IL PIANO CONCERTO N. 1 DI DARDUST IN PRIMA ASSOLUTA NELLA STAGIONE DEI POMERIGGI MUSICALI 2025-2026 “SÈNTITI PÀRTE”

Il celebre pianista e compositore marchigiano, tra i più influenti artisti della musica italiana di oggi e autore della colonna sonora ufficiale delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, sarà al Teatro Dal Verme come interprete della sua prima pagina sinfonica commissionata da un’istituzione “classica”

Milano, Teatro Dal Verme

giovedì 29 gennaio 2026, ore 10 “in anteprima”
giovedì 29 gennaio 2026, ore 18.45 Altri Pomeriggi Under30
giovedì 29 gennaio 2026, ore 20 concerto
sabato 31 gennaio 2026, ore 17 concerto

L’81ª Stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali “Sèntiti pàrte” dedica uno dei suoi appuntamenti più significativi alla creazione contemporanea, riaffermando una vocazione che accompagna l’Orchestra sin dalla fondazione nel 1945. Nei concerti di giovedì 29 (ore 20) e sabato 31 gennaio (ore 17), al Teatro Dal Verme, è in programma la prima esecuzione assoluta del Piano concerto n. 1 di Dardust, commissionato dai Pomeriggi Musicali e interpretato dallo stesso autore al pianoforte, con Alessandro Cadario sul podio. Giovedì 29 gennaio sono in programma anche altri appuntamenti per due pubblici diversi, in particolare alle ore 10 ci sarà la prova generale “in anteprima” per le scolaresche, mentre alle ore 18.45 l’aperitivo-conversazione con gli artisti “Altri Pomeriggi” dedicato agli Under30.

Un evento che segna un punto di arrivo naturale di un percorso avviato due anni fa, quando il rapporto tra Dardust e l’Orchestra milanese si è aperto all’interno della rassegna “Panorami sonori”, dedicata al dialogo tra linguaggi e alla contaminazione tra musica colta e musica del presente. Oggi quel dialogo si concretizza in una nuova creazione sinfonica, la prima partitura orchestrale firmata da Dardust, pensata le stagioni concertistiche “classiche” e affidata a una delle istituzioni italiane da sempre più attente alla musica d’oggi.

Con il nome d’arte Dardust, Dario Faini è una delle figure più riconoscibili e influenti della musica italiana contemporanea. Pianista di solida formazione classica, compositore, produttore discografico e autore di numerosi successi pop, Dardust ha costruito una carriera capace di muoversi con naturalezza tra mondi solo apparentemente distanti. La sua firma è presente in alcune delle canzoni più ascoltate degli ultimi anni, con collaborazioni che spaziano da Mahmood a Elodie, da Irama a Madame, fino ad Angelina Mango, per la quale ha firmato La noia, canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2024. Parallelamente, ha sviluppato una produzione autoriale personale, fondata su un linguaggio che intreccia pianoforte, elettronica, minimalismo e suggestioni cinematografiche, portando la sua musica in contesti internazionali e in dialogo con altri artisti. È sua la “colonna sonora” delle imminenti Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Questo nuovo Piano concerto n. 1 appare dunque come il naturale approdo di un musicista che frequenta da tempo la sala del Teatro Dal Verme e i concerti dei Pomeriggi Musicali anche come ascoltatore e che riconosce nella musica classica un terreno fertile di confronto, memoria e sperimentazione.

Come scrive Raffaele Mellace nelle note di sala, è un “concerto in piena regola”, realizzato in collaborazione con Ze in the Clouds e Alberto Cipolla, per l’orchestrazione». L’opera nasce da un recente e profondo percorso personale dell’autore e si configura come un itinerario interiore di trasformazione: dall’attraversamento di zone oscure e fragili fino a una rinnovata energia vitale.

«Si sentirà il profumo di molto Novecento storico (Ravel, Gershwin, il Puccini più avanzato) – anticipa Mellace – i russi, soprattutto Rachmaninov, cui dovrà non poco la dinamica della contrapposizione pianoforte-orchestra, non senza un riferimento alla scuola giapponese di Ryūichi Sakamoto per l’ultimo tempo. Amplia il linguaggio musicale il ricorso all’elettronica, con l’inaspettata irruzione della campionatura di registrazioni vocali rappate, sembrerebbe un inedito assoluto in ambito classico. Naturalmente resta sempre centrale il pianismo di Dardust, suadente, dinamico, più spesso liquido, iridescente, nel tempo conclusivo incardinato invece nel ritmo ossessivo proposto dall’ostinato orchestrale. Attraverso queste scelte linguistiche la composizione propone un programma, un percorso interiore di progressivo affrancamento dal vecchio sé verso una nuova identità, esito d’un recentissimo, rivelatore viaggio in Amazzonia: un percorso catartico che attraversa periferie emotive, zone oscure, ferite, traumi, da cui emerge la ricostruzione di un’identità rinnovata, una nuova energia che trova forma nell’Allegro con fuoco in 7/8 in cui la composizione approda».

La nuova creazione di Dardust si inserisce in un programma che, nel suo insieme, riflette sul rapporto tra tradizione e modernità. Le Cinq mélodies populaires grecques di Maurice Ravel sono proposte in una nuova e raffinata orchestrazione di Alessandro Cadario, che trasforma la pagina di matrice popolare del compositore francese in una suite sospesa tra incanto arcaico e scrittura sofisticata.

Quindi il Concerto per orchestra da camera “Dumbarton Oaks” di Igor Stravinskij, pagina che rende omaggio a Bach filtrandolo attraverso la lente del neoclassicismo novecentesco, che nel 1945 fu uno dei brani in programma nel primo concerto dei Pomeriggi Musicali.

Chiude il programma la Sinfonia “Classica” di Sergej Prokof’ev, capolavoro di giovanile lucidità in cui il compositore russo reinventa il Settecento con intelligenza moderna, leggerezza e irresistibile freschezza.

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Alessandro Cadario direttore

Formatosi al Conservatorio di Milano e all’Accademia Chigiana di Siena, è un musicista eclettico nel repertorio e attento alla prassi esecutiva dei diversi stili. Dirige concerti sinfonici, opere e balletti nelle stagioni dei principali enti lirici e festival italiani ed internazionali, salendo sul podio di importanti orchestre come quella del Teatro Mariinskij, del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica di Monte-Carlo, la Filarmonica della Fenice, quelle del Comunale di Bologna, del Carlo Felice di Genova, del Massimo di Palermo, del Petruzzelli di Bari, l’Orchestra Regionale della Toscana, l’Orchestra Haydn, la Filarmonica Toscanini. Nel 2015 ha diretto alla Scala e, dal 2016 al 2024, è stato Direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Nel 2017 è stato scelto per dirigere il concerto istituzionale, trasmesso in diretta su Rai 1 dall’Aula del Senato. Nella stagione 2020-2021 ha debuttato al Rossini Opera Festival con Il viaggio a Reims e ha diretto al Carlo Felice L’elisir d’amore e la Serva padrona abbinata a Trouble in Tahiti. Fra gli impegni recenti, la prima assoluta di Jeanne Dark di Fabio Vacchi al Maggio Musicale Fiorentino e impegni al Festival MiTo, al Petruzzelli, al Massimo, alla Royal Opera House di Muscat, debutti al Bellini di Catania, all’Opéra Royal de Wallonie, a Caracalla, con la Filarmonica di Zagabria e con l’Accademia della Scala, il ritorno all’Opera di Roma per il Pipistrello di Johann Strauss. Rivolge molta attenzione anche alla musica contemporanea dirigendo prime assolute di autori come Fedele, Galante, Tutino, Campogrande, Vacchi, D’Amico, Antonioni.

