Al Teatro Massimo di Palermo: “Aida. Anime di sabbia” il capolavoro di Verdi raccontato ai ragazzi.

Dal 27 al 30 gennaio, la Sala Grande ospita un nuovo allestimento della stagione “Educational” firmato da Manu Lalli, regista di riferimento per il teatro musicale dei giovani. Protagonisti sul palco, insieme agli interpreti, anche studenti delle scuole palermitane.

Il monumentale scenario dell’antico Egitto si spoglia dei suoi fasti ottocenteschi per rivelare un’anima intima e universale. Dal 27 al 30 gennaio, per la stagione “Educational”, rivolta a scuole e famiglie, la Sala Grande del Teatro Massimo presenta “Aida. Anime di sabbia“, nuovo allestimento del Teatro Massimo, firmato dalla regista Manu Lalli su musiche di Giuseppe Verdi, con arrangiamenti e musiche originali di Simone Piraino.

La regista e drammaturga Manu Lalli, con la compagnia Venti Lucenti, ha rivoluzionato la divulgazione dell’opera lirica per il giovane pubblico nei principali teatri italiani. La sua metodologia, punta al coinvolgimento dei giovanissimi, e mira a rendere il palcoscenico un luogo di formazione umana oltre che culturale. L’allestimento, dedicato a un pubblico dagli 8 ai 14 anni, rilegge la vicenda di AidaRadamès e Amneris non solo come un dramma lirico, ma come il racconto di tre adolescenti travolti da forze più grandi di loro. In un mondo dominato da orgoglio, violenza e prevaricazione, i protagonisti diventano specchio delle inquietudini dei ragazzi di ogni epoca.

Accanto all’Orchestra diretta dai Maestri Daniele Malinverno (27, 29 gennaio) e Michele De Luca (28, 30 gennaio), e al Coro del Teatro Massimo, diretto dal Maestro Salvatore Punturo, un cast di giovani talenti: Mariagiorgia Caccamo (27, 29) e Anna Ryabenkaya (28, 30) nel ruolo del titolo, Sonia Sala (27, 29) e Ambra Abbisogni (28, 30) in quello di AmnerisSamuele Di Leo (27, 28) e Alfonso Zambuto (29, 30) in quello di Radamès; il narratore è Giuseppe Randazzo. Sul palco saliranno gli alunni dell’IC Politeama (plesso La Masa) e dell’IC Giotto-Cipolla, coinvolti attivamente dopo un percorso di laboratori didattici curati da Carla Barbato e Anton Giulio Pandolfo. La regia è coadiuvata dall’assistente Chiara Casalbuoni. Le scene di Daniele Leone e i costumi realizzati da Marco BurberiPaola Pietri e Ginevra Boni daranno forma a questa visione “di sabbia” e tempo.

“Aida non è solo un’opera monumentale ambientata in un Egitto idealizzato ma un racconto universale che parla di emozioni umane profonde” – sottolinea Manu Lalli. Rappresentarla oggi, e con dei bambini, significa soprattutto tornare alla sua essenza intima, profonda, ancestrale. AidaRadamesAmneris sono ragazzi (proprio come ragazzi sono gli spettatori e i piccoli interpreti dello spettacolo) e, come tanti giovani, sono travolti dalle forze di un mondo che li circonda e che alle volte li annichilisce con le sue turbolenze, spesso tanto grandi da essere incomprensibili. Dentro le note di Aida scorre un messaggio universale, più intimo, capace di parlare oltre il velo dell’esotismo. Quest’opera può essere letta, infatti, anche come simbolo di una storia senza tempo: una storia di passioni, turbamenti e sogni dei giovani di qualsiasi epoca”.

Lo spettacolo sarà in scena dal 27 al 30 gennaio e dal 28 al 30 aprile 2026.
Info: https://www.teatromassimo.it/event/aida-anime-di-sabbia/

La Massimo Kids Orchestra e la Massimo Youth Orchestra, dirette dal Maestro Michele De Luca.

Fondazione Teatro Massimo e Cassa Depositi e Prestiti

insieme per le nuove generazioni
 

Un weekend di musica con le formazioni giovanili

La Fondazione Teatro Massimo di Palermo e Cassa Depositi e Prestiti (CDP), rinnovano la loro partnership e rafforzano l’impegno a favore delle formazioni giovanili del Teatro Massimo: la Massimo Kids Orchestra e la Massimo Youth Orchestra, dirette dal Maestro Michele De Luca.

La collaborazione conferma l’attenzione di CDP al valore etico dell’arte e all’investimento nelle nuove generazioni. Grazie a questo supporto le orchestre giovanili, composte da circa 200 talentuosi musicisti di età compresa tra i 7 e i 23 anni, possono consolidare le attività che li vedono sempre più impegnati nella vita culturale della città di Palermo ma che intessono importanti collaborazioni anche con altre realtà musicali nazionali, come la JuniOrchestra dell’Accademia di Santa Cecilia.

Il contributo di CDP permette al Teatro Massimo di ampliare ulteriormente l’offerta di alta formazione musicale rivolta ai giovani talenti. Attraverso questo percorso di crescita artistica i ragazzi sviluppano non solo competenze musicali, ma anche valori essenziali come la cooperazione, il rispetto delle diversità e un forte senso di appartenenza a una comunità.

