Venerdì 21 novembre 2025, alle ore 20, il maestro Pietari Inkinen torna sul podio dell’Orchestra del Maggio per un appuntamento sinfonico.

In programma la “Sinfonia n.2 in re maggiore” di Jean Sibelius a cui seguono il poema coreografico “La valse” e la suite per orchestra “Daphnis et Chloé” di Maurice Ravel.

A distanza di oltre 10 anni dal suo ultimo concerto in Teatro, il maestro Pietari Inkinen torna alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino per un nuovo appuntamento sinfonico nell’ambito della stagione concertistica autunnale del Maggio.

Il concerto – in programma venerdì 21 novembre 2025, alle ore 20 – trova in cartellone le musiche di Jean Sibelius e Maurice Ravel.

La serata prende avvio con la Sinfonia n.2 in re maggiore op. 43 di Jean Sibelius: composta tra il 1901 e il 1902 durante una vacanza in Liguria, ed eseguita nel marzo dell’anno successivo ad Helsinki, la Sinfonia n. 2 è fra le più popolari tra le sette sinfonie del compositore. Come altre opere di Sibelius, anche la Seconda è una pagina ricca di impeto lirico ispirato al canto popolare finnico.

Il concerto prosegue con due composizioni di Maurice Ravel, entrambe legate al mondo della danza.

La Valse, composta tra il 1919 e il 1920 e originariamente ‘destinata’ ai Balletti Russi di Sergej Djagilev: era stato il fondatore e impresario della storica compagnia di ballo a chiedere a Ravel di comporre una pagina che celebrasse la quintessenza del valzer viennese. Djagilev, però, la definì “Un capolavoro, ma non un balletto” e quindi La valse venne eseguita in forma di concerto il 12 dicembre 1920 al Théâtre du Châtelet di Parigi. Solo anni dopo, nel 1929, fu portata sulle scene dalla danzatrice Ida Rubinstein.

Segue, in chiusura, Daphnis et Chloé, suite per orchestra n. 2.

Anch’essa composta per i Balletti Russi di Djagilev e fra le composizioni più amate del repertorio sinfonico di Ravel, fu ispirata da un romanzo di Longo Sofista. Il balletto in tre quadri narra la storia dell’amore di due giovani pastori, Dafni e Cloe, il quale si sviluppa nel concetto della separazione forzata e del ricongiungimento finale che arriva solo dopo aver superato numerose peripezie, il tutto immerso in uno scenario dai marcati tratti pastorali. Dal balletto Ravel ricavò in seguito due Suites che raccolgono i momenti salienti della vicenda: la Suite n. 2, che risale al 1913, comprende tre brani della terza parte: Lever du jour, Pantomime e Danse générale.

Pietari Inkinen – che al Maggio ha debuttato nel gennaio del 2008 – ha iniziato lo studio del violino e del pianoforte in età precoce e ha conseguito i diplomi in violino e in direzione d’orchestra presso l’Accademia Sibelius di Helsinki, perfezionandosi successivamente alla Hochschule für Musik di Colonia sotto la guida di Zakhar Bron. La sua carriera internazionale si è sviluppata attraverso incarichi di crescente responsabilità, a partire dalla nomina a direttore musicale della New Zealand Symphony Orchestra, di cui tuttora è Direttore Onorario. Ha ricoperto successivamente altre cariche di prestigio, tra cui la direzione principale della Japan Philharmonic Orchestra, dell’Orchestra del Ludwigsburg Schlossfestspiele e della Prague Symphony. Dal 2017 al 2025 è stato Direttore principale della Deutsche Radio Philharmonie, concentrandosi sul repertorio romantico e tardo-romantico e promuovendo importanti progetti discografici dedicati a Dvořák e Prokofiev. Dal gennaio 2022 ricopre la carica di direttore musicale della KBS Symphony Orchestra di Seoul. Nel repertorio operistico, il maestro Inkinen si è distinto per le sue interpretazioni del ciclo wagneriano Ring des Nibelungen, culminate nel nuovo allestimento presentato al Festival di Bayreuth. Le sue letture di Wagner gli hanno valso riconoscimenti internazionali di rilievo, tra cui l’Helpmann Award, il Green Room Award e il prestigioso Premio Franco Abbiati.