Dardust pianoforte

Dardust, Dario Faini, è pianista, autore e produttore, artefice di uno stile personalissimo e innovativo in grado di ridisegnare i confini di classico e contemporaneo; ha gettato la sua musica ben oltre le definizioni, creando da sempre atmosfere non convenzionali in un equilibrio perfetto tra pianoforte ed elettronica. L’artista ha pubblicato cinque album, 7 pubblicato nel 2015, Birth nel 2016, S.A.D Storm and Drugs nel 2020, Duality nel 2022 e Urban Impressionism nel 2024, di cui nel 2025 è uscita anche una Deluxe Edition e l’ep Urban Impressionism (Piano Solo). La sua musica è stata protagonista di eventi di risonanza mondiale, tra questi il lancio di presentazione dei nuovi prodotti del colosso informatico Apple Inc, trasmesso in streaming dallo Steve Jobs Theater di Cupertino in California, eventi sportivi come il Superbowl, l’NBA All Star Game, e le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, per le quali ha firmato la colonna sonora ufficiale, intitolata Fantasia Italiana, un brano che rende omaggio alla tradizione musicale italiana e ai territori iconici che ospiteranno i Giochi. Ha portato le sue performance in giro per il mondo, da AIUla, in Arabia Saudita, località Patrimonio dell’Unesco, alla Turchia fino all’Eurovision Song Contest in Italia nel 2022 suonando sul palco insieme ad altri artisti internazionali come Benny Benassi e Sophie and The Giants. Ha aperto il live di Lana Del Rey agli I-Days di Milano e quello di Dua Lipa al Nos Alive Festival di Lisbona.

È stato Maestro Concertatore della speciale 25esima edizione della Notte della Taranta di Melpignano in Puglia dove ha invitato Stromae come ospite d’eccezione. Ha inoltre firmato numerosi grandi successi italiani, collaborando in più occasioni con artisti quali Jovanotti, Sfera Ebbasta, Mahmood, Lazza, Elodie, Irama, Madame, Angelina Mango vantando un palmarés di oltre 100 dischi di platino e due vittorie al festival di Sanremo. Nel 2025 ha scritto la colonna sonora del lungometraggio di Mauro Mancini, Mani Nude. Il suo ultimo lavoro discografico, SUNSET ON M. 2025 (INRI/Universal Music), uscito ad ottobre, è un EP celebrativo del decimo anniversario dell’omonimo brano. Il progetto è composto da quattro tracce che propongono nuove versioni strumentali del pezzo che ha segnato l’inizio della carriera dell’artista. Questo lavoro segue il successo del precedente EP Urban Impressionism (Piano Solo), uscito lo scorso agosto e composto da otto perle suonate in piano solo, versioni alternative di alcuni brani contenuti nell’omonimo progetto discografico di Dardust, pubblicato a novembre per Artist First e Sony Masterworks. Si tratta di un lavoro che sfida le convenzioni della musica neoclassica/contemporanea, abbattendo i confini tra le arti e unendo musica e architettura. L’album ha debuttato in tour nel 2025 con due speciali eventi live, a Milano, al Pirelli HangarBicocca, e a Roma, alla Nuvola, che hanno anticipato la leg europea sui palchi di Barcellona, Madrid, Lisbona, Parigi, Bruxelles, Amburgo, Berlino, Praga, Utrecht, Londra, Norimberga. Il tour sta proseguendo nelle principali città italiane, tra cui Milano, Lecce, Bologna, Sassuolo (MO), Milano Marittima (RA), Monasterace (RC), Torino, Padova, Napoli, Montecatini Terme (PT), Verona e Bolzano.

81a stagione 2025/2026

I carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo intero da 161 a 258 euro + prevendita

I carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo ridotto da 117 a 194 euro + prevendita

La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 13 a 23,50 euro (intero) e da 11 a 19 euro (ridotto). I biglietti per le prove generali “In anteprima” hanno un costo unico di 12 euro.

La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme

via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121, Milano

Tel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18

biglietteria@ipomeriggi.it / Tel. +39 02 87905 201

Acquista online www.ipomeriggi.it/acquista /  www.ticketone.it

5 concerti sinfonico-corali, 4 sinfonici e 3 cameristici: ecco la Stagione concertistica 2026 del Teatro Lirico di Cagliari

Donato Renzetti, Maxim Vengerov, Christopher Franklin, Pietari Inkinen, Paolo Fresu, Antonello Salis, Elena Ledda, Alessandro Cadario, Kim Bomsori, Michail Pletnëv, Ryan McAdams, The King’s Singers, Mahler Chamber Orchestra, Yuja Wang, Enrico Onofri, Grigorij Sokolov: questi alcuni dei protagonisti della Stagione concertistica 2026 del Teatro Lirico di Cagliari. Una Stagione che guarda, come ormai consuetudine, alla tradizione musicale ed alla qualità artistica e che vede in primo piano l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, quest’ultimo diretto da Giovanni Andreoli.

La Stagione concertistica vede impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico da gennaio a novembre 2026. Ognuno degli otto programmi musicali proposti è eseguito due volte (di cui sette in abbonamento) e il complesso corale è impegnato in cinque programmi, in ruoli di assoluta rilevanza. Solisti, pianisti ed ensemble musicali arricchiscono il cartellone con una significativa rassegna da camera della letteratura concertistica classica e moderna.

Entrando nel dettaglio dei singoli programmi musicali, è possibile individuare nella compagine dei direttori, protagonisti della Stagione, alcuni nomi di solida e brillante fama internazionale, affiancati da altri giovani, italiani e non, che vantano già ampi successi di pubblico e critica. Si è, così, cercato un adeguato equilibrio tra i due gruppi, valorizzando i giovani talenti nell’affidare loro repertori adatti a metterne in luce qualità tecniche e musicali ed esaltando le doti di personalità e di dominio tecnico dei direttori di maggiore esperienza.

A Donato Renzetti, apprezzata ed ormai abituale presenza nelle stagioni cagliaritane (assente dal 2023), spetta il compito di dirigere, alla guida delle compagini orchestrale e corale, il concerto d’inaugurazione, il 9-10 gennaio, che prevede l’esecuzione di uno dei capolavori più straordinari della storia della musica: la Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra op. 125, imponente pezzo sinfonico-corale di Ludwig van Beethoven, il cui ultimo ascolto a Cagliari risale al 2 dicembre 2023.