UN WEEKEND DI MUSICA PER LA CITTÁ
Sabato 21 giugno alle 10:30, sulla Scalinata monumentale del Teatro Massimo, la Marching Band della Massimo Kids & Youth Orchestra, diretta dal Maestro Vincenzo Alioto, sarà protagonista di un concerto aperto alla città (ingresso gratuito). L’evento celebra la Festa della Musica e darà il via all’ampio programma di concerti che anche con il contributo di Cassa Depositi e Prestiti impegnerà le orchestre giovanili durante tutta l’estateDomenica 22 giugno, alle 19:00, nella Sala degli Stemmi del Teatro Massimo, con il recital pianistico Piano Young saranno protagoniste le giovani pianiste Sara La BarberaClaire Monteleone e Serena De Giorgi.

Crescere con la musica per costruire una società migliore: l’iniziativa lodevole del Teatro Massimo

Cassa Depositi e Prestiti rinnova la collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo di Palermo per contribuire a sostenere le attività delle orchestre giovanili

Cassa Depositi e Prestiti (CDP) affianca per il terzo anno la Fondazione Teatro Massimo di Palermo e rinnova il sostegno alle attività delle sue orchestre giovanili. Formate da circa 200 giovani e giovanissimi musicisti e musiciste tra i 7 e i 23 anni, la Massimo Kids Orchestra e la Massimo Youth Orchestra, sono guidate con entusiasmo dal Maestro Michele De Luca e si sono imposte sempre più all’attenzione del pubblico partecipando da protagoniste alla vita culturale della città e instaurando collaborazioni con altre prestigiose istituzioni musicali come la JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Il supporto di una istituzione finanziaria come la Cassa Depositi e Prestiti, consente alla Fondazione di ampliare ulteriormente le attività di alta formazione musicale che danno vita a processi di cooperazione e socializzazione dei giovani nel rispetto delle diversità, e lo sviluppo di un forte senso di appartenenza a una comunità. Principi, sintetizzati sapientemente dall’epigrafe sulla facciata del Teatro Massimo, “ …vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire”, che ricorda il valore etico dell’arte, l’importanza di investire sul futuro e trasferire alle nuove generazioni il bagaglio di conoscenze culturali acquisite.

Il calendario delle attività della Massimo Kids Orchestra e della Massimo Youth Orchestra è già ricco di appuntamenti per il nuovo anno e vedrà i giovani talenti impegnati in un programma articolato di concerti al Teatro Massimo, in Sala Grande e in Foyer, ma anche presso altre istituzioni culturali. Con l’attività concertistica proseguirà il lavoro di alta formazione continua, che vede impegnati anche gli strumentisti dell’Orchestra del Teatro Massimo in veste di tutor, e l’incontro e il confronto con altre formazioni orchestrali e con alcuni dei grandi direttori che negli ultimi anni sono stati ospiti del Teatro Massimo, dal direttore musicale Omer Meir Wellber al direttore musicale onorario Gabriele Ferro, a Riccardo Muti, Roberto Abbado e tanti altri.

I giovani talenti del Teatro Massimo di Palermo suonano all’Auditorium Parco della Musica di Roma, ospiti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

A dirigerli il Maestro Michele De Luca e il Maestro Simone Genuini della JuniOrchestra.

Il concerto, dal titolo “Vado al Massimo”, in programma lunedì 22 gennaio alle 19:00

 all’Auditorium Parco della Musica di Roma, vedrà impegnati i sessanta musicisti della Massimo

 Youth Orchestra, ragazzi tra i 16 e i 23 anni, che sono stati invitati a esibirsi insieme alla

 JuniOrchestra Young dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Ad accompagnarli Marco Betta, sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, che ha siglato con il Presidente di Santa Cecilia, Michele Dall’Ongaro un accordo di collaborazione che prevede occasioni di scambio e confronto tra le formazioni delle rispettive istituzioni.

“I giovani sono il futuro della musica – dice il Sovrintendente Marco Betta – sono quell’avvenire a cui allude la frase nel frontone del Teatro Massimo e sono felice di condividere questa iniziativa con  una Istituzione che mi sta molto a cuore come l’Accademia di Santa Cecilia. Con i complessi giovanili stiamo disegnando percorsi che mettono insieme la musica antica, la musica classica e la musica contemporanea abbattendo tutti i generi, credo che per i giovani musicisti di Palermo sia una grandissima opportunità di crescita personale e musicale”.

E aggiunge Michele De Luca: “I nostri giovani musicisti, cresciuti tra le fila della Massimo Kids Orchestra stanno seguendo un percorso di formazione e crescita che li porterà tra qualche anno ad essere futuri protagonisti nel panorama musicale. Con grande impegno e disciplina hanno raggiunto un livello qualitativo alto anche grazie al lavoro svolto dai Maestri e dai Tutor del Teatro Massimo che li affiancano. Ad arricchire il loro percorso di crescita ha contribuito anche l’incontro con alcuni dei grandi direttori musicali che negli ultimi anni sono stati ospiti del Teatro Massimo”.

 Il programma musicale del concerto prevede l’esecuzione dei primi due movimenti dalla “Settima Sinfonia in La Maggiore op. 92” di Ludwig van Beethoven e l’ouverture dall’opera “La Novizia di Palermo” di Richard Wagner. Insieme ai colleghi della JuniOrchestra di Santa Cecilia, che eseguiranno la “Danza slava” op. 46 n. 8 di Dvorák e il Finale dalla “Quarta Sinfonia” di Čajkovskij, e al coro di voci bianche Start dell’Accademia di Santa Cecilia, completeranno il programma del concerto eseguendo il brano di Nicola Piovani Smile da “La vita è bella” e l’Inno alla gioia dalla “Nona Sinfonia in re minore op. 125” di Ludwig van Beethoven.