“SÈNTITI PÀRTE”; PER LA NUOVA STAGIONE, I POMERIGGI MUSICALI PENSANO AL PROPRIO PUBBLICO

Da ottobre 2025 a maggio 2026 una programmazione nel segno di Mozart


Il 9 e l’11 ottobre Alexander Lonquich e Louis Lortie danno il via all’integrale dei concerti per pianoforte di Mozart, compositore del quale si ascolteranno altre pagine celebriTorna Mikhail Pletnëv per l’integrale di RachmaninovNovità contemporanee di Carlo Galante, Filippo Del Corno, Dardust e Mason Bates, ma anche una vera “antica” riscoperta con la prima mondiale dell’opera Marina di Umberto Giordano con Sonya Yoncheva e Freddie De TommasoConclusi i lavori di restauro delle poltrone della Sala e gli accorgimenti per migliorare l’acustica con un progetto di Jürgen Reinhold dello studio Müller BBM di Monaco: “battesimo sonoro” il 2 ottobre con il Requiem di Mozart diretto da Fasolis

Con l’81ª Stagione sinfonica 2025/2026, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali rinnova il suo legame con il pubblico del Teatro Dal Verme e di Milano, proponendo da ottobre a maggio, nei consueti concerti del giovedì sera (ore 20) e del sabato pomeriggio (ore 17), un nuovo cartellone che unisce capolavori del repertorio classico a nuove proposte e interpreti internazionali. Il titolo della stagione – Sèntiti pàrte – è un invito a vivere la musica come esperienza condivisa, in equilibrio tra tradizione e contemporaneità, e corrisponde alla crescente simbiosi tra l’Orchestra e il suo pubblico.

«Nelle ultime tre stagioni, dopo le difficoltà del periodo pandemico – afferma il direttore generale e artistico Maurizio Salerno – abbiamo raggiuto risultati ragguardevoli, sia artistici che di pubblico. Infatti, se con la 79a stagione 2023/2024 abbiamo festeggiato il superamento del numero di abbonati pre-pandemia, con l’80° stagione 2024/2025 abbiamo consolidato quei numeri incrementandoli ulteriormente: sono stati emessi 1.930 abbonamenti, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente (1.759 abbonati). L’incremento di pubblico ai concerti non si limita agli abbonamenti, ma il rilancio complessivo del brand “Pomeriggi” ha avuto un effetto significativo anche sullo sbigliettamento e quindi sulle presenze complessive: nell’80a Stagione abbiamo registrato cinque concerti sold-out (cioè con oltre 1400 presenze ciascuno) e il numero di spettatori già a maggio superava quello dell’intera stagione precedente: 54mila presenze contro le 49 mila totali della scorsa Stagione. Un successo che si riverbera anche sulle attività divulgative come quella degli “Altri Pomeriggi”, con una media di 70 partecipanti under30 alla volta, dei Piccoli Pomeriggi Musicali e delle prove aperte per le scuole».

“Sèntiti pàrte” (gli accenti aggiunti giocano con la componente ritmica che accomuna la musica e le parole) è il claim anche della campagna abbonamenti firmata da Venti caratteruzzi e illustrata da fotografie di Lorenza Daverio che ritraggono insieme i professori dell’Orchestra e alcuni abbonati della Stagione in corso, tra quelli più longevi ai più recenti della rassegna “Altri Pomeriggi”. In queste settimane a Milano la campagna sta accompagnando i viaggi in metropolitana e sui tram del centro.

L’81ª stagione ha un’anteprima tematica il 2 ottobre con il Requiem K626 di Mozart diretto da Diego Fasolis: al compositore austriaco è dedicato infatti un consistente progetto biennale che prevede l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra, affidati ad Alexander Lonquich e Louis Lortie che, per l’inaugurazione del 9 e 11 ottobre, eseguiranno il Concerto per due pianoforti e orchestra n. 10 in Mi bemolle maggiore K365 insieme a pagine di Poulenc e Busoni. Lonquich sarà poi al Teatro Dal Verme per altri due programmi, mentre Louis Lortie per tre.

Questi concerti iniziali saranno le prime occasioni in cui il pubblico sarà acconto nella sala del Teatro Dal Verme dopo alcuni lavori di restauro conservativo che si sono svolti negli scorsi mesi. In particolare sono state restaurate e tappezzate le poltrone e realizzati alcuni accorgimenti per migliorare l’acustica architettonica con un progetto frutto di una soluzione studiata da Jürgen Reinhold dello studio Müller BBM di Monaco.
Una testimonianza dell’impegno costante della Fondazione verso la propria Casa musicale dopo i lavori di efficientamento energetico che sono stati realizzati lo scorso anno, il recente ripristino della Sala Piccola e la videosorveglianza/circuito chiuso.

Pagine mozartiane si ascolteranno anche nei concerti con Alessandro Bonato sul podio e il violinista Gennaro Cardaropoli (Concerto per violino e orchestra n. 5 in La maggiore K219 e Sinfonia n. 36 in Do maggiore K425 “Linz”) e con il successivo ritorno di Fasolis e del Coro della Radiotelevisione Svizzera impegnati nella Messa in Do minore K427.