Il concerto:

Jean Sibelius

Sinfonia n.2 in re maggiore op. 43

Composta nel 1901 durante una vacanza in Liguria, ed eseguita nel marzo dell’anno successivo ad Helsinki, la Sinfonia n. 2 in re maggiore è fra le più popolari tra le sette sinfonie di Jean Sibelius. Come altre opere del musicista, anche la Seconda sinfonia è una pagina ricca di impeto lirico ispirato, il più delle volte, al canto popolare finnico. Nonostante manchi di un’introduzione lenta, la sinfonia rispetta i principi costruttivi del sinfonismo classico con la suddivisione canonica in quattro movimenti. Un breve motivo saltellante di tre note proposto in apertura funge da cellula generatrice attorno alla quale si sviluppano organicamente gran parte dei temi impiegati in partitura. Ampie campate melodiche dei fiati caratterizzano l’Allegretto iniziale, mentre il secondo movimento (Tempo andante, ma rubato) si distingue per la frase lamentosa dei legni sull’accompagnamento in pizzicato di violoncelli e contrabbassi. Inquiete terzine di sapore beethoveniano sostanziano il terzo movimento (Vivacissimo) al cui interno prende vita un fascinoso tempo lento, per poi approdare senza soluzione di continuità alla grandiosa perorazione sonora del Finale (Allegro moderato).

Maurice Ravel

La valse, poema coreografico

Da anni Ravel accarezzava l’idea di realizzare una composizione orchestrale dedicata al valzer, danza simbolo della Vienna ottocentesca. Dopo l’esperienza pianistica delle Valses nobles et sentimentales, tra il 1919 e il 1920 il musicista francese compose La valse, poema coreografico destinato ai Balletti Russi di Sergej Djagilev. Era stato il fondatore e impresario della storica compagnia di ballo a chiedere a Ravel di comporre una pagina che celebrasse la quintessenza del valzer viennese, ma, dopo averla ascoltata, Djagilev stroncò senza mezzi termini l’opera definendola inadatta alla danza: “è un capolavoro, ma non è un balletto.” Quindi La valse venne eseguita in concerto il 12 dicembre 1920 al Théâtre du Châtelet di Parigi e, solo anni dopo, nel 1929 fu portata sulle scene dalla danzatrice Ida Rubinstein. L’opera si articola in due grandi sezioni dove si susseguono svariati motivi di valzer che, nonostante la fascinosa e ammaliante scrittura raveliana, si caricano di significati sinistri. Nella Valse il tono leggero e spensierato del ballo è continuamente incrinato da dissonanze, irregolarità ritmiche, sonorità angoscianti. È il ritratto di un mondo in frantumi che, secondo l’autore, rotea a ritmo di valzer come “un turbine fantastico e fatale”.

Daphnis et Chloé, suite per orchestra n. 2

Commissionato da Sergej Djagilev per i Balletti Russi nel 1908, Daphnis et Chloé impegnò Maurice Ravel per quattro anni, spingendolo alla continua ricerca di un assetto musicale che potesse soddisfare le richieste dell’impresario russo. La mancata affinità di vedute tra compositore e impresario si risolse tuttavia in un debutto accolto senza clamori che segnò la fine di ogni ulteriore rapporto collaborativo tra Ravel e la compagnia di Djagilev. Se da un lato vi erano infatti le esigenze sceniche del coreografo Fokine, desideroso di una pagina che mettesse in risalto la dimensione fisica e marcatamente erotica della vicenda, dall’altro vi erano invece le esigenze artistiche di Ravel, preoccupato piuttosto di rimanere fedele alla propria concezione dell’antica Grecia quale luogo ideale di bellezza composta ed elegante. Ispirato a un romanzo di Longo Sofista, il balletto in tre quadri narra la storia dell’amore di due giovani pastori, Dafni e Cloe, secondo l’inveterato cliché della separazione forzata e del ricongiungimento finale che giunge solo dopo aver superato numerose peripezie, il tutto immerso in uno scenario pastorale di languida sensualità. Ma Ravel, il cui modello di riferimento era l’Arcadia idealizzata nei dipinti di Fragonard e Watteau, concesse ben poco spazio all’erotismo mediterraneo insito nella trama e creò un balletto dalle sonorità carezzevoli e dalle atmosfere vaporose, sottolineate da impasti timbrici amalgamati con eleganza e leggerezza. Dal balletto Ravel ricavò in seguito due Suites che raccolgono i momenti salienti della vicenda. La Suite n. 2, che risale al 1913, comprende tre brani della terza parte: Lever du jour, Pantomime e Danse générale.

