Ultimo appuntamento sinfonico prima dell’inaugurazione dell’88esimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino : “Missa solemnis” di Ludwig van Beethoven

Venerdì 3 aprile 2026 alle ore 20 il maestro Vasily Petrenko sale sul podio del Sala Grande, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio, per l’esecuzione della Missa solemnis di Ludwig van Beethoven.

Solisti della serata Eleanor LyonsMarvic MonrealMaximilian Schmitt e Jongmin Park.

Il concerto segna l’ultimo appuntamento sinfonico prima dell’inaugurazione dell’88esimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino.

Venerdì 3 aprile alle ore 20, nella Sala Grande del Teatro del Maggio, va in scena l’ultimo appuntamento sinfonico prima dell’inizio dell’88esima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino. 

Sul podio, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, il maestro Vasily Petrenko, al suo debutto al Maggio.

Il maestro Petrenko ha iniziato i suoi studi musicali presso la scuola di musica per ragazzi “Cappella di San Pietroburgo”, la più antica scuola di musica della Russia e dal 2021 è Direttore musicale della Royal Philharmonic Orchestra, incarico che ha dato vita a una collaborazione lodata da pubblico e critica internazionale. Nello stesso anno è stato nominato Direttore laureato della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, a seguito del suo acclamato mandato quindicennale come Direttore principale. Ha inoltre collaborato con molte delle orchestre più prestigiose del mondo, tra cui la Filarmonica di Berlino, la Gewandhaus di Lipsia, la London Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, la Philharmonia Orchestra, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica di San Pietroburgo e l’Orchestre National de France.

Protagonisti della serata insieme al maestro Petrenko il soprano Eleanor Lyons, il mezzosoprano Marvic Monreal, il tenore Maximilian Schmitt e il basso Jongmin Park. Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini.

In cartellone la Missa solemnis in re maggiore op. 123 di Ludwig van Beethoven, una delle composizioni più imponenti e rappresentative dell’intero catalogo beethoveniano: fu composta tra il 1818 e il 1823 e fu dedicata al principe Rodolfo d’Asburgo in occasione della sua nomina ad arcivescovo di Olmütz. Considerata una delle composizioni più rappresentative del genio di Bonn, era dallo stesso musicista annoverata tra le sue opere più grandi.

L’espressione Missa solemnis, entrata in uso già dalla seconda metà del ‘700, definiva messe di ampie dimensioni a carattere concertante, composte per occasioni particolari o per importanti festività.

Il concerto:

La Missa solemnis in re maggiore per soli, coro e orchestra op. 123 fu composta da Beethoven tra il 1818 e il 1823 e dedicata al principe Rodolfo d’Asburgo in occasione della sua nomina ad arcivescovo di Olmütz. Considerata una delle composizioni più rappresentative di Beethoven era dallo stesso musicista annoverata tra le sue opere più grandi. L’espressione Missa solemnis, entrata in uso già dalla seconda metà del 1700, definiva messe di ampie dimensioni a carattere concertante, composte per occasioni particolari o per importanti festività. Con la sua Missa solemnis Beethoven intendeva infatti omaggiare l’arciduca Rodolfo d’Austria – che era stato suo allievo di pianoforte nonché amico e sostenitore – quale novello arcivescovo di Olmütz. Tuttavia il compositore non riuscì a completare l’opera in tempo per l’insediamento dell’arcivescovo, avvenuto il 9 marzo del 1820, e continuò a lavorare alla Missa fino al 1823 per pubblicarla poi due anni dopo. Per realizzare questa imponente opera Beethoven studiò a fondo il testo latino della Messa e le versioni dei compositori che lo avevano preceduto, ritenendo tuttavia necessario evitare di seguire pedissequamente gli illustri modelli del passato e scegliere piuttosto una via mediana che valorizzasse con linguaggio moderno una religiosità più intima e personale. La partitura, articolata nelle cinque parti fisse dell’Ordinarium missae (Kyrie – Gloria – Credo – Sanctus – Agnus Dei), alterna infatti episodi polifonici in stile severo ad altri in stile moderno come le ardimentose fughe nel Gloria e nel Credo, la raccolta sobrietà vocale e strumentale di cui è intessuto il Sanctus fino alle sorprendenti scelte dell’Agnus Dei in cui episodi di potente scrittura sinfonica e corale si fondono con invocazioni dei solisti e del coro di sublime pacificazione sonora.