«L’ottantunesima Stagione dei Pomeriggi Musicali apre le sue porte con un programma ricco di capolavori e nuove proposte da ascoltare al Teatro Dal Verme di Milano, luogo d’elezione in cui tradizione e innovazione si fondono per dare a tutti gli ascoltatori l’opportunità di “sentirsi parte” della nostra missione sonora, artistica e civile» – prosegue Maurizio Salerno – «Mozart è il filo rosso che attraversa l’intera stagione, ma accanto a lui vivono i grandi sinfonisti dell’Ottocento, il Novecento più raffinato e la musica d’oggi, sempre nella convinzione che ogni ascolto possa diventare esperienza viva e condivisa».

Spazio quindi a uno dei più grandi pianisti del nostro tempo: Mikhail Pletnëv che, dallo scorso anno, ha instaurato un rapporto di fiducia con I Pomeriggi Musicali e realizzerà l’integrale dei concerti di Rachmaninov (il n. 1 a febbraio e poi il n. 2 a maggio) destinata a completarsi nella stagione 2026/2027.

Nell’81ª Stagione non possono mancare le bacchette più amate dal pubblico e dall’Orchestra come Stefano Montanari, impegnato in Schumann con il violinista Francesco ManaraGeorge Pehlivanian che torna per due programmi di cui uno con il giovane e pluripremiato violoncellista Ettore Pagano per il Concerto di Elgar, Alessandro Cadario con due importanti progetti dedicati alla contemporaneità, Carlo Boccadoro con il violista Timothy RidoutAlessandro Bonato per uno degli appuntamenti mozartiani e per l’immancabile Concerto di Natale. Per la prima volta insieme ai Pomeriggi Musicali, il celebre baritono Matthias Goerne interpreterà alcune orchestrazioni dei Lieder di Schubert con la bacchetta di Fasolis.

Evento speciale in stagione sarà la prima mondiale, in forma di concerto, dell’opera Marina di Umberto Giordano, con due star della lirica come il soprano Sonya Yoncheva e il tenore Freddie De Tommaso, insieme a baritoni Ernesto Petti e Mihai Damian, diretti da Vincenzo Milletarì. L’esecuzione è resa possibile dalla collaborazione con la Libreria Musicale Italiana e l’Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano (edizione critica della partitura a cura di Andreas Gies). Marina fu la prima opera in assoluto scritta da Umberto Giordano, nel 1888, per partecipare al Concorso Sonzogno: a vincere fu però Pietro Mascagni con Cavalleria rusticana; la partitura di Giordano si credeva perduta e adesso verrà eseguita per la prima volta, rinnovando la tradizione del Teatro Dal Verme come palcoscenico di debutti promettenti, come testimoniato dalle Willis di Puccini eseguita lo scorso anno.

Seguendo la vocazione istituzionale che anima I Pomeriggi Musicali dal novembre 1945, sono in programma alcune prime assolute commissionate per la nuova stagione, come Liza di Carlo GalantePurpura di Filippo Del Corno – due compositori già nella “storia” dell’istituzione milanese – e la Suite per pianoforte e orchestra di Dardust, pianista, compositore, produttore e autore anche di celebri canzoni di successo che dallo scorso anno ha cominciato un percorso di ricerca con l’Orchestra. In programma anche in prima italiana Mothership, il Concerto per pianoforte e orchestra e la Philharmonia Fantastique di Mason Bates, compositore e dj statunitense vincitore di un Grammy Award, già in residenza anche al Kennedy Center di Washington, con la Chicago Symphony Orchestra, la San Francisco Symphony, l’Orchestra Sinfonica di Pittsburgh e la California Symphony, il secondo compositore vivente più eseguito al mondo.

Due le compagini ospiti dell’81ª Stagione mentre l’Orchestra sarà impegnata nei titoli di OperaLombardia: l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius con il pianista Alessandro Taverna che eseguirà in una sola serata tutti e cinque i concerti di Prokof’ev; mentre i Virtuosi italiani diretti da Alberto Martini, proporranno un programma di musica francese.


L’81a stagione dei Pomeriggi Musicali si apre con un’anteprima fuori abbonamentogiovedì 2 ottobre, affidata alla bacchetta di Diego Fasolis. In programma, il Requiem in Re minore K626 di Mozart – compositore centrale nella programmazione 2025/2026 –, con Lenneke Ruiten (soprano), Marie-Claude Chappuis (contralto), Alessandro Fisher (tenore) e Alessandro Ravasio (basso) come solisti, e dal Coro della Radiotelevisione Svizzera. Il concerto inaugurale, in calendario giovedì 9 e sabato 11 ottobre, riunisce sul palco Louis Lortie e Alexander Lonquich, impegnati in un ricco programma per due pianoforti che intreccia Poulenc (il Capriccio d’après Le Bal Masqué e il Concerto in Re minore), Mozart (Concerto in. 10 n Mi bemolle maggiore K365) e Busoni, del quale si ascolta il Duettino concertante “Busoni-Verz. B 88” per due pianoforti, tratto dal finale del Concerto per pianoforte e orchestra in Fa maggiore K459 di Mozart. 

