio dei singoli programmi musicali, è possibile individuare nella compagine dei direttori, protagonisti della Stagione, alcuni nomi di solida e brillante fama internazionale, affiancati da altri giovani, italiani e non, che vantano già ampi successi di pubblico e critica. Si è, così, cercato un adeguato equilibrio tra i due gruppi, valorizzando i giovani talenti nell’affidare loro repertori adatti a metterne in luce qualità tecniche e musicali ed esaltando le doti di personalità e di dominio tecnico dei direttori di maggiore esperienza.

A Donato Renzetti, apprezzata ed ormai abituale presenza nelle stagioni cagliaritane (assente dal 2023), spetta il compito di dirigere, alla guida delle compagini orchestrale e corale, il concerto d’inaugurazione, il 9-10 gennaio, che prevede l’esecuzione di uno dei capolavori più straordinari della storia della musica: la Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra op. 125, imponente pezzo sinfonico-corale di Ludwig van Beethoven, il cui ultimo ascolto a Cagliari risale al 2 dicembre 2023.

Il 24 gennaio è in programma una serata davvero imperdibile: l’esibizione del celebre virtuoso del violino Maxim Vengerov che ritorna a Cagliari dopo 23 anni (ultime esibizioni: maggio 2002, febbraio e novembre 2003). Prediletto da Mstislav Rostropovich, Maxim Vengerov è ancora uno dei talenti violinistici più interessanti, balzato alla ribalta giovanissimo e già compagno di viaggio di grandi direttori, da Zubin Mehta a Daniel Barenboim. Maxim Vengerov si esibisce in duo con la pianista russa di fama internazionale Polina Osetinskaya.

Christopher Franklin, esperto direttore (e violinista) americano, ritorna a Cagliari, dopo aver diretto Così fan tutte (2013) e Il flauto magico (2014), alla guida dell’Orchestra e della solista Kim Bomsori, giovane violinista al suo debutto cagliaritano, per esibirsi, il 6-7 febbraio, in un accattivante programma “tutto Mendelssohn”.

Il 13-14 febbraio, a distanza di 7 anni dall’ultima esecuzione, viene di nuovo proposta all’ascolto la monumentale Seconda Sinfonia in do minore per soli, coro e orchestra “Resurrezione” di Gustav Mahler, capolavoro sinfonico-corale composto dal 1888 al 1894. Nel ruolo di soliste si esibiscono Nicole Wacker (soprano) e Teresa Iervolino (mezzosoprano), mentre sul podio ritorna, per la terza volta (novembre 2004, febbraio 2021), Pietari Inkinen, direttore e violinista, senza dubbio uno dei più affermati, a livello mondiale, degli ultimi anni.

Il 27-28 marzo, Paolo Silvestri, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra e pianista che da molti anni sperimenta l’incontro di linguaggi differenti coniugando il jazz e la musica contemporanea con le tradizioni musicali popolari di tutto il mondo, debutta a Cagliari dirigendo uno straordinario progetto musicale: il dialogo, per la prima volta, dell’Orchestra della fondazione cagliaritana con Paolo Fresu e con una sequela di prestigiosi musicisti che, in qualità di ospiti-solisti, daranno lustro alle due serate previste come: Antonello Salis, Elena Ledda, Roberto Cipelli, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Ettore Fioravanti, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Stefano Bagnoli, Alessio Atzori.

Il tradizionale Concerto di Pasqua, il 3-4 aprile al Teatro Carmen Melis (fuori abbonamento), è dedicato quest’anno allo Stabat Mater di Franz Joseph Haydn nell’interpretazione dei due complessi stabili cagliaritani guidati da Alessandro Cadario, uno dei più interessanti direttori e compositori italiani della sua generazione che ha già diretto l’Orchestra nel decentramento estivo del 2011. Voci soliste della magnifica pagina musicale composta da Haydn nel 1767 sono: Francesca Aspromonte(soprano), Margherita Sala(contralto), Alasdair Kent(tenore), Roberto Lorenzi(basso).

Ancora un importante debutto a Cagliari con il giovanissimo direttore italo-tedesco Nicolò Umberto Foron, artista poliedrico e versatile (eccelle sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico), con un magnetismo e una forza davvero sorprendenti e dalla carriera fulminante che lo ha portato a ricoprire incarichi prestigiosi alla London Symphony Orchestra e all’Ensemble Intercontemporain. Dirige, l’8-9 maggio, Orchestra, Coro e il soprano Giulia Bolcato, anch’ella al debutto a Cagliari, in uno magnifico programma equamente diviso tra Giuseppe Verdi e Richard Wagner.

