L’OPERA “MARINA” DI UMBERTO GIORDANO IN PRIMA ASSOLUTA PER L’81a STAGIONE DEI POMERIGGI MUSICALI “SÈNTITI PÀRTE” AL TEATRO DAL VERME DI MILANO

Il 12 e 14 febbraio due star come il soprano Eleonora Buratto e il tenore Freddie De Tommaso daranno vita al lavoro sconosciuto del compositore puglieseSul podio Vincenzo Milletarì e registrazione dell’etichetta discografica D partitura autografa è stata individuata a Yale da Andreas Gies che ha curato l’edizione critica per l’Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano / LIM-Libreria Musicale Italiana con il libretto ricostruito da Emanuele d’Angelo.

Milano, Teatro Dal Verme
giovedì 12 febbraio 2026, ore 18.45 presentazione al pubblico con Raffaele Mellace
giovedì 12 febbraio 2026, ore 18.45 Altri Pomeriggi Under30
giovedì 12 febbraio 2026, ore 20 concerto
sabato 14 febbraio 2026, ore 15.45 presentazione al pubblico con Raffaele Mellace
sabato 14 febbraio 2026, ore 17 concerto

È uno degli appuntamenti più attesi del mondo musicale internazionale per questi primi mesi del 2026: la prima esecuzione assoluta di Marina – opera giovanile di Umberto Giordano nell’edizione critica a cura di Andreas Gies – in programma il 12 e il 14 febbraio 2026 al Teatro Dal Verme di Milano per l’81ª Stagione concertistica dei Pomeriggi Musicali, grazie alla collaborazione con l’Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano / LIM-Libreria Musicale Italiana. Un’esecuzione in forma di concerto che sarà anche registrata dall’etichetta discografica Decca.

A portare alla luce per la prima volta Marina dopo oltre un secolo dalla sua stesura – in un luogo simbolo del Verismo come il Teatro Dal Verme, profondamente legato all’editore Sonzogno – è un cast di interpreti di livello internazionale con protagonista Eleonora Buratto, tra i soprani più richiesti della scena operistica contemporanea (chiamata a sostituire l’inizialmente prevista Sonya Yoncheva). Accanto a lei, il tenore Freddie De Tommaso che presta al personaggio di Giorgio Lascari il suo ormai celebre timbro luminoso e appassionato, mentre Mihai Damian e Nicolas Mogg affronteranno le due parti baritonali di Lambro e Daniele, incarnazioni di una violenza cieca e implacabile.
Sul podio Vincenzo Milletarì, direttore pugliese come il compositore, tra i più apprezzati della nuova generazione, alla guida dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali, che conferma così la propria vocazione storica alla riscoperta del repertorio raro e alla valorizzazione del patrimonio musicale italiano. Il Coro è quello della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, preparato da Marco Medved.

Prima delle due esecuzioni – il 12 febbraio alle ore 18.45 e il 14 febbraio alle ore 15.45 (sempre al Teatro Dal Verme) – il musicologo Raffaele Mellace presenterà l’opera al pubblico con la partecipazione del curatore Andreas Gies (ingresso libero).
In occasione della prima di giovedì 12 febbraio, sempre alle ore 18.45 al Teatro Dal Verme, ci sarà anche l’appuntamento riservato agli Under30 “Altri Pomeriggi” con un aperitivo e incontro con i musicisti.

Composta nel 1888, Marina è la prima opera scritta dal pugliese Giordano (Foggia 1867-Milano 1948) appena ventenne e ancora studente del Conservatorio di Napoli. L’esordiente decise di presentare questa partitura al celebre Concorso Sonzogno, destinato in realtà a cambiare il corso del melodramma italiano. Sebbene poi non sia stata tra le tre opere premiate (al primo posto arrivò Cavalleria rusticana di Mascagni), Marina attirò l’attenzione dell’editore, che riconobbe nel giovane autore rilevanti qualità, mettendolo subito sotto contratto. Presto sarebbero arrivate le sue opere più note: Andrea ChénierFedora e Siberia.

