AL TEATRO MASSIMO TORNA “DIDO AND AENEAS”: PER IL CAPOLAVORO DI PURCELL SUL PODIO IL DIRETTORE MUSICALE ONORARIO GABRIELE FERRO, LA REGIA E’ DI LORENZO AMATO

Dal 20 al 24 febbraio, il Teatro Massimo di Palermo torna a celebrare il capolavoro barocco Dido and Aeneas, l’opera in tre atti di Henry Purcell su libretto di Nahum Tate.

L’allestimento del Teatro Massimo che ha debuttato con successo nel 2021, vede il ritorno sul podio del Maestro Gabriele Ferro, Direttore musicale onorario della Fondazione, per guidare l’Orchestra e il Coro in una delle pagine più intense del repertorio seicentesco. A istruire il Coro il Maestro Salvatore Punturo.

La regia di Lorenzo Amato, coadiuvato dalle scene e dai costumi di Justin Arienti e dalle luci di Vincenzo Raponi, esplora l’opposizione tra il mondo della corte di Cartagine e quello oscuro delle streghe: “Dido sceglie il trapasso come unica via possibile, accettandolo con una serenità e una lucidità che lasciano senza respiro – sottolinea il regista. La nostra produzione cerca di dare risposta al mistero di questo addio, lasciandolo però volutamente avvolto nella musica sublime”.

Al centro del dramma, il soprano Roberta Mameli, interprete di riferimento del repertorio barocco e apprezzata nei più prestigiosi teatri europei per la sua sensibilità stilistica, veste i panni della regina Dido. Accanto a lei, il baritono inglese Dominic Sedgwick, già applaudito sui palchi del Covent Garden di Londra, interpreta il principe troiano Aeneas. Il ruolo della perfida Sorceress è affidato al mezzosoprano Aya Wakizono, voce acclamata nel repertorio rossiniano e barocco, che guida le streghe Amélie Hois e Giulia Alletto verso il compimento del tragico inganno. Completano il cast Martina Licari (Belinda), Noemi Muschetti (Second Woman), Alexandru Costea (Spirito) e Samuele Di Leo (Sailor). Le azioni mimiche di Danilo Rubeca sono riprese da Giancarlo Stiscia, impegnato nella produzione anche come assistente alla regia.

La direzione musicale è affidata al Maestro Gabriele Ferro, figura centrale nella storia recente del Teatro Massimo, di cui è stato a lungo Direttore musicale. Interprete apprezzato nei più grandi teatri del mondo – dalla Scala di Milano all’Opéra di Parigi, fino ai Salzburger Festspiele – il Maestro Ferro è noto per una cifra stilistica che coniuga il rigore filologico con una straordinaria sensibilità verso la musica del Novecento e il repertorio barocco. In questa produzione sceglie di esaltare la fluidità della partitura: “La concezione di Purcell – spiega – unifica il recitativo all’aria attraverso un continuum narrativo. Per questo ho scelto un basso continuo molto presente, che diventi il sostegno portante di tutta l’opera”. L’ensemble del continuo vede impegnati Ignazio Maria Schifani al cembalo e all’organo, Kristi Curb al violoncello, Giulio Falzone e Giorgia Zanin alle tiorbe.

La vicenda, ispirata al quarto libro dell’Eneide di Virgilio, narra l’amore sfortunato tra la regina di Cartagine e l’eroe troiano. Didone, inizialmente restia ad abbandonarsi ai sentimenti, viene rassicurata dalla sorella Belinda e cede alla passione per Enea. Ma la felicità dei due amanti è minacciata da una Maga e dalle sue streghe che tramano la sua rovina. Durante una battuta di caccia, le forze del male scatenano una tempesta e uno spirito, inviato sotto le spoglie di Mercurio, ordina a Enea di lasciare Cartagine per compiere la sua missione in Italia. Nonostante il dolore e l’incertezza del principe, Didone, ferita dal solo pensiero del suo tradimento, lo scaccia e sceglie di darsi alla morte. L’opera si chiude con uno dei brani più celebri della storia della musica, il lamento di Didone “When I am laid in earth”, la preghiera di una donna che chiede di essere ricordata, ma che il suo tragico destino venga dimenticato.

Ad anticipare il ritorno in scena dell’opera (durata un’ora e dieci minuti circa, senza intervallo) saranno due appuntamenti di approfondimento in Sala ONU: il 13 febbraio alle 18:00, Anna Tedesco, ordinaria di Musicologia presso l’Università di Palermo ed esperta di teatro musicale del Seicento, presenterà l’opera in un incontro a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo (ingresso gratuito). Il 17 febbraio alle 18:00, la drammaturga e scrittrice Beatrice Monroy racconterà la vicenda di Didone ed Enea insieme agli attori Rinaldo Clementi e Consuelo Lupo (biglietti 3 euro).