Ryan McAdams, poliedrico musicista e raffinato direttore dal curriculum internazionale, ritorna a Cagliari, il 15-16 maggio, dopo appena 3 anni (luglio 2023) e presenta un programma interamente dedicato al genio compositivo di Sergej Rachmaninov. Ad impreziosire il Concerto n. 3 ritorna, per la terza volta a Cagliari (1997 come pianista e 2021 come direttore), Michail Pletnëv, eccellente pianista, direttore e compositore russo che frequenta abitualmente i principali teatri mondiali, dove riscuote ampi successi e ovazioni.

In un’unica, imperdibile serata, è in programma il 4 giugno il debutto a Cagliari di The King’s Singers, strepitoso ensemble vocale britannico a cappella (il loro primo concerto risale al 1968 a Londra), applaudito in tutto il mondo soprattutto per la perfezione dell’intonazione e l’ampiezza del repertorio.

Dopo la pausa estiva, la Stagione concertistica riprende il 3 settembre con la Mahler Chamber Orchestra, prestigioso complesso cameristico nato nel 1997 grazie all’iniziativa di Claudio Abbado e che si è già esibita il 2 febbraio 2010 al Teatro Lirico di Cagliari in un indimenticabile concerto diretto da Daniel Harding. Questa volta sul podio ci sarà Teddy Abrams, direttore, pianista, clarinettista e compositore americano che si esibisce per la prima volta a Cagliari, mentre anche Yuja Wang, pianista internazionale dalla tecnica impeccabile e partner artistico della Mahler Chamber Orchestra, è al suo atteso debutto a Cagliari.

Il 2-3 ottobre penultimo appuntamento della Stagione, con un concerto tutto dedicato alla musica immortale di Wolfgang Amadeus Mozart: Enrico Onofri, apprezzato direttore, violinista e docente al suo debutto a Cagliari, dirige i due complessi artistici stabili e Riccardo Ghiani, primo flauto dell’Orchestra del Teatro Lirico nel Concerto n. 1, per poi proporre all’ascolto del pubblico il celeberrimo Requiem in re minore con le voci soliste di Ana Maria Labin (soprano), Giulia Alletto (contralto), Krystian Adam (tenore), Alessandro Ravasio (basso).

Grigorij Sokolov, considerato unanimemente come uno dei più grandi pianisti dei nostri giorni, i suoi recital infatti ricevono, ovunque, trionfali accoglienze, ritorna per la quarta volta a Cagliari (2000, 2007, 2010), il 20 novembre, e chiude la Stagione concertistica 2026.

Stagione concertistica 2026

venerdì 9 gennaio, ore 20 – turno A

sabato 10 gennaio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Donato Renzetti

soprano Lucrezia Drei

contralto Sara Mingardo

tenore Giulio Pelligra

basso Adolfo Corrado

maestro del coro Giovanni Andreoli

Ludwig van Beethoven Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra op. 125

sabato 24 gennaio, ore 19 – turno B

violino Maxim Vengerov

pianoforte Polina Osetinskaya

Franz Schubert Sonata n. 3 in sol minore per violino e pianoforte op. 137 D. 408

Dmitrij Šostakovič Sonata in Sol maggiore per violino e pianoforte op. 134

Johannes Brahms Sonata n. 3 in re minore per violino e pianoforte op. 108

venerdì 6 febbraio, ore 20 – turno A

sabato 7 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Christopher Franklin

violino Kim Bomsori

Felix Mendelssohn-Bartholdy

Sogno di una notte di mezza estate, ouverture da concerto in Mi maggiore op. 21

Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64

Terza Sinfonia in la minore “Scozzese” op. 56

venerdì 13 febbraio, ore 20 – turno A

sabato 14 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Pietari Inkinen

soprano Nicole Wacker

mezzosoprano Teresa Iervolino

maestro del coro Giovanni Andreoli

Gustav Mahler Seconda Sinfonia in do minore per soli, coro e orchestra “Resurrezione”