George Pehlivanian dirige il 16 e il 18 ottobre un programma che accosta due grandi pagine romantiche: il Concerto per violoncello op. 85 di Elgar, con il ritorno del giovanissimo e pluripremiato Ettore Pagano come solista, e la monumentale Sinfonia n. 9 “La Grande” in Do maggiore D944di Schubert. Il 23 e 25 ottobre torna l’Orchestra di Padova e del Veneto guidata da Marco Angius per un progetto del celebre pianista Alessandro Taverna che esegue in un’unica serata l’integrale dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Prokof’ev.

Si passa a novembre con il ritorno dei Virtuosi Italiani (giovedì 20 e sabato 22), guidati dal primo violino concertatore Alberto Martini: il programma, impreziosito dalla presenza di Vincenzo Bolognese al violino e Caterina Artuso all’arpa, spazia da Saint-Saëns e Chausson a Debussy, Milhaud e Bizet/Waxman. Il 18 dicembre, il pubblico potrà immergersi nell’atmosfera delle feste con un Concerto di Natale fuori abbonamento dedicato ai valzer degli Strauss, diretto da Alessandro Bonato, una delle migliori giovani bacchette italiane di oggi.

L’anno nuovo si apre, l’8 e il 10 gennaio, nel segno di Mozart, con Bonato sul podio e il virtuoso Gennaro Cardaropoli al violino; in programma il Concerto per violino e orchestra n. 5 in La maggiore K219 e la Sinfonia n. 36 in Do maggiore K425 “Linz”. Il 22 e 24 gennaio Louis Lortie, in veste di concertatore al pianoforte, apre il ciclo dell’integrale dei concerti per pianoforte con il n. 16 in Re maggiore K451 e il n. 23 in La maggiore K488
Anticipandoli con il Rondò per pianoforte in Re maggiore K.485. Il 29 e 31 gennaio Alessandro Cadario dirigerà un concerto che, accanto a pagine di Ravel, Stravinskij e Prokof’ev, si caratterizza per la presenza del pianista e compositore Dardust, che eseguirà una sua nuova Suite per pianoforte e orchestra, commissionata dai Pomeriggi Musicali. Il ciclo mozartiano prosegue il 5 e 7 febbraio con Alexander Lonquich al pianoforte e alla direzione: in programma tre Concerti (K.238, K.246 “Lützow”, K.271 “Jeunehomme”) e il Rondò K.511. Il 12 e 14 febbraio la Stagione propone un evento speciale: la prima esecuzione assoluta dell’opera Marina di Umberto Giordano, in edizione critica. 

Vincenzo Milletarì dirige un cast che include Sonya YonchevaFreddie De TommasoErnesto Petti e Mihai DamianRyan McAdams torna sul podio il 19 e 21 febbraio per il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Fa diesis minore op. 1 di Rachmaninov eseguito da Mikhail Pletnëv, e poi per la Quarta Sinfonia di Brahms. Il 26 e 28 febbraio ancora Mozart con Louis Lortie: la Sonata K280 e i Concerti K413 e K467. Il 5 e 7 marzo si apre una finestra sulla musica americana contemporanea con tre lavori di Mason Bates (due in prima italiana), diretti da McAdams con Shai Wosner al pianoforte e live electronics. Diego Fasolis torna il 12 e 14 marzo per dirigere la Messa in Do minore K427 di Mozart, con solisti di prestigio e il Coro della Radiotelevisione Svizzera. Il 19 e 21 marzoStefano Montanari dirige un programma schumanniano con Francesco Manara al violino, impegnato nel Concerto in Re minore, seguito dalla Sinfonia n. 2 in Do maggiore op. 61. 

George Pehlivanian di nuovo sul podio il 26 e 28 marzo, guida l’orchestra attraverso un trittico che va da Dallapiccola (Piccola musica notturna) a Grieg (Peer Gynt, Suite n. 1), fino alla brillante Shahrazād di Rimskij-Korsakov. Il 9 e 11 aprile, ancora Diego Fasolis per un concerto dedicato a Schubert, con il celebre baritono Matthias Goerne impegnato in una selezione di Lieder e nella Sinfonia n. 4 in Do minore d417 “Tragica”. Il ciclo dei Concerti di Mozart prosegue il 16 e 18 aprile, con Louis Lortie che concertatore e solista propone la Fantasia K475 e i Concerti K414 e K491. Il 30 aprile e 2 maggio Alessandro Cadario dirige la prima assoluta di Liza di Carlo Galante, accanto alla Sinfonia “Tempora mutantur” di Haydn e al Concerto per violino di Beethoven con Rainer Honeck. Il 7 e 9 maggio Alexander Lonquich propone la Sonata K310 e due Concerti di Mozart, il n. 13 in Do maggiore k415 e il celebre n. 20 Re minore k466. Il 14 e 16 maggio, sotto la direzione di Carlo Boccadoro, il violista Timothy Ridout interpreta Purpura di Filippo Del Corno, prima assoluta co-commissionata con l’Orchestra Haydn, in un programma che accosta poi la Sinfonia n. 44 in Re maggiore K81 di Mozart con la Serenata n. 2 in La maggiore op. 16 di Brahms. Chiude la stagione, il 21 e 23 maggioRyan McAdams con Mikhail Pletnëv e due capisaldi del repertorio tardo-romantico: il Secondo Concerto di Rachmaninov e la Quinta Sinfonia di Čajkovskij.