La locandina:

JEAN SIBELIUS

Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 43

Allegretto / Tempo andante ma rubato / Vivacissimo. Trio: Lento e soave / Allegro moderato

MAURICE RAVEL

La Valse, poème chorégrafique

MAURICE RAVEL

Daphnis et Chloé, suite n. 2 per orchestra

Leveur du jour / Pantomime / Danse générale

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Durata 2 ore circa, intervallo compreso

5 concerti sinfonico-corali, 4 sinfonici e 3 cameristici: ecco la Stagione concertistica 2026 del Teatro Lirico di Cagliari

Donato Renzetti, Maxim Vengerov, Christopher Franklin, Pietari Inkinen, Paolo Fresu, Antonello Salis, Elena Ledda, Alessandro Cadario, Kim Bomsori, Michail Pletnëv, Ryan McAdams, The King’s Singers, Mahler Chamber Orchestra, Yuja Wang, Enrico Onofri, Grigorij Sokolov: questi alcuni dei protagonisti della Stagione concertistica 2026 del Teatro Lirico di Cagliari. Una Stagione che guarda, come ormai consuetudine, alla tradizione musicale ed alla qualità artistica e che vede in primo piano l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, quest’ultimo diretto da Giovanni Andreoli.

La Stagione concertistica vede impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico da gennaio a novembre 2026. Ognuno degli otto programmi musicali proposti è eseguito due volte (di cui sette in abbonamento) e il complesso corale è impegnato in cinque programmi, in ruoli di assoluta rilevanza. Solisti, pianisti ed ensemble musicali arricchiscono il cartellone con una significativa rassegna da camera della letteratura concertistica classica e moderna.

Entrando nel dettaglio dei singoli programmi musicali, è possibile individuare nella compagine dei direttori, protagonisti della Stagione, alcuni nomi di solida e brillante fama internazionale, affiancati da altri giovani, italiani e non, che vantano già ampi successi di pubblico e critica. Si è, così, cercato un adeguato equilibrio tra i due gruppi, valorizzando i giovani talenti nell’affidare loro repertori adatti a metterne in luce qualità tecniche e musicali ed esaltando le doti di personalità e di dominio tecnico dei direttori di maggiore esperienza.

A Donato Renzetti, apprezzata ed ormai abituale presenza nelle stagioni cagliaritane (assente dal 2023), spetta il compito di dirigere, alla guida delle compagini orchestrale e corale, il concerto d’inaugurazione, il 9-10 gennaio, che prevede l’esecuzione di uno dei capolavori più straordinari della storia della musica: la Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra op. 125, imponente pezzo sinfonico-corale di Ludwig van Beethoven, il cui ultimo ascolto a Cagliari risale al 2 dicembre 2023.

Il 24 gennaio è in programma una serata davvero imperdibile: l’esibizione del celebre virtuoso del violino Maxim Vengerov che ritorna a Cagliari dopo 23 anni (ultime esibizioni: maggio 2002, febbraio e novembre 2003). Prediletto da Mstislav Rostropovich, Maxim Vengerov è ancora uno dei talenti violinistici più interessanti, balzato alla ribalta giovanissimo e già compagno di viaggio di grandi direttori, da Zubin Mehta a Daniel Barenboim. Maxim Vengerov si esibisce in duo con la pianista russa di fama internazionale Polina Osetinskaya.

Christopher Franklin, esperto direttore (e violinista) americano, ritorna a Cagliari, dopo aver diretto Così fan tutte (2013) e Il flauto magico (2014), alla guida dell’Orchestra e della solista Kim Bomsori, giovane violinista al suo debutto cagliaritano, per esibirsi, il 6-7 febbraio, in un accattivante programma “tutto Mendelssohn”.

