ROMEO E GIULIETTA IN ARENA PER IL FESTIVAL 2027

IL BALLETTO CON ORCHESTRA TORNA IN ANFITEATRO DOPO 34 ANNI

Nicoletta Manni e Timfoej Andrijashenko protagonisti del capolavoro di Prokof’ev, nella nuova coreografia di Manuel Legris.
Scene di Franco Zeffirelli, dai bozzetti disegnati per la prosa al Teatro Romano nel 1964, e costumi di Maurizio Millenotti

Romeo e Giulietta è la storia d’amore per eccellenza, il mito senza tempo che Shakespeare ha consegnato all’eternità e che ha reso Verona celebre nel mondo. Come l’Arena, simbolo universale della città e palcoscenico di un Festival centenario. Due icone, un’unica vocazione internazionale, che nell’estate 2027 si incontreranno in un progetto d’eccezione, affidato alla visione e al talento di grandi maestri e protagonisti della cultura italiana.

Fondazione Arena di Verona ha scelto la celeberrima creazione musicale di Prokof’ev per riportare il grande balletto nella sua forma completa in Anfiteatro per l’Opera Festival 2027 dopo 34 anni. Con le étoile della danza e un nuovo grande allestimento che prenderà vita dai bozzetti di Franco Zeffirelli, disegni ritrovati al Museo Zeffirelli dall’omonima Fondazione realizzati per il tour shakespeariano di prosa partito proprio dal Teatro Romano di Verona nel 1964. Dal 18 giugno 2027, il balletto Romeo e Giulietta sarà in scena per quattro imperdibili serate, una di queste accessibili e novità del progetto Arena per Tutti 2027.

Il conto alla rovescia è partito. Gli spettacoli di balletto in forma completa mancano in Anfiteatro dal 1993, quando andò in scena Spartacus. Romeo e Giulietta fu proposto negli anni 1955, 1971, 1982 e 1991, oltre a due edizioni al Teatro Romano e al Filarmonico nel 1998 e 1999. Grande spazio alla danza negli ultimi anni. Dopo il successo di Zorba il greco, che Fondazione Arena ha portato per quattro estati al Teatro Romano, e le produzioni di balletto al Filarmonico, tra cui Il Lago dei cigni, Jeu de cartes, Pinocchio e Lo Schiaccianoci, in programma tra un anno, Fondazione Arena riporta la grande tradizione del balletto in Arena.

A firmare la produzione sarà il coreografo Manuel Legris, già étoile parigino scelto da Nureyev in persona, quindi direttore del Wiener Staatsballett per dieci anni e del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano per altri cinque.

Protagonisti sulle punte, insieme al Ballo areniano coordinato da Gaetano Bouy Petrosino, due stelle internazionali di oggi, coppia nell’arte e nella vita: Nicoletta Manni e TImofej Andrijashenko, rispettivamente Étoile e Primo Ballerino del Teatro alla Scala. Entrambi devono molto proprio a questo titolo: nel 2022, in un’Arena gremita per la serata Roberto Bolle and Friends, dopo aver interpretato la scena del balcone dal balletto di Prokof’ev, si sono promessi in matrimonio in una proposta a sorpresa con standing-ovation del pubblico in Anfiteatro.

Di assoluto valore sarà l’allestimento. L’immenso palcoscenico sotto le stelle e i gradoni millenari dell’Arena vedranno l’inedita ricostruzione dei bozzetti di Franco Zeffirelli realizzati per lo spettacolo di prosa Romeo e Giulietta messo in scena al Teatro Romano di Verona nel 1964. Un soggetto che il Maestro fiorentino affrontò in modo rivoluzionario nella prosa e nel cinema, prima nel 1960, conquistando con azione e realismo l’Old Vic londinese e la scena shakespeariana dell’epoca (consacrando, tra l’altro, la stella nascente Judi Dench), poi rinnovando l’impianto per il Teatro Romano di Verona nel ’64, come prima tappa di una tournée internazionale di due anni (protagonisti due giovani Giancarlo Giannini e Anna Maria Guarnieri), infine immortalando la propria lettura, fra tenerezza, gioventù e sontuosità, nel film del 1968 con Olivia Hussey e Leonard Whiting. Una concezione del classico shakespeariano non come banco di prova estetico ma come teatro vivo e palpitante che cambiò per sempre il modo di fare teatro nel Regno Unito e non solo, sbalordendo -e conquistando- pubblico e critica. Una bellezza a servizio del dramma, che tornerà più volte nel decennio che Zeffirelli dedicò alla prosa (gli anni ’60), accarezzato decenni dopo per un ritorno alle scene, tra la gente, mai realizzato, nemmeno nelle numerose creazioni che tra ‘800 e ‘900 hanno portato ad importanti opere e balletti.

Grazie al sostegno della Fondazione Zeffirelli, che ha messo a disposizione bozzetti e disegni inediti per il balletto e l’Arena, e alla collaborazione dello scenografo Carlo Centolavigna, Fondazione Arena realizzerà la Verona mitica e rinascimentale del Maestro fiorentino, tra scorribande giovanili e scorci monumentali, esattamente nella città immaginata da Shakespeare, e in quell’Anfiteatro che Zeffirelli dal 1995 non ha smesso di amare, ricambiato da milioni di spettatori da tutto il mondo.

I costumi saranno firmati da un altro maestro di oggi, Maurizio Millenotti, pluripremiato costumista per il teatro e il cinema, frequente collaboratore di Franco Zeffirelli per le sue ultime creazioni d’eccellenza e ampio respiro (come Don Giovanni e La Traviata per l’Arena) che si è dedicato alla danza in poche, selezionatissime, occasioni.