Il calendario delle recite prevede la prima venerdì 20 febbraio alle ore 20:00 (Turno Prime), seguita dalle repliche di sabato 21 febbraio alle 18:30 (Turno C), domenica 22 febbraio alle 17:30 (Turno D) e martedì 24 febbraio alle 18:30 (Turno B).

Info: www.teatromassimo.it

Al Teatro Massimo di Palermo: “Aida. Anime di sabbia” il capolavoro di Verdi raccontato ai ragazzi.

Dal 27 al 30 gennaio, la Sala Grande ospita un nuovo allestimento della stagione “Educational” firmato da Manu Lalli, regista di riferimento per il teatro musicale dei giovani. Protagonisti sul palco, insieme agli interpreti, anche studenti delle scuole palermitane.

Il monumentale scenario dell’antico Egitto si spoglia dei suoi fasti ottocenteschi per rivelare un’anima intima e universale. Dal 27 al 30 gennaio, per la stagione “Educational”, rivolta a scuole e famiglie, la Sala Grande del Teatro Massimo presenta “Aida. Anime di sabbia“, nuovo allestimento del Teatro Massimo, firmato dalla regista Manu Lalli su musiche di Giuseppe Verdi, con arrangiamenti e musiche originali di Simone Piraino.

La regista e drammaturga Manu Lalli, con la compagnia Venti Lucenti, ha rivoluzionato la divulgazione dell’opera lirica per il giovane pubblico nei principali teatri italiani. La sua metodologia, punta al coinvolgimento dei giovanissimi, e mira a rendere il palcoscenico un luogo di formazione umana oltre che culturale. L’allestimento, dedicato a un pubblico dagli 8 ai 14 anni, rilegge la vicenda di AidaRadamès e Amneris non solo come un dramma lirico, ma come il racconto di tre adolescenti travolti da forze più grandi di loro. In un mondo dominato da orgoglio, violenza e prevaricazione, i protagonisti diventano specchio delle inquietudini dei ragazzi di ogni epoca.

Accanto all’Orchestra diretta dai Maestri Daniele Malinverno (27, 29 gennaio) e Michele De Luca (28, 30 gennaio), e al Coro del Teatro Massimo, diretto dal Maestro Salvatore Punturo, un cast di giovani talenti: Mariagiorgia Caccamo (27, 29) e Anna Ryabenkaya (28, 30) nel ruolo del titolo, Sonia Sala (27, 29) e Ambra Abbisogni (28, 30) in quello di AmnerisSamuele Di Leo (27, 28) e Alfonso Zambuto (29, 30) in quello di Radamès; il narratore è Giuseppe Randazzo. Sul palco saliranno gli alunni dell’IC Politeama (plesso La Masa) e dell’IC Giotto-Cipolla, coinvolti attivamente dopo un percorso di laboratori didattici curati da Carla Barbato e Anton Giulio Pandolfo. La regia è coadiuvata dall’assistente Chiara Casalbuoni. Le scene di Daniele Leone e i costumi realizzati da Marco BurberiPaola Pietri e Ginevra Boni daranno forma a questa visione “di sabbia” e tempo.

“Aida non è solo un’opera monumentale ambientata in un Egitto idealizzato ma un racconto universale che parla di emozioni umane profonde” – sottolinea Manu Lalli. Rappresentarla oggi, e con dei bambini, significa soprattutto tornare alla sua essenza intima, profonda, ancestrale. AidaRadamesAmneris sono ragazzi (proprio come ragazzi sono gli spettatori e i piccoli interpreti dello spettacolo) e, come tanti giovani, sono travolti dalle forze di un mondo che li circonda e che alle volte li annichilisce con le sue turbolenze, spesso tanto grandi da essere incomprensibili. Dentro le note di Aida scorre un messaggio universale, più intimo, capace di parlare oltre il velo dell’esotismo. Quest’opera può essere letta, infatti, anche come simbolo di una storia senza tempo: una storia di passioni, turbamenti e sogni dei giovani di qualsiasi epoca”.

Lo spettacolo sarà in scena dal 27 al 30 gennaio e dal 28 al 30 aprile 2026.
Info: https://www.teatromassimo.it/event/aida-anime-di-sabbia/