venerdì 27 marzo, ore 20 – turno A

sabato 28 marzo, ore 19 – turno B

INHERITANCE

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Paolo Silvestri

tromba, flicorno, effetti Paolo Fresu

Guest

Paolo Fresu Quintet

pianoforte Roberto Cipelli

sassofoni Tino Tracanna

contrabbasso Attilio Zanchi

batteria Ettore Fioravanti

Paolo Fresu Devil Quartet

chitarra Bebo Ferra

contrabbasso Paolino Dalla Porta

batteria Stefano Bagnoli

Special Guest

fisarmonica Antonello Salis

voce Elena Ledda

electronics Alessio Atzori/Notrasa

composizioni originali Paolo Fresu

arrangiamenti Paolo Silvestri

Teatro Carmen Melis

venerdì 3 aprile, ore 20 – fuori abbonamento

sabato 4 aprile, ore 19 – fuori abbonamento

Concerto di Pasqua

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Alessandro Cadario

soprano Francesca Aspromonte

contralto Margherita Sala

tenore Alasdair Kent

basso Roberto Lorenzi

maestro del coro Giovanni Andreoli

Franz Joseph Haydn Stabat Mater in sol minore per soli, coro e orchestra Hob. XX bis

venerdì 8 maggio, ore 20 – turno A

sabato 9 maggio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Nicolò Umberto Foron

soprano Giulia Bolcato

maestro del coro Giovanni Andreoli

Giuseppe Verdi Quattro pezzi sacri

Richard Wagner Die Meistersinger von Nürnberg: Preludio

Richard Wagner Tristan und Isolde: Preludio e Morte di Isotta

Richard Wagner Tannhäuser: Ouverture

venerdì 15 maggio, ore 20 – turno A

sabato 16 maggio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Ryan McAdams

pianoforte Michail Pletnëv

Sergej Rachmaninov

Capriccio su temi tzigani op. 12

Concerto n. 3 in re minore per pianoforte e orchestra op. 30

giovedì 4 giugno, ore 20 – turno B

The King’s Singers

Close Harmony

Ron Goodwin What kind of things do The King’s Singers sing? (arrangiamento Jeremy Jackman)

Getting Going (1968-1972)

Canto traditionale inglese Blow Away the Morning Dew (arrangiamento Gordon Langford)

Canto traditionale inglese The Oak and the Ash (arrangiamento Gordon Langford)

Marion Sunshine, Moises Simons & Wolfe Gilbert The Peanut Vendor (arrangiamento Gordon Langford)

Going Pro (1972-1983)

Albert Hammond I’m a train (arrangiamento Peter Knight)

Michael Flanders & Donald Swann Slow Train (arrangiamento Gordon Langford)

Gioachino Rossini Overture to The Barber of Seville (arrangiamento Daryl Runswick)

Into America (1983-1990)

Billy Joel And So It Goes (arrangiamento Bob Chilcott)

John Lennon & Paul McCartney Honey Pie (arrangiamento Paul Hart)

Randy Newman Texas Girl at the Funeral of her Father (arrangiamento Bob Chilcott)

Something Different (1990-2000)

George e Ira Gershwin Oh! I can’t sit down (arrangiamento Bob Chilcott)

The Beach Boys Kokomo (arrangiamento Bob Chilcott)

Albert Hay Malotte The Lord’s Prayer (arrangiamento Brian Wilson)

The ender

John Lennon & Paul McCartney Ob-la-di, ob-la-da (arrangiamento Daryl Runswick)

A New Day (2000-2018)

John David You Are The New Day (arrangiamento Peter Knight)

Harold Arlen I’ve Got the World on a String (arrangiamento Alexander L’Estrange)

Bob Chilcott We Are

The show goes on (2019-2026)

Ultima selezione di canzoni, fino ai nostri giorni, di grandi cantautori come Jacob Collier, Laura Mvula, James Blake ed Ed Sheeran, nonché il fantastico mondo Disney che ha recentemente festeggiato il suo 100° compleanno.

giovedì 3 settembre, ore 20 – turno A

Mahler Chamber Orchestra

direttore (prima parte) Teddy Abrams

direttrice (seconda parte) e pianoforte Yuja Wang

Aaron Copland Appalachian Spring

Samuel Barber Concerto per pianoforte e orchestra op. 38

Paul Dukas Fanfare pour précéder La Péri

Samuel Barber Mutations from Bach

Sergej Prokof’ev Concerto n. 3 in Do maggiore per pianoforte e orchestra op. 26

venerdì 2 ottobre, ore 20 – turno A

sabato 3 ottobre, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Enrico Onofri

flauto Riccardo Ghiani

soprano Ana Maria Labin

contralto Giulia Alletto

tenore Krystian Adam

basso Alessandro Ravasio

maestro del coro Giovanni Andreoli

Wolfgang Amadeus Mozart

Musica funebre massonica in do minore K. 477

Concerto n. 1 in Sol maggiore per flauto e orchestra K. 313

Requiem in re minore K. 626

venerdì 20 novembre, ore 20 – turno A

pianoforte Grigorij Sokolov

programma da definire

La Biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari

I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

La Stagione concertistica 2026 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 9 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica si apre mercoledì 12 novembre 2025 con le conferme e variazioni su posti disponibili, possibili fino a martedì 30 dicembre 2025. I nuovi abbonamenti saranno in vendita ancora da mercoledì 12 novembre 2025, fino a sabato 10 gennaio 2026.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da martedì 16 dicembre 2025 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Per il Concerto di Pasqua (Teatro Carmen Melis, 3-4 aprile, fuori abbonamento), gli abbonati alla Stagione concertistica 2026 hanno la prelazione sull’acquisto dei biglietti fino a sabato 21 marzo 2026.