Il 13-14 febbraio, a distanza di 7 anni dall’ultima esecuzione, viene di nuovo proposta all’ascolto la monumentale Seconda Sinfonia in do minore per soli, coro e orchestra “Resurrezione” di Gustav Mahler, capolavoro sinfonico-corale composto dal 1888 al 1894. Nel ruolo di soliste si esibiscono Nicole Wacker (soprano) e Teresa Iervolino (mezzosoprano), mentre sul podio ritorna, per la terza volta (novembre 2004, febbraio 2021), Pietari Inkinen, direttore e violinista, senza dubbio uno dei più affermati, a livello mondiale, degli ultimi anni.

Il 27-28 marzo, Paolo Silvestri, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra e pianista che da molti anni sperimenta l’incontro di linguaggi differenti coniugando il jazz e la musica contemporanea con le tradizioni musicali popolari di tutto il mondo, debutta a Cagliari dirigendo uno straordinario progetto musicale: il dialogo, per la prima volta, dell’Orchestra della fondazione cagliaritana con Paolo Fresu e con una sequela di prestigiosi musicisti che, in qualità di ospiti-solisti, daranno lustro alle due serate previste come: Antonello Salis, Elena Ledda, Roberto Cipelli, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Ettore Fioravanti, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Stefano Bagnoli, Alessio Atzori.

Il tradizionale Concerto di Pasqua, il 3-4 aprile al Teatro Carmen Melis (fuori abbonamento), è dedicato quest’anno allo Stabat Mater di Franz Joseph Haydn nell’interpretazione dei due complessi stabili cagliaritani guidati da Alessandro Cadario, uno dei più interessanti direttori e compositori italiani della sua generazione che ha già diretto l’Orchestra nel decentramento estivo del 2011. Voci soliste della magnifica pagina musicale composta da Haydn nel 1767 sono: Francesca Aspromonte(soprano), Margherita Sala(contralto), Alasdair Kent(tenore), Roberto Lorenzi(basso).

Ancora un importante debutto a Cagliari con il giovanissimo direttore italo-tedesco Nicolò Umberto Foron, artista poliedrico e versatile (eccelle sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico), con un magnetismo e una forza davvero sorprendenti e dalla carriera fulminante che lo ha portato a ricoprire incarichi prestigiosi alla London Symphony Orchestra e all’Ensemble Intercontemporain. Dirige, l’8-9 maggio, Orchestra, Coro e il soprano Giulia Bolcato, anch’ella al debutto a Cagliari, in uno magnifico programma equamente diviso tra Giuseppe Verdi e Richard Wagner.

Ryan McAdams, poliedrico musicista e raffinato direttore dal curriculum internazionale, ritorna a Cagliari, il 15-16 maggio, dopo appena 3 anni (luglio 2023) e presenta un programma interamente dedicato al genio compositivo di Sergej Rachmaninov. Ad impreziosire il Concerto n. 3 ritorna, per la terza volta a Cagliari (1997 come pianista e 2021 come direttore), Michail Pletnëv, eccellente pianista, direttore e compositore russo che frequenta abitualmente i principali teatri mondiali, dove riscuote ampi successi e ovazioni.

In un’unica, imperdibile serata, è in programma il 4 giugno il debutto a Cagliari di The King’s Singers, strepitoso ensemble vocale britannico a cappella (il loro primo concerto risale al 1968 a Londra), applaudito in tutto il mondo soprattutto per la perfezione dell’intonazione e l’ampiezza del repertorio.

Dopo la pausa estiva, la Stagione concertistica riprende il 3 settembre con la Mahler Chamber Orchestra, prestigioso complesso cameristico nato nel 1997 grazie all’iniziativa di Claudio Abbado e che si è già esibita il 2 febbraio 2010 al Teatro Lirico di Cagliari in un indimenticabile concerto diretto da Daniel Harding. Questa volta sul podio ci sarà Teddy Abrams, direttore, pianista, clarinettista e compositore americano che si esibisce per la prima volta a Cagliari, mentre anche Yuja Wang, pianista internazionale dalla tecnica impeccabile e partner artistico della Mahler Chamber Orchestra, è al suo atteso debutto a Cagliari.