I concerti della 81a Stagione sono programmati come sempre al Teatro Dal Verme il giovedì alle ore 20 e il sabato alle ore 17. Talvolta le prove generali del giovedì alle ore 10 sono aperte al pubblico e costituiscono gli appuntamenti del ciclo “In anteprima”.

Orchestra I Pomeriggi Musicali
27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di  Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven, Stravinskij e Prokof’ev. Nel fervore della ricostruzione post bellica, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra con un solido repertorio classico e una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione in Italia della musica del Novecento censurata durante il fascismo. Si avvia, inoltre, una tenace attività di commissione musicale che perdura ancora oggi, arricchendo un repertorio che si estende all’indietro sino al Barocco. Celebri interpreti e giovani esordienti trovano spazio nelle Stagioni dell’Orchestra milanese. È il caso di Abbado, Accardo, Benedetti Michelangeli, Bernstein, Boulez, Celibidache, Chailly, Gatti, Gavazzeni, Giulini, Magaloff, Menuhin, Mehta, Muti, Pollini, Segovia. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra figurano anche Nino Sanzogno, Gianluigi Gelmetti, e i milanesi Daniele Gatti, Antonello Manacorda e Aldo Ceccato, direttore emerito dell’Orchestra. I Pomeriggi Musicali svolgono la loro attività principalmente a Milano e nelle città lombarde; quindi contribuiscono alla programmazione di Opera- Lombardia nei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona e Pavia. L’Associazione Nazionale Critici Musicali ha assegnato il Premio Abbiati 2020 ai Pomeriggi Musicali per il concerto di riapertura (15 giugno 2020) dopo il primo lockdown, diretto da Stefano Montanari. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano, del quale nel 2022 si sono festeggiati i 150 anni dalla costruzione.


81a stagione 2025/2026

Gli abbonamenti a 21 concerti hanno un costo intero da 175 a 290 euro + prevendita
Gli abbonamenti a 21 concerti hanno un costo ridotto da 130 a 215 euro + prevendita
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo intero da 161 a 258 euro + prevendita
carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo ridotto da 117 a 194 euro + prevendita
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

Gli abbonamenti a 13 concerti “In anteprima” hanno un costo unico di 95 euro + prevendita (posto unico)

I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 13 a 23,50 euro (intero) e da 11 a 19 euro (ridotto). I biglietti per le prove generali “In anteprima” hanno un costo unico di 12 euro.
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.


 Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121, Milano
Tel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18
biglietteria@ipomeriggi.it / Te. +39 02 87905 201

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FESTA PER L’80A STAGIONE DEI POMERIGGI MUSICALI CON LA NONA SINFONIA DI BEETHOVEN DIRETTA DA DIEGO FASOLIS

Il Coro della Radiotelevisione Svizzera intonerà il celebre “Inno alla gioia” su testo di Schiller.

Solisti vocali il soprano Michela Antenucci, il mezzosoprano Lucia Cirillo, il tenore Charles Sy e il basso Henryk Böhm

L’esecuzione di sabato 22 marzo si avvia al sold out, maggiore disponibilità per giovedì 20 marzo.

Milano, Teatro Dal Verme
giovedì 20 marzo 2025, ore 20
sabato 22 marzo 2025, ore 17

Altri pomeriggi Under30
giovedì 20 marzo 2025, dalle ore 18.45

Continuano i festeggiamenti per l’80a stagione concertistica 2024/2025 dei Pomeriggi Musicali “80 anni suonati” con un concerto dal forte valore simbolico: giovedì 20 (ore ore 20) e sabato 22 marzo (ore 17) al Teatro Dal Verme di Milano è in programma l’esecuzione della Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven, monumento sinfonico corale che, com’è noto, si conclude con l’Inno alla gioia su testo di Friedrich Schiller.

Sul podio della compagine milanese torna anche questa settimana un direttore molto amato dal pubblico come Diego Fasolis. La celebre conclusione corale è affidata al Coro della Radiotelevisione Svizzera (diretto da MArtin Steffan), mentre i solisti vocali sono il soprano Michela Antenucci, il mezzosoprano Lucia Cirillo, il tenore Charles Sy e il basso Henryk Böhm. Ai avvia al sold out il concerto di sabato 22 marzo, qualche disponibilità in più per il debutto di giovedì 20 marzo.
 
Giovedì 20 marzo, dalle ore 18.45, ci sarà un nuovo appuntamento del ciclo “Altri Pomeriggi” dedicato agli Under30 che potranno conversare con gli artisti in attesa del concerto, prendendo un aperitivo (biglietto e aperitivo: 10 euro).
Non è previsto invece il concerto In Anteprima del giovedì mattina.
 