Ai disabili (con disabilità al 100%) e ai loro eventuali accompagnatori, sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti, mentre ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 30%. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, giovedì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio, unicamente per operazioni legate allo spettacolo stesso. È chiusa, invece, i giorni festivi e i lunedì successivi alle domeniche di spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Servizio promozione culturale scuola@teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

Cagliari, 8 novembre 2025

Pierluigi Corona

Responsabile Ufficio Stampa

Teatro Lirico di Cagliari, via Efisio Cao di San Marco, 09128 Cagliari – Italia

telefono +39 0704082209 – stampa@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it

prezzi

Stagione concertistica 2026

 turni A, B
 abbonamento 9 spettacolibiglietto 9-10/1, 24/1, 15-16/5, 3/9, 20/11biglietto 6-7/2, 13-14/2, 27-28/3, 8-9/5, 4/6, 2-3/10
settoreplatea
giallo€ 250,00€ 50,00€ 40,00
rosso€ 230,00€ 45,00€ 35,00
blu€ 200,00€ 40,00€ 30,00
 I loggia
giallo€ 220,00€ 45,00€ 35,00
rosso€ 190,00€ 40,00€ 30,00
blu€ 160,00€ 35,00€ 25,00
 II loggia
giallo€ 90,00€ 20,00€ 15,00
rosso€ 90,00€ 20,00€ 15,00
blu€ 90,00€ 20,00€ 15,00

Per il Concerto di Pasqua (Teatro Carmen Melis, 3-4 aprile, fuori abbonamento) i prezzi dei biglietti sono: € 25 (intero), € 15 (ridotto abbonati/under 30).

Enrico Onofri dirigerà l’Orchestra del Teatro La Fenice al Teatro Malibran, venerdì 14  e domenica 16 marzo in un programma dedicato alla musica del Settecento

È dedicato alla musica dell’età dei Lumi il concerto che Enrico Onofri dirigerà al Teatro Malibran, venerdì 14 marzo 2025 ore 20.00 (turno S)e domenica 16 marzo 2025 ore 17.00 (turno U), in occasione del prossimo appuntamento della Stagione Sinfonica 2024-2025 della Fondazione Teatro La Fenice. Il maestro, impegnato in questi giorni anche con le ultime repliche del Trionfo dell’onore di Alessandro Scarlatti– dirigerà l’Orchestra del Teatro La Fenice in un concerto volto a far risuonare la grazia e la passione della musica del Settecento, con l’esecuzione di un programma originale che affiancherà brani conosciuti a vere e proprie riscoperte: Onofri, massimo esperto di questo repertorio, proporrà in particolare pagine firmate da Franz Joseph Haydn, Antonio Sacchini, Michael Haydn, Joseph Martin Kraus, Giovanni Battista Sammartini e Luigi Boccherini.

         Il programma prenderà il via con l’Allegro luminoso ed energico dell’ouverture del Mondo della luna di Franz Joseph Haydn, dramma giocoso, basato su un libretto di Carlo Goldoni, composto nel 1777 . L’ouverture dell’opera è in stile italiano, ma vi si stagliano ben riconoscibili le doti di sinfonista di Haydn. Successivamente al debutto dell’opera, Haydn riutilizzò questa pagina come primo movimento della Sinfonia n. 63, a dimostrazione che anche quando scriveva un’ouverture di un dramma giocoso dava alla sua musica uno spessore sinfonico tale da poter assumere il ruolo il primo e principale movimento di una sinfonia.

