IN ARENA LA NUOVA TRAVIATA FIRMATA DA PAUL CURRANAMBIENTATA AL MOULIN ROUGE DI PARIGI

La Parigi spettacolare della Belle Époque e del Moulin Rouge risplenderà nelle scene di Juan Guillermo Nova e negli abiti di Stefano Ciammitti, costumista delle cerimonie olimpiche in Arena

Il 12 e 13 giugno doppia inaugurazione, undici repliche tra stelle affermate e giovani talenti

Paul Curran, regista d’opera già collaboratore di Luhrmann nel leggendario film musical che festeggia quest’anno 25 anni dall’uscita

Una collaborazione senza precedenti, una dichiarazione d’amore all’opera e a Parigi, città della Traviata. Il melodramma più amato e rappresentato al mondo, capolavoro di Giuseppe Verdi, aprirà il 103° Arena di Verona Opera Festival in una nuova produzione che, per la prima volta nella storia areniana, porterà a Verona una delle istituzioni più iconiche della capitale francese: il Moulin Rouge. A curarne la regia sarà lo scozzese Paul Curran che debutterà in Arena firmando il nuovo spettacolo. Oggi regista d’opera, ieri collaboratore di Baz Luhrmann durante le prime fasi di lavorazione del film musical Moulin Rouge! che ha festeggiato nelle scorse settimane i 25 anni dall’uscita nelle sale. Le scenografie, che rappresentano anche il Moulin Rouge, saranno di Juan Guillermo Nova, i costumi di Stefano Ciammitti, creatore dei visionari abiti per le cerimonie olimpiche in Arena e le luci di Fabio Barettin.

Una lettura originale ed esteticamente d’impatto che proietta il pubblico nella Parigi di inizio ‘900, più che mai capitale culturale mondiale, luogo di incontro, fermento artistico ed intellettuale dove emerge Violetta Valéry, protagonista intelligente, raffinata, bellissima, sotto i riflettori del gossip e dell’opinione pubblica. È proprio al Moulin Rouge che conoscerà Alfredo, suo ammiratore, destinato a diventare il suo grande amore contro ogni avversità, dalla malattia al perbenismo borghese.

Sull’immenso palcoscenico dell’Arena di Verona, con ricostruzione storica accurata che non rinuncerà alla spettacolarità, rivivrà la vitta notturna di Montmartre e gli splendori della Belle Époque di Parigi, proprio dove ad inizio ‘900 esplose la popolarità del Moulin Rouge, il più celebre locale di cabaret del mondo. Un luogo iconico, ricostruito in scena, che però sparì tra le fiamme nel 1915, prima di risorgere e tornare ad essere il teatro che tuttora unisce intrattenimento e fascino storico e che con orgoglio, per la prima volta, collabora con una fondazione lirico-sinfonica.

Il Moulin Rouge e il suo mondo sono stati anche d’ispirazione per l’omonima pellicola del 2001 per la regia di Baz Luhrmann, con Nicole Kidman ed Ewan McGregor, vincitrice di 2 premi Oscar, divenuta cult e, forte di una colonna sonora eclettica e pop, rifondatrice delle fortune del genere musical nel mondo del cinema. Tra i collaboratori di quella produzione, che oggi compie venticinque anni, il regista Paul Curran, scozzese, formatosi nel mondo della danza, già sovrintendente dell’Opera Nazionale norvegese e apprezzato regista d’opera in tutto il mondo, al suo esordio in Arena con questa produzione. Un rimando metateatrale e metacinematografico: come il musical attinse a piene mani alla storia di Verdi con contaminazioni della Bohème pucciniana, il nuovo spettacolo lirico del Festival 2026 non potrà non richiamare alla memoria l’amore senza tempo cantato nel film attraverso diversi generi musicali.

«Sono veramente felice di debuttare su questo palcoscenico – spiega il regista Paul Curran –. La Scala, il Met, Covent Garden e ora l’Arena di Verona. È sempre un onore, una sfida e un’emozione essere parte della creazione di una nuova produzione, a maggior ragione se in uno dei teatri d’opera più iconici al mondo. L’Arena è un luogo unico, molti spettatori qui vivono l’opera per la prima volta nella loro vita. Sento la responsabilità di rendere la loro esperienza emozionante e commovente, al punto da poter divenire per tante persone la prima di molte altre serate d’opera».