La musica sarà eseguita dal vivo, nel golfo mistico, dall’Orchestra di Fondazione Arena. Tra le centinaia di declinazioni artistiche del soggetto shakespeariano, il balletto Romeo e Giulietta di Prokof’ev è oggi tra le vette della storia della musica, oltre che della danza. Note immortali, che uniscono ritmi accentuati, timbri iridescenti, effetti sorprendenti e slanci melodici di seducente lirismo e che ne fanno, anche in sede di concerto con le tre diverse suite che ne trasse il compositore, atteso banco di prova per esecutori e direttori.

Sergej Prokof’ev (1891-1953) lo compose agli albori di una nuova fase della propria carriera di autore-pianista-direttore, ex avanguardista al limite del provocatorio, allora alla ricerca di uno stile più melodico, come provano il Secondo concerto per violino e orchestra e la favola in musica Pierino e il lupo, per citare due dei titoli ancora oggi più frequenti nel repertorio internazionale. Compositore richiestissimo a livello internazionale, Prokof’ev, già alla ricerca di un soggetto lirico, ricevette la proposta dal Teatro di San Pietroburgo, non ancora Kirov, divenuta poi una commissione vera e propria dal Bol’šoj di Mosca. Nonostante la partitura fosse già terminata nel 1935, il debutto fu più volte rimandato perché all’epoca i ballerini “non erano abituati a musica di tal genere, anzi, ne avevano persino timore” come testimoniò la leggendaria Galina Ulanova, celebre proprio come prima protagonista del titolo. Il successo per questo balletto in quattro atti arrise a Prokof’ev abbastanza tardivamente, dato che il debutto avvenne solo nel 1940 e dopo una prima edizione a Brno, ben lontano dai riflettori dell’arte russa, peraltro tenuta sotto controllo e censura dal regime sovietico.

La partitura di Prokof’ev, eseguita integralmente dal vivo all’Arena di Verona, rappresenta dunque un’opportunità imperdibile anche per gli appassionati di musica, oltre che per quelli del balletto classico e della danza in generale.  

Dopo l’atteso debutto del 18 giugno 2027, Romeo e Giulietta replicherà per altre tre serate, il 26 giugno, il 15 luglio, il 20 agosto.

Romeo e Giulietta sarà accessibile. Lo spettacolo del 15 luglio sarà infatti inserito nel calendario della quinta edizione di Arena per Tutti, il progetto di accessibilità voluto da Fondazione Arena con l’Accessibility Partner Müller che permette alle persone con disabilità cognitive e sensoriali di fruire di una serata di spettacolo in Arena grazie a supporti dedicati quali libretti di sala accessibili, schede delle opere semplificate in Easy to Read, sottotitoli, audiodescrizioni e speciali percorsi pre-spettacolo, come quello danza inaugurato con successo nel 2026.

La nuova produzione di Romeo e Giulietta è solo uno dei titoli della ricca stagione 2027, che si aprirà con una serata-evento straordinaria l’11 giugno. Saranno cinque le produzioni d’opera, con il ritorno degli spettacoli più recenti della storia del Festival nel segno di Verdi. Ci sarà La Traviata firmata da Paul Curran e realizzata in collaborazione con il Moulin Rouge di Parigi, il Nabucco ‘atomico’, tecnologico e simbolico secondo il poliedrico Stefano Poda. Tornerà naturalmente Aida in duplice veste: l’allestimento storico di Gianfranco de Bosio, ispirato alla prima produzione areniana 1913, e l’edizione ‘di cristallo’ creata per il centesimo Festival da Stefano Poda. Tornerà anche Carmen di Bizet nel sontuoso allestimento di Franco Zeffirelli, spettacolo da record amato in tutto il mondo. Nell’estate areniana sotto le stelle, non mancheranno i gala e le serate-evento: proprio con il meglio della danza mondiale tornerà Roberto Bolle and Friends eccezionalmente in doppia data, l’8 e il 21 luglio, in coproduzione con ARTEDANZAsrl. Così come le celeberrime Quattro stagioni nello spettacolo immersivo Viva Vivaldi coprodotto con Balich Wonder Studio il 24 agosto e i virtuosismi del nuovissimo Paganini Paradise il 25 agosto. La stella dell’opera Jonas Kaufmann rinnoverà il suo legame con l’Arena in un gala l’8 agosto, mentre il 29 agosto torneranno i Carmina Burana di Orff con grande organico di orchestra, coro e voci bianche.

I biglietti per ogni data sono già in vendita sul sito arena.it, sui canali social dell’Arena di Verona, nelle Biglietterie dell’Arena e nella rete vendita Vivaticket.

La nuova produzione di Romeo e Giulietta è stata presentata questa mattina all’interno del Cortile della Casa di Giulietta.

Marta Ugolini, Assessora a Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Verona: “Desidero esprimere grande soddisfazione per questo annuncio speciale, oggi, qui nel cortile della Casa di Giulietta. Ringrazio i comproprietari, insieme a Fondazione Atlantide e alla Direzione dei Musei Civici, per il supporto e il lavoro svolto per la riorganizzazione di questi spazi. Le stanze della casa di Giulietta ospitano tuttora il letto e i costumi originali del film di Franco Zeffirelli. È il momento di compiere un ulteriore passo in avanti con contenuti capaci di arricchirne il significato. Per questo sarà una enorme orgoglio veder tornare in Arena il balletto. Manca da 34 anni, significa che ci sono intere generazioni che non l’hanno mai visto in anfiteatro. Grazie a Fondazione Arena per aver lanciato il cuore oltre l’ostacolo e aver programmato questo Romeo e Giulietta”.

Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena di Verona: “Il ritorno del balletto in Arena è qualcosa che abbiamo fortemente voluto da sempre. Ci è voluto un po’ di tempo, dal doloroso taglio del Corpo di Ballo negli anni del piano risanamento di Fondazione, prima dell’attuale direzione. Gradualmente, dal Teatro Romano al Teatro Filarmonico, abbiamo proposto i primi titoli, e il pubblico ha risposto positivamente, con fiducia ed entusiasmo. E abbiamo desiderato fare il grande passo, per il pubblico e per chi danza, perché tutti potessero vivere la magia del balletto completo anche in Arena. Sotto l’astro di Zeffirelli, che ha amato così tanto l’Arena, e che a Verona è immensamente amato anche oggi”.