         Di grande interesse sarà l’ascolto della Chaconne in do minore di Antonio Sacchini, una vera e propria riscoperta. Sacchini nacque nel 1730 a Firenze, si formò come musicista a Napoli, fece i primi passi come operista a Venezia nel 1757, proseguì la sua attività nelle principali ‘piazze’ italiane (Napoli, Venezia, Roma), si trasferì a Londra nel 1772, poi a Parigi dal 1781 fino alla morte, avvenuta nel 1786, quand’era all’apice della gloria. Non si hanno notizie di suoi contatti personali con il pressoché coetaneo Haydn ma sicuramente Haydn conobbe e apprezzò la sua musica. Lo dimostra il ritrovamento nel suo archivio personale di questa Chaconne, rimasta inedita finché lo stesso Enrico Onofri ne ha commissionato la trascrizione: è una delle tante musiche di autori italiani che Haydn si fece inviare durante gli anni in cui fu al servizio degli Esterhazy. Non si sa in quale occasione l’abbia utilizzata ma si può ipotizzare che sia servita in un balletto oppure come intermezzo di danza in una delle tante opere proprie e altrui che Haydn era incaricato di dirigere nel teatro del castello di Fertöd.

Riconduce a Joseph Haydn anche la Sinfonia n. 39 in do maggiore, composta nel 1788 da suo fratello Michael. Nato nel 1737, quattro anni dopo Joseph, nonostante la minore notorietà Michael Haydn è autore da considerarsi degno della massima attenzione per i meriti intrinseci della sua musica e anche per l’influsso che ebbe sul giovane Wolfgang Amadeus Mozart. Ultima di un gruppo di sei sinfonie da lui composte all’inizio del 1788 e terz’ultima delle sue quarantuno sinfonie, la Sinfonia n. 39 in do maggiore, proposta in questo programma, è un’opera della piena maturità, concentrata e potente.

         La seconda parte del programma si aprirà con l’ouverture dall’Olympie di Joseph Martin Kraus, compositore nato nel 1756 e morto nel 1792, anch’egli probabilmente messo in ombra dall’inevitabile confronto col suo coetaneo Mozart. Non giovò alla sua notorietà l’aver trascorso gran parte della sua breve vita in una città allora periferica come Stoccolma, dove fu maestro di cappella di re Gustavo iii, re illuminato e grande mecenate. Nonostante l’ammirazione di Haydn, le sue sinfonie caddero presto in un lungo oblio e andarono in gran parte perdute, cosicché attualmente se ne conoscono soltanto dodici. Restano inoltre varie composizioni vocali, soprattutto sacre, e musiche per il teatro. Fa parte di queste ultime proprio l’ouverture Olympie, che apre le musiche di scena da lui composte nell’ultimo anno di vita per l’omonima tragedia del poeta svedese Johan Henric Kellgren.

Giovanni Battista Sammartini nacque nel 1700, quindi appartiene a una o due generazioni prima dei compositori austro-tedeschi appena citati; scrisse le sue prime sinfonie da concerto quando Joseph Haydn, considerato il ‘padre’ della sinfonia, non era ancora nato. In questo campo Sammartini raggiunse la fama europea e diede un contributo importante alla nascita della sinfonia classica. La sua Sinfonia in la maggiore j-c62, scelta per questo programma, appartiene a un gruppo di sei sinfonie pubblicate nel 1750 e, come le altre sinfonie di Sammartini stesso e dei compositori di quell’epoca, è in tre brevi movimenti, sul modello della ‘sinfonia avanti l’opera’ italiana.

Chiuderà la serata la Sinfonia n. 6 in do minore g519 di Luigi Boccherini: composta nel 1788, questa partitura rivela tutti gli sviluppi della sinfonia nei quasi quarant’anni intercorsi da quando Sammartini scrisse la sinfonia di cui sopra: i movimenti ora sono quattro e di maggior respiro e l’orchestra si è ampliata. È più che probabile che il modello di riferimento di Boccherini fosse Joseph Haydn, però il compositore italiano non era attratto da architetture sonore rigorose e robuste e si distinse invece per uno stile fluido e accattivante, associato alla freschezza e alla varietà melodiche italiane.

In occasione del concerto diretto da Enrico Onofri, si rinnoverà il consueto appuntamento con le conferenze di approfondimento della Stagione Sinfonica: il concerto di venerdì 14 marzo 2025 sarà infatti preceduto da un incontro a ingresso libero con il musicologo Roberto Mori, che dalle 19.20 alle ore 19.40 illustrerà il programma musicale della serata.

I biglietti per il concerto (da € 10,00 a € 60,00) sono acquistabili nella biglietteria del Teatro La Fenice e nei punti vendita Eventi Venezia Unica, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2722699) e biglietteria online su www.teatrolafenice.it.