Il 2-3 ottobre penultimo appuntamento della Stagione, con un concerto tutto dedicato alla musica immortale di Wolfgang Amadeus Mozart: Enrico Onofri, apprezzato direttore, violinista e docente al suo debutto a Cagliari, dirige i due complessi artistici stabili e Riccardo Ghiani, primo flauto dell’Orchestra del Teatro Lirico nel Concerto n. 1, per poi proporre all’ascolto del pubblico il celeberrimo Requiem in re minore con le voci soliste di Ana Maria Labin (soprano), Giulia Alletto (contralto), Krystian Adam (tenore), Alessandro Ravasio (basso).

Grigorij Sokolov, considerato unanimemente come uno dei più grandi pianisti dei nostri giorni, i suoi recital infatti ricevono, ovunque, trionfali accoglienze, ritorna per la quarta volta a Cagliari (2000, 2007, 2010), il 20 novembre, e chiude la Stagione concertistica 2026.

Stagione concertistica 2026

venerdì 9 gennaio, ore 20 – turno A

sabato 10 gennaio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Donato Renzetti

soprano Lucrezia Drei

contralto Sara Mingardo

tenore Giulio Pelligra

basso Adolfo Corrado

maestro del coro Giovanni Andreoli

Ludwig van Beethoven Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra op. 125

sabato 24 gennaio, ore 19 – turno B

violino Maxim Vengerov

pianoforte Polina Osetinskaya

Franz Schubert Sonata n. 3 in sol minore per violino e pianoforte op. 137 D. 408

Dmitrij Šostakovič Sonata in Sol maggiore per violino e pianoforte op. 134

Johannes Brahms Sonata n. 3 in re minore per violino e pianoforte op. 108

venerdì 6 febbraio, ore 20 – turno A

sabato 7 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Christopher Franklin

violino Kim Bomsori

Felix Mendelssohn-Bartholdy

Sogno di una notte di mezza estate, ouverture da concerto in Mi maggiore op. 21

Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64

Terza Sinfonia in la minore “Scozzese” op. 56

venerdì 13 febbraio, ore 20 – turno A

sabato 14 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Pietari Inkinen

soprano Nicole Wacker

mezzosoprano Teresa Iervolino

maestro del coro Giovanni Andreoli

Gustav Mahler Seconda Sinfonia in do minore per soli, coro e orchestra “Resurrezione”

venerdì 27 marzo, ore 20 – turno A

sabato 28 marzo, ore 19 – turno B

INHERITANCE

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Paolo Silvestri

tromba, flicorno, effetti Paolo Fresu

Guest

Paolo Fresu Quintet

pianoforte Roberto Cipelli

sassofoni Tino Tracanna

contrabbasso Attilio Zanchi

batteria Ettore Fioravanti

Paolo Fresu Devil Quartet

chitarra Bebo Ferra

contrabbasso Paolino Dalla Porta

batteria Stefano Bagnoli

Special Guest

fisarmonica Antonello Salis

voce Elena Ledda

electronics Alessio Atzori/Notrasa

composizioni originali Paolo Fresu

arrangiamenti Paolo Silvestri

Teatro Carmen Melis

venerdì 3 aprile, ore 20 – fuori abbonamento

sabato 4 aprile, ore 19 – fuori abbonamento

Concerto di Pasqua

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Alessandro Cadario

soprano Francesca Aspromonte

contralto Margherita Sala

tenore Alasdair Kent

basso Roberto Lorenzi

maestro del coro Giovanni Andreoli

Franz Joseph Haydn Stabat Mater in sol minore per soli, coro e orchestra Hob. XX bis

venerdì 8 maggio, ore 20 – turno A

sabato 9 maggio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Nicolò Umberto Foron

soprano Giulia Bolcato

maestro del coro Giovanni Andreoli

Giuseppe Verdi Quattro pezzi sacri

Richard Wagner Die Meistersinger von Nürnberg: Preludio

Richard Wagner Tristan und Isolde: Preludio e Morte di Isotta

Richard Wagner Tannhäuser: Ouverture

venerdì 15 maggio, ore 20 – turno A

sabato 16 maggio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Ryan McAdams

pianoforte Michail Pletnëv

Sergej Rachmaninov

Capriccio su temi tzigani op. 12

Concerto n. 3 in re minore per pianoforte e orchestra op. 30

giovedì 4 giugno, ore 20 – turno B

The King’s Singers

Close Harmony

Ron Goodwin What kind of things do The King’s Singers sing? (arrangiamento Jeremy Jackman)