Mai rappresentata, Marina restò a lungo in una sorta di limbo, anche perché parte della sua musica sarebbe confluita nella successiva Mala vita. La svolta è arrivata solo in tempi recenti, con l’individuazione della partitura autografa presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library di Yale, nella Koch Collection, da parte di Andreas Gies, che ha curato l’edizione critica oggi alla base di questa prima assoluta. Un lavoro filologico di altissima precisione, che ha permesso di restituire non solo la musica, ma anche il testo cantato e le indicazioni sceniche, in assenza di un libretto originale sopravvissuto, ricostruito da Emanuele d’Angelo.

Marina si colloca nell’alveo della drammaturgia verista, mettendo in scena una tranche de vie aspra e violenta, ambientata sullo sfondo delle ataviche ostilità serbo-montenegrine. I personaggi – Marina, il fratello Daniele, lo spasimante Lambro e il giovane serbo Giorgio – sono travolti da passioni assolute, in cui amore, gelosia e appartenenza ideologica precipitano verso un epilogo brutale. Al centro del dramma emerge la figura della protagonista, donna capace di sfidare la violenza patriarcale e bellica nel tentativo di salvare l’uomo amato.
Dal punto di vista musicale, Marina rivela già con sorprendente evidenza il talento di Giordano: un linguaggio moderno, armonicamente avanzato, flessibile nell’adesione alla parola, capace di dialogare con i modelli del melodramma ottocentesco – da Verdi a Ponchielli, fino a echi della Carmen di Bizet – ma anche di anticipare soluzioni che torneranno nelle opere della maturità. La struttura dell’atto unico bipartito è solida ed efficace: dalla scena iniziale della protagonista al duetto con Giorgio ferito, fino ai grandi concertati e al finale di sconvolgente rapidità, in cui la violenza irrompe senza mediazioni, secondo un’estetica ormai pienamente verista.

La prima assoluta di Marina – dopo i festeggiamenti per i 150 anni del Teatro Dal Verme e quelli per gli 80 anni dell’Orchestra – conferma il rinnovato progetto culturale dei Pomeriggi Musicali che, dalla loro fondazione nel 1945, coniugano repertorio, contemporaneità e riscoperte alla luce del legame con la storia della propria sede e della città di Milano.

Milano, Teatro Dal Verme
giovedì 12 febbraio 2026, ore 18.45 presentazione al pubblico con Raffaele Mellace
giovedì 12 febbraio 2026, ore 18.45 Altri Pomeriggi Under30
giovedì 12 febbraio 2026, ore 20
sabato 14 febbraio 2026, ore 15.45 presentazione al pubblico con Raffaele Mellace
sabato 14 febbraio 2026, ore 17

MARINA
Musica di Umberto Giordano
Libretto di Enrico Golisciani
prima esecuzione assoluta

Editio Princeps, Libreria Musicale Italiana / Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano
Edizione critica a cura di Andreas Gies
Edizione del libretto a cura di Emanuele d’Angelo

Lambro (baritono) Mihai Damian
Daniele (baritono) Nicolas Mogg
Marina (soprano) Eleonora Buratto
Giorgio Lascari (tenore) Freddie De Tommaso
Direttore Vincenzo Milletarì

Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli Maestro del coro Marco Medved
81a stagione 2025/2026
carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo intero da 161 a 258 euro + prevendita
carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo ridotto da 117 a 194 euro + prevendita
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 13 a 23,50 euro (intero) e da 11 a 19 euro (ridotto). I biglietti per le prove generali “In anteprima” hanno un costo unico di 12 euro.
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121, Milano
Tel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18
biglietteria@ipomeriggi.it / Te. +39 02 87905 201

