“IL LAGO DEI CIGNI” AL TEATRO MASSIMO DI PALERMO

Il capolavoro di Čajkovskij rivive nella Sicilia del Gattopardo nella nuova versione coreografica firmata dal direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau. Sul podio il maestro Nicola Giuliani. Ospiti due ballerini di prima grandezza: Maia Makhateli e Andrea Sarri.

22 gennaio – 1 febbraio 2026

Tra gli appuntamenti più attesi della stagione, torna in scena al Teatro Massimo di Palermo dal 22 gennaio alle 20:00 Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij in una nuova e affascinante veste coreografica. A firmarla è il direttore del Corpo di ballo della Fondazione, Jean-Sébastien Colau, che realizza un progetto desiderato da tempo: una ripresa classica, rispettosa dell’eredità di Petipa e Ivanov, capace di mettere in risalto le qualità della compagnia palermitana. Coreografo collaboratore Vincenzo Veneruso; Assistente alla coreografia Agnes Letestu.

L’originalità della nuova produzione è l’ambientazione nell’epoca del Gattopardo, in un’atmosfera aristocratica e raffinata. Crinoline, sete e abiti d’epoca trasporteranno il pubblico nelle atmosfere di Tomasi di Lampedusa, tra decadenza e splendore, rendendo omaggio alla Sicilia e all’estetica del romanzo. Il tradizionale balletto romantico rivivrà nel mondo dei Salina e dei Falconeri, grazie alle scenografie di grande raffinatezza disegnate da Francesco Zito (coadiuvato dall’assistente Chiara Mirabella) e ai preziosi costumi curati da Cécile Flamand con una cura minuziosa del dettaglio storico ed estetico. L’impianto visivo è completato dal disegno luci di Bruno Ciulli (aiuto luci Eleonora Magni). A dirigere l’Orchestra del Teatro Massimo è il Maestro Nicola Giuliani, apprezzato per la sua sensibilità nel repertorio tardo-romantico, che guiderà l’orchestra in simbiosi con l’ensemble coreutico.

In scena, due ballerini di prima grandezza: Maia Makhateli, stella del Dutch National Ballet di Amsterdam, e il palermitano Andrea Sarri, primo ballerino dell’Opéra di Parigi, che tornano a calcare il palcoscenico del Teatro Massimo insieme al Corpo di ballo della Fondazione. Nei ruoli principali, accanto alla coppia Makhateli-Sarri (22, 24, 25 e 27 gennaio), si alterneranno per Odette/Odile Martina Pasinotti (23, 29, 31) Yuriko Nishihara (28, 30, 1), mentre nei panni del principe Siegfried danzeranno Alessandro Casà (23, 29, 31Michele Morelli (28, 30, 1). Interpreti di Rothbart sono Diego Millesimo (22, 24, 25, 27, 30) e Andrea Mocciardini (23, 28, 29, 31, 1); di Benno Alessandro Cascioli (22, 24, 25, 27), Diego Mulone (23, 29, 31), Giovanni Traetto (28, 30, 1); dell’Amica di Benno Francesca Davoli (22, 24, 25, 27), Carla Del Sorbo (23, 29, 31), Giulia Neri (28, 30, 1).

«Per questa coreografia non mi sono ispirato ad alcun riferimento visivo diretto – spiega Jean-Sébastien Colau – al contrario ho scelto di lavorare esclusivamente sui miei ricordi. Ho danzato molte versioni di questo balletto e ho voluto conservare le orme di quelle linee e di quei respiri, rielaborandoli secondo ciò che, da danzatore, avrei desiderato vedere in scena. Non ho inventato nuovi passi: si tratta di puro vocabolario accademico organizzato in un ordine diverso. Nella mia attività di danzatore ho avuto il privilegio di ballare in molti paesi e in differenti compagnie, mi sono nutrito nel tempo di molteplici stili e questo bagaglio si riflette nella mia coreografia dove i linguaggi si intrecciano e si contaminano”.