Stefano Trespidi, Vice Direttore Artistico di Fondazione Arena di Verona: “La nostra produzione artistica è anche veicolo di valori. E oggi ne celebriamo uno su tutti: l’amore. Quello di centinaia e migliaia di ragazzi che iniziano la loro giornata alla sbarra. Ogni passione artistica è sacrificio, ma la danza in particolar modo. L’amore di Manuel Legris che a 16 anni inizia a ballare all’opera di Parigi, e ne diventa étoile, e poi, oggi, uno dei maggiori coreografi internazionali. L’amore di Franco Zeffirelli per l’Arena, a cui ha lasciato sette produzioni. L’amore di Pippo Zeffirelli che ne porta avanti l’eredità. L’amore per il Maestro, di Carlo Centolavigna e Maurizio Millenotti, che mantengono viva la vera tradizione italiana della creazione per il teatro, nella scenografia e nel costume. E l’amore di Fondazione Arena che ha voluto tutto questo per gli spettatori”

Manuel Legris, coreografo della nuova produzione di Romeo e Giulietta in Arena: “Sono molto onorato di essere qui e partecipare a questo progetto, ritrovando il ballo in Arena. Conosco bene, perché le ho danzate e coreografate, le versioni di Nureyev e di MacMillan. Questa sarà una nuova versione speciale. Anche se non sarà facile trovare il modo giusto per l’unicità dello spazio dell’Arena, l’ispirazione in questa città arriva subito. Sarà un progetto fantastico, e farò del mio meglio.”

Pippo Zeffirelli, figlio di Franco e Presidente della Fondazione omonima: “Tutto ebbe inizio con l’opera: Zeffirelli fu chiamato al Covent Garden di Londra per Cavalleria rusticana. Creò qualcosa di unico e che ebbe enorme successo. Da lì, la direzione dell’Old Vic, teatro shakespeariano per eccellenza, fu così colpita da offrirgli tre produzioni, tra cui Romeo e Giulietta, un’operazione rischiosa e complicata, con attori giovanissimi, che pure ebbe successo e fece scuola. Nel ‘64 va in scena al Teatro Romano di Verona e poi in tour in Italia e all’estero. Nel 1965 Verona gli chiese una versione per balletto, che non andò mai in porto, e arrivò il film. Da lì provengono i disegni e appunti che abbiamo trovato nel grande archivio della Fondazione a Firenze.”

Carlo Centolavigna, scenografo: “Lavorare con il Maestro non è stato facile ma lo ringrazio per tutto quello che mi ha insegnato in quarant’anni di collaborazione. Per questo allestimento, siamo partiti dagli studi che Zeffirelli aveva fatto e siamo lavorando per adattarli al più ampio palcoscenico dell’Arena, uno spazio enorme e unico, per un impianto colossale che lasci però il giusto spazio al balletto e ai movimenti dei danzatori. Sarà una bella scommessa”.

Maurizio Millenotti, costumista della nuova produzione: “Ho conosciuto Franco Zeffirelli alla Scala e da lì non ci siamo più lasciati. Una collaborazione durata tantissimo, per il teatro e per il cinema. Sono felice di tornare all’Arena, e sto già lavorando ai costumi. Ho avuto l’opportunità di lavorare a tanti balletti, anche proprio al fianco di Zeffirelli, sono pronto e allenato”.

Nicoletta Manni, Étoile del Teatro alla Scala, interprete di Giulietta: “Mi sento molto coinvolta in questo progetto: grazie per aver creduto nella danza e per aver voluto riportare il balletto in Arena. Essere parte di tutto questo, in un luogo che per me e per noi è magico, con questi meravigliosi artisti al tavolo, è davvero emozionante, un momento storico indimenticabile e uno dei più importanti del mio percorso. Un’operazione tanto attesa che oggi, qui, mi sembra trovi compiutamente senso”.

Timofej Andrijashenko, Primo Ballerino del Teatro alla Scala, interprete di Romeo: “Oggi la parola più ricorrente è stata ‘amore’: una parola importantissima, ancora più carica di significato in questo luogo speciale, in questa città a cui siamo tanto affezionati. Siamo felici di far parte di questo grande progetto e lavorare con questi maestri è un’occasione di crescita ulteriore. L’amore che in questa città si sente per l’Arena è palpabile, e dietro le quinte si sente di far parte di una squadra. Tutto questo è ammirevole e importante quando si vogliono fare progetti così ambiziosi”.