La Traviata debuttò nel 1853 con uno scandalo e un insuccesso di ampia risonanza, prima di essere compresa per la sua portata rivoluzionaria a partire dalla sua protagonista, ispirata alla Signora delle camelie di Dumas figlio, a sua volta modellata sulla vera e discussa Alphonsine Plessis. A ciò si aggiunga la vita privata di Verdi, allora vedovo, isolato dalla sua comunità per la storia con Giuseppina Strepponi, che sarebbe divenuta compagna di tutta la vita. Violetta Valéry è la stella del suo mondo, una società che però non accetta la sua storia di amore e sacrificio. E poi c’è la musica di Verdi: una “tinta” – come dichiarava egli stesso – uguale a nessun’altra opera, tra realismo ed intimismo, alla ricerca della continuità drammatica e con alcuni dei brani più belli della storia dell’opera, dal brindisi all’Amami Alfredo, divenuti patrimonio culturale condiviso.

La Traviata aprirà dunque l’estate areniana con una doppia serata il 12 e 13 giugno, e ben undici repliche fino alla serata conclusiva del Festival 2026, il 12 settembre. Il capolavoro verdiano avrà come protagonista la giovane Martina Russomanno (12 e 20 giugno, 5 e 9 luglio), esordiente in Arena forte di diversi premi in diverse competizioni internazionali, cui si avvicenderanno due soprani già applauditi in Anfiteatro come Violetta Valéry, quali Gilda Fiume (13, 27 giugno) e Rosa Feola (dal 6 agosto). Vasilisa Berzhanskaya, già alla prova in ruoli-monstre da Rossini a Norma, farà il suo debutto come protagonista de La Traviata il 16 e il 31 luglio. Veri beniamini areniani saranno nei panni dell’amato Alfredo: Yusif Eyvazov (per la prima volta in questo ruolo in Arena), Galeano Salas, Francesco Meli, René Barbera, Enea Scala e i tenori Antonio Poli e Adam Smith, al loro esordio in Anfiteatro. Così come sono ben noti i richiestissimi baritoni che si avvicenderanno come Germont padre: Amartuvshin Enkhbat, Youngjun Park, Ludovic Tézier, Luca Salsi e il giovane Mihai Damian, fresco vincitore di Operalia 2025, al suo debutto in Arena. Affermati artisti e giovani talenti emergenti comporranno il cast con ruoli di fianco di prim’ordine. Alla guida dei complessi artistici di Fondazione Arena, Michele Spotti, Direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Marsiglia, designato Direttore ospite principale alla Deutsche Oper di Berlino e “Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres” per il Ministero della Cultura francese, tra le più alte onorificenze conferite a personalità che si distinguono per la creazione e la diffusione artistica. Sul podio delle ultime tre recite, Francesco Ivan Ciampa, altro maestro tra i più presenti nelle stagioni liriche europee, non ultime quelle estive sotto le stelle dell’Arena di Verona.  

I biglietti sono già in vendita su www.arena.it, sui canali social, nelle Biglietterie dell’Arena e nel circuito Vivaticket, nuovo gestore del servizio biglietteria.

IL CARTELLONE 2026. Sono 52 le serate di spettacolo del 103° Arena di Verona Opera Festival 2026. Oltre alla Traviata inaugurale, la stagione proseguirà con altri cinque titoli d’opera fino al 12 settembre. Tornerà la regina dell’Arena Aida in due diversi allestimenti: quello “di cristallo” firmato da Stefano Poda, dal 19 giugno al 24 luglio e la produzione immaginata da Franco Zeffirelli dal 30 luglio al 10 settembre. Nabucco, dramma lirico di Verdi, nell’allestimento 2025 di Stefano Poda, torna in Arena per 10 rappresentazioni dal 26 giugno al 9 settembre. La Bohème, nell’allestimento curato da Alfonso Signorini per il Festival 2024, sarà nuovamente in scena per quattro sere dal 3 al 25 luglio. Un altro titolo di Puccini festeggerà 100 anni: Turandot, che tornerà dal 7 agosto all’11 settembre per sei serate nell’allestimento da fiaba di Zeffirelli (spettacolo record di incassi nella storia areniana) con i costumi del premio Oscar Emi Wada. Oltre all’atteso appuntamento di Roberto Bolle and friends il 21 luglio, coprodotto con ARTEDANZAsrl,  e a Paganini Paradise, in prima assoluta il 18 agosto, nuova creazione di Balich Wonder Studio. Non mancherà il grande organico sinfonico-corale dispiegato dai Carmina Burana di Orff il 13 agosto e le Quattro stagioni il 19 agosto in Viva Vivaldi, con l’Orchestra di Fondazione Arena e spettacolari proiezioni tridimensionali e immersive firmate da Balich Wonder Studio. Oltre all’irresistibile Zorba il greco che riporterà la danza al Teatro Romano di Verona.