La vicenda originale de Il lago dei cigni, che affonda le radici nelle fiabe popolari mitteleuropee, viene qui trasposta senza perdere il suo cuore narrativo: la tormentata storia d’amore tra il principe Siegfried e la principessa Odette. Vittima di un incantesimo del mago Rothbart, la giovane è condannata a trasformarsi in cigno di giorno, riacquistando sembianze umane solo di notte. Unica via di salvezza è un giuramento di amore eterno, messo però alla prova dagli inganni di Odile, il “cigno nero”. Composto tra il 1875 e il 1876, Il lago dei cigni è il primo dei tre capolavori coreutici di Čajkovskij. Dopo il debutto moscovita del 1877, trovò la consacrazione definitiva nel 1895 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo grazie a Marius Petipa e Lev Ivanov, riferimenti imprescindibili per questa nuova edizione palermitana.
Lo spettacolo sarà in scena per dieci recite (di cui tre fuori abbonamento), offrendo alla città una occasione imperdibile per riscoprire il titolo più amato della trilogia čajkovskiana attraverso una lente profondamente siciliana.

Domenica 18 gennaio alle 18:00 in Sala ONU, per gli appuntamenti di introduzione alla visione dello spettacolo, organizzati in collaborazione con l’Associazione Amici del Teatro Massimo, il giornalista e studioso Vito Lentini terrà una conferenza su Il Lago dei cigni. Caporedattore della rivista Sipario, Lentini insegna Pedagogia e Storia della Danza all’Accademia Teatro alla Scala, scrive di danza sul magazine La Scala e sulle pagine di cultura della redazione online del Sole 24 Ore.

La prova generale del balletto, in programma mercoledì 21 gennaio alle 18:30 è aperta a favore di Medici senza frontiere. Il ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto a favore dell’organizzazione medico-umanitaria indipendente che fornisce soccorso umanitario in più di 70 paesi a popolazioni. Per la prevendita info.palermo@rome.msf.org e facebook.com/msf.palermo | tel: 342 558852. Dal 19 gennaio la vendita dei biglietti relativa ai posti ancora disponibili sarà effettuata direttamente dalla biglietteria del Teatro.

Calendario delle recite: 22, 23, 24, 25, 27, 28, 29, 30, 31 gennaio e 1 febbraio 2026.

Durata: 2h e 40’ (80’ primo atto; 80’ secondo atto + 20’ di intervallo);

Infohttps://www.teatromassimo.it/event/il-lago-dei-cigni/

ALL’OPERA DI ROMA DAL 14 AL 22 SETTEMBRE, LA BELLA ADDORMENTATA FIRMATA DA BART CON MAIA MAKHATELI E VICTOR CAIXETA

Protagoniste anche le stelle della Compagnia capitolina: le étoiles Rebecca Bianchi e Alessio Rezza, i primi ballerini Marianna Suriano, Michele Satriano e Claudio Cocino e la solista Flavia Stocchi

Sono i Principal del Dutch National Ballet Maia Makhateli e Victor Caixeta – che sostituiscono Marianela Núñez e Reece Clarke, indisposti – i protagonisti de La bella addormentata. Il balletto segna la ripresa degli spettacoli dopo la pausa estiva. Étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera sono attesi al Costanzi nella grande favola della tradizione russa su musiche di Čajkovskij da sabato 14 a domenica 22 settembre.

Il balletto viene proposto nella versione del francese Jean-Guillaume Bart dopo il successo della prima rappresentazione nel 2017 e della ripresa nel 2018. «Ho lavorato al balletto in un allestimento storico molto bello – ha dichiarato il coreografo –. Le scene e i costumi di Aldo Buti si adattano perfettamente alla natura della favola tradizionale che deve far sognare. La bella addormentata è soprattutto una storia danzata dove la pantomima è essenziale per dare vita allo spettacolo. La narrazione deve essere fluida, fruibile a tutte le persone che devono poter seguire la storia come se fossero al cinema». Bart ha lavorato a questo titolo concentrando l’attenzione sulla coerenza drammaturgica, utilizzando la partitura di Čajkovskij nella sua interezza per dare una maggiore unità teatrale all’opera coreografica e uno spessore ai personaggi. Il Corpo di Ballo, spesso elemento decorativo, ha una diversa vitalità, è parte integrante della storia.