Getting Going (1968-1972)

Canto traditionale inglese Blow Away the Morning Dew (arrangiamento Gordon Langford)

Canto traditionale inglese The Oak and the Ash (arrangiamento Gordon Langford)

Marion Sunshine, Moises Simons & Wolfe Gilbert The Peanut Vendor (arrangiamento Gordon Langford)

Going Pro (1972-1983)

Albert Hammond I’m a train (arrangiamento Peter Knight)

Michael Flanders & Donald Swann Slow Train (arrangiamento Gordon Langford)

Gioachino Rossini Overture to The Barber of Seville (arrangiamento Daryl Runswick)

Into America (1983-1990)

Billy Joel And So It Goes (arrangiamento Bob Chilcott)

John Lennon & Paul McCartney Honey Pie (arrangiamento Paul Hart)

Randy Newman Texas Girl at the Funeral of her Father (arrangiamento Bob Chilcott)

Something Different (1990-2000)

George e Ira Gershwin Oh! I can’t sit down (arrangiamento Bob Chilcott)

The Beach Boys Kokomo (arrangiamento Bob Chilcott)

Albert Hay Malotte The Lord’s Prayer (arrangiamento Brian Wilson)

The ender

John Lennon & Paul McCartney Ob-la-di, ob-la-da (arrangiamento Daryl Runswick)

A New Day (2000-2018)

John David You Are The New Day (arrangiamento Peter Knight)

Harold Arlen I’ve Got the World on a String (arrangiamento Alexander L’Estrange)

Bob Chilcott We Are

The show goes on (2019-2026)

Ultima selezione di canzoni, fino ai nostri giorni, di grandi cantautori come Jacob Collier, Laura Mvula, James Blake ed Ed Sheeran, nonché il fantastico mondo Disney che ha recentemente festeggiato il suo 100° compleanno.

giovedì 3 settembre, ore 20 – turno A

Mahler Chamber Orchestra

direttore (prima parte) Teddy Abrams

direttrice (seconda parte) e pianoforte Yuja Wang

Aaron Copland Appalachian Spring

Samuel Barber Concerto per pianoforte e orchestra op. 38

Paul Dukas Fanfare pour précéder La Péri

Samuel Barber Mutations from Bach

Sergej Prokof’ev Concerto n. 3 in Do maggiore per pianoforte e orchestra op. 26

venerdì 2 ottobre, ore 20 – turno A

sabato 3 ottobre, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Enrico Onofri

flauto Riccardo Ghiani

soprano Ana Maria Labin

contralto Giulia Alletto

tenore Krystian Adam

basso Alessandro Ravasio

maestro del coro Giovanni Andreoli

Wolfgang Amadeus Mozart

Musica funebre massonica in do minore K. 477

Concerto n. 1 in Sol maggiore per flauto e orchestra K. 313

Requiem in re minore K. 626

venerdì 20 novembre, ore 20 – turno A

pianoforte Grigorij Sokolov

programma da definire

La Biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari

I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

La Stagione concertistica 2026 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 9 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica si apre mercoledì 12 novembre 2025 con le conferme e variazioni su posti disponibili, possibili fino a martedì 30 dicembre 2025. I nuovi abbonamenti saranno in vendita ancora da mercoledì 12 novembre 2025, fino a sabato 10 gennaio 2026.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da martedì 16 dicembre 2025 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Per il Concerto di Pasqua (Teatro Carmen Melis, 3-4 aprile, fuori abbonamento), gli abbonati alla Stagione concertistica 2026 hanno la prelazione sull’acquisto dei biglietti fino a sabato 21 marzo 2026.