Biglietterie

Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

Via Roma 1, 37121 Verona

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 800 51 51

www.arena.it

Punti di prevendita Vivaticket

104° Arena di Verona Opera Festival 2027

11 giugno – 11 settembre

Evento inaugurale

11 giugno ore 20.30

Aida di Giuseppe Verdi

edizione 1913 | Regia Gianfranco de Bosio

12 giugno ore 21.30

19, 24 giugno ore 21.15

4, 11, 18, 23 luglio ore 21.15

1, 7 agosto ore 21.00

Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev

nuova produzione

Coreografia Manuel Legris | Scene Franco Zeffirelli

18 giugno ore 21.30

26 giugno ore 21.15

15 luglio ore 21.15

20 agosto ore 21.00

La Traviata di Giuseppe Verdi

Regia Paul Curran | Scene Juan Guillermo Nova

25 giugno ore 21.15

3, 10, 16, 22, 31 luglio ore 21.15

14, 26 agosto ore 21.00

4, 11 settembre ore 21.00

Carmen di Georges Bizet

Regia e scene Franco Zeffirelli

2, 9, 17, 24, 30 luglio ore 21.15

6, 13, 19, 27 agosto ore 21.00

5, 10 settembre ore 21.00

Roberto Bolle and Friends

in coproduzione con ARTEDANZAsrl

8, 21 luglio ore 21.30

Nabucco di Giuseppe Verdi

Regia e scene Stefano Poda

29 luglio ore 21.15

5, 15, 21 agosto ore 21.00

3, 9 settembre ore 21.00

Jonas Kaufmann in Opera 2027

8 agosto ore 21.15

Aida di Giuseppe Verdi

edizione 2023 | Regia e scene Stefano Poda

12, 22, 28 agosto ore 21.00

2, 8 settembre ore 21.00

Viva Vivaldi The Four Seasons Immersive Concert

In coproduzione con Balich Wonder Studio

24 agosto ore 21.30

Paganini Paradise Superlive Immersive Concert

In coproduzione con Balich Wonder Studio

25 agosto ore 21.30

Carmina Burana di Carl Orff

29 agosto ore 21.30

Teatro alla Scala,31 gennaio, 3 febbraio 2026 : GALA FRACCI

Primi ballerini, Solisti

e Artisti del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Artisti ospiti

Marianela Nuñez (3 feb.)

Maia Makhateli (31 gen.)

Roberto Bolle

Patricio Revé

Jacopo Tissi (31 gen.)

Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore

Kevin Rhodes

Con la partecipazione degli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala

Défilé (musica Richard Wagner)

da Il corsaro (coreografia Marius Petipa – musica Riccardo Drigo)

da Francesca da Rimini (coreografia Mario Pistoni, musica Pëtr Il’ič Čajkovskij)

daLa Bella addormentata nel bosco (coreografia Rudolf Nureyev, musica Pëtr Il’ič Čajkovskij)

da Giselle (regia e coreografia Akram Khan, musica Vincenzo Lamagna da Adolphe Adam)

da Onegin (balletto di John Cranko, musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij)

da Don Chisciotte (coreografia Rudolf Nureyev, musica Ludwig Minkus)

Boléro (coreografia Maurice Béjart, musica Maurice Ravel)

Date

Sabato 31 gennaio 2026 – ore 20 – Prima rappresentazione – Turno Prime Balletto

Martedì 3 febbraio 2026 – ore 20 – Fuori abbonamento

Prezzi

da € 10 a € 215

www.teatroallascala.org

Prima delle prime – Balletto

Teatro alla Scala con Amici della Scala

Mercoledì 28 gennaio 2026, ore 18.00

Ridotto dei Palchi “A.Toscanini”

Aurora Marsotto “Carla, l’arte della danza”

31 gennaio, 3 febbraio 2026

GALA FRACCI

quinta edizione

Prima parte

DÉFILÉ

Tannhäuser – Marcia dall’Atto II

Musica Richard Wagner

Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala

IL CORSARO

Coreografia di Marius Petipa

Musica di Riccardo Drigo

Gran Pas de deux

Martina Arduino Mattia Semperboni

FRANCESCA DA RIMINI

Coreografia Mario Pistoni

Ripresa da Guido Pistoni

Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij

Estratto

Vittoria Valerio Nicola Del Freo

Gabriele Corrado

LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO

Coreografia Rudolf Nureyev

Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij

dall’Atto III

Alice Mariani Jacopo Tissi (31 gen.)

Alice Mariani  Navrin Turnbull (3 feb.)

e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

GISELLE

Regia e coreografia Akram Khan

Musica Vincenzo Lamagna da Adolphe Adam

dall’atto II : passo a due

Camilla Cerulli Marco Agostino

musica registrata

Seconda parte

ONEGIN

Balletto in tre atti di John Cranko

Musica di Pëtr Ilic Čajkovskij

Arrangiamento e orchestrazione di Kurt-Heinz Stolze

dall’atto I, quadro secondo: passo a due

Nicoletta Manni Timofej Andrijashenko

DON CHISCIOTTE

Coreografia Rudolf Nureyev

Musica Ludwig Minkus

dall’atto III: Gran Pas de deux

Maia Makhateli  Patricio Revé (31 gen)

Marianela Nuñez Patricio Revé (3 feb)

Maria Celeste  Losa

e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

BOLÉRO

Coreografia Maurice Béjart

Musica Maurice Ravel

Roberto Bolle

Gabriele Corrado Gioacchino Starace Edoardo Caporaletti Emanuele Cazzato

e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

LA GRANDE DANZA TORNA AL FILARMONICO CON IL LAGO DEI CIGNI

Fondazione Arena porta in scena il più classico dei balletti in un allestimento tutto nuovo ispirato a Verona, il Garda e il Veneto.

Protagonisti Manni, Andrijashenko, Macario, Konovalova, Caixeta, Pierro, Sorochan e Davolio con il Ballo areniano

Debutto anche per l’estone Vello Pähn, alla guida dell’Orchestra di Fondazione Arena

Giovedì 12 dicembre alle 18, in Sala Filarmonica, incontro di approfondimento gratuito con Valentina Bonelli, giornalista, scrittrice ed esperta di balletto russo

Ballo e cast alla presentazione nel foyer del Filarmonico. Da sinistra: Enrica Pontesilli, Alessandro Macario (in seconda fila), Vello Pahn, Gateano B. Petrosino (seconda fila), Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko, Stefano Trespidi (seconda fila), Vinicio Cheli, Michele Olcese (terza fila), Artem Sorochan (terza fila), Rosa Pierro (seconda fila), Alberto Battaggia

IL LAGO DEI CIGNI

di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Teatro Filarmonico di Verona

Domenica 15 dicembre ore 15.30

Mercoledì 18 dicembre ore 19.00

Venerdì 20 dicembre ore 20.00

Sabato 21 dicembre ore 18.00

Domenica 22 dicembre ore 15.30

Martedì 31 dicembre ore 19.30

Spettacolo ridotto:

Giovedì 12 dicembre ore 10.30 per scuole

Sabato 14 dicembre ore 15.30 per giovani e famiglie

Anteprima aperta al pubblico:

Venerdì 13 dicembre ore 15.30

Il Teatro Filarmonico si prepara alla stagione numero 50 chiudendo in bellezza il 2024 con il ritorno della danza nel più classico dei titoli. Il Lago dei cigni di Čajkovskij, nella coreografia di Evgenij Polyakov, sarà in scena dal 15 al 31 dicembre con sei rappresentazioni e due riduzioni per scuole e famiglie. Ben otto repliche già sold-out.