C’è grande attesa per i due protagonisti Maia Makahteli e Victor Caixeta. Georgiana lei, brasiliano lui, sono entrambi principal dancer del Dutch National Ballet. La coppia torna al Costanzi dopo averne incantato il pubblico ne La Bayadère nel 2023. Per Caixeta si trattava del debutto a Roma. L’interpretazione del ruolo di Solor in questa nuova versione, firmata da Benjamin Pech, gli è valso il premio Danza & Danza come interprete dell’anno. Con i due guest si alternano nei ruoli principali di Aurora e del principe Desiré le stelle della Compagnia capitolina: l’étoile Rebecca Bianchi (15, 20), la prima ballerina Marianna Suriano (18, 21) e la solista Flavia Stocchi (22 settembre), accompagnate rispettivamente dai primi ballerini Michele Satriano (15, 20) e Claudio Cocino (18, 21) e dall’étoile Alessio Rezza (22 settembre).

Sul podio Kevin Rhodes dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Le luci sono di Vinicio Cheli.

La bella addormentata, dopo Lo schiaccianoci e Il lago dei cigni, conclude la trilogia di Čajkovskij voluta nel cartellone dalla direttrice del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma Eleonora Abbagnato. Il balletto è preceduto dall’“Incontro con la danza” tenuto da Lorenzo Tozzi, domenica 8 settembre alle ore 17. L’ingresso è gratuito.

Dopo la prima di sabato 14 settembre (ore 20), La bella addormentata di Čajkovskij, per la coreografia di Jean-Guillaume Bart, torna in scena domenica 15 (ore 16.30), martedì 17 (ore 20), mercoledì 18 (ore 20), giovedì 19 (ore 20), venerdì 20 (ore 20), sabato 21 (ore 18) e domenica 22 settembre (ore 16.30).

Biglietti in vendita sul sito https://www.operaroma.it/ e al botteghino.

Info:https://www.operaroma.it/spettacoli/la-bella-addormentata-nel-bosco/

LA MAGIA DEL NATALE ALL’OPERA DI ROMA IN UNA NUOVA PRODUZIONE DE “LO SCHIACCIANOCI” DI ČAJKOVSKIJ FIRMATA DA PAUL CHALMER

Ospiti internazionali Victor Caixeta e Maia Makhateli

I costumi sono firmati da Gianluca Falaschi

«La coreografia di questo nuovo Schiaccianoci si ispira alle tradizionali e iconiche produzioni che ho danzato e ammirato ormai da più di cinquant’anni». Sono le parole di Paul Chalmer, coreografo canadese classe 1962, che torna all’Opera di Roma per la sua ottava produzione dopo quelle firmate tra il 2000 e il 2019. A lui è affidata la creazione del nuovo allestimento de Lo schiaccianoci; a Nir Kabaretti, che dirige l’Orchestra capitolina, sono affidate le celebri musiche composte da Čajkovskij. Il titolo più ambito dal pubblico nel periodo natalizio arriva puntuale al Costanzi proprio nei pressi delle feste, con 12 rappresentazioni dal 21 al 31 dicembre.