Il 24 gennaio è in programma una serata davvero imperdibile: l’esibizione del celebre virtuoso del violino Maxim Vengerov che ritorna a Cagliari dopo 23 anni (ultime esibizioni: maggio 2002, febbraio e novembre 2003). Prediletto da Mstislav Rostropovich, Maxim Vengerov è ancora uno dei talenti violinistici più interessanti, balzato alla ribalta giovanissimo e già compagno di viaggio di grandi direttori, da Zubin Mehta a Daniel Barenboim. Maxim Vengerov si esibisce in duo con la pianista russa di fama internazionale Polina Osetinskaya.

Christopher Franklin, esperto direttore (e violinista) americano, ritorna a Cagliari, dopo aver diretto Così fan tutte (2013) e Il flauto magico (2014), alla guida dell’Orchestra e della solista Kim Bomsori, giovane violinista al suo debutto cagliaritano, per esibirsi, il 6-7 febbraio, in un accattivante programma “tutto Mendelssohn”.

Il 13-14 febbraio, a distanza di 7 anni dall’ultima esecuzione, viene di nuovo proposta all’ascolto la monumentale Seconda Sinfonia in do minore per soli, coro e orchestra “Resurrezione” di Gustav Mahler, capolavoro sinfonico-corale composto dal 1888 al 1894. Nel ruolo di soliste si esibiscono Nicole Wacker (soprano) e Teresa Iervolino (mezzosoprano), mentre sul podio ritorna, per la terza volta (novembre 2004, febbraio 2021), Pietari Inkinen, direttore e violinista, senza dubbio uno dei più affermati, a livello mondiale, degli ultimi anni.

Il 27-28 marzo, Paolo Silvestri, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra e pianista che da molti anni sperimenta l’incontro di linguaggi differenti coniugando il jazz e la musica contemporanea con le tradizioni musicali popolari di tutto il mondo, debutta a Cagliari dirigendo uno straordinario progetto musicale: il dialogo, per la prima volta, dell’Orchestra della fondazione cagliaritana con Paolo Fresu e con una sequela di prestigiosi musicisti che, in qualità di ospiti-solisti, daranno lustro alle due serate previste come: Antonello Salis, Elena Ledda, Roberto Cipelli, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Ettore Fioravanti, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Stefano Bagnoli, Alessio Atzori.

Il tradizionale Concerto di Pasqua, il 3-4 aprile al Teatro Carmen Melis (fuori abbonamento), è dedicato quest’anno allo Stabat Mater di Franz Joseph Haydn nell’interpretazione dei due complessi stabili cagliaritani guidati da Alessandro Cadario, uno dei più interessanti direttori e compositori italiani della sua generazione che ha già diretto l’Orchestra nel decentramento estivo del 2011. Voci soliste della magnifica pagina musicale composta da Haydn nel 1767 sono: Francesca Aspromonte(soprano), Margherita Sala(contralto), Alasdair Kent(tenore), Roberto Lorenzi(basso).

Ancora un importante debutto a Cagliari con il giovanissimo direttore italo-tedesco Nicolò Umberto Foron, artista poliedrico e versatile (eccelle sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico), con un magnetismo e una forza davvero sorprendenti e dalla carriera fulminante che lo ha portato a ricoprire incarichi prestigiosi alla London Symphony Orchestra e all’Ensemble Intercontemporain. Dirige, l’8-9 maggio, Orchestra, Coro e il soprano Giulia Bolcato, anch’ella al debutto a Cagliari, in uno magnifico programma equamente diviso tra Giuseppe Verdi e Richard Wagner.

Ryan McAdams, poliedrico musicista e raffinato direttore dal curriculum internazionale, ritorna a Cagliari, il 15-16 maggio, dopo appena 3 anni (luglio 2023) e presenta un programma interamente dedicato al genio compositivo di Sergej Rachmaninov. Ad impreziosire il Concerto n. 3 ritorna, per la terza volta a Cagliari (1997 come pianista e 2021 come direttore), Michail Pletnëv, eccellente pianista, direttore e compositore russo che frequenta abitualmente i principali teatri mondiali, dove riscuote ampi successi e ovazioni.

In un’unica, imperdibile serata, è in programma il 4 giugno il debutto a Cagliari di The King’s Singers, strepitoso ensemble vocale britannico a cappella (il loro primo concerto risale al 1968 a Londra), applaudito in tutto il mondo soprattutto per la perfezione dell’intonazione e l’ampiezza del repertorio.

Dopo la pausa estiva, la Stagione concertistica riprende il 3 settembre con la Mahler Chamber Orchestra, prestigioso complesso cameristico nato nel 1997 grazie all’iniziativa di Claudio Abbado e che si è già esibita il 2 febbraio 2010 al Teatro Lirico di Cagliari in un indimenticabile concerto diretto da Daniel Harding. Questa volta sul podio ci sarà Teddy Abrams, direttore, pianista, clarinettista e compositore americano che si esibisce per la prima volta a Cagliari, mentre anche Yuja Wang, pianista internazionale dalla tecnica impeccabile e partner artistico della Mahler Chamber Orchestra, è al suo atteso debutto a Cagliari.

Il 2-3 ottobre penultimo appuntamento della Stagione, con un concerto tutto dedicato alla musica immortale di Wolfgang Amadeus Mozart: Enrico Onofri, apprezzato direttore, violinista e docente al suo debutto a Cagliari, dirige i due complessi artistici stabili e Riccardo Ghiani, primo flauto dell’Orchestra del Teatro Lirico nel Concerto n. 1, per poi proporre all’ascolto del pubblico il celeberrimo Requiem in re minore con le voci soliste di Ana Maria Labin (soprano), Giulia Alletto (contralto), Krystian Adam (tenore), Alessandro Ravasio (basso).

Grigorij Sokolov, considerato unanimemente come uno dei più grandi pianisti dei nostri giorni, i suoi recital infatti ricevono, ovunque, trionfali accoglienze, ritorna per la quarta volta a Cagliari (2000, 2007, 2010), il 20 novembre, e chiude la Stagione concertistica 2026.