Protagonisti sulle punte saranno étoiles e primi ballerini della Scala e dei teatri di Vienna e Amsterdam. Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko, Liudmila Konovalova, Victor Caixeta e Alessandro Macario racconteranno la fiaba dell’amore immortale tra bene e male nelle nuove scene di ambientazione veronese e veneta, create da Michele Olcese per Fondazione Arena.

Ultimi biglietti per l’anteprima. Per la prima volta, infatti, le prove generali di venerdì 13 dicembre saranno aperte non solo a studenti e scolaresche ma anche al pubblico.

La danza torna dunque sul palcoscenico del Teatro Filarmonico a otto anni di distanza dall’ultimo spettacolo. Il titolo, dopo un debutto in sordina nel 1877, grazie al revival di Petipa e Ivanov del 1895, si è stabilito in repertorio tra i classici più belli di tutti i tempi, con pagine sinfoniche memorabili e una tensione narrativa unica. Verona rivivrà gli indimenticabili passi a due della coreografia di Evgenij Polyakov (1943-1996): una lettura che alla magia della fiaba classica unisce realismo e approfondimento psicologico inediti. A riprenderla a Verona è Enrica Pontesilli, fondatrice dell’associazione intitolata al maestro russo naturalizzato francese, con il Ballo di Fondazione Arena coordinato da Gaetano Bouy Petrosino. Nella nuova produzione interamente firmata da Fondazione Arena, Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko saranno i protagonisti per le quattro rappresentazioni del 15, 18, 20 e 22 dicembre, alternati a Liudmila Konovalova e Victor Caixeta per le recite straordinarie del 21 e 31 dicembre. Alessandro Macario sarà in scena per tutte le repliche.

La scenografia colloca la vicenda in una serie di ambienti fedeli alla sequenza di scenari di Čajkovskij che riprodurranno luoghi del cuore del pubblico e dei suoi creatori: Michele Olcese ha omaggiato Verona e il suo territorio con riferimenti a Giardino Giusti, le ville della Torre e dei Vescovi, scenari barocchi (pensati per le feste del Teatro Farnese di Parma firmati dai Bibiena, già architetti del Filarmonico), e naturalmente un lago notturno, che combina le falesie dell’alto Garda con la rocca di Malcesine. Le scene sono state realizzate interamente nei laboratori di Fondazione Arena, con un occhio di riguardo alle enormi tele dipinte sotto il coordinamento di Paolino Libralato, massimo custode di un’arte tradizionale per cui l’Italia è ancora punto di riferimento nel mondo teatrale internazionale.

L’occasione vede insieme per la prima volta al Filarmonico Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, étoile e primo ballerino del Teatro alla Scala, coppia d’arte e nella vita, nei cuori di tanti fan anche per un’indimenticabile proposta di matrimonio sul palcoscenico dell’Arena. Saranno rispettivamente Odette/Odile, ossia i due volti femminili di cigno bianco/cigno nero, e il principe Siegfried, alternati ad altri due primi ballerini d’eccezione: Liudmila Konovalova, prima ballerina del Balletto di Stato di Vienna, già applaudita sia in Arena che al Teatro Romano con Zorba il greco, con Victor Caixeta, primo ballerino del Balletto Nazionale di Amsterdam, al debutto veronese. Accanto a loro, sul palcoscenico per tutte le date, ci sarà Alessandro Macario, artista internazionale che dal Teatro San Carlo ha danzato in tutto il mondo; vestirà i panni dell’antagonista Rothbart, che nella coreografia di Polyakov non è solo perfido stregone ma anche insinuante tutore: un male “vicino”, interno alla corte, che influenza le scelte del Principe più con la sudditanza psicologica che con la magia.

Un debutto speciale anche sul podio. L’Orchestra di Fondazione Arena sarà diretta da Vello Pähn, direttore estone poliedrico, applaudito in tutti i principali palcoscenici della danza classica d’Europa, dall’Opéra di Parigi a Vienna e Monaco, già atteso a Londra, Berlino e Milano. Lo spettacolo durerà 2 ore e 40 minuti circa, compresi tre brevi intervalli.

Biglietti last-minute in vendita al link www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alla Biglietteria dell’Arena e, due ore prima di ogni spettacolo, alla Biglietteria del Filarmonico in via Mutilati.

Main sponsor della Stagione Artistica 2024 del Teatro Filarmonico è BCC Veneta.

Giovedì 12 dicembre alle 18, in Sala Filarmonica (via Roma 1), si terrà l’incontro gratuito di approfondimento con Valentina Bonelli, giornalista, scrittrice ed esperta di balletto russo. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

ARENA YOUNG

Ai sei spettacoli della Stagione d’Opera e Balletto, si aggiungono ben tre appuntamenti targati Arena Young, a cominciare dall’anteprima di venerdì 13 dicembre, con le prove generali aperte non solo agli studenti di scuole, accademie, università, conservatori (ultimi posti prenotabili all’indirizzo mail scuola@arenadiverona.it) ma anche al pubblico (biglietti a tariffa ridotta in vendita online e alla biglietteria).

Per avvicinare anche i giovanissimi al mondo della danza e della grande musica, Fondazione Arena ha pensato appositamente ad una versione ridotta che condensa la storia di Čajkovskij in numeri selezionati, mantenendo intatta la vicenda e la successione dei quattro atti, con i complessi artistici e tecnici areniani. Questa particolare edizione vede in scena i primi ballerini Rosa Pierro e Artem Sorochan, principal e solista all’Aalto Ballett di Essen, in Germania, con Elia Davolio, talento che ha già calcato le scene veronesi. Il debutto sarà giovedì 12 dicembre con una rappresentazione mattutina riservata alle scuole, con replica pomeridiana sabato 14 dicembre per bambini e famiglie (già esaurita).