Ai disabili (con disabilità al 100%) e ai loro eventuali accompagnatori, sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti, mentre ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 30%. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, giovedì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio, unicamente per operazioni legate allo spettacolo stesso. È chiusa, invece, i giorni festivi e i lunedì successivi alle domeniche di spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Servizio promozione culturale scuola@teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

Cagliari, 8 novembre 2025

Pierluigi Corona

Responsabile Ufficio Stampa

Teatro Lirico di Cagliari, via Efisio Cao di San Marco, 09128 Cagliari – Italia

telefono +39 0704082209 – stampa@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it

prezzi

Stagione concertistica 2026

 turni A, B
 abbonamento 9 spettacolibiglietto 9-10/1, 24/1, 15-16/5, 3/9, 20/11biglietto 6-7/2, 13-14/2, 27-28/3, 8-9/5, 4/6, 2-3/10
settoreplatea
giallo€ 250,00€ 50,00€ 40,00
rosso€ 230,00€ 45,00€ 35,00
blu€ 200,00€ 40,00€ 30,00
 I loggia
giallo€ 220,00€ 45,00€ 35,00
rosso€ 190,00€ 40,00€ 30,00
blu€ 160,00€ 35,00€ 25,00
 II loggia
giallo€ 90,00€ 20,00€ 15,00
rosso€ 90,00€ 20,00€ 15,00
blu€ 90,00€ 20,00€ 15,00

Per il Concerto di Pasqua (Teatro Carmen Melis, 3-4 aprile, fuori abbonamento) i prezzi dei biglietti sono: € 25 (intero), € 15 (ridotto abbonati/under 30).

TCBO: A 50 ANNI DALLA MORTE DI ŠOSTAKOVIČ, PIETARI INKINEN DIRIGE LA QUINTA SINFONIA DEL COMPOSITORE RUSSO

In programma anche un’altra Quinta Sinfonia: quella del finlandese Jean Sibelius

Mercoledì 12 marzo alle 20.30 all’Auditorium Manzoni

Immerge il pubblico nell’ascolto di due quinte sinfonie a confronto il concerto della Stagione Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna diretto da Pietari Inkinen: quella di Dmitrij Šostakovič, nel cinquantenario della morte del compositore russo, e quella di Jean Sibelius, omaggio di Inkinen alla sua terra attraverso una figura divenuta simbolo musicale dell’identità nazionale finlandese.

Mercoledì 12 marzo alle 20.30 all’Auditorium Manzoni, il Direttore principale della Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken Kaiserslautern e Direttore musicale della KBS Symphony Orchestra di Seul torna sul podio bolognese dopo aver già diretto, lo scorso anno, una pagina di Šostakovič: il Concerto n. 1 per violoncello e orchestra op. 107, con Ettore Pagano come solista.

Šostakovič scrisse la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 nel 1937, in seguito agli attacchi del regime nei confronti delle tendenze formalistiche della sua opera Lady Macbeth del Distretto di Mcensk, che lo costrinsero anche a ritirare la sua Quarta Sinfonia, terminata nel 1936. La Quinta venne quindi presentata per un concerto a Leningrado – diretto da Evgenij Mravinskij e dedicato alla Decade della musica sovietica – e venne particolarmente apprezzata dal regime.

Fu la visione di sedici cigni durante una passeggiata ad ispirare Sibelius nella creazione della Sinfonia n. 5 in mi bemolle maggiore op. 82. Da lì, il celebre “tema dei cigni” e il conseguente appellativo dell’opera come “Sinfonia dei cigni”, commissionata dal governo finlandese per festeggiare i cinquant’anni del compositore, e completata faticosamente da Sibelius tra il 1912 e il 1919.

Pietari Inkinen ha diretto alcune delle compagini europee più rinomate, dalla Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam alla Gewandhausorchester di Lipsia, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Orchestre Philharmonique de Radio France.

I biglietti – da 10 a 40 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi), dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 15; il giorno del concerto presso l’Auditorium Manzoni da 1 ora prima fino a 15 minuti dopo l’inizio dello spettacolo. 

Per ogni concerto della Stagione Sinfonica 2025 prosegue “Note a margine”, una rassegna di incontri con il pubblico che si tengono circa 30 minuti prima dell’inizio del concerto presso il foyer del bar dell’Auditorium Manzoni. 