Enrico Onofri

La sua carriera poliedrica lo ha portato, nel corso degli anni, a ricoprire ruoli di direttore principale o associato in orchestre di quattro Paesi diversi, oltre che un gran numero di inviti come direttore ospite o in residenza. Direttore principale della Filarmonica Toscanini dal 2020 al 2024, è attuale direttore associato della Münchener Kammerorchester, partner artistico della Haydn Philharmonie, direttore associato dell’Orchestre National d’Auvergne, oltre che fondatore e direttore dell’Imaginarium Ensemble e direttore musicale della Real Câmara di Lisbona. Dopo gli esordi giovanili al fianco di Jordi Savall e Nikolaus Harnoncourt è stato tra i fondatori dell’ensemble Il Giardino Armonico di cui è stato primo violino e solista fino al 2010. Nel 2002 ha iniziato la sua carriera di direttore con orchestre sinfoniche, da camera o di ispirazione storica come la Vienna Chamber Orchestra, l’Akademie für Alte Musik, l’Orquesta Barroca de Sevilla, la Camerata Bern, i Bochumer Symphoniker, il Festival Strings di Lucerna. Tra le altre anche la Kammerorchester Basel, la Tafelmusik Toronto, l’Orchestra Ensemble Kanazawa, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Real Orquesta Sinfonica de Sevilla, l’Orchestra dell’Opéra de Lyon, l’Orquesta Sinfonica de Galicia, l’Orchestra Metropolitana di Lisbona, la Real Filharmonia de Galicia, la Riga Sinfonietta. Direttore d’orchestra, violinista, insegnante, cresciuto nell’atelier antiquario dei genitori a Ravenna e circondato dalla bellezza del passato fin dall’inizio dei suoi studi musicali, ha sviluppato una profonda passione per le esecuzioni storiche, esplorando il repertorio dal Seicento al Novecento: in questo modo ha creato un linguaggio personale attraverso la conoscenza di pratiche antiche, intese come straordinarie fonti di ispirazione per nuove idee e panorami interpretativi. Continua così a sviluppare nuove connessioni, dirigendo programmi che spaziano dal Seicento alla musica contemporanea. Si è distinto anche in produzioni operistiche all’Opernhaus di Zurigo, alla Lyon Opera, al Teatro de la Maestranza di Siviglia, allo Halle Staatstheater, collaborando con registi come Alessio Pizzech, Mariame Clément, David Marton e Stephen Lawless. È stato insignito di numerosi e prestigiosi premi discografici, nonché del Premio Abbiati 2019 come miglior solista dell’anno. I suoi ultimi successi con Imaginarium Ensemble includono il Diapason d’or de l’année 2020 per Into Nature e Choc! Classica & Diapason d’or 2021 per Seicento!.

Il trionfo dell’onore di Alessandro Scarlatti per la prima volta a Venezia per i trecento anni dalla morte del compositore siciliano

La Fenice celebra i trecento anni dalla morte di Alessandro Scarlatti con la messinscena di un titolo del palermitano finora mai rappresentato a Venezia, Il trionfo dell’onore: un capolavoro di comicità, che sarà proposto in un nuovo allestimento con la regia di Stefano Vizioli, le scene e i costumi di Ugo Nespolo – con i costumi realizzati da Carlos Tieppo – e il light design di Nevio Cavina. La partitura, frutto dell’accurato lavoro di revisione effettuato da Aaron Carpenè sul manoscritto originale, sarà diretta da uno specialista di questo repertorio quale è Enrico Onofri, che sarà alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice. Cinque le repliche al Teatro Malibran, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2024-2025, il 7, 9, 11, 13 e 15 marzo 2025.

Commedia in tre atti di Francesco Antonio Tullio, Il trionfo dell’onore debuttò in prima assoluta al Teatro dei Fiorentini di Napoli il 26 novembre 1718. Capolavoro di comicità – ed è l’unico titolo appartenente a questo genere a firma del compositore siciliano –, si ispira vagamente alla figura di Don Giovanni, che rivive nel personaggio del giovane dissoluto Riccardo Albenori, interpretato da un soprano en travesti. L’opera riveste una grande importanza dal punto di vista storico-musicale perché pose le basi per un nuovo modello di opera buffa: con una struttura drammaturgica e musicale coerente e con la preferenza della lingua italiana sul napoletano si può affermare che anticipò Pergolesi e gli altri esponenti della scuola napoletana.

