IL BARBIERE DI SIVIGLIA rilancia la stagione lirica del Teatro Massimo di Palermo con una ventata di energia e leggerezza

Tanti applausi per il cast, la regia di Stefania Bonfadelli e la direzione di Riccardo Bisatti in un teatro sold-out

Repliche fino al 25 settembre

 Con una ventata di energia e leggerezza che ha celebrato il genio di Rossini e il belcanto italiano è ripartita dopo la pausa estiva la stagione lirica del Teatro Massimo con “Il Barbiere di Siviglia”.

Il nuovo allestimento del Teatro Massimo, firmato dalla regia di Stefania Bonfadelli, ha debuttato in un teatro gremito in ogni ordine di posto e ha conquistato il pubblico con la sua carica di comicità e un cast di specialisti di prim’ordine del repertorio rossiniano. A partire dal baritono Mattia Olivieri nel ruolo di Figaro, il mezzosoprano Maria Kataeva in quello di Rosina, il tenore Ruzil Gatin nei panni de Il Conte d’Almaviva e in quello di Bartolo, il burbero tutore, palermitano Vincenzo Taormina accolto da una ovazione del pubblico. A completare il cast Simón Orfila (Don Basilio), Italo Proferisce (Fiorello/Ufficiale) e Noemi Muschetti (Berta).

Sul podio il direttore prodige Riccardo Bisatti, classe 2000, ha diretto l’Orchestra del Teatro Massimo e il Coro, preparato dal Maestro Salvatore Punturo. Le repliche proseguiranno fino al 25 settembre e vedranno avvicendarsi nel cast alternativo Matteo Mancini (Figaro), Laura Verrecchia (Rosina), Pavel Kolgatin (Il Conte d’Almaviva), Giuseppe Toia (Bartolo). A firmare l’allestimento, elegante e minimal, un team creativo interamente femminile, con le scene di Serena Rocco, i costumi di Valeria Donata Bettella, le luci di Fiammetta Baldiserri, realizzate da Daniela Gullo e Giulia Bandera.

Calendario delle repliche: Giovedì 18 settembre, ore 18:30 (Turno B); Venerdì 19 settembre, ore 20:00 (Turno F); Sabato 20 settembre, ore 20:00 (Fuori abbonamento); Domenica 21 settembre, ore 18:30 (Turno D); Martedì 23 settembre, ore 18:30 (Turno Scuola); Mercoledì 24 settembre, ore 18:30 (Turno C); Giovedì 25 settembre, ore 18:30 (Fuori abbonamento).

È in scena al Teatro Massimo, in Sala ONU dal 13 al 25 febbraio, lo spettacolo “Tournedos alla Rossini”.

Il racconto del genio musicale del compositore pesarese ma anche della sua predilezione per la buona tavola.

Dopo il debutto dello scorso dicembre torna in scena dal 13 al 25 febbraio “Tournedos alla Rossini”, lo spettacolo musicale scritto da Paolo Vittorio Montanari, con la regia di

che impegna l’Orchestra del Teatro Massimo, diretta da Elia Andrea Corazza, curatore delle orchestrazioni delle arie d’opera e dei brani da camera di Rossini. Lo spettacolo sarà in scena in matinée per le scuole (su prenotazione) durante la settimana, mentre sabato 17 alle 16:30 e domenica 18 febbraio alle 11:30 è aperto a tutti. Interpreti dello spettacolo sono gli attori Roberto Burgio, nel ruolo di Rossini, Paride Cicirello in quello del giornalista Marius Luciani, e quattro cantanti d’opera chiamati a dare vita a due importanti artisti lirici realmente esistiti: i soprani Noemi Muschetti e Federica Maggì, che si alternano nel ruolo della celebre cantante Adelina Patti, e i baritoni Daniele Muratori Caputo e Francesco Bossi che interpretano l’altrettanto celebre Antonio Tamburini. Le luci sono di Vincenzo Traina, gli elementi scenici a cura di Stefano Canzoneri e i costumi a cura di Marja Hoffmann.

Lo spettacolo, tra battute e intermezzi cantati e d’orchestraprova a svelare il mistero del compositore che dopo essere stato per vent’anni l’operista più amato dal pubblico e dai teatri di tutto il mondo si chiuse a soli 37 anni in un ostinato silenzio, rotto solo da due enigmatici lavori sacri (Stabat mater e Petite messe solennelle), lasciando sbalorditi i contemporanei. Non cessò però di essere una celebrità e la sua casa di Parigi divenne il salotto più frequentato della città, punto di ritrovo per gli amanti della musica, della conversazione brillante … ma anche della buona tavola. I “Tournedos alla Rossini” che danno il nome allo spettacolo sono medaglioni di filetto di manzo su crostini fritti guarniti da una fettina di fois gras e da una lamella di tartufo. Una ricetta prelibata che Rossini da buon gourmand apprezzò moltissimo. Si replica fino a sabato 24 febbraio (ore 16:30) e domenica 25 febbraio (ore 11:30). Biglietti: Intero 10 €; Ridotto 8 €; Studenti 4 €.