LA TRAMA

Il Lago dei cigni proviene da fiabe nordiche e slave, trasformate da Čajkovskij in una avvincente e toccante parabola sull’amore eterno e sul conflitto tra bene e male. Protagonista della storia è il giovane principe Siegfried che, raggiunta la maggiore età, deve scegliere una compagna. Si innamora per la prima volta di Odette, bellissima principessa la notte, costretta da un incantesimo ad assumere le sembianze di cigno bianco al sorgere del sole, fino all’incontro con un amore vero che la potrà liberare. Il perfido mago Rothbart, autore del maleficio, trasforma la figlia Odile in una sosia perfetta di Odette, e la porta al gran ballo vestita di nero per conquistare il cuore del Principe. Siegfried si accorge dell’inganno troppo tardi ma, in uno scontro finale, potrà far vincere il vero amore su ogni incantesimo.

FILARMONICO 2025

Nel 2025 ricorreranno i 50 anni dalla riapertura ufficiale del ricostruito Teatro Filarmonico: Fondazione Arena li celebra con una Stagione artistica speciale, con opere imperdibili e composizioni in gran parte inedite a Verona, e alcuni dei migliori artisti del panorama internazionale. È ancora possibile abbonarsi alle stagioni Lirica e Sinfonica, acquistare speciali carnet da 3, 5, 8 ingressi o anche acquistare biglietti per ogni singolo evento.

BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA

Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona

Aperta da lunedì a venerdì 10.30-16.00 | sabato 9.15-12.45

Tel. 045 8005151

BIGLIETTERIA TEATRO FILARMONICO

Via dei Mutilati 4/k, 37121 Verona

Aperta due ore prima dello spettacolo

Tel. 045 8002880

biglietteria@arenadiverona.it

Call center +39 045 8005151

www.arena.it

Punti vendita TicketOne.it

A dicembre le étoile della danza a Verona per Il Lago dei cigni

Manni, Andrijashenko e Macario con il Ballo areniano per il gran finale di stagione
L’Orchestra di Fondazione Arena eseguirà le musiche di Čajkovskij diretta dal Maestro Päh

Il Lago dei cigni

Domenica 15 dicembre ore 15.30

Mercoledì 18 dicembre ore 19.00

Venerdì 20 dicembre ore 20.00

Domenica 22 dicembre ore 15.30

Teatro Filarmonico di Verona

Le stelle della danza, a Verona, per una produzione interamente firmata da Fondazione Arena. Dicembre sarà il mese del balletto. Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko e Alessandro Macario saranno i protagonisti del gran finale della Stagione 2024, che si chiude con Il Lago dei cigni di Čajkovskij.

Dal 15 al 22 dicembre, per quattro repliche, torna la danza sul palcoscenico del Teatro Filarmonico, a otto anni di distanza dall’ultimo spettacolo. Il titolo, dal 1877 tra i classici più belli di tutti i tempi, contiene pagine sinfoniche memorabili, scene e passi a due indimenticabili.

Lo spettacolo, una nuova produzione originale di Fondazione Arena, porterà a Verona nomi di assoluto prestigio internazionale. Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, étoile e primo ballerino del Teatro alla Scala, coppia d’arte e nella vita, nei cuori di tanti fan anche per un’indimenticabile proposta di matrimonio sul palcoscenico dell’Arena. Saranno rispettivamente Odette/Odile, ossia i due volti femminili di cigno bianco/cigno nero e il principe Siegfried, per quattro serate indimenticabili dal 15 al 22 dicembre. Accanto a loro ci sarà il mago Rothbart di Alessandro Macario, artista internazionale che dal Teatro San Carlo ha danzato in tutto il mondo, e il Ballo areniano.

Un debutto speciale anche sul podio. L’Orchestra di Fondazione Arena sarà diretta da Vello Pähn, direttore estone poliedrico, applaudito in tutti i principali palcoscenici della danza classica d’Europa, dall’Opéra di Parigi a Vienna e Monaco, già atteso a Londra, Berlino e alla Scala.

La produzione vedrà scene dipinte su disegni di Michele Olcese, direttore degli allestimenti scenici di Fondazione Arena, mentre la narrazione seguirà la classica coreografia di Evgenij Polyakov, ripresa per l’occasione da Enrica Pontesilli. Lo spettacolo durerà 2 ore e mezza, compreso un intervallo.

Il Lago dei cigni tornerà anche per la speciale notte di San Silvestro, martedì 31 dicembre alle 19.30, con un cast d’eccezione per una sola serata che sarà svelato a breve.

Biglietti in vendita al link www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alla Biglietteria dell’Arena e, due ore prima di ogni spettacolo, alla Biglietteria del Filarmonico in via Mutilati.

Main sponsor della Stagione Artistica 2024 del Teatro Filarmonico è BCC Veneta.

GIOVANI E BAMBINI. Agli spettacoli integrali si aggiungeranno due appuntamenti targati ‘Arena Young’. L’anteprima di venerdì 13 dicembre, con le prove generali aperte agli studenti e agli universitari (su prenotazione all’indirizzo mail scuola@arenadiverona.it), e la versione ridotta nel pomeriggio di sabato 14 dicembre, già pressoché sold-out, che vedrà in scena i primi ballerini Rosa Pierro e Artem Sorochan, principal e solista all’Aalto Ballett di Essen, in Germania.

FILARMONICO 2025 E ABBONAMENTI. Fondazione Arena di Verona ricorda agli abbonati che fino al 12 novembre è possibile rinnovare gli abbonamenti già in essere, riservando il proprio posto per le Stagioni artistiche 2025. L’anno prossimo saranno sei i titoli d’opera e dieci gli appuntamenti sinfonici. Dal 13 novembre sarà possibile, invece, sottoscrivere nuovi abbonamenti e speciali carnet.  

BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona

Aperta da lunedì a venerdì 10.30-16.00 | sabato 9.15-12.45

Tel. 045 8005151

BIGLIETTERIA TEATRO FILARMONICO Via dei Mutilati 4/k, 37121 Verona

Aperta due ore prima dello spettacolo

Tel 045 8002880

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 8005151

www.arena.it

Punti vendita TicketOne.it

A CARACALLA IL GALA ROBERTO BOLLE AND FIRENDS: L’ÉTOILE INTERPRETA DUE NUOVI ASSOLIA CARACALLA IL GALA ROBERTO BOLLE AND FIRENDS: AL SUO FIANCO LE STELLE INTERNAZIONALI DELLA DANZA

Doppio appuntamento: venerdì 19 e sabato 20 luglio

L’étoile della Scala di Milano Nicoletta Manni erede di Luciana Savignano ne La Luna di Béjart

Roberto Bolle è uno degli artisti italiani più conosciuti e apprezzati nel mondo e ciò nonostante non si ferma mai. È sempre in moto, alla ricerca di strade nuove, nuovi linguaggi, sperimentazioni, sinergie, incontri tra le arti attraverso e al servizio di quella cui ha dedicato la sua vita: la danza. I gala sono solo uno dei modi che ha scelto per portarla fuori dai teatri, alla portata di tutti. Con questa missione, negli anni, ha dimostrato di saper giocare con il fuoco. Non è un caso quindi che sia arrivato Prometheus, uno dei pezzi inediti della serata Roberto Bolle and Friends in scena il 19 e 20 luglio al Caracalla Festival 2024, la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma: il pezzo, pensato e realizzato dallo stesso Bolle con il coreografo Massimiliano Volpini, porta in scena la leggenda del titano che ha rubato il fuoco agli dei per farne dono agli uomini. Una sfida impensabile, ardua, impervia che gli costerà la vita, ma che per l’umanità vuol dire progresso, conoscenza, futuro. Il danzatore si arrampica su una scenografia fatta di tubi, si contorce, sinuoso e forte, fino ad arrivare al fuoco, reale, che ruba agli dei per condividerlo con gli uomini. Un pezzo di grande impatto e suggestione, ancor più nella cornice delle antiche Terme romane, tappa imprescindibile dei tour dell’artista dal 2011, luogo di una tale energia e bellezza da fondersi con la danza e amplificare l’impatto emotivo dello spettacolo.

Il resto della serata è, come sempre, un extra-ordinario viaggio nel repertorio classico e contemporaneo del balletto, in cui il pubblico è accompagnato da grandi stelle internazionali. Come António Casalinho impegnato in due pezzi di grande sapienza tecnica come Les Bourgeois di Ben Van Cauwenbergh ed Esmeralda di Marius Petipa, quest’ultimo accanto a Margarita Fernandes. E poi Tatiana Melnik e Giorgi Potskhishvili straordinari protagonisti del passo a due di Don Chisciotte sempre di Petipa. Nicoletta Manni danza La Luna sull’Adagio del Concerto per violino in Mi maggiore di Bach, il balletto creato da Murice Béjart negli anni settanta per Luciana Savignano e che lei stessa ha trasmesso all’étoile del Teatro alla Scala di Milano. Manni è attesa nella stagione di balletto 2024/25 al Teatro Costanzi dove debutterà nell’Onegin di Cranko.

La danza classica contemporanea è ben rappresentata con un pezzo affascinante come II di Philippe Kratz. Anche il nome di questo coreografo, appena nominato direttore artistico del Nuovo Balletto di Toscana, compare nel cartellone di danza 2024/25 dell’Opera di Roma, con cui debutterà in occasione del “Trittico Contemporaneo”. Della sua coreografia nella Serata Roberto Bolle and Friends sono interpreti Casia Vengoechea e Toon Lobach, partner dello stesso Bolle nel passo a due de Les Indomptés di Claude Brumachon. Completano il programma i passi a due di Roberto Bolle con la splendida Melissa Hamilton, Qualia di Wayne Mc Gregor e Lightness of Being di Craig Davidson, e un altro assolo questa volta di Simone Valastro su musica di Max Richter: Chiaroscuro.

Lo spettacolo è una produzione ARTEDANZASRL.

Biglietti in vendita sul sito https://www.operaroma.it/ e al botteghino del Teatro Costanzi secondo l’orario di apertura. La sera dello spettacolo anche alle Terme di Caracalla dalle 19.30.

Nicoletta Manni è la nuova Étoile del Teatro alla Scala

La nomina è avvenuta ieri sera in palcoscenico al termine della rappresentazione di Onegin con Roberto Bolle

Nicoletta Manni è la nuova Étoile del Teatro alla Scala. La nomina è stata annunciata ieri sera in palcoscenico dal Sovrintendente e Direttore Artistico Dominique Meyer insieme al Direttore del Ballo scaligero Manuel Legris al termine della seconda rappresentazione di Onegin di John Cranko, di cui Nicoletta Manni è protagonista nel ruolo di Tatiana accanto all’Onegin dell’Étoile Roberto Bolle. Entrata nel Corpo di Ballo della Scala nel 2013, è Prima ballerina dal 2014 e negli ultimi anni Manuel Legris l’ha scelta per sostenere alcuni dei ruoli più impegnativi del repertorio classico quanto di quello contemporaneo.