Acquista online www.ipomeriggi.it/acquista /  www.ticketone.it

CARMEN, IN ARENA IL ‘KOLOSSAL’CON OLTRE 500 PERSONE IN SCENA



DAL 5 LUGLIO, BEN 9 REPLICHE E GRANDI DEBUTTI

Alla prima Aigul Akhmetshina con Francesco Meli, Erwin Schrott e Kristina Mkhitaryan. La serata sarà aperta dalla Banda Musicale della Guardia di Finanza, Corpo che quest’anno celebra il 250° anniversario dalla fondazione. Al gong, per una sera, gli atleti delle Fiamme Gialle

Prima volta sul podio areniano anche per il giovane direttore Leonardo Sini
Nel cast le stelle Yende, Alagna, Kurzak, Tézier, Margaine

Carmen è ‘kolossal’ all’Arena di Verona, nell’allestimento firmato da Franco Zeffirelli. Dal 5 luglio, sul palcoscenico areniano prende vita una Siviglia da set cinematografico, più vera del vero e curata in ogni dettaglio, con centinaia tra solisti, artisti del Coro, voci bianche, figuranti e mimi di ogni età, nonché il Ballo dell’Arena, a cui si aggiunge la danza autenticamente spagnola della Compañia Gades sulle coreografie originali di El Camborio e nei costumi fedeli ai disegni di Anna Anni.

L’allestimento, che segnò il debutto di Zeffirelli in Anfiteatro, è stato ricostruito fedelmente da Fondazione Arena nel 2022, integrando le migliorie apportate nel tempo dallo stesso regista con scene inizialmente solo disegnate e realizzate per la prima volta.

Per le prime due recite, protagonista del capolavoro di Bizet è Aigul Akhmetshina, mezzosoprano di 27 anni che debutta in Arena dopo aver impersonato Carmen nei maggiori teatri del mondo, da New York a Londra. Alla rivista “Musica” ha dichiarato: «Carmen non è un’opera che puoi provare e andare in scena. Devi vivere il personaggio da dentro. Ho già fatto diverse produzioni e ogni volta trovo aspetti nuovi. Finora non mi è mai capitato di vivere l’esperienza di un allestimento tradizionale come quello di Zeffirelli all’Arena, una produzione davvero piena di bellezza. Mi affiderò allo spazio dell’Arena e alla sua storia. Davvero non vedo l’ora!»

La sua gitana, nata libera, seduce il soldato Josè, interpretato dal tenore Francesco Meli, ma fa un altro fatale incontro col toreador Escamillo, ruolo in cui torna a Verona il basso-baritono Erwin Schrott. Josè ha però una fidanzata, suo legame con la lontana terra natìa, Micaela, affidata a Kristina Mkhitaryan, apprezzato soprano al debutto areniano. Completano il cast Jan Antem e Vincent Ordonneau (i contrabbandieri Dancairo e Remendado), Daniela Cappiello e Alessia Nadin (Frasquita e Mercedes, amiche di Carmen), Gabriele Sagona e Fabio Previati (Zuniga e Morales). Oltre al Coro di Fondazione Arena preparato da Roberto Gabbiani, nella piazza sivigliana cantano anche i monelli, interpretati dalle giovanissime voci bianche di A.Li.Ve. istruite da Paolo Facincani. Fa il suo esordio anche il giovane direttore Leonardo Sini, alla guida dell’Orchestra della Fondazione per tutte le recite di luglio e agosto. Sini, di origine sassarese, ha compiuto gli studi in patria e si è perfezionato a Londra, vincendo premi come il prestigioso Solti di Budapest e inaugurando brillanti collaborazioni in Italia e in Europa.

Una doppia sorpresa attende il pubblico del 5 luglio. Alle ore 20.50, con la marcia d’ordinanza, sul palcoscenico dell’Arena farà il suo ingresso la Banda della Guardia di Finanza, 60 musicisti diretti dal Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso. Un evento nell’evento per celebrare i 250 anni delle Fiamme Gialle. A suonare l’immancabile gong che annuncia l’inizio dello spettacolo saranno gli atleti azzurri Giacomo Bertagnolli, Simone Deromedis, Alex Vinatzer e Nicol Delago, assieme ai campioni Antonio Rossi e Roberto Di Donna.