Stagione concertistica 2026

venerdì 9 gennaio, ore 20 – turno A

sabato 10 gennaio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Donato Renzetti

soprano Lucrezia Drei

contralto Sara Mingardo

tenore Giulio Pelligra

basso Adolfo Corrado

maestro del coro Giovanni Andreoli

Ludwig van Beethoven Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra op. 125

sabato 24 gennaio, ore 19 – turno B

violino Maxim Vengerov

pianoforte Polina Osetinskaya

Franz Schubert Sonata n. 3 in sol minore per violino e pianoforte op. 137 D. 408

Dmitrij Šostakovič Sonata in Sol maggiore per violino e pianoforte op. 134

Johannes Brahms Sonata n. 3 in re minore per violino e pianoforte op. 108

venerdì 6 febbraio, ore 20 – turno A

sabato 7 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Christopher Franklin

violino Kim Bomsori

Felix Mendelssohn-Bartholdy

Sogno di una notte di mezza estate, ouverture da concerto in Mi maggiore op. 21

Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64

Terza Sinfonia in la minore “Scozzese” op. 56

venerdì 13 febbraio, ore 20 – turno A

sabato 14 febbraio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Pietari Inkinen

soprano Nicole Wacker

mezzosoprano Teresa Iervolino

maestro del coro Giovanni Andreoli

Gustav Mahler Seconda Sinfonia in do minore per soli, coro e orchestra “Resurrezione”

venerdì 27 marzo, ore 20 – turno A

sabato 28 marzo, ore 19 – turno B

INHERITANCE

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Paolo Silvestri

tromba, flicorno, effetti Paolo Fresu

Guest

Paolo Fresu Quintet

pianoforte Roberto Cipelli

sassofoni Tino Tracanna

contrabbasso Attilio Zanchi

batteria Ettore Fioravanti

Paolo Fresu Devil Quartet

chitarra Bebo Ferra

contrabbasso Paolino Dalla Porta

batteria Stefano Bagnoli

Special Guest

fisarmonica Antonello Salis

voce Elena Ledda

electronics Alessio Atzori/Notrasa

composizioni originali Paolo Fresu

arrangiamenti Paolo Silvestri

Teatro Carmen Melis

venerdì 3 aprile, ore 20 – fuori abbonamento

sabato 4 aprile, ore 19 – fuori abbonamento

Concerto di Pasqua

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Alessandro Cadario

soprano Francesca Aspromonte

contralto Margherita Sala

tenore Alasdair Kent

basso Roberto Lorenzi

maestro del coro Giovanni Andreoli

Franz Joseph Haydn Stabat Mater in sol minore per soli, coro e orchestra Hob. XX bis

venerdì 8 maggio, ore 20 – turno A

sabato 9 maggio, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Nicolò Umberto Foron

soprano Giulia Bolcato

maestro del coro Giovanni Andreoli

Giuseppe Verdi Quattro pezzi sacri

Richard Wagner Die Meistersinger von Nürnberg: Preludio

Richard Wagner Tristan und Isolde: Preludio e Morte di Isotta

Richard Wagner Tannhäuser: Ouverture

venerdì 15 maggio, ore 20 – turno A

sabato 16 maggio, ore 19 – turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Ryan McAdams

pianoforte Michail Pletnëv

Sergej Rachmaninov

Capriccio su temi tzigani op. 12

Concerto n. 3 in re minore per pianoforte e orchestra op. 30

giovedì 4 giugno, ore 20 – turno B

The King’s Singers

Close Harmony

Ron Goodwin What kind of things do The King’s Singers sing? (arrangiamento Jeremy Jackman)

Getting Going (1968-1972)

Canto traditionale inglese Blow Away the Morning Dew (arrangiamento Gordon Langford)

Canto traditionale inglese The Oak and the Ash (arrangiamento Gordon Langford)

Marion Sunshine, Moises Simons & Wolfe Gilbert The Peanut Vendor (arrangiamento Gordon Langford)

Going Pro (1972-1983)

Albert Hammond I’m a train (arrangiamento Peter Knight)

Michael Flanders & Donald Swann Slow Train (arrangiamento Gordon Langford)

Gioachino Rossini Overture to The Barber of Seville (arrangiamento Daryl Runswick)

Into America (1983-1990)

Billy Joel And So It Goes (arrangiamento Bob Chilcott)

John Lennon & Paul McCartney Honey Pie (arrangiamento Paul Hart)

Randy Newman Texas Girl at the Funeral of her Father (arrangiamento Bob Chilcott)

Something Different (1990-2000)

George e Ira Gershwin Oh! I can’t sit down (arrangiamento Bob Chilcott)

The Beach Boys Kokomo (arrangiamento Bob Chilcott)

Albert Hay Malotte The Lord’s Prayer (arrangiamento Brian Wilson)

The ender

John Lennon & Paul McCartney Ob-la-di, ob-la-da (arrangiamento Daryl Runswick)

A New Day (2000-2018)

John David You Are The New Day (arrangiamento Peter Knight)

Harold Arlen I’ve Got the World on a String (arrangiamento Alexander L’Estrange)

Bob Chilcott We Are

The show goes on (2019-2026)

Ultima selezione di canzoni, fino ai nostri giorni, di grandi cantautori come Jacob Collier, Laura Mvula, James Blake ed Ed Sheeran, nonché il fantastico mondo Disney che ha recentemente festeggiato il suo 100° compleanno.

giovedì 3 settembre, ore 20 – turno A

Mahler Chamber Orchestra

direttore (prima parte) Teddy Abrams

direttrice (seconda parte) e pianoforte Yuja Wang

Aaron Copland Appalachian Spring

Samuel Barber Concerto per pianoforte e orchestra op. 38

Paul Dukas Fanfare pour précéder La Péri

Samuel Barber Mutations from Bach

Sergej Prokof’ev Concerto n. 3 in Do maggiore per pianoforte e orchestra op. 26

venerdì 2 ottobre, ore 20 – turno A

sabato 3 ottobre, ore 19 – turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Enrico Onofri

flauto Riccardo Ghiani

soprano Ana Maria Labin

contralto Giulia Alletto

tenore Krystian Adam

basso Alessandro Ravasio

maestro del coro Giovanni Andreoli

Wolfgang Amadeus Mozart

Musica funebre massonica in do minore K. 477

Concerto n. 1 in Sol maggiore per flauto e orchestra K. 313

Requiem in re minore K. 626

venerdì 20 novembre, ore 20 – turno A

pianoforte Grigorij Sokolov

programma da definire

La Biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari

I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

La Stagione concertistica 2026 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 9 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica si apre mercoledì 12 novembre 2025 con le conferme e variazioni su posti disponibili, possibili fino a martedì 30 dicembre 2025. I nuovi abbonamenti saranno in vendita ancora da mercoledì 12 novembre 2025, fino a sabato 10 gennaio 2026.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da martedì 16 dicembre 2025 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Per il Concerto di Pasqua (Teatro Carmen Melis, 3-4 aprile, fuori abbonamento), gli abbonati alla Stagione concertistica 2026 hanno la prelazione sull’acquisto dei biglietti fino a sabato 21 marzo 2026.

Ai disabili (con disabilità al 100%) e ai loro eventuali accompagnatori, sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti, mentre ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 30%. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, giovedì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio, unicamente per operazioni legate allo spettacolo stesso. È chiusa, invece, i giorni festivi e i lunedì successivi alle domeniche di spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Servizio promozione culturale scuola@teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

Cagliari, 8 novembre 2025

Pierluigi Corona

Responsabile Ufficio Stampa

Teatro Lirico di Cagliari, via Efisio Cao di San Marco, 09128 Cagliari – Italia

telefono +39 0704082209 – stampa@teatroliricodicagliari.it – www.teatroliricodicagliari.it

prezzi

Stagione concertistica 2026

 turni A, B
 abbonamento 9 spettacolibiglietto 9-10/1, 24/1, 15-16/5, 3/9, 20/11biglietto 6-7/2, 13-14/2, 27-28/3, 8-9/5, 4/6, 2-3/10
settoreplatea
giallo€ 250,00€ 50,00€ 40,00
rosso€ 230,00€ 45,00€ 35,00
blu€ 200,00€ 40,00€ 30,00
 I loggia
giallo€ 220,00€ 45,00€ 35,00
rosso€ 190,00€ 40,00€ 30,00
blu€ 160,00€ 35,00€ 25,00
 II loggia
giallo€ 90,00€ 20,00€ 15,00
rosso€ 90,00€ 20,00€ 15,00
blu€ 90,00€ 20,00€ 15,00

Per il Concerto di Pasqua (Teatro Carmen Melis, 3-4 aprile, fuori abbonamento) i prezzi dei biglietti sono: € 25 (intero), € 15 (ridotto abbonati/under 30).