STAGIONE SINFONICA 2025 DEL TCBO

Mercoledì 12 marzo ore 20.30, Auditorium Manzoni

Pietari Inkinen direttore

Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

PROGRAMMA

Jean Sibelius

Sinfonia n. 5 in mi bemolle maggiore op. 82

  1. Tempo molto moderato. Largamente. Allegro moderato
  2. Andante mosso, quasi allegretto
  3. Allegro molto. Misterioso. Un pochettino largamente

Dmítrij Šostakovič

Sinfonia n. 5 in re minore op. 47

  1. Moderato
  2. Allegretto
  3. Largo
  4. Allegro non troppo

TCBO: TRA ŠOSTAKOVIČ E PROKOF’EV CON PIETARI INKINEN ED ETTORE PAGANO

Giovedì 29 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Manzoni

Segna il gradito ritorno della bacchetta finlandese Pietari Inkinen, Direttore principale della Deutsche Radio Philharmonie e Direttore musicale della KBS Symphony Orchestra di Seoul, e del giovanissimo violoncellista Ettore Pagano, vincitore del  XVIII Concorso internazionale “Chačaturjan” di Yerevan, il concerto della Stagione Sinfonica 2024 del Teatro Comunale di Bologna in programma giovedì 29 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Manzoni.

La serata accosta due celebri pagine di due grandi compositori russi come il Concerto n. 1 per violoncello e orchestra in mi bemolle maggiore op. 107 di Dmítrij Šostakóvič – interpretato da Pagano – e la Quinta Sinfonia in si bemolle maggiore op. 100 di Sergej Prokof’ev. Stando alle parole del leggendario violoncellista Mstislav Rostropovič, dedicatario del Concerto n. 1 e solista della prima esecuzione assoluta avvenuta a Leningrado nel 1959, per la scrittura di questo lavoro Šostakóvič fu «ispirato dalla Sinfonia concertante [in mi minore per violoncello e orchestra op. 125 (1952)] di Sergej Prokof’ev. Amava quel lavoro appassionatamente: aveva suonato così tante volte il disco che il giradischi emetteva una specie di fischio quando lo suonava». Allo stesso modo pare che Prokof’ev abbia guardato al sinfonismo di Šostakóvič (e forse proprio alla sua “Quinta”) per la stesura della Sinfonia n. 5 nel 1944 a Ivanovo, nella casa messa a disposizione dall’Unione dei Compositori Sovietici: lì soggiornava anche lo stesso Šostakóvič, che fu probabilmente tra i primi – insieme al collega Chačaturjan – ad ascoltare la sinfonia di Prokof’ev nella versione per pianoforte.

Dal 2013 a oggi, a Pagano è stato assegnato il primo premio assoluto in oltre 40 concorsi nazionali e internazionali, tra cui – oltre al già citato “Chačaturjan” del 2022 – quello al “Johannes Brahms” di Portschach e all’ “Anna Kull” a Graz nel 2020, e al concorso “Giovani musicisti” indetto dalla Filarmonica della Scala di Milano nel 2019. 

Nuovamente sul podio dell’Orchestra del TCBO, Inkinen ha diretto alcune delle compagini europee più rinomate, dalla Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam alla Gewandhausorchester di Lipsia, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Orchestre Philharmonique de Radio France.

Main Partner della Stagione Sinfonica 2024 del Teatro Comunale di Bologna è Intesa Sanpaolo, grazie al cui sostegno saranno inoltre aperte gratuitamente alle scuole gran parte delle prove generali dei concerti.

I biglietti – da 10 a 40 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi), dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 15; il giorno del concerto presso l’Auditorium Manzoni da 1 ora prima fino a 15 minuti dopo l’inizio dello spettacolo. 

Per ogni concerto della Stagione Sinfonica 2024 prosegue “Note a margine”, una rassegna di incontri con il pubblico che si tengono circa 30 minuti prima dell’inizio del concerto presso il foyer del bar dell’Auditorium Manzoni. 

STAGIONE SINFONICA 2024 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA   Giovedì̀ 29 febbraio ore 20.30 Auditorium Manzoni    Pietari Inkinen direttore Ettore Pagano violoncello   Orchestra del Teatro Comunale di Bologna    Dmitrij Šostakovič Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in mi bemolle maggiore op. 107   Sergej Prokof’ev Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore op. 100

Info: https://www.tcbo.it/eventi/stagione-sinfonica-2024-pietari-inkinen/