GRAN FINALE PER L’ARENA DI VERONA OPERA FESTIVAL 2026 : ULTIME DUE SERE SOLD-OUT CON TURANDOT E TRAVIATA

Coronamento della settimana conclusiva del 103° Festival, con gli spettacoli di Zeffirelli e Curran: venerdì 11 ultima Turandot con Pirozzi, Eyvazov, Agresta e Pertusi;
sabato 12 serata finale con Fiume, Scala e Park diretti da Ciampa nella nuova Traviata

TURANDOT venerdì 11 settembre ore 21

LA TRAVIATA sabato 12 settembre ore 21

Anche per l’ultimo fine settimana dell’Opera Festival 2026, l’Arena di Verona propone spettacoli diversi ogni sera: dopo l’ultimo Nabucco con grandi voci verdiane, e l’ultima Aida di stelle guidate da Jonas Kaufmann e la coppia Manni-Andrijashenko nel ballo del trionfo, stasera 11 settembre Turandot di Puccini a cent’anni dalla prima, nell’allestimento da fiaba di Zeffirelli. Domani, sabato 12, la nuova Traviata in collaborazione con il Moulin Rouge. Con i complessi artistici e tecnici di Fondazione Arena, diretti dal maestro Ciampa, i più richiesti artisti internazionali per il gran finale di stagione.

Turandot, venerdì 11 settembre, ore 21. Venerdì è tempo di immergersi nell’atmosfera da fiaba della regia e delle scene di Franco Zeffirelli: ultima replica da tutto esaurito anche per Turandot. Il capolavoro di Puccini compie cent’anni dalla sua prima assoluta. Nei panni della principessa di gelo, Anna Pirozzi, affiancata dal tenore Yusif Eyvazov, il principe ignoto che la sfida, assieme all’aiuto della dolce Liù interpretata da Maria Agresta e del padre Timur, interpretato da Michele Pertusi. A completare il cast Gëzim Myshketa, Matteo Macchioni, Saverio Fiore, Carlo Bosi e Ankhbayar Enkhbold. Sul podio, alla guida dell’Orchestra areniana a pieni ranghi, delle nuove Voci bianche e del Coro di Fondazione Arena, il maestro Francesco Ivan Ciampa.

La Traviata, sabato 12 settembre, ore 21. Dall’apertura alla serata conclusiva, il Festival 2026 omaggia La Traviata, l’opera di Verdi più nota e rappresentata al mondo, nonché la storia d’amore più iconica dell’opera. Il nuovo allestimento, che ha inaugurato il 103° Festival e lo chiuderà sabato sera, vede alla regia Paul Curran, con scene di Juan Guillermo Nova, costumi di Stefano Ciammitti, luci di Fabio Barettin e coreografie di Kyle Lang. La produzione è ambientata tra splendori, contrasti ed eccessi della Belle époque parigina di inizio Novecento, in collaborazione con il Moulin Rouge di Parigi. Protagonista dell’ultima serata, Gilda Fiume nei panni di Violetta, con il tenore Enea Scala – al proprio debutto stagionale – in quelli dell’amato Alfredo. Suo padre, Giorgio Germont, sarà interpretato dal baritono Youngjun Park. Assieme a loro Anna Werle, Francesca Maionchi, Carlo Bosi, Nicolò Ceriani, Jan Antem, Gabriele Sagona, Andrea Vincenti e Carlo Bombieri, in scena col Coro areniano preparato dal Maestro Roberto Gabbiani. Sul podio, il direttore Francesco Ivan Ciampa.

L’Arena di Verona Opera Festival 2026 conta sul sostegno di numerosi sponsor, in primis il Main Partner UniCredit, che vanta una trentennale longevità di collaborazione, i Premium Partner Calzedonia e Pastificio Rana, e ancora Volkswagen Group Italia, DB Bahn, Forno Bonomi, Genny, RTL 102.5, Müller, che sostiene i progetti di accessibilità dedicati alle persone con disabilità. Magis si conferma Green Energy Partner del Festival e Generali è Education Partner. Tra gli official partner marchi storici quali Veronafiere, Air Dolomiti, A4 Holding, SABA Italia, SDG Group, Sartori di Verona, Palazzo Maffei e Mantova Village. Così come Manpower Group, Ferroli e il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. New entries del 2026 Nardi outdoor tra gli official partner e il Major Partner Vivaticket. Oltre a imprese, privati, ordini professionali che compongono la schiera della Membership 67 Colonne per l’Arena di Verona, fondata da Gianluca Rana dell’omonimo pastificio e da Sandro Veronesi, patron del Gruppo Oniverse.