LE VILLI DI PUCCINI IN SCENA AL TEATRO FILARMONICO IL 29, 31 OTTOBRE ED IL 2 NOVEMBRE

La leggenda della Foresta nera, fra amore, tradimento, rimorso e vendetta, rivive nello spettacolo di Maestrini. Cadario dirige Orchestra e Coro di Fondazione Arena e giovani interpreti affermati

LE VILLI di Giacomo Puccini

mercoledì 29 ottobre ore 19.00

venerdì 31 ottobre ore 20.00

domenica 2 novembre ore 15.30

Teatro Filarmonico di Verona

Mercoledì 29, venerdì 31 ottobre e domenica 2 novembre va in scena l’opera Le Villi, l’esordio di Puccini, per la prima volta al Teatro Filarmonico di Verona. Un lavoro di breve durata ma grande ambizione, in cui il compositore venticinquenne, appena diplomato, tentò di fondere in maniera originale la tradizione italiana e le innovazioni europee in una favola dark ispirata alla mitologia slava e celtica. Scritta nel 1883 per il concorso bandito da Sonzogno, Le Villi non vinse ma meritò ugualmente un debutto scenico – con grande successo – e un contratto del giovane autore con l’editore Ricordi.

Le Villi del titolo sono spiriti dei boschi, ninfe di delicata bellezza che costringono gli amanti infedeli a danzare fino alla morte. Il soggetto del librettista Fontana si ispira alla novella di Karr e al celebre balletto Giselle, ma è qui sviluppato in una parabola di delitto e castigo, in cui si sente l’impronta scapigliata dell’epoca, il gusto per il mistero, l’orrore e il tenebroso, trattato però con l’appassionata vena melodica che renderà immortale Puccini presso il grande pubblico di ogni epoca.

Dopo il successo della prima, di domenica 26 ottobre, con un Filarmonico gremito, Le Villi torna in scena mercoledì 29 ottobre alle 19, venerdì 31 ottobre alle 20 e domenica 2 novembre alle 15.30. L’allestimento proveniente dal Teatro Regio di Torino è firmato dal regista Pier Francesco Maestrini con scene di Juan Guillermo Nova, costumi di Luca Dall’Alpi, luci di Bruno Ciulli e movimenti curati da Michele Cosentino. Nel cast giovani artisti dalla carriera internazionale applauditi nelle ultime stagioni veronesi: l’innamorata Anna è interpretata dal soprano Sara Cortolezzis, suo padre Guglielmo dal baritono Gezim Myshketa, mentre Roberto, amante infedele e tormentato, è il tenore Galeano Salas.

Fondamentale in quest’opera il respiro sinfonico, affidato all’Orchestra di Fondazione Arena diretta dal Maestro Alessandro Cadario, con il Coro preparato da Roberto Gabbiani.

Con Le Villi prosegue la Stagione Lirica 2025, ricca di capolavori rari e titoli in prima esecuzione assoluta al Teatro Filarmonico. Biglietti e carnet sono in vendita sul sito https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico e alle biglietterie di via Dietro Anfiteatro e via Roma. Già aperta la campagna abbonamenti per il 2026, in queste settimane è possibile procedere con i rinnovi per le nuove stagioni d’Opera e Balletto e Sinfonica.

BCC Veneta è main sponsor della Stagione Artistica 2025 e 2026 di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico.

APPUNTAMENTI PER GIOVANI E STUDENTI

Arena Young comprende anche nel 2025 spettacoli, incontri e iniziative per bambini, studenti, famiglie, personale di scuole, università, accademie. Per la rassegna Andiamo a teatro, il mondo della scuola potrà partecipare alle rappresentazioni infrasettimanali al Filarmonico partecipando al Preludio un’ora prima dello spettacolo: un’introduzione alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, a cura di Fondazione Arena, nella prestigiosa Sala Maffeiana, mercoledì 29 ottobre alle ore 18. Info e prenotazioni: Area Formazione e Promozione Scuole, mail scuola@arenadiverona.it – tel. 045 8051933.

 POMERIGGI MUSICALI IN TOURNÉE ALL’ESTERO IN CROAZIA E SLOVENIA DOPO UNA TAPPA A TRIESTE

Continuano i festeggiamenti per gli 80 anni dalla Fondazione nel 1945

L’Orchestra I Pomeriggi Musicali continua i festeggiamenti per i propri 80 anni con una tournée internazionale che, dal 19 al 22 giugno, la porterà in alcune suggestive località prima in Friuli-Venezia Giulia e poi in Croazia e Slovenia. Un viaggio musicale che unisce capolavori sinfonici alla bellezza dei luoghi e soprattutto rappresenta un’occasione di contatto con nuovi pubblici.

La tournée si apre giovedì 19 giugno in Italia, con un concerto nel prestigioso scenario del Castello di Miramare a Trieste, per la conclusione della rassegna “Estate in musica” della Società dei Concerti di Trieste. Per questa occasione in uno dei parchi storici più amati d’Italia, l’Orchestra, diretta da Alessandro Cadario, eseguirà due celebri pagine del repertorio romantico europeo: il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra op. 73 “Imperatore” di Beethoven, solista Davide Cabassi, e la Sinfonia n. 4 “Italiana” di Mendelssohn, un programma che ben si sposa con il contesto paesaggistico e culturale di Trieste, città di confine e crocevia di civiltà.

Il viaggio dei Pomeriggi Musicali continuerà venerdì 20 giugno con tappa a Zagabria, in Croazia, nella storica Lisinski Hall, una delle sale concertistiche più rinomate del Paese che, con i suoi 1.800 posti, ospita dagli anni Sessanta stagioni e appuntamenti prestigiosi. Il programma del concerto dell’Orchestra milanese nella capitale croata si apre con le Cinq mélodies populaires grecques di Maurice Ravel nella recente orchestrazione di Alessandro Cadario, omaggio per il 150° anniversario della nascita del compositore francese. Una rilettura che, pur rispettando lo spirito delle melodie originali, restituisce nuova luce alla loro ricchezza timbrica e al loro afflato espressivo. Quindi anche qui il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra op. 73 “Imperatore” di Beethoven affidato a Cabassi e poi la Sinfonia n. 41 in do maggiore K551 “Jupiter” di Mozart, ad anticipare il nucleo della programmazione della stagione 2025/2026 a Milano che sarà dedicato proprio al compositore austriaco.