Il trionfo dell’onore è l’unica commedia per musica in un vastissimo catalogo di opere teatrali di Alessandro Scarlatti. Sin dal suo debutto fu un successo, anche se poi, come spesso succede, cadde nell’oblio e venne recuperata soltanto nella prima metà del Novecento. «Rispetto ad altre opere di Scarlatti – spiega il direttore d’orchestra Enrico Onofri – pare proiettarsi verso un’altra dimensione, e non è improbabile che abbia fatto da modello nel successivo sviluppo dell’opera buffa. Tra gli elementi peculiari vi sono ad esempio i recitativi, che pur profumando ancora di Seicento, in certe formule sono già rivolti al recitativo propriamente settecentesco che ci è più familiare; o alcune delle arie, in cui le linee frammentarie affidate alle voci non impediscono però al canto di dispiegarsi, e con grande espressione: l’effetto di questa tensione fa sì che ogni singola aria di questo genere rimanga impressa quanto quelle dalle melodie più accattivanti».

«Il protagonista Riccardo Albenori è un seduttore impenitente – commenta il regista Stefano Vizioli –, un seduttore che per di più confessa nelle sue affermazioni di filosofia un po’ spicciola il suo desiderio bulimico di sedurre e abbandonare. Per lui l’amore è frode, inganno, tradimento, artificio. In un’aria, che ricorda quella celebre di Dandini nella Cenerentola («Come un’ape ne’ giorni di aprile»), Riccardo si paragona a un’ape che va da un fiore all’altro. I riferimenti a questa sua volubilità sono ben descritti sia nei recitativi che nelle arie del cristallino libretto di Francesco Antonio Tullio. Questa figura di seduttore richiama certamente don Giovanni, come quella che l’accompagna, il fanfarone capitano Rodimarte Bombarda, potrebbe essere accostata a Leporello. Ma i due sono più che altro ‘compagni di merende’ e hanno per moltissimi aspetti caratteristiche borderline:c’è sicuramente un aspetto caratteriale incontrollato, legato alla sensualità, all’appagamento immediato e direi al collezionismo, molto affine a don Giovanni. Ma Il trionfo dell’onore, con le avventure goderecce del nostro Riccardo, non ha i vapori sulfurei del capolavoro di Mozart; non c’è la metafisica presenza della giustizia divina e soprattutto non ci sono né un tentativo di stupro né un omicidio, i due sconvolgenti accadimenti che aprono il Don Giovanni. C’è invece un duello riparatore, nel quale Riccardo viene ferito dal rivale Erminio, e ciò induce il protagonista a pensare che in futuro sarà meglio comportarsi bene per evitare pericolose conseguenze. Questo finale piuttosto accomodante lascia aperti moltissimi punti di domanda, un po’ come nel caso di Così fan tutte: quando opere così, dopo inauditi sconvolgimenti emotivi, finiscono con un’invocazione a volersi tutti bene come se nulla fosse successo, il sipario si chiude con molti più dubbi di quanti se ne avessero all’inizio».

Il cast del nuovo allestimento del Trionfo dell’onore comprende interpreti di riferimento per questo repertorio: Dave Monaco canterà nel ruolo di Flaminio Castravacca; Luca Cervoni in quello di Cornelia Buffacci; Rosa Bove in quello di Leonora Dorini; Francesca Lombardi Mazzulli sarà Doralice Rossetti; Giulia Bolcato, Riccardo Albenori; Raffaele Pe, Erminio Dorini; Giuseppina Bridelli, Rosina Caruccia; Tommaso Barea, il capitano Rodimarte Bombarda.

            Ecco il dettaglio delle recite al Teatro Malibran, con orari e turni di abbonamento: venerdì 7 marzo 2025 ore 19.00 (turno A); domenica 9 marzo ore 15.30 (turno B); martedì 11 marzo ore 19.00 (turno D); giovedì 13 marzo ore 19.00 (turno E); sabato 15 marzo ore 15.30 (turno C). La prima di venerdì 7 marzo 2025 sarà trasmessa in differita da Rai Radio3.

LA GRANDE MESSA DI MOZART INAUGURA LA STAGIONE SINFONICA 2025 AL TEATRO FILARMONICO

Il maestro Enrico Onofri dirige il capolavoro sacro di Mozart con l’Orchestra e il Coro di Fondazione Arena e i solisti Gilda Fiume, Arianna Vendittelli, Krystian Adam e Adolfo Corrado

Ad aprire il programma, in prima esecuzione al Filarmonico, la Sinfonia 39 di Michael Haydn

MOZART GRANDE MESSA Onofri

 1° concerto

venerdì 31 gennaio ore 20.00

sabato 1° febbraio ore 17.00

Teatro Filarmonico di Verona

Una grande festa sinfonico-corale per i 50 anni del ritrovato Teatro Filarmonico. Dopo l’opera, venerdì 31 gennaio alle 20, inaugura anche la Stagione Sinfonica 2025 di Fondazione Arena. Orchestra e Coro areniani, diretti da Enrico Onofri, eseguono la Grande Messa in do minore, capolavoro sacro del genio di Salisburgo, con quartetto vocale d’eccezione, preceduta dalla rara Sinfonia 39 del contemporaneo Michael Haydn. Replica sabato 1° febbraio alle 17. Biglietti e abbonamenti disponibili. 