«La Nona di Beethoven – ricorda Raffaele Mellace nelle note di sala – è senz’altro tra i titoli più emblematici dell’intera civiltà occidentale. Bastano a dimostrarlo due circostanze, estranee alla qualità estetica della partitura, che nell’arco dell’ultimo mezzo ne hanno sancito il valore simbolico universale. Da un lato l’adozione dell’Inno alla gioia che corona la Nona a inno ufficiale della Comunità (oggi dell’Unione) europea, dal 19 gennaio 1972; dall’altro la decisione presa otto anni dopo dal presidente della Sony Norio Ohga di stabilire la durata standard dei CD ai 74’ dell’incisione della Nona diretta da Wilhelm Furtwängler a Bayreuth nel 1951. […] Monumentale nelle dimensioni, dalla concezione rigorosamente organica, la Nona presenta tanto caratteristiche associabili alla scrittura beethoveniana più tipica (lo Scherzo, che protrae ed esalta l’impeto bellicoso dell’omologo movimento della Settima), portata alle estreme conseguenze (si pensi al materiale tematico essenziale su cui si fonda il I tempo) […]. Ma anche laddove tali caratteristiche richiamano procedimenti tipicamente beethoveniani, in realtà questi si rivelano ormai distanti dalla perentoria incisività dei lavori precedenti (l’Eroica, la Quinta), caratterizzati da un’invenzione tematica plastica e da processi di sviluppo drammatici. Al contempo, questa estrema sinfonia esibisce tratti dello stile tardo del compositore: […].  

La sorpresa più sconcertante sta però nelle scelte irrituali del complesso Finale, vertice di sperimentalismo formale, che con le sue oltre 900 battute amplifica ulteriormente l’impostazione già grandiosa della sinfonia, sbilanciandola verso la conclusione […]. Citando i tempi precedenti, Beethoven ricapitola sinteticamente l’intera sinfonia, conferendole un inedito carattere ciclico; ammette nel genere strumentale per eccellenza solisti vocali e coro; delinea, dapprima attraverso il rifiuto/superamento dei temi dei tempi strumentali, poi attraverso sezioni vocali di diverso carattere (bellico, coreutico, estatico ecc.) il percorso epico, dall’evidente valenza morale, dell’ascesa dell’umanità verso l’ideale di fraternità universale, esaltato dall’illuminismo dell’ode Alla gioia di Schiller, intonata, parzialmente e riorganizzandone il testo, nella versione originaria del 1785, preferita alla revisione d’autore del 1803.

La “voce” schilleriana emerge progressivamente dall’orchestra, sollecitata da un irrituale “recitativo” (così la partitura: Secondo il carattere di un recitativo) di violoncelli e bassi. Paradossalmente, nell’ultima fase creativa beethoveniana, l’orchestra prende così a cantare: il massimo artefice dell’affermazione della musica strumentale sceglie nel suo ultimo, visionario capolavoro sinfonico di ricorrere al coronamento della voce per attingere a una nuova pienezza comunicativa».
 
 
 
Milano, Teatro Dal Verme
giovedì 20 marzo 2025, ore 20
sabato 22 marzo 2025, ore 17
Altri pomeriggi Under30
giovedì 20 marzo 2025, dalle ore 18.45
 
soprano Michela Antenucci
mezzosoprano Lucia Cirillo
tenore Charles Sy
basso Henryk Böhm
direttore Diego Fasolis
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro della Radiotelevisione Svizzera
Maestro del Coro Martin Steffan
 
Ludwig van Beethoven
(Bonn 1770 – Vienna 1827)
Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125
 
 
Diego Fasolis direttore
Interprete di riferimento per la musica storicamente informata, ha studiato a Zurigo, Parigi e Cremona, debuttando dapprima come organista esecutore delle integrali di Bach, Mozart, Mendelssohn, Liszt. Nel 1993 è stato nominato direttore stabile dei complessi vocali e strumentali della Radiotelevisione svizzera. Dal 1998 dirige I Barocchisti, ensemble con strumenti storici da lui fondato insieme alla moglie Adriana Brambilla, prematuramente scomparsa, alla quale ha dedicato nel 2013 una Fondazione per il sostegno di giovani musicisti. Direttore ospite di formazioni di primo piano, dal 2012 si esibisce regolarmente anche al Festival di Salisburgo. Alla Scala ha diretto il Trionfo del Tempo e del Disinganno e Tamerlano di Händel. Nel 2016 ha eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven al Musikverein di Vienna con il Concentus musicus Wien e l’Arnold Schönberg Chor. Nel 2011 Papa Benedetto XVI gli ha conferito un dottorato honoris causa per il suo impegno nell’interpretazione di Musica sacra. Vanta una discografia di oltre 120 titoli premiata con dischi d’oro, Grand prix du Disque, Echo Klassik e diverse nomination ai Grammy Awards. Nel 2019 ha ricevuto una nomination agli International Opera Award tra i migliori direttori d’opera dell’anno.
 