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CARMEN ALL’ARENA DI VERONA: IL 3 E 8 AGOSTO ARRIVA PRETTY YENDE, STELLA DEL BELCANTO

Sabato 3 e giovedì 8 agosto, torna in scena la Carmen ‘kolossal’ secondo Zeffirelli

Cast internazionale con Margaine, Meli, Tézier e il soprano sudafricano Pretty Yende, voce dell’incoronazione di Re Carlo

Carmen, capolavoro di Bizet e opera seconda solo ad Aida per fortuna e frequenza all’Arena di Verona, torna sabato 3 agosto sull’immenso palcoscenico del 101° Opera Festival. E, nei panni di Micaela, debutta il giovane soprano Pretty Yende, vincitrice di numerosi concorsi e oggi richiestissima nel repertorio lirico in tutti i più importanti teatri del mondo. Il maestro Sini dirige Orchestra e Coro di Fondazione Arena, nel classico spettacolo ‘kolossal’ di Franco Zeffirelli, con centinaia di mimi, figuranti, voci bianche e danzatori spagnoli.

A Verona mosse i primi passi già nel 2013, fresca di diploma all’Accademia di perfezionamento per cantanti della Scala, reduce dalla vittoria dei concorsi Belvedere (primo premio in ogni categoria) e Operalia. Pretty Yende fu uno dei talenti emergenti che, più di dieci anni fa, salirono sul palcoscenico dell’Arena e poi del Filarmonico. Subito dopo volò verso i più importanti Teatri del mondo: Barcellona, Monaco, Berlino, Vienna, Londra, New York, Los Angeles, richiestissima nel repertorio di soprano lirico e di coloratura, del Belcanto e dell’opera francese. Fino a Parigi, protagonista della nuova produzione de La Traviata firmata da Simon Stone per l’Opèra. Il 6 maggio 2023 si esibì come solista nella nuova composizione Sacred Fire alla cerimonia di incoronazione di Re Carlo d’Inghilterra a Westminster, primo soprano africano di sempre a ricevere l’invito. E ora torna da star sotto ai riflettori areniani.

Attesissimo il suo debutto nei panni di Micaela in Carmen di Bizet il 3 e l’8 agosto, assieme ad un cast internazionale, interpreti di prestigio nel grande spettacolo creato da Franco Zeffirelli per l’Anfiteatro veronese. Accanto a lei, Clémentine Margaine sarà protagonista nel ruolo del titolo il 3 agosto, avvicendandosi con Alisa Kolosova, mezzosoprano esordiente in Arena la settimana successiva, il tenore Francesco Meli come Josè e il baritono Ludovic Tézier come Escamillo d’eccezione.

Completeranno il cast Daniela Cappiello, Alessia Nadin, Jan Antem, Vincent Ordonneau, Gabriele Sagona e Fabio Previati. Il giovane maestro Leonardo Sini guiderà l’Orchestra di Fondazione Arena, il Coro preparato da Roberto Gabbiani, le voci bianche di A.Li.Ve. istruite da Paolo Facincani, il Ballo areniano coordinato da Gaeatano Petrosino e i danzatori spagnoli della Compañia Antonio Gades diretta da Stella Arauzo nelle coreografie di El Camborio. Con i costumi originali di Anna Anni e le luci di Paolo Mazzon, la Siviglia iperrealistica e cinematografica immaginata da Franco Zeffirelli, sommo regista e scenografo, rivivrà grazie a centinaia di persone in scena, con bimbi, mimi e figuranti.

Un appuntamento imperdibile con uno degli spettacoli più belli della scena lirica. Posti disponibili a partire da 24 euro. 

L’Arena di Verona Opera Festival 2024, con 50 serate di spettacolo fino al 7 settembre, è sostenuta da numerosi sponsor, in primis UniCredit, che vanta una longevità di collaborazione di oltre 25 anni, e poi Calzedonia, Pastificio Rana, Volkswagen Group Italia, DB Bahn, Forno Bonomi, RTL 102.5, Genny, che firma le divise del personale adibito all’accoglienza del pubblico, e Müller, che sostiene i progetti di accessibilità dedicati alle persone con disabilità. Tra gli official partner marchi storici quali Veronafiere, Air Dolomiti, A4 Holding, Metinvest, SABA Italia, SDG Group, Sartori di Verona, Palazzo Maffei e Mantova Village. Tra i nuovi sostenitori, Poste Italiane, ManPower Group e Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Oltre a imprese, privati, ordini professionali che compongono la schiera della Membership 67 Colonne per l’Arena di Verona, fondata da Gianluca Rana dell’omonimo pastificio e da Sandro Veronesi, patron del Gruppo Oniverse, con il Gruppo Editoriale Athesis, media partner.