Verona, nel mese di gennaio, risuona della musica di Mozart e, quest’anno, ‘incontra’ altri due importanti anniversari: il bicentenario della morte di Salieri e i cinquant’anni della riapertura del Teatro Filarmonico. E se, come nel 1975, al compositore di Legnago è spettato inaugurare la Stagione Lirica col suo Falstaff, al genio di Salisburgo è dedicato il primo concerto della Stagione Sinfonica 2025 di Fondazione Arena.

In programma la sua composizione sacra più ambiziosa, la Messa in do minore K 427, detta Grosse Messe, iniziata nel 1782 senza committente – caso unico per l’epoca e l’autore – dedicata a Constanze, da poco sua moglie, e pensata per il ritorno a Salisburgo, l’ultimo di Mozart, dalla famiglia e dall’Arcivescovo dal cui servizio era fuggito. Fu eseguita durante una funzione religiosa nel 1783, unita a brani di altre messe, e poi rimasta nel cassetto per due anni, quando fu adattata per Vienna nell’oratorio Davide Penitente. La musica originale scritta per questa Messa rimase incompiuta – destino condiviso col celebre Requiem, che però circola oggi completato da amici e allievi – con metà sezione del Credo e priva di Agnus Dei. Caduta nell’oblio, questa Messa fu scoperta e pubblicata postuma nel 1840 e solo nell’ultimo mezzo secolo è entrata stabilmente in repertorio, conquistando le sale da concerto. In essa convivono l’omaggio alla tradizione passata delle messe solenni, per contrappunto, proporzioni e austerità di Bach, Händel, e degli italiani del ‘700, e a una tenera, luminosa cantabilità, in particolare nelle pagine destinate alla sposa Constanze, soprano della prima salisburghese. Il poliedrico maestro Enrico Onfori, nella più recente edizione critica di Ulrich Leisinger (2019), dirige l’Orchestra di Fondazione Arena, il Coro diretto da Roberto Gabbiani e quattro affermati solisti, tra cui i soprani Gilda Fiume, protagonista di diverse prime veronesi tra cui il recente Falstaff salieriano, Arianna Vendittelli, apprezzata belcantista al debutto al Filarmonico, come il tenore polacco Krystiam Adam, specialista del repertorio, e il basso Adolfo Corrado, vincitore di numerosi concorsi internazionali, tra cui il BBC Cardiff Singer of the World 2023.

L’Orchestra areniana aprirà il concerto, della durata complessiva di 70 minuti circa e senza intervallo, con una prima esecuzione al Filarmonico in un originale accostamento: la Sinfonia n. 39 in Do maggiore di Michael Haydn, fratello del più celebre Franz Joseph, contemporaneo e apprezzato amico dello stesso Mozart. I tre movimenti della Sinfonia, dal tono festoso e dall’ampio organico, furono molto probabilmente di ispirazione per l’ultima sinfonia mozartiana “Jupiter”, con cui condivide la brillante tonalità d’impianto.

Il concerto è inserito nel programma di Mozart a Verona 2025, Festival diffuso in tutta la città, ed è il primo della Stagione Sinfonica 2025 di Fondazione Arena, comprendente 10 appuntamenti in abbonamento e 2 concerti straordinari. La programmazione abbraccerà oltre tre secoli di musica, importanti anniversari di grandi compositori come Šostakovič, Ravel, Salieri, Bartók, eseguiti da giovani di talento, solisti e direttori di prestigio internazionale.

È ancora possibile acquistare abbonamenti, nuovi carnet e biglietti singoli per ogni data al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alla Biglietteria dell’Arena e, due ore prima di ogni concerto, alla Biglietteria stessa del Teatro Filarmonico in via Mutilati.

BCC Veneta rinnova il suo legame con Fondazione Arena di Verona anche per il 2025, confermandosi main sponsor della Stagione Artistica del Teatro Filarmonico.

BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA

Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona

Aperta da lunedì a venerdì 10.30-16.00 | sabato 9.15-12.45

Tel. 045 8005151

BIGLIETTERIA TEATRO FILARMONICO

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Aperta due ore prima dello spettacolo

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