Chalmer è legato a Lo schiaccianoci dall’infanzia: è stato il primo che ha visto a teatro e il primo in cui ha danzato. Nella sua carriera di coreografo lo ha affrontato solo due volte. In questa nuova versione cerca la sintesi delle precedenti, quella del Balletto di Lipsia (2007) e quella dell’Opera Nova a Bydgoszcz in Polonia (2015). Molto attesi gli ospiti internazionali Maia Makhateli e Victor Caixeta, che interpretano la Fata Confetto e il suo cavaliere: lei georgiana e lui brasiliano, entrambi principal dancer del Dutch National Ballet, su questo palcoscenico hanno già conquistato gli spettatori ne La Bayadère lo scorso febbraio. Negli stessi ruoli si alternano con loro le étoiles Rebecca Bianchi e Susanna Salvi e la solista Federica Maine con il primo ballerino Claudio Cocino e i solisti Giacomo Castellana e Mattia Tortora. In scena anche le étoiles Alessandra Amato e Alessio Rezza, che interpreta il principe Schiaccianoci, i solisti e tutto il Corpo di Ballo. Partecipano alla produzione anche gli allievi della Scuola di Danza.

«Ciò che mi ha sempre colpito delle numerose produzioni de Lo schiaccianoci che ho ballato e visto, a parte la magnifica partitura, – spiega Chalmer – sono i mondi visivi unici creati da grandi scenografi come Jurgen Rose, Desmond Heeley, David Walker o Nicholas Georgiadis. Anche se la coreografia è senza dubbio di vitale importanza – conclude –, penso che sia la forza degli aspetti drammaturgici e visivi di una produzione a determinare il suo successo nel trasportare il pubblico in un viaggio magico». In stretta collaborazione con il team creativo, che vede Andrea Miglio alle scene, Gianluca Falaschi ai costumi, Valerio Tiberi alle luci e Igor Renzetti e Lorenzo Bruno ai video, il coreografo ha ripensato il balletto ideato da Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1891-92, ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann (Schiaccianoci e il re dei topi) nella versione già edulcorata di Alexandre Dumas (Storia di uno schiaccianoci). Gli elementi oscuri e psicologici della trama originale lasciano il posto ad una favola amata da grandi e piccoli che racconta di come, allo scoccare della mezzanotte di un magico Natale, i sogni e i desideri interiori della giovane protagonista, Clara, iniziano a realizzarsi.

Lo schiaccianoci è il primo dei tre balletti musicati da Pëtr Il’ič Čajkovskij nella stagione 2023/24 dell’Opera di Roma. Del compositore russo sono in programma anche Il lago dei cigni (19-27 giugno 2024) e La bella addormentata (14-22 settembre 2024).

Paul Chalmer è nato a Ottawa. Ha iniziato la carriera al National Ballet of Canada. Primo ballerino dello Stuttgart Ballet di John Cranko (1980) e del Ballets de Monte-Carlo (1985), ha ballato con English National Ballet, Birmingham Royal Ballet e Scottish Ballet, al Colón di Buenos Aires, all’Opera di Roma e alla Scala di Milano. Oltre ai grandi ruoli del repertorio classico ha interpretato coreografie di Balanchine, Tetley, MacMillan, Kylián, Forsythe e Scholz. È stato partner di famose étoiles quali Thesmar, Fracci, Seymour, Makarova, Evdokimova, Savignano e Terabust. Ha intrapreso la carriera di coreografo nel 1996 vincendo il Premio Massine nel 1997 per Il Talismano. Nel 1999 è Ballet Master alla Semperoper Dresden, nel 2000 al Leipziger Ballett di Uwe Scholz. Nel 2005 Chalmer gli succede alla direzione della compagnia. Per l’Opera di Roma ha già realizzato: Il lungo viaggio della notte di Natale 2000, La bella addormentata nel bosco 2002, La gitana 2004, La Vestale 2006, Sogno di una notte di mezza estate 2009, Chopin racconta Chopin 2010, La Sylphide 2019.