La locandina:

LUDWIG VAN BEETHOVEN

Missa solemnis in re maggiore op. 123 per soli, coro e orchestra 

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Direttore Vasily Petrenko

Soprano Eleanor Lyons

Mezzosoprano Marvic Monreal

Tenore Maximilian Schmitt

Basso Jongmin Park

Maestro del Coro Lorenzo Fratini

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Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

Il concerto è preceduto dalla guida all’ascolto tenuta da Maddalena Bonechi nel Foyer di Galleria della Sala Grande.

È riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa).

Prezzi:

Visibilità limitata: 15€

Galleria: 30€

Palchi: 40€

Platea 5: 30€

Platea 4: 60€

Platea 3: 70€ 

Platea 2: 80€

Platea 1: 90€

Durata 1 ora e 20 minuti circa, senza intervallo

Umberto Clerici dirige al Teatro Massimo di Palermo la monumentale Missa Solemnis op. 123 per soli, coro e orchestra, di Ludwig van Beethoven.

Orchestra e Coro del Teatro Massimo e un cast internazionale per un evento di profonda spiritualità.

Il nuovo appuntamento sinfonico al Teatro Massimo di Palermo, giovedì 8 gennaio alle 20.30 in Sala Grande, vedrà l’esecuzione di una delle massime espressioni del genio di Ludwig van Beethoven: la Missa solemnis op. 123 per soli, coro e orchestra. L’imponente partitura sarà affidata alla bacchetta di Umberto Clerici, direttore di solida fama internazionale e direttore principale della Queensland Symphony Orchestra, alla guida di un cast vocale di rilievo internazionale: il soprano australiano Eleanor Lyons (specialista del repertorio beethoveniano), il mezzosoprano Sofia Koberidze, il tenore Matteo Mezzaro e il basso Luca Tittoto. Il Coro del Teatro Massimo sarà guidato dal Maestro Salvatore Punturo.

Composta tra il 1819 e il 1823, la Missa Solemnis è uno dei più grandi capolavori della musica sacra del periodo classico e un grandioso affresco dell’animo umano, in costante tensione tra il dubbio, la fede e la speranza di pace. Fu concepita per l’insediamento dell’Arciduca Rodolfo d’Asburgo a Vescovo di Olmütz. Tuttavia, la vastità del lavoro portò Beethoven ben oltre l’occasione liturgica, trasformando la composizione in un testamento spirituale universale. In essa il compositore racchiude l’intera storia del genere sacro – dalle suggestioni del gregoriano alla grande polifonia – reinterpretandola con un linguaggio visionario e profondamente umano, tipico della sua ultima stagione creativa.

Una particolarità distintiva di questo capolavoro è la rinuncia a ogni forma di protagonismo solistico: non vi sono arie o duetti isolati, ma gli interventi dei quattro solisti sono costantemente intrecciati in una complessa trama polifonica che si fonde con le parti del coro. Dalla solennità del Kyrie alla vibrante supplica di pace del finale (Dona nobis pacem), l’opera si configura come un dialogo diretto tra l’uomo e la divinità, suggellato dalla celebre dedica autografa: «Von Herzen möge es wieder zu Herzen gehen!» (Dal cuore possa di nuovo andare al cuore).

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo torna il Maestro Umberto Clerici. Dopo una pluripremiata carriera da violoncellista (vincitore del prestigioso Concorso Čajkovskij), Clerici si è imposto come una delle bacchette più richieste tra Australia ed Europa e affronta qui una delle sfide più ardue del repertorio sinfonico-corale. Ad affiancarlo, il soprano australiano Eleanor Lyons, raffinata specialista del repertorio beethoveniano, insieme a Sofia Koberidze, reduce dai successi all’Arena di Verona, al tenore Matteo Mezzaro, applaudito nei principali teatri nazionali, e al basso Luca Tittoto, voce tra le più apprezzate della sua generazione, regolarmente ospite del Teatro alla Scala.

Biglietti: da 35 a 10 euro; Infohttps://www.teatromassimo.it/ev