Biglietterie

Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

Via Roma 1, 37121 Verona

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 800 51 51

www.arena.it

Punti di prevendita Vivaticket

103° Arena di Verona Opera Festival 2026

dal 12 giugno al 12 settembre

La Traviata di Giuseppe Verdi

NUOVA PRODUZIONE- Regia di Paul Curran

12, 13 giugno ore 21.30

20, 27 giugno ore 21.15

5, 9, 16, 31 luglio ore 21.15

6, 22, 29 agosto ore 21.00

5, 12 settembre ore 21.00

Aida di Giuseppe Verdi

produzione del 100° Festival Regia e scene Stefano Poda

19, 25 giugno ore 21.15

2, 10, 19, 24 luglio ore 21.15

Nabucco di Giuseppe Verdi

Regia e scene Stefano Poda

26 giugno ore 21.15

4, 12, 18, 23 luglio ore 21.15

1, 8, 20, 28 agosto ore 21.00

9 settembre ore 21.00

La Bohème di Giacomo Puccini

Regia Alfonso Signorini | Scene Juan Guillermo Nova

3, 11, 17, 25 luglio ore 21.15

Roberto Bolle and Friends

in coproduzione con artedanzasrl

21 luglio ore 21.30

Aida di Giuseppe Verdi

Regia e scene Franco Zeffirelli

30 luglio ore 21.15

9, 15, 23, 30 agosto ore 21.00

4, 10 settembre ore 21.00

Turandot di Giacomo Puccini

Regia e scene Franco Zeffirelli

7, 14, 21, 27 agosto ore 21.00

3, 11 settembre ore 21.00

Carmina Burana di Carl Orff

13 agosto ore 21.3

Paganini Paradise

PRIMA ASS0LUTA

In coproduzione con Balich Wonder Studio

18 agosto ore 21.30

Viva Vivaldi

The Four Seasons Immersive Concert

In coproduzione con Balich Wonder Studio

19 agosto ore 21.30

Zorba il greco di Mikis Theodorakis

BALLETTO AL TEATRO ROMANO

25, 26 agosto ore 21.30

L’OPERA “MARINA” DI UMBERTO GIORDANO IN PRIMA ASSOLUTA PER L’81a STAGIONE DEI POMERIGGI MUSICALI “SÈNTITI PÀRTE” AL TEATRO DAL VERME DI MILANO

Il 12 e 14 febbraio due star come il soprano Eleonora Buratto e il tenore Freddie De Tommaso daranno vita al lavoro sconosciuto del compositore puglieseSul podio Vincenzo Milletarì e registrazione dell’etichetta discografica D partitura autografa è stata individuata a Yale da Andreas Gies che ha curato l’edizione critica per l’Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano / LIM-Libreria Musicale Italiana con il libretto ricostruito da Emanuele d’Angelo.

Milano, Teatro Dal Verme
giovedì 12 febbraio 2026, ore 18.45 presentazione al pubblico con Raffaele Mellace
giovedì 12 febbraio 2026, ore 18.45 Altri Pomeriggi Under30
giovedì 12 febbraio 2026, ore 20 concerto
sabato 14 febbraio 2026, ore 15.45 presentazione al pubblico con Raffaele Mellace
sabato 14 febbraio 2026, ore 17 concerto

È uno degli appuntamenti più attesi del mondo musicale internazionale per questi primi mesi del 2026: la prima esecuzione assoluta di Marina – opera giovanile di Umberto Giordano nell’edizione critica a cura di Andreas Gies – in programma il 12 e il 14 febbraio 2026 al Teatro Dal Verme di Milano per l’81ª Stagione concertistica dei Pomeriggi Musicali, grazie alla collaborazione con l’Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano / LIM-Libreria Musicale Italiana. Un’esecuzione in forma di concerto che sarà anche registrata dall’etichetta discografica Decca.

A portare alla luce per la prima volta Marina dopo oltre un secolo dalla sua stesura – in un luogo simbolo del Verismo come il Teatro Dal Verme, profondamente legato all’editore Sonzogno – è un cast di interpreti di livello internazionale con protagonista Eleonora Buratto, tra i soprani più richiesti della scena operistica contemporanea (chiamata a sostituire l’inizialmente prevista Sonya Yoncheva). Accanto a lei, il tenore Freddie De Tommaso che presta al personaggio di Giorgio Lascari il suo ormai celebre timbro luminoso e appassionato, mentre Mihai Damian e Nicolas Mogg affronteranno le due parti baritonali di Lambro e Daniele, incarnazioni di una violenza cieca e implacabile.
Sul podio Vincenzo Milletarì, direttore pugliese come il compositore, tra i più apprezzati della nuova generazione, alla guida dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali, che conferma così la propria vocazione storica alla riscoperta del repertorio raro e alla valorizzazione del patrimonio musicale italiano. Il Coro è quello della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, preparato da Marco Medved.