Nir Kabaretti ha diretto la Raanana Symphonette Orchestra in Israele (2002-2008), la Santa Barbara Symphony in California (2006) e dal 2014 è Direttore Musicale della Southwest Florida Symphony. Collabora con le maggiori orchestre e i maggiori teatri del mondo. Dopo la laurea all’Università della Musica di Vienna è stato maestro collaboratore e direttore del Coro alla Wiener Staatsoper e al Festival di Salisburgo e poi assistente personale di Zubin Mehta al Maggio Musicale Fiorentino. Ha debuttato alla Scala di Milano nel 2004 con lo storico allestimento di Schiaccianoci.

Dopo la prima de Lo schiaccianoci di giovedì 21 dicembre (ore 20.00), lo spettacolo torna in scena venerdì 22 (ore 20.00), sabato 23 (ore 15.00 e ore 20.00), domenica 24 (ore 11.00), mercoledì 27 (ore 20.00), giovedì 28 (ore 15.00 e ore 20.00), venerdì 29 (ore 20.00), sabato 30 (ore 15.00 e ore 20.00) e domenica 31 dicembre (ore 18.00).

Biglietti in vendita sul sito https://www.operaroma.it/ e al botteghino.

S|CONFINAMENTI – STAGIONE 2023/2024 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Lo schiaccianoci

Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Balletto in un prologo e due atti

Da un racconto di E.T.A. Hoffmann

DIRETTORE Nir Kabaretti

COREOGRAFO Paul Chalmer

Coreografo assistente Gillian Whittingham

Scene Andrea Miglio

Costumi Gianluca Falaschi

Luci Valerio Tiberi

Video Igor Renzetti e Lorenzo Bruno

INTERPRETI PRINCIPALI

Fata Confetto e Cavaliere

Maia Makhateli e Victor Caixeta 21 dicembre, 22 e 23 (ore 20.00)

Rebecca Bianchi e Giacomo Castellana 23 dicembre (ore 15.00) e 30 (ore 15.00)

Susanna Salvi e Claudio Cocino 24 dicembre, 27, 29 e 30 (ore 20.00)

Federica Maine e Mattia Tortora 28 dicembre (ore 15.00)

Rebecca Bianchi e Claudio Cocino 28 dicembre (ore 20.00) e 31

ORCHESTRA, ÉTOILES, PRIMI BALLERINI, SOLISTI E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma

NUOVO ALLESTIMENTO TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

TEATRO COSTANZI

PRIMA RAPPRESENTAZIONE giovedì 21 dicembre, ore 20.00

REPLICHE

Venerdì 22 dicembre, ore 20.00

Sabato 23 dicembre, ore 15 e ore 20.00

Domenica 24 dicembre, ore 11.00

Mercoledì 27 dicembre, ore 20.00

Giovedì 28 dicembre, ore 15.00 e ore 20.00

Venerdì 29 dicembre, ore 20.00

Sabato 30 dicembre, ore 15.00 e ore 20.00

Domenica 31 dicembre, ore 18.00

LA MAGIA DEL NATALE ALL’OPERA DI ROMA IN UNA NUOVA PRODUZIONE DE LO SCHIACCIANOCI DI ČAJKOVSKIJ FIRMATA DA PAUL CHALMER

Ospiti internazionali Victor Caixeta e Maia Makhateli

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I costumi sono firmati da Gianluca Falaschi

Rossella Battisti presenta lo spettacolo nell’Incontro con la Danza di domenica 17 dicembre, ore 17

«La coreografia di questo nuovo Schiaccianoci si ispira alle tradizionali e iconiche produzioni che ho danzato e ammirato ormai da più di cinquant’anni». Sono le parole di Paul Chalmer, coreografo canadese classe 1962, che torna all’Opera di Roma per la sua ottava produzione dopo quelle firmate tra il 2000 e il 2019. A lui è affidata la creazione del nuovo allestimento de Lo schiaccianoci; a Nir Kabaretti, che dirige l’Orchestra capitolina, sono affidate le celebri musiche composte da Čajkovskij. Il titolo più ambito dal pubblico nel periodo natalizio arriva puntuale al Costanzi proprio nei pressi delle feste, con 12 rappresentazioni dal 21 al 31 dicembre. Lo spettacolo, che apre il cartellone di balletto della stagione 2023/2024, è preceduto dall’Incontro con la Danza di domenica 17 dicembre, ore 17.00. L’ingresso è gratuito. Rossella Battisti, prestigiosa firma del mondo della danza, affronta dalla sua personale prospettiva il lavoro di Paul Chalmer e lo analizza intrecciando un dialogo con il pubblico.