Michela Antenucci soprano
Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, ha studiato con Antonio Lemmo e collabora regolarmente con importanti istituzioni come il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro La Fenice di Venezia, il Regio di Torino, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Festival della Valle d’Itria, il Festival Pergolesi-Spontini di Jesi, i teatri di Padova, Modena e Piacenza, Budapest, Toulon, la Fondazione Toscanini di Parma, il LAC di Lugano, e con svariati ensemble e orchestre sinfoniche come Barocchisti e la Tokyo New City Orchestra e direttori quali Fasolis, Dutoit, Rustioni, Bonizzoni, Sardelli, Poschner.
 
Lucia Cirillo mezzosoprano
Vincitrice di diversi concorsi internazionali, collabora con festival e istituzioni musicali in tutto il mondo quali il Concertgebouw Amsterdam, il Festival Chopin di Varsavia, il Festival di Glyndebourne, Festival di Salisburgo, l’Opéra de Paris, il Teatro Real di Madrid, la Staatsoper Berlin, la Shangyin Opera Shanghai, il Teatro La Fenice di Venezia, La Scala di Milano, il Teatro Comunale di Bologna, il Regio di Torino, il Massimo di Palermo, e con direttori quali Biondi, Cambreling, Dantone, Fasolis, Jurowski. Ha partecipato a numerose produzioni edite da Decca, Deutsche Grammophone, Dynamic, Fra Bernardo, Opus Arte, Passacaille, TDK, Vivaldi Edition-Naïve.
 
Charles Sy tenore
Ha studiato all’Università di Toronto e alla Juilliard School di New York ed è stato membro dell’Ensemble Studio della Canadian Opera Company. È vincitore di numerosi premi quali quello della Canadian Opera Company 2014/Centre Stage Competition, il “Jim and Charlotte Norcop” Prize for Song Art dell’Università di Toronto, quello dell’Ottawa Choral Society’s 2014 New Discoveries Competition e il premio del Jeunes Espoir Lyrique Canadien, il premio Jeunes Ambassadeurs Lyriques 2014 e il Prix Lyrique Italien. Si esibisce in tutta Europa e in patria; dal 2021/22 è membro dell’ensemble della Staatsoper Stuttgart.
 
Henryk Böhm basso
Ha studiato canto alla Hochschule für Musik “Carl Maria von Weber” di Dresda. È vincitore del primo premio all’International Robert-Schumann-Wettbewerb di Zwickau e del secondo premio al Bundeswettbewerb Gesang di Berlino. Membro dell’ensemble dello Staatstheater Braunschweig e dei teatri d’opera di Lipsia, Colonia, Hannover, Darmstadt, Coblenza ed Essen, collabora con realtà quali Il festival di Salisburgo, il Dresdner Musikfestspiele, il Rheingau Musik Festival, Wratislavia Cantans e il Bachfest Leipzig. Specializzato e apprezzato nel repertorio liederistico, ha fondato il ciclo “Das Lied in Dresden”. Dal 2013 insegna alla Hochschule für Musik, Theater und Medien di Hannover.
 
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I concerti della 80a Stagione sono programmati come sempre al Teatro Dal Verme il giovedì alle ore 10 e alle ore 20; il sabato alle ore 17.
 
80a stagione 2024/2025.
I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 11 a 20 euro (intero) e da 9 a 16 euro (ridotto).
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.
 
 
Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121, Milano
Tel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it
 
La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18
biglietteria@ipomeriggi.it / Te. +39 02 87905 201
 
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Stagione 2023-2024 del Teatro Carlo Felice.

Dal 10 ottobre 2023 tutti gli eventi che inaugurano la Stagione 2023-2024 dell’Opera Carlo Felice,

le collaborazioni con il Premio Paganini e il Conservatorio “N. Paganini” di Genova

e la rassegna Liguria Musica.

A partire dal mese di ottobre 2023, l’Opera Carlo Felice Genova inaugura la Stagione con una serie di eventi volti ad offrire al pubblico una panoramica ampia sulla proposta artistica 2023-2024. La programmazione spazia dalla musica barocca alla contemporanea, tra opera, concerti sinfonico-corali, musica vocale da camera e live electronics, coinvolgendo tutte le maestranze del Teatro. Gli eventi inaugurali si pregiano della presenza di diversi ospiti e delle collaborazioni che la Fondazione Teatro Carlo Felice rinnova con Istituzioni quali il Premio Paganini e il Conservatorio “N. Paganini” di Genova, e per la rassegna Liguria Musica con la Chiesa di San Matteo di Laigueglia e la Concattedrale dei Santi Maurizio e Compagni Martiri di Imperia.