Prima delle due esecuzioni – il 12 febbraio alle ore 18.45 e il 14 febbraio alle ore 15.45 (sempre al Teatro Dal Verme) – il musicologo Raffaele Mellace presenterà l’opera al pubblico con la partecipazione del curatore Andreas Gies (ingresso libero).
In occasione della prima di giovedì 12 febbraio, sempre alle ore 18.45 al Teatro Dal Verme, ci sarà anche l’appuntamento riservato agli Under30 “Altri Pomeriggi” con un aperitivo e incontro con i musicisti.

Composta nel 1888, Marina è la prima opera scritta dal pugliese Giordano (Foggia 1867-Milano 1948) appena ventenne e ancora studente del Conservatorio di Napoli. L’esordiente decise di presentare questa partitura al celebre Concorso Sonzogno, destinato in realtà a cambiare il corso del melodramma italiano. Sebbene poi non sia stata tra le tre opere premiate (al primo posto arrivò Cavalleria rusticana di Mascagni), Marina attirò l’attenzione dell’editore, che riconobbe nel giovane autore rilevanti qualità, mettendolo subito sotto contratto. Presto sarebbero arrivate le sue opere più note: Andrea Chénier, Fedora e Siberia.

Mai rappresentata, Marina restò a lungo in una sorta di limbo, anche perché parte della sua musica sarebbe confluita nella successiva Mala vita. La svolta è arrivata solo in tempi recenti, con l’individuazione della partitura autografa presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library di Yale, nella Koch Collection, da parte di Andreas Gies, che ha curato l’edizione critica oggi alla base di questa prima assoluta. Un lavoro filologico di altissima precisione, che ha permesso di restituire non solo la musica, ma anche il testo cantato e le indicazioni sceniche, in assenza di un libretto originale sopravvissuto, ricostruito da Emanuele d’Angelo.

Marina si colloca nell’alveo della drammaturgia verista, mettendo in scena una tranche de vie aspra e violenta, ambientata sullo sfondo delle ataviche ostilità serbo-montenegrine. I personaggi – Marina, il fratello Daniele, lo spasimante Lambro e il giovane serbo Giorgio – sono travolti da passioni assolute, in cui amore, gelosia e appartenenza ideologica precipitano verso un epilogo brutale. Al centro del dramma emerge la figura della protagonista, donna capace di sfidare la violenza patriarcale e bellica nel tentativo di salvare l’uomo amato.
Dal punto di vista musicale, Marina rivela già con sorprendente evidenza il talento di Giordano: un linguaggio moderno, armonicamente avanzato, flessibile nell’adesione alla parola, capace di dialogare con i modelli del melodramma ottocentesco – da Verdi a Ponchielli, fino a echi della Carmen di Bizet – ma anche di anticipare soluzioni che torneranno nelle opere della maturità. La struttura dell’atto unico bipartito è solida ed efficace: dalla scena iniziale della protagonista al duetto con Giorgio ferito, fino ai grandi concertati e al finale di sconvolgente rapidità, in cui la violenza irrompe senza mediazioni, secondo un’estetica ormai pienamente verista.

La prima assoluta di Marina – dopo i festeggiamenti per i 150 anni del Teatro Dal Verme e quelli per gli 80 anni dell’Orchestra – conferma il rinnovato progetto culturale dei Pomeriggi Musicali che, dalla loro fondazione nel 1945, coniugano repertorio, contemporaneità e riscoperte alla luce del legame con la storia della propria sede e della città di Milano.

Milano, Teatro Dal Verme
giovedì 12 febbraio 2026, ore 18.45 presentazione al pubblico con Raffaele Mellace
giovedì 12 febbraio 2026, ore 18.45 Altri Pomeriggi Under30
giovedì 12 febbraio 2026, ore 20
sabato 14 febbraio 2026, ore 15.45 presentazione al pubblico con Raffaele Mellace
sabato 14 febbraio 2026, ore 17

MARINA
Musica di Umberto Giordano
Libretto di Enrico Golisciani
prima esecuzione assoluta

Editio Princeps, Libreria Musicale Italiana / Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano
Edizione critica a cura di Andreas Gies
Edizione del libretto a cura di Emanuele d’Angelo

Lambro (baritono) Mihai Damian
Daniele (baritono) Nicolas Mogg
Marina (soprano) Eleonora Buratto
Giorgio Lascari (tenore) Freddie De Tommaso
Direttore Vincenzo Milletarì

Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli Maestro del coro Marco Medved
81a stagione 2025/2026
I carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo intero da 161 a 258 euro + prevendita
I carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo ridotto da 117 a 194 euro + prevendita
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 13 a 23,50 euro (intero) e da 11 a 19 euro (ridotto). I biglietti per le prove generali “In anteprima” hanno un costo unico di 12 euro.
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121, Milano
Tel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18
biglietteria@ipomeriggi.it / Te. +39 02 87905 201

Acquista online www.ipomeriggi.it/acquista /  www.ticketone.it