Chalmer è legato a Lo schiaccianoci dall’infanzia: è stato il primo che ha visto a teatro e il primo in cui ha danzato. Nella sua carriera di coreografo lo ha affrontato solo due volte. In questa nuova versione cerca la sintesi delle precedenti, quella del Balletto di Lipsia (2007) e quella dell’Opera Nova a Bydgoszcz in Polonia (2015). Molto attesi gli ospiti internazionali Maia Makhateli e Victor Caixeta che interpretano la Fata Confetto e il suo cavaliere: lei georgiana e lui brasiliano, su questo palcoscenico hanno già conquistato gli spettatori ne La Bayadère lo scorso febbraio. Negli stessi ruoli si alternano con loro le étoiles Rebecca Bianchi e Susanna Salvi con i primi ballerini Claudio Cocino e Michele Satriano e il solista Giacomo Castellana. In scena anche le étoiles Alessandra Amato e Alessio Rezza, che danza il principe Schiaccianoci, i solisti e tutto il Corpo di Ballo. Partecipano alla produzione anche gli allievi della Scuola di Danza.

«Ciò che mi ha sempre colpito delle numerose produzioni de Lo schiaccianoci che ho ballato e visto, a parte la magnifica partitura, – spiega Chalmer – sono i mondi visivi unici creati da grandi scenografi come Jurgen Rose, Desmond Heeley, David Walker o Nicholas Georgiadis. Anche se la coreografia è senza dubbio di vitale importanza – conclude –, penso che sia la forza degli aspetti drammaturgici e visivi di una produzione a determinare il suo successo nel trasportare il pubblico in un viaggio magico». In stretta collaborazione con il team creativo, che vede Andrea Miglio alle scene, Gianluca Falaschi ai costumi e Valerio Tiberi alle luci il coreografo ha ripensato il balletto ideato da Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1891-92, ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann (Schiaccianoci e il re dei topi) nella versione già edulcorata di Alexandre Dumas (Storia di uno schiaccianoci). Gli elementi oscuri e psicologici della trama originale lasciano il posto ad una favola amata da grandi e piccoli che racconta di come, allo scoccare della mezzanotte di un magico Natale, i sogni e i desideri interiori della giovane protagonista, Clara, iniziano a realizzarsi.

Lo schiaccianoci è il primo dei tre balletti musicati da Pëtr Il’ič Čajkovskij nella stagione 2023/24 dell’Opera di Roma. Del compositore russo sono in programma anche Il lago dei cigni (19-27 giugno 2024) e La bella addormentata (14-22 settembre 2024).

Paul Chalmer è nato a Ottawa. Ha iniziato la carriera al National Ballet of Canada. Primo ballerino dello Stuttgart Ballet di John Cranko (1980) e del Ballets de Monte-Carlo (1985), ha ballato con English National Ballet, Birmingham Royal Ballet e Scottish Ballet, al Colón di Buenos Aires, all’Opera di Roma e alla Scala di Milano. Oltre ai grandi ruoli del repertorio classico ha interpretato coreografie di Balanchine, Tetley, MacMillan, Kylián, Forsythe e Scholz. È stato partner di famose étoiles quali Thesmar, Fracci, Seymour, Makarova, Evdokimova, Savignano e Terabust. Ha intrapreso la carriera di coreografo nel 1996 vincendo il Premio Massine nel 1997 per Il Talismano. Nel 1999 è Ballet Master alla Semperoper Dresden, nel 2000 al Leipziger Ballett di Uwe Scholz. Nel 2005 Chalmer gli succede alla direzione della compagnia. Per l’Opera di Roma ha già realizzato: Il lungo viaggio della notte di Natale 2000, La bella addormentata nel bosco 2002, La gitana 2004, La Vestale 2006, Sogno di una notte di mezza estate 2009, Chopin racconta Chopin 2010, La Sylphide 2019.