Dopo la prima di venerdì 5 luglio alle 21.15, Carmen replica il 13, 20, 25 luglio (sempre alle 21.15); il 3, 8, 17, 23 agosto e il 7 settembre (alle 21). All’Arena di Verona ogni sera è una prima, grazie all’avvicendarsi di grandi artisti internazionali, alcuni dei quali al debutto in Anfiteatro: tra le titolari, ClémentineMargaine (20, 25/7 e 3, 17, 23/8) e AlisaKolosova(8/8); oltre a Francesco Meli (che torna il 20/7, 3, 8, 17/8 e 7/9), i tenori Freddie De Tommaso (13/7) e Roberto Alagna (25/7 e 23/8), i soprani Daria Rybak (13 e 20/7), Aleksandra Kurzak (25/7 e 23/8), Pretty Yende (3 e 8/8), Mariangela Sicilia (17/8 e 7/9), Chiara Maria Fiorani (Frasquita il 13, 20 e 25/7); i baritoni Luca Micheletti (20, 25/7), Dalibor Jenis (dall’8/8 al 7/9) e Ludovic Tézier (il 3/8 al suo primo Escamillo areniano). Solo per l’ultima rappresentazione del 7 settembre, alternanza anche sul podio con il ritorno di Daniel Oren.

Carmen, tratta dalla novella omonima di Prosper Mérimée, è l’ultima opera del compositore francese Georges Bizet (1840-1875), che non visse abbastanza a lungo per vederne il successo, avvenuto subito dopo il fiasco iniziale, nello stesso anno della sua prematura morte. Dopo aver stregato il pubblico, illustri colleghi come Brahms e Čajkovskij e intellettuali come Nietzsche, Carmen arrivò in Italia e, nel 1914, fu il primo titolo ad essere rappresentato in Arena dopo il successo della prima Aida, rimanendo tuttora la seconda opera più ricorrente in Anfiteatro. L’anno prossimo, per il Festival 2025, raggiungerà quota 300 recite e Fondazione Arena ne celebrerà il ‘doppio’ 150° anniversario, dell’autore e della prima rappresentazione.

«Ogni volta che riprendiamo Carmen –dichiara Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena questa Carmen in particolare, l’emozione e la meraviglia sono sempre grandissime. Ho avuto l’onore di interpretare Micaela nel 1995, alla prima volta in Arena del maestro, e amico, Franco Zeffirelli, che abbiamo ricordato nel suo centenario l’anno scorso. Posso assicurare che quel senso di meraviglia è ancora vivo e cattura tanto il pubblico quanto gli artisti in scena, che sono cantanti magnifici, tra artisti ben noti e giovani di talento».

Il 101° Arena di Verona Opera Festival 2024, con 50 sere di spettacolo dal 7 giugno al 7 settembre, è sostenuto da numerosi sponsor, in primis UniCredit, che vanta una longevità di collaborazione di oltre 25 anni, e poi Calzedonia, Pastificio Rana, Volkswagen Group Italia, DB Bahn, Forno Bonomi, RTL 102.5, Genny, che firma anche quest’anno le divise del personale adibito all’accoglienza del pubblico, e Müller, che sostiene nuovamente i progetti di accessibilità dedicati alle persone con disabilità. Tra gli official partner marchi storici quali Veronafiere, Air Dolomiti, A4 Holding, Metinvest, SABA Italia, SDG Group, Sartori di Verona, Palazzo Maffei e Mantova Village. Tra i nuovi sostenitori, Poste Italiane, ManPower Group e Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Oltre a imprese, privati, ordini professionali che compongono la schiera della Membership 67 Colonne per l’Arena di Verona, fondata da Gianluca Rana dell’omonimo pastificio e da Sandro Veronesi, patron del Gruppo Oniverse, con il Gruppo Editoriale Athesis, media partner. 