Dal 10 ottobre 2023, tutti gli eventi in cartellone:

– Martedì 10 ottobre alle ore 20.00, alla Chiesa di Santa Maria delle Vigne di Genova, Andrea De Carlo dirigerà l’Ensemble Mare Nostrum e i solisti Giulia Bolcato, Danilo Pastore e Masashi Tomosugi in una serata dedicata al Barocco italiano di Alessandro Stradella. In programma la Sinfonia dall’oratorio La Susanna e la serenata Il barcheggio, che venne eseguita a Genova il 19 giugno 1681 per le nozze di Paola, figlia di Ridolfo Brignole, Marchese di Groppoli, con Carlo figlio del Marchese Giorgio Spinola. Alessandro Stradella (1643 – 1682) è stato uno dei protagonisti del ‘600 italiano, con una produzione che consta di sette opere e numerosi oratori, cantate e brani strumentali. Il suo nome è legato alla città di Genova, dove trascorse i suoi ultimi anni; il concerto omaggia il suo grande contributo alla cultura musicale italiana, e si tiene simbolicamente nel suo luogo di sepoltura. Affermato interprete e studioso, Andrea De Carlo ha contribuito enormemente alla ricerca sulla musica di Stradella e alla sua diffusione. Dal 2017 è direttore del Festival Barocco Alessandro Stradella.

– Venerdì 13 ottobre alle ore 20.00, l’Opera Carlo Felice Genova inaugura la Stagione Lirica con l’opera in tre atti A Midsummer Night’s Dream di Benjamin Britten, su libretto dall’omonima commedia di William Shakespeare. La direzione è affidata a Donato Renzetti, direttore emerito del Teatro, per la regia di Laurence Dale.

Scene e costumi di Gary McCann, coreografia di Carmine De Amicis e luci di John Bishop. Il nuovo allestimento è stato realizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice in collaborazione con la Royal Opera House di Muscat (Oman). Il cast si compone di Christopher Ainslie (Oberon),Sydney Mancasola(Tytania), Matteo Anselmi (Puck), Scott Wilde (Theseus), Kamelia Kader (Hippolyta),Peter Kirk (Lysander), John Chest (Demetrius), Hagar Sharvit (Hermia), Keri Fuge (Helena), David Shipley (Bottom), David Ireland (Quince), Seumas Begg (Flute), Sion Goronwy (Snug), Robert Burt (Snout), Benjamin Bevan (Starveling). A Midsummer Night’s Dream sarà in replica domenica 15 ottobre alle ore 15.00, martedì 17 ottobre alle ore 20.00 e giovedì 19 ottobre alle ore 20.00; nel febbraio del 2024 la produzione verrà ripresa alla Royal Opera House di Muscat. La première del 13 ottobre verrà inoltre registrata e trasmessa in differita da Rai Radio 3.

– Sabato 14 ottobre alle ore 20.00, il direttore musicale del Teatro, Riccardo Minasi, inaugurerà la Stagione Sinfonica alla guida dell’Orchestra e del Coro dell’Opera Carlo Felice. In programma l’oratorio per soli, coro e orchestra Die Schöpfung (La creazione), di Franz Joseph Haydn. Interpreti solisti saranno il soprano Anna El-Khashem (Gabriel / Eva), il tenore Mauro Peter (Uriel) e il basso Matthias Winckhler (Raphael / Adam). Il concerto sarà in replica martedì 18 alle ore 20.00 e trasmesso in diretta da Rai Radio 3. La creazione è una delle più ampie composizioni di Haydn. Con un vasto organico orchestrale e corale, il compositore rende omaggio al Creato attraverso un testo ispirato alla Genesi e a Paradise Lost di John Milton. La musica di Haydn esprime la grandiosa magnificenza dell’opera divina in chiave luminosa e ottimista, in un oratorio che permette di esprimere tutto il potenziale dell’orchestra e del coro in piena sinergia con gli interpreti solisti.

– Domenica 15 ottobre alle ore 11.00 si inaugura con Folk Wonder il ciclo di concerti di musica vocale da camera Novecenti. Per un totale di sei appuntamenti distribuiti durante la Stagione, Novecenti esplora il prezioso patrimonio della tradizione popolare europea e statunitense. Ciascuno dei concerti vede Claudio Marino Moretti, maestro del coro dell’Opera Carlo Felice, nella veste di pianista. In Folk Wonder, il baritono David Ireland sarà interprete delle raccolte Songs of Travel e The House of Life del compositore britannico Ralph Vaughan Williams, rispettivamente su testi di Robert Louis Stevenson e Dante Gabriel Rossetti. Il concerto verrà registrato e trasmesso in differita da Rai Radio 3.

– Venerdì 20 ottobre alle ore 21.00, si terrà l’evento di riapertura del Teatro della gioventù. Protagonista della serata sarà il compositore Marco Stroppa, che eseguirà i suoi brani Hidinefte, o l’altra faccia di Traiettoria, Why do you run?, in prima esecuzione assoluta, e Little i, insieme al flautista Steven Haschke. «Sono particolarmente contento di poter presentare un mio nuovo brano per elettronica – commenta Marco Stroppa. Il materiale proviene da Come Play with Me, il primo concerto per elettronica solista (materializzata da un “totem” elettroacustico, cioè una colonna di 7 altoparlanti verticali) ed orchestra. Rielaborato, ristrutturato e proiettato in uno spazio orizzontale intorno alla sala da concerto, spero che il pubblico apprezzerà questo mondo sonoro particolare, fatto di strumenti fisici immaginari».