Il giorno successivo, sabato 21 giugno, l’Orchestra si trasferirà a Varazdin, nel cuore della Croazia nord-occidentale, per esibirsi nel Croatian National Theatre, punto di riferimento culturale della regione. Terza e ultima tappa domenica 22 giugno in Slovenia, nel cortile del Castello Khislstein di Kranj, costruzione di difesa che ha origine nella seconda metà del Duecento.

In entrambi gli appuntamenti sarà proposto il programma con Ravel-Beethoven-Mozart affidato a Cadario e Cabassi.

Alessandro Cadario direttore

Musicista eclettico nel repertorio e attento alla prassi esecutiva dei diversi stili, ha diretto nel corso della sua carriera concerti sinfonici, opere e balletti nelle stagioni dei principali enti lirici e festival italiani ed internazionali, salendo sul podio di importanti orchestre come l’Orchestra del Teatro Mariinskij, il Coro e l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, l’Orchestra Filarmonica della Fenice, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, il Coro e l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, il Coro e l’Orchestra del Teatro Petruzzelli, l’Orchestra Regionale della Toscana, l’Orchestra Haydn, la Filarmonica Toscanini. Nel 2015 ha diretto al Teatro alla Scala, nella cornice del Festival delle Orchestre Internazionali e, dal 2016, è Direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano. Nel 2017 è stato scelto dalla Presidenza del Senato per dirigere il concerto istituzionale, trasmesso in diretta su Rai 1 dall’Aula del Senato. Nella stagione 2020-2021 ha debuttato al Rossini Opera Festival con Il viaggio a Reims e ha diretto al Teatro Carlo Felice di Genova L’elisir d’amore e una nuova produzione della Serva padrona abbinata a Trouble in Tahiti.

Fra gli impegni recenti, la prima assoluta dell’opera Jeanne Dark di Fabio Vacchi al Maggio Musicale Fiorentino, è tornato nei cartelloni del Rossini Opera Festival, del Festival MiTo, del Teatro Petruzzelli, del Teatro Massimo di Palermo, della Royal Opera House di Muscat e ha debuttato al Teatro Bellini di Catania e all’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, Dopo il debutto a Caracalla, è tornato al Teatro dell’Opera di Roma per il Pipistrello di Strauss. Oltre al repertorio classico rivolge la sua attenzione alla musica contemporanea; sue composizioni sono state presentate in prima assoluta al Lincoln Center di New York, al Teatro dell’Opera di Darmstadt, al Teatro Dal Verme di Milano e al National Concert Hall di Taipei. Ha diretto numerose prime assolute di autori come Bettinelli, Fedele, Galante, Tutino, Campogrande, Vacchi, D’Amico, Antonioni. Alessandro Cadario è diplomato in direzione d’orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano, e si è perfezionato all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha inoltre conseguito il diploma di violino, in direzione di coro e in composizione.

Davide Cabassi pianoforte

Nato a Milano, si è diplomato in pianoforte al conservatorio della sua città e ha debuttato a tredici anni con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Milano sotto la direzione di Vladimir Delman. Ha suonato per numerose realtà musicali italiane come la Società del Quartetto, le Serate Musicali, la Società dei Concerti, il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo ecc. e in sale quali la Carnegie Hall a New York, la Rachmaninoff Hall a Mosca, Gasteig a Monaco di Baviera, il Mozarteum di Salisburgo, il Louvre e la Salle Gaveau di Parigi, la Roque d’Antheron. Parallelamente all’attività concertistica, ha intrapreso un’intensa attività discografica incidendo per Sony BMG, Concerto Classics e Collegno quindi del 2012 per Decca (Sonate e Variazioni di Mozart e l’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven). È ideatore artistico delle stagioni concertistiche Kawai a Ledro (TN), Un pianoforte in Ateneo (Kawai – Cattolica, Milano), degli Incontri Contemporanei (Milano), dei Campus Musicali Estivi Kawai a Ledro e del Concorso Internazionale Shigeru Kawai. Nel 2010 ha fondato con la moglie, la pianista Tatiana Larionova, la stagione concertistica Primavera di Baggio, per rilanciare la periferia disagiata della sua città, coinvolgendo i bambini ed “invadendo” gli spazi associativi, specie quelli riscattati dalle mafie.

I BALLETTI DELLE FESTE ALL’OPERA DI ROMA: LO SCHIACCIANOCI DI ČAJKOVSKIJ E IL PIPISTRELLO DI STRAUSS FIGLIO

Nel titolo natalizio per eccellenza atteso l’ospite Julian MacKay,

principal del Bayerische Staatsballett al debutto al Costanzi

Il 31 dicembre alle 19.00 ‘San Silvestro all’Opera’ con la ‘prima’ del

balletto di Roland Petit, omaggio al coreografo nel centenario della nascita

Al Costanzi la magia delle feste incontra quella del teatro negli spettacoli in scena tra il 15 dicembre 2024 e il 5 gennaio 2025. Il pubblico viene trasportato nell’atmosfera di questo periodo dell’anno grazie a due balletti: Lo schiaccianoci di Čajkovskij nella versione di Paul Chalmer (dal 15 al 24 dicembre) a Natale e Il pipistrello di Strauss figlio coreografato da Roland Petit (dal 31 dicembre al 5 gennaio), ripreso da Luigi Bonino, a San Silvestro.

Nelle due produzioni sono impegnati étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo dell’Opera di Roma. Partecipano anche gli Allievi della Scuola di Danza diretta, come il Corpo di Ballo, da Eleonora Abbagnato.

Per Lo schiaccianoci, nella versione di Paul Chalmer, il 15, 22 e 24 dicembre sono attesi due ospiti internazionali, Maia Makhateli, principal del Dutch National Ballet, e Julian MacKay, principal del Bayerische Staatsballett, che sale per la prima volta sul palcoscenico del Costanzi. Il pipistrello è affidato completamente alla Compagnia capitolina che omaggia così il suo autore, l’intramontabile Roland Petit (1924-2011), nell’anno in cui ricorre il centenario della nascita. La prima rappresentazione, il 31 dicembre (ore 19.00), è l’occasione per una speciale serata: ‘San Silvestro all’Opera’. Doppio debutto anche sul podio: per la direttrice Andrea Quinn, cui sono affidate le musiche di Čajkovskij, e per Alessandro Cadario che, dopo il primo incontro alle Terme di Caracalla, dirige ora per la prima volta l’Orchestra dell’Opera di Roma al Costanzi ne Il pipistrello di Strauss figlio.

È il tradizionale balletto delle feste natalizie ad aprire la stagione di danza 2024/25. Dal 15 al 24 dicembre torna Lo schiaccianoci di Čajkovksij nella visione coreografica di Paul Chalmer.