Info: www.arena.it

Martedì 26 marzo, ore 19.00, al Teatro San Carlo, il Concerto di Pasqua con Maria Agresta e Freddie De Tommaso.

SUL PODIO DAN ETTINGHER

Maria Agresta e Freddie De Tommaso sono i protagonisti del Concerto di Pasqua del Teatro di San Carlo in programma martedì 26 marzo alle 19.

Sul podio, alla guida dell’Orchestra del Massimo napoletano, il direttore musicale Dan Ettinger.

Una scelta di arie e ouverture omaggia l’opera del XIX secolo ripercorrendo l’intero arco del secolo romantico per spingersi, poi, fino ai primi anni del Novecento. L’Italia ha un posto di primo piano con autori come Rossini, Verdi e Ponchielli, Mascagni e Puccini. Le ouverture de La forza del destino e del Guglielmo Tell incontrano il celebre intermezzo da Cavalleria rusticana. E ancora si susseguono arie da Aida e La Gioconda, Tosca, La bohème e Madama Butterfly. Non mancano le incursioni nella tradizione operistica francese con la Carmen di Georges Bizet e Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns.

Dan Ettinger, direttore musicale del Teatro San Carlo dalla Stagione 2022-23 dirige nei più importanti teatri d’opera del mondo come la Metropolitan Opera di New York, la Washington National Opera, la Royal Opera House, l’Opéra National de Paris, il New National Theatre di Tokyo, l’Opernhaus di Zurigo, il Festival di Salisburgo e le Opere di Stato di Vienna e di Monaco di Baviera.

Maria Agresta vince nel 2014 il Premio Franco Abbiati. Fin dal primo grande successo, nel 2011 con il debutto ne I vespri siciliani, calca i palcoscenici più prestigiosi: Teatro alla Scala, Arena di Verona, Teatro dell’Opera, Teatro La Fenice, Teatro San Carlo, Royal Opera House, Bayerische Staatsoper, Semperoper di Dresda, Opéra Bastille. Collabora con direttori quali Riccardo Muti, Daniel Barenboim, Zubin Mehta, Antonio Pappano, Gianandrea Noseda, Nicola Luisotti, Michele Mariotti.

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Freddie De Tommaso raggiunge la notorietà nel 2021 quando dà voce a Cavaradossi nella produzione di Tosca della Royal Opera House, il più giovane tenore di sempre a interpretare questo ruolo nella storia del Covent Garden. Nella corrente stagione ha debuttato al Teatro di San Carlo, dopo aver esordito, tra gli altri, al Teatro La Fenice, Teatro alla Scala, Arena di Verona, Gran Teatre del Liceu, Dutch National Opera, Bayerische Staatsoper, Wiener Staatsoper. Il suo primo album Passione vince il BBC Music Magazine Award per il miglior esordiente.

Teatro di San Carlo
martedì 26 marzo 2024 ore 19:00

CONCERTO DI PASQUA

Direttore | Dan Ettinger
Soprano | Maria Agresta
Tenore | Freddie De Tommaso

Programma
Giuseppe Verdi, Ouverture da La forza del destino
Giuseppe Verdi, “Celeste Aida”, da Aida
Giacomo Puccini, “Si, mi chiamano Mimì”, da La bohème
Giacomo Puccini, “O soave fanciulla”, da La bohème
Camille Saint-Saëns, Bacchanale, da Samson et Dalila 

Gioachino Rossini, Ouverture da Guglielmo Tell
Amilcare Ponchielli, “Cielo e mar!”, da La Gioconda
Giacomo Puccini, “Un bel dì, vedremo”, da Madama Butterfly
Georges Bizet, “La fleur que tu m’avais jetée”, da Carmen
Pietro Mascagni, Intermezzo da Cavalleria rusticana
Giacomo Puccini, “Vissi d’arte” da Tosca
Giacomo Puccini, “Mario! Mario! Mario!” “Son qui!” – “Mia gelosa!”, da Tosca

Orchestra del Teatro di San Carlo