Con questo concerto si inaugura una nuova stagione per il Teatro della gioventù, chiuso nel 2020 e in seguito adibito a centro vaccinale. Lo spazio, costituito da due sale per una capienza totale di circa 460 posti, torna in attività con una programmazione rivolta ai giovani, per permettere loro di vivere da vicino la cultura teatrale e musicale. L’intervento di Marco Stroppa – tra i compositori più affermati del panorama contemporaneo – si pone proprio in quest’ottica, come occasione per approfondire la conoscenza della musica elettronica di oggi, con particolare riguardo per le nuove tecniche e tecnologie compositive. Il concerto si svolge in collaborazione con il Conservatorio “N. Paganini” di Genova.

– Mercoledì 25 e venerdì 27 ottobre alle ore 15.00, l’Opera Carlo Felice ospiterà le finali aperte al pubblico della 57ª edizione del Premio Paganini. Dal 1954 il Premio Paganini offre alle giovani promesse del violino la possibilità di distinguersi in un concorso di rilevanza internazionale nella città che ha dato i natali ad uno dei più talentuosi violinisti della storia: Niccolò Paganini. Con l’Orchestra dell’Opera Carlo Felice, nella finale del 25 ottobre i partecipanti concerteranno ed eseguiranno uno dei concerti per violino e orchestra di Mozart. Nella finale del 27 ottobre, Orchestra e solisti saranno diretti da Michele Gamba.

– Giovedì 2 e venerdì 3 novembre alle ore 21.00, la rassegna Liguria Musica riprende con un concerto del ciclo Mozart l’italiano. Diego Fasolis sarà alla direzione dell’Orchestra dell’opera Carlo Felice e dei solisti Angelica Disanto (Cabri / Amital), Antonia Fino (Giuditta), Luigi Morassi (Ozia), e Omar Cepparolli (Achior). Gli appuntamenti saranno giovedì 2 alla Chiesa di San Matteo di Laigueglia e venerdì 3 alla Concattedrale dei Santi Maurizio e Compagni Martiri di Imperia. In programma una selezione dall’oratorio La Betulia liberata K. 118, su libretto di Pietro Metastasio, con la quale prosegue la ricerca attorno allo stretto rapporto tra Mozart e la scuola italiana del ‘700.

«L’inaugurazione della Stagione 2023 – 2024 dell’Opera Carlo Felice di Genova – commenta il Sovrintendente – conferma la vocazione d’avanguardia del Teatro, orientata alla valorizzazione di una ampia gamma di repertori musicali dal barocco al contemporaneo. In questo modo l’esecuzione della serenata Il barcheggio di Alessandro Stradella, prosegue la ricerca sulle fonti musicali genovesi declinata nella collana “Civiltà musicale genovese”. Dalle radici barocche ai nuovi orizzonti della musica dei nostri giorni con una prima esecuzione assoluta di brani di Marco Stroppa.

In tale contesto si inserisce l’opera inaugurale A Midsummer Night’s Dream di Britten che sancisce la proiezione internazionale del Teatro, grazie alla collaborazione con la Royal Opera House di Muscat che la ospiterà nel febbraio 2024. Una collaborazione che aveva visto l’Opera Carlo Felice inaugurare la stagione omanita nel settembre 2022 e che proseguirà nei prossimi anni.

Di seguito il capolavoro Die Schöpfung di Haydn sarà l’occasione per evidenziare l’alta qualità dell’orchestra e del coro, fortemente cresciuti negli ultimi anni.  Ritorna, inoltre, la musica vocale da camera con un ciclo di concerti che lo scorso anno ha ottenuto un grande successo.

Imperdibile l’appuntamento con la 57° Edizione del Premio Paganini, come il grande ciclo di concerti previsti nel cartellone “Liguria musica” che verranno eseguiti nei luoghi di rilevante interesse storico, artistico e spirituale di tutta la Regione.

Lo scorso anno 42 concerti sono stati accolti in ogni luogo con successo e se ne prevedono altrettanti per il nuovo ciclo. Un’attività quella dell’Opera Carlo Felice di Genova ricca e vasta che nella sua composizione si avvale di masse artistiche e personale tecnico – amministrativo altamente professionali ai quali va un sentito ringraziamento da parte della Sovrintendenza per l’impegno profuso nella realizzazione della progettualità artistica del Teatro.

Il Ministero della Cultura, la Regione Liguria, il Comune di Genova, il Gruppo Iren e i partner privati sostengono con determinazione tutti gli impegni del Teatro in linea con gli obiettivi statutari, con particolare attenzione alla formazione di un nuovo pubblico e all’estensione territoriale nazionale ed internazionale del Teatro. Infine, un ringraziamento speciale è rivolto al Direttore Onorario Fabio Luisi, al Direttore Emerito Donato Renzetti, Direttore Musicale Riccardo Minasi, nonché ai partner mediatici di Rai Liguria, Rai Cultura, Rai 5, Rai Radio 3.»

Info e biglietti: www.operacarlofelicegenova.it