Gli elementi oscuri e psicologici della trama originale lasciano il posto a una favola amata da grandi e piccoli che racconta di come, allo scoccare della mezzanotte di un magico Natale, i sogni e i desideri della giovane Clara inizino a realizzarsi. I ruoli della Fata Confetto e del suo Cavaliere sono affidati a Maia Makhateli, principal del Dutch National Ballet, e Julian MacKay, principal del Bayerische Staatsballett al suo debutto al Costanzi (15, 22, 24 dicembre). Con loro si alternano le stelle dell’Opera di Roma, le étoiles Alessandra Amato (18 ore 11) e Rebecca Bianchi (18 ore 20, 20, 21 ore 20), i primi ballerini Federica Maine (21 ore 15), Marianna Suriano (17, 19) e Michele Satriano (18 ore 20, 20, 21 ore 20) e i solisti Mattia Tortora (17, 19, 21 ore 15) e Giacomo Castellana (18 ore 11); questi ultimi vestono anche i panni di Drosselmeyer in alternanza con il primo ballerino Claudio Cocino (15, 17, 18 ore 11, 19, 21 ore 15).

L’étoile Alessio Rezza è il Principe Schiaccianoci (15, 21 ore15, 22 e 24) con il solista Walter Maimone (17, 18 ore 11, 19) e con Simone Agrò (18 ore 20, 20, 21 ore 20). Completano il cast le soliste interpreti del ruolo di Clara, Flavia Stocchi (15, 21 ore 15, 22, 24), Elena Bidini (17, 18 ore 11, 19) e Marta Marigliani (18 ore 20, 20, 21 ore 20), e il Corpo di Ballo.

Sul podio romano sale per la prima volta la direttrice Andrea Quinn. L’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma vede le scene di Andrea Miglio, i costumi di Gianluca Falaschi, i video di Igor Renzetti e Lorenzo Bruno e le luci di Valerio Tiberi che hanno fatto sognare già al debutto assoluto dello scorso anno. Con la partecipazione deli Allievi della Scuola di Danza dell’Opera di Roma.

Per capodanno arriva invece Il pipistrello, il balletto umoristico creato nel 1979 da Roland Petit e tratto dall’operetta di Johann Strauss figlio, ambientato nella frizzante atmosfera della Belle Époque. Con gli spettacoli, in scena dal 31 dicembre al 5 gennaio grazie alla ripresa di Luigi Bonino, si celebra Petit nel centenario della sua nascita. Nel ruolo della seducente Bella, giovane donna della buona società, danzano l’étoile Rebecca Bianchi e la prima ballerina Marianna Suriano; al loro fianco nelle vesti del marito Johann i primi ballerini Claudio Cocino e Michele Satriano (Johann). L’étoile Alessio Rezza è l’amico Ulrich che, sfruttando l’occasione di un ballo mascherato, riesce a tessere le fila di un meraviglioso piano per ristabilire l’ordine nella coppia. In scena anche i Solisti e il Corpo di Ballo. 

Alessandro Cadario dirige l’Orchestra della Fondazione capitolina e il tenore è Nicola Straniero, talento diplomato alla quarta edizione di Fabbrica, lo Young Artist Program dell’Opera di Roma.

L’allestimento del Wiener Staatsballet, con le scene di Jean-Michel Wilmotte, i costumi di Luisa Spinatelli e le luci di Jean-Michel Désiré debutta la vigilia di capodanno, nella speciale serata ‘San Silvestro all’Opera’ (31 dicembre, ore 19.00), e rimane in scena fino al 5 gennaio. Con la partecipazione deli Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma.

Dopo la prima di domenica 15 dicembre (ore 19), Lo schiaccianoci di Čajkovksij per la coreografia di Paul Chalmer, torna in scena martedì 17 (ore 20), mercoledì 18 (ore 20), giovedì 19 (ore 20), venerdì 20 (ore 20), sabato 21 (ore 15 e ore 20), domenica 22 (ore 16.30) e martedì 24 dicembre (ore 11).

Dopo la speciale ‘Serata San Silvestro’, il 31 dicembre alle 19.00 Il pipistrello, balletto di Roland Petit ripreso da Luigi Bonino su musica di Johann Strauss figlio, torna in scena giovedì 2 gennaio (ore 20), venerdì 3 (ore 20), sabato 4 (ore 15 e ore 20) e domenica 5 (ore 16.30).

L’OPERA DI ROMA INCANTA IL PUBBLICO DI LIEGI CON GISELLE DI CARLA FRACCI

Ha fatto registrare il tutto esaurito la prima rappresentazione del balletto classico all’Opéra Royal de Wallonie. Già sold out anche le prossime quattro repliche in programma

Stasera il debutto della prima ballerina Marianna Suriano nel ruolo principale

Applausi e grande entusiasmo ieri per étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo del Costanzi all’Opéra Royal de Wallonie, dove la Compagnia capitolina, diretta da Eleonora Abbagnato, ha debuttato con Giselle, per la coreografia di Carla Fracci ripresa da Gillian Whittingham, di fronte ai 1000 spettatori di una sala tutta esaurita. Un dato, questo della prima del 14 novembre, già annunciato anche alle successive quattro repliche fino al 17 novembre, tutte sold out (il 15 alle 20, il 16 alle 15 e alle 20, il 17 alle 15). Nei ruoli principali, alla “prima”, hanno danzato le étoiles Rebecca Bianchi (Giselle) e Alessandra Amato (Myrtha) e i primi ballerini Michele Satriano (Albrecht) e Claudio Cocino (Hilarion). La musica di Adolph Adam è affidata all’Orchestra dell’Opéra Royal de Wallonie diretta da Alessandro Cadario.

Il titolo, il più importante del repertorio classico romantico, è l’unico del genere nel cartellone della città della Vallonia. La volontà di dare sempre più spazio al grande repertorio di balletto è storia recente, e la si deve all’attuale direzione dell’Opera di Liegi, completamente italiana, con Stefano Pace direttore generale e artistico e Giampaolo Bisanti direttore musicale. Una strada che ha incontrato facilmente quella intrapresa dal Sovrintendente dell’Opera di Roma Francesco Giambrone, in cui la danza ha un ruolo centrale, tanto da essere stata protagonista di quattro tournée internazionali nella Stagione 2023/24 del Costanzi.

Dopo esser stato portato in Oman nel 2023, il prezioso allestimento di Giselle dell’Opera di Roma ha dunque conquistato anche il Belgio: un nuovo successo per l’eccellenza italiana rappresentata da Carla Fracci, la più leggendaria interprete di Giselle, che firma la coreografia, dai costumi e le scene di Anna Anni, e soprattutto dagli interpreti, étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo del Teatro capitolino. Le luci sono di Jean-Michel Désiré.

Nella replica di venerdì 15 novembre Giselle è interpretata dalla prima ballerina Marianna Suriano, che debutta nel ruolo. Al suo fianco, anche nella replica del 16 (ore 20.00), i primi ballerini Claudio Cocino (Albrecht) e Federica Maine (Myrtha). Il 16, alle ore 15.00, un cast d’eccezione con tre étoiles: Rebecca Bianchi (Giselle), Alessio Rezza (Albrecht) e Alessandra Amato (Myrtha). Nel ruolo di Hilarion danzano rispettivamente Walter Maimone (16 ore 15) e Giacomo Castellana (16 ore 20.00). Domenica 17 alle 15 in scena gli stessi interpreti della “prima”.