Nicoletta Manni

Nata in provincia di Lecce, a 13 anni è ammessa al quarto corso alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Nel 2009, dopo essersi diplomata, riceve una proposta di contratto presso lo Staatsballett di Berlino diretta da Vladimir Malakhov, dove lavora per tre stagioni, prendendo parte a tutte le produzioni classiche e contemporanee.  Nella primavera 2013 entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e dall’aprile 2014 è Prima ballerina. Partecipa alle produzioni e alle creazioni per la Compagnia, e interpreta i ruoli principali in sede e nel corso delle tournée. Nel suo repertorio le produzioni di Rudolf Nureyev Il lago dei cigni (Odette/Odile),  Don Chisciotte (Regina delle Driadi e Kitri), La Bella addormentata (Aurora e Fata principale); di George Balanchine (Jewels – coppia principale di Diamonds e ballerina solista di Rubies; Symphony in C  – secondo movimento e  primo movimento; Sogno di una notte di mezza estate  –  Titania e  passo a due del secondo atto; Apollo -Tersicore; Lo schiaccianoci – Fata Confetto), Alexei Ratmansky (coppia in blu in Russian Seasons e coppia principale in Concerto DSCH; La bella addormentata nel bosco – Fata dei Lillà e Aurora; Il lago dei cigni  – Odette/Odile); Roland Petit (Pink Floyd Ballet, Le Jeune homme et la Mort) Kenneth MacMillan (Romeo e Giulietta e L’histoire de Manon); Heinz Spoerli (Cello Suites e Goldberg Variationen); Mauro Bigonzetti (Cinderella – Fata Madrina e in seguito Cenerentola, Progetto Händel- interprete principale); John Cranko (Onegin, nel ruolo di Tat’jana); John Neumeier (La Dame aux camélias – Manon e Marguerite Gautier). Oltre ad essere protagonista in Giselle (Coralli-Perrot ripresa Yvette Chauviré), ha interpretato Clara Nello Schiaccianoci di Nacho Duato, la Civiltà in Excelsior, la creazione di Massimiliano Volpini Il giardino degli amanti, La ballerina in Petruška di Michail Fokin, Petite Mort di Jiří Kylián, Medora per Le Corsaire di Anna-Marie Holmes, Woolf Works di Wayne McGregor (Becomings). Interpreta il ruolo protagonista in Sylvia di Manuel Legris, titolo inaugurale della Stagione 2019-2020 di Balletto alla Scala, Sarcasmen di Hans van Manen. Nel Gala di Balletto alla Scala (settembre 2020) è interprete di Carmen (estratti) dal balletto di Roland Petit. Per la serata “A riveder le stelle” interpreta l’adagio dal Grand Pas de deux di Lo schiaccianoci di Nureyev: In “Grandi Momenti di Danza” riprende il ruolo di Kitri nel grand pas de deux dall’atto III di Don Chisciotte e in “Omaggio a Nureyev” il ruolo di Dulcinea nel II atto di Don Chisciotte e Odile nel passo a tre da Il Lago dei cigni. In “Serata Grandi Coreografi” danza il divertissement da Paquita. In “Serata Quattro Coreografi” è tra gli interpreti di Movements to Stravinsky e riprende Concerto DSCH. In “Serata Contemporanea” è protagonista di Tristan and Isolde – pas de deux di Krzysztof Pastor.

Per La bayadère di Rudolf Nureyev, titolo inaugurale della Stagione 2021-2022, interpreta il ruolo di Nikiya e in Jewels di George Balanchine riprende il ruolo nella coppia principale di Diamonds e della ballerina solista di Rubies. In Gala Fracci interpreta il passo a due del terzo atto da Lo schiaccianoci di Nureyev e il quarto movimento di Symphony in C. Per la produzione di Wayne McGregor AfteRite+LORE è nel cast di apertura della creazione LORE e in seguito anche di AfteRite. Debutta nel ruolo di Clara per Lo schiaccianoci di Rudolf Nureyev, titolo di apertura della Stagione di Balletto 2022-2023. Nella serata Dawson/Duato/Kratz/Kylián è tra i protagonisti di Anima Animus (David Dawson) e della creazione Solitude Sometimes (Philippe Kratz). In Le Corsaire di Manuel Legris interpreta il ruolo di Medora. Per “Serata William Forsythe – Blake Works V” è tra i protagonisti di The Barre Project. Nella ripresa di Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan del giugno/luglio 2023 torna in scena nel ruolo protagonista di Giulietta. Nel settembre 2023 riprende il ruolo protagonista di Odette/Odile in Il lago dei cigni, coreografia di Rudolf Nureyev

Nel 2012 ottiene il terzo posto al Premio Roma Danza, in seguito il Premio Danza&Danza come Interprete per la stagione 2014 e viene nominata Danzatore dell’anno 2014 dalla rivista online giornaledelladanza.com. Unica italiana candidata al Premio Benois de la Danse 2015, si è esibita al Teatro Bol’šoj e sempre nel 2015 è nominata “Promessa” della danza dalla rivista specializzata tedesca “Tanz”. Ha danzato come ospite al Balletto del Cremlino di Mosca (Giselle), con Asami Maki Ballet di Tokyo (Notre Dame de Paris di Roland Petit), Lithuanian National Ballet di Vilnius (Don Chisciotte), con il Balletto del Bol’soj a Mosca (La Ballerina in Etudes di Harald Lander), ai Gala Dance Open Festival 2017 (San Pietroburgo), Elisa y Amigos 2016 (Messico), All Star Ballet Gala 2017 (Toronto), Yurgita Dronina Ballet world star gala 2015 (Vilnius), Season Opening Gala 2016 (Bucarest), Iana Salenko e le stelle del balletto 2017 (Kiev), “La notte della taranta” a Melpignano, dove ha interpretato la canzone di Yael Deckelbaum ‘Prayer of the mothers’, coreografata da Luciano Cannito. Ballet Gala 2018 (Varsavia), Petipa Methamorphosis XXI century 2018 (San Pietroburgo), Stelle del XXI secolo 2018 (San Pietroburgo) e dal 2014 con Roberto Bolle nel Roberto Bolle & Friends e nei suoi spettacoli televisivi. Nel settembre 2020 riceve il premio “danzatore dell’anno sulla scena internazionale” nella quarantottesima edizione di “Positano premia la danza Léonide Massine”.