Nir Kabaretti ha diretto la Raanana Symphonette Orchestra in Israele (2002-2008), la Santa Barbara Symphony in California (2006) e dal 2014 è Direttore Musicale della Southwest Florida Symphony. Collabora con le maggiori orchestre e i maggiori teatri del mondo. Dopo la laurea all’Università della Musica di Vienna è stato maestro collaboratore e direttore del Coro alla Wiener Staatsoper e al Festival di Salisburgo e poi assistente personale di Zubin Mehta al Maggio Musicale Fiorentino. Ha debuttato alla Scala di Milano nel 2004 con lo storico allestimento di Schiaccianoci.

La prima de Lo schiaccianoci di giovedì 21 dicembre (ore 20.00) è preceduta dall’Incontro con la Danza di domenica 17 dicembre (ore 17.00) a ingresso gratuito e dall’Anteprima Giovani di mercoledì 20 dicembre ore 19.00: riservata a chi non abbia compiuto 30 anni, vede impegnati nei ruoli della Fata confetto e del Cavaliere i solisti Federica Maine e Mattia Tortora. Lo spettacolo torna in scena venerdì 22 (ore 20.00), sabato 23 (ore 15.00 e ore 20.00), domenica 24 (ore 11.00), mercoledì 27 (ore 20.00), giovedì 28 (ore 15.00 e ore 20.00), venerdì 29 (ore 20.00), sabato 30 (ore 15.00 e ore 20.00) e domenica 31 dicembre (ore 18.00).

Biglietti in vendita sul sito https://www.operaroma.it/ e al botteghino.

S|CONFINAMENTI – STAGIONE 2023/2024 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Lo schiaccianoci

Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Balletto in due atti

Da un racconto di E.T.A. Hoffmann

DIRETTORE Nir Kabaretti

COREOGRAFO Paul Chalmer

Coreografo assistente Gillian Whittingham

Scene Andrea Miglio

Costumi Gianluca Falaschi

Luci Valerio Tiberi

INTERPRETI PRINCIPALI

Fata Confetto e il suo Cavaliere

Maia Makhateli e Victor Caixeta 21 dicembre, 22 e 23 (ore 20.00)

Rebecca Bianchi e Giacomo Castellana 23 dicembre (ore 15.00)

Susanna Salvi Claudio Cocino 24 dicembre, 27, 29 e 30 (ore 20.00)

Rebecca Bianchi Michele Satriano 28 dicembre (ore 20.00), 30 (ore 15.00) e 31

Federica Maine e Mattia Tortora 20 dicembre e 28 (ore 15.00)

ORCHESTRA, ÉTOILES, PRIMI BALLERINI, SOLISTI E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma

NUOVO ALLESTIMENTO TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

TEATRO COSTANZI

INCONTRO CON LA DANZA domenica 17 dicembre, ore 17.00

ANTEPRIMA GIOVANI mercoledì 20 dicembre, ore 19.00 (riservata a chi non abbia compiuto 30 anni)

PRIMA RAPPRESENTAZIONE giovedì 21 dicembre, ore 20.00

REPLICHE

Venerdì 22 dicembre, ore 20.00

Sabato 23 dicembre, ore 15 e ore 20.00

Domenica 24 dicembre, ore 11.00

Mercoledì 27 dicembre, ore 20.00

Giovedì 28 dicembre, ore 15.00 e ore 20.00

Venerdì 29 dicembre, ore 20.00

Sabato 30 dicembre, ore 15.00 e ore 20.00

Domenica 31 dicembre, ore 18.00