La nuova coreografia di Sasha Riva e Simone Repele per il Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo in scena il 5 e il 6 ottobre in Peter Pan

Con Peter Pan, una nuova creazione commissionata dal Teatro Massimo di Palermo, ispirata liberamente al romanzo di James Matthew Barrie, torna in scena il 5 ottobre (ore 20:00) e il 6 ottobre (ore 18:30) il Corpo di ballo del Teatro Massimo diretto da Jean-Sébastien Colau. A firmare il balletto sono Simone Repele e Sasha Riva, danzatori e coreografi che si sono imposti sulle scene internazionali per la poesia e l’impatto emotivo delle loro coreografie che coniugano uno stile neoclassico/contemporaneo. Ad accompagnare il balletto le musiche tratte dal Sogno di una notte di mezza estate di Felix Mendelssohn, eseguite dall’Orchestra del Teatro Massimo, diretta dal maestro Alessandro Cadario. 

Le scene sono di Sasha Riva e Simone Repele, i costumi di Mario Celentano, le luci di Alessandro Caso. Le tracce sonore registrate di Andrea Riva.

Protagonista della scena è il Corpo di ballo del Teatro Massimo forte delle recenti stabilizzazioni dell’organico, con i suoi interpreti e solisti: Michele Morelli (Peter Pan), Lucia Ermetto (Wendy anziana), Francesca Bellone (Wendy giovane), Alessandro Cascioli (L’ombra), Andrea Mocciardini (padre di Wendy), Romina Leone (madre di Wendy), Emilio Barone e Giovanni Traetto (fratelli di Wendy), Yuriko Nishihara e Jessica Tranchina (amiche di Wendy).

Al centro del racconto, la vicenda di Peter Pan, personaggio che incarna il mito dell’eterna fanciullezza, creato da James Matthew Barrie. La sua fedeltà al primato della fantasia su tutto ha ispirato fin dal suo apparire nel 1902, celeberrime versioni cinematografiche, d’animazione, canzoni d’autore e musical. Per i coreografi Riva e Repele il racconto di Barrie è il punto di partenza per una nuova rilettura drammaturgica: Peter Pan non è un bambino che non vuole crescere ma un bambino che non può crescere perché qualcosa glielo impedisce contro la sua volontà. La coreografia diventa così una dedica commossa a tutti i bambini che non sono potuti diventare grandi ma che avrebbero voluto farlo e una riflessione sul tempo che passa, sull’età, sui sogni e i desideri, i ricordi e le illusioni, temi che sono da sempre al centro della ricerca dei due coreografi. “Sono degli aspetti ricorrenti nei nostri lavori – dicono Riva&Repele – probabilmente è il nostro modo di esorcizzare una paura che condividiamo e di cui parliamo spesso. Il passare del tempo, la morte, ma anche la vita e il loro inspiegabile contrasto, sono misteri che ci affascinano e ci spaventano allo stesso tempo. Scegliamo infatti molto spesso argomenti che si legano in un modo o nell’altro a questi temi. Cerchiamo di risolverli con la nostra scrittura drammaturgica attraversando la bellezza e le deformità del corpo, i suoi pieni e i suoi vuoti …”

E a proposito del lavoro con il Corpo di ballo del Teatro Massimo aggiungono: “E’ stata una produzione molto intensa, sia a livello fisico che emotivo ma abbiamo trovato una dimensione speciale: nella sala prove con i ballerini del Corpo di ballo del Teatro Massimo. Abbiamo notato grande rispetto e collaborazione, forse perché hanno compreso fin da subito il nostro lavoro e hanno condiviso con entusiasmo e serietà la nostra passione. Entrare in contatto con un nuovo vocabolario e una gestualità a cui non si è abituati è sempre piuttosto complesso. In particolare noi lavoriamo molto su certi atteggiamenti del corpo, sull’intenzione emotiva dei gesti, delle posture e dei movimenti e quindi è necessario avere in sala prove dei professionisti pronti a cogliere questa modalità che va ben oltre la dimensione estetica della danza. Il Corpo di ballo del Teatro Massimo ha dimostrato fin da subito la volontà di entrare in questa dimensione”.

Definiti “Poeti della danza”, Sasha Riva (nato a Fairfax County, Virginia, nel 1991 e cresciuto in Italia) e Simone Repele (nato a Torino nel 1993) si sono formati all’Accademia del Balletto e nella compagnia di Amburgo di John Neumeier, per poi approdare al Ballet du Grand Théâtre de Genève. Nel 2020 fondano Riva&Repele, focalizzandosi sul proprio lavoro coreografico e continuando ad esibirsi come danzatori nelle loro opere ma anche di altri coreografi come Marco Goecke, che ha creato un duetto per loro. Le loro coreografie trovano fonte in un forte lato teatrale, sensibile e poetico. Le immagini stilizzate sono collegate da un vocabolario neoclassico/contemporaneo e da gesti forti. Hanno realizzato il loro primo balletto integrale Lili Elbe Show, già rappresentato in diversi teatri tra Svizzera, Spagna e Italia. Nel 2021 sono stati l’unica compagnia straniera ad essere selezionata dal Centro Coreografico Canal e poi programmati dal prestigioso Festival Madrid en Danza. Dal 2022 collaborano con il regista Damiano Michieletto per il Festival di Caracalla. Collaborano con l’Etoile dell’Opéra di Parigi Eleonora Abbagnato per eventi come Expo 2030, Ferrari, Vhernier e concerti di diversi cantanti famosi. I loro progetti futuri li porteranno a lavorare per diverse compagnie internazionali tra cui lo Stuttgart Ballet, l’Augsburg Ballet, l’Opera di Roma e altre.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo dirige Alessandro Cadario, direttore d’orchestra eclettico nel repertorio e attento alla prassi esecutiva dei diversi stili, è Direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano dal 2016. Ha diretto nelle stagioni dei principali enti lirici e festival italiani e internazionali, salendo sul podio di importanti orchestre tra cui l’Orchestra del Teatro Mariinsky, la Russian National Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, la Tatarstan National Symphony Orchestra e le Orchestre del Teatro dell’Opera di Roma, del Teatro Regio di Torino, del Teatro La Fenice di Venezia, del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro Carlo Felice di Genova, del Teatro Massimo di Palermo, del Teatro Petruzzelli di Bari. Al Teatro Massimo di Palermo ha diretto nel 2019 Lo schiaccianoci, nel 2022 L’eredità dei giusti di Marco Tutino e nel 2023 il concerto Omaggio a Maria Callas. Oltre al repertorio classico la sua attenzione va alla musica contemporanea che interpreta con particolare dedizione, vista la sua duplice natura di direttore e compositore. Ha diretto numerose prime assolute di autori come Bettinelli, Fedele, Galante, Tutino, Campogrande, Vacchi.