“SÈNTITI PÀRTE”; PER LA NUOVA STAGIONE, I POMERIGGI MUSICALI PENSANO AL PROPRIO PUBBLICO

Da ottobre 2025 a maggio 2026 una programmazione nel segno di Mozart


Il 9 e l’11 ottobre Alexander Lonquich e Louis Lortie danno il via all’integrale dei concerti per pianoforte di Mozart, compositore del quale si ascolteranno altre pagine celebriTorna Mikhail Pletnëv per l’integrale di RachmaninovNovità contemporanee di Carlo Galante, Filippo Del Corno, Dardust e Mason Bates, ma anche una vera “antica” riscoperta con la prima mondiale dell’opera Marina di Umberto Giordano con Sonya Yoncheva e Freddie De TommasoConclusi i lavori di restauro delle poltrone della Sala e gli accorgimenti per migliorare l’acustica con un progetto di Jürgen Reinhold dello studio Müller BBM di Monaco: “battesimo sonoro” il 2 ottobre con il Requiem di Mozart diretto da Fasolis

Con l’81ª Stagione sinfonica 2025/2026, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali rinnova il suo legame con il pubblico del Teatro Dal Verme e di Milano, proponendo da ottobre a maggio, nei consueti concerti del giovedì sera (ore 20) e del sabato pomeriggio (ore 17), un nuovo cartellone che unisce capolavori del repertorio classico a nuove proposte e interpreti internazionali. Il titolo della stagione – Sèntiti pàrte – è un invito a vivere la musica come esperienza condivisa, in equilibrio tra tradizione e contemporaneità, e corrisponde alla crescente simbiosi tra l’Orchestra e il suo pubblico.

«Nelle ultime tre stagioni, dopo le difficoltà del periodo pandemico – afferma il direttore generale e artistico Maurizio Salerno – abbiamo raggiuto risultati ragguardevoli, sia artistici che di pubblico. Infatti, se con la 79a stagione 2023/2024 abbiamo festeggiato il superamento del numero di abbonati pre-pandemia, con l’80° stagione 2024/2025 abbiamo consolidato quei numeri incrementandoli ulteriormente: sono stati emessi 1.930 abbonamenti, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente (1.759 abbonati). L’incremento di pubblico ai concerti non si limita agli abbonamenti, ma il rilancio complessivo del brand “Pomeriggi” ha avuto un effetto significativo anche sullo sbigliettamento e quindi sulle presenze complessive: nell’80a Stagione abbiamo registrato cinque concerti sold-out (cioè con oltre 1400 presenze ciascuno) e il numero di spettatori già a maggio superava quello dell’intera stagione precedente: 54mila presenze contro le 49 mila totali della scorsa Stagione. Un successo che si riverbera anche sulle attività divulgative come quella degli “Altri Pomeriggi”, con una media di 70 partecipanti under30 alla volta, dei Piccoli Pomeriggi Musicali e delle prove aperte per le scuole».

“Sèntiti pàrte” (gli accenti aggiunti giocano con la componente ritmica che accomuna la musica e le parole) è il claim anche della campagna abbonamenti firmata da Venti caratteruzzi e illustrata da fotografie di Lorenza Daverio che ritraggono insieme i professori dell’Orchestra e alcuni abbonati della Stagione in corso, tra quelli più longevi ai più recenti della rassegna “Altri Pomeriggi”. In queste settimane a Milano la campagna sta accompagnando i viaggi in metropolitana e sui tram del centro.

L’81ª stagione ha un’anteprima tematica il 2 ottobre con il Requiem K626 di Mozart diretto da Diego Fasolis: al compositore austriaco è dedicato infatti un consistente progetto biennale che prevede l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra, affidati ad Alexander Lonquich e Louis Lortie che, per l’inaugurazione del 9 e 11 ottobre, eseguiranno il Concerto per due pianoforti e orchestra n. 10 in Mi bemolle maggiore K365 insieme a pagine di Poulenc e Busoni. Lonquich sarà poi al Teatro Dal Verme per altri due programmi, mentre Louis Lortie per tre.

Questi concerti iniziali saranno le prime occasioni in cui il pubblico sarà acconto nella sala del Teatro Dal Verme dopo alcuni lavori di restauro conservativo che si sono svolti negli scorsi mesi. In particolare sono state restaurate e tappezzate le poltrone e realizzati alcuni accorgimenti per migliorare l’acustica architettonica con un progetto frutto di una soluzione studiata da Jürgen Reinhold dello studio Müller BBM di Monaco.
Una testimonianza dell’impegno costante della Fondazione verso la propria Casa musicale dopo i lavori di efficientamento energetico che sono stati realizzati lo scorso anno, il recente ripristino della Sala Piccola e la videosorveglianza/circuito chiuso.

Pagine mozartiane si ascolteranno anche nei concerti con Alessandro Bonato sul podio e il violinista Gennaro Cardaropoli (Concerto per violino e orchestra n. 5 in La maggiore K219 e Sinfonia n. 36 in Do maggiore K425 “Linz”) e con il successivo ritorno di Fasolis e del Coro della Radiotelevisione Svizzera impegnati nella Messa in Do minore K427.

«L’ottantunesima Stagione dei Pomeriggi Musicali apre le sue porte con un programma ricco di capolavori e nuove proposte da ascoltare al Teatro Dal Verme di Milano, luogo d’elezione in cui tradizione e innovazione si fondono per dare a tutti gli ascoltatori l’opportunità di “sentirsi parte” della nostra missione sonora, artistica e civile» – prosegue Maurizio Salerno – «Mozart è il filo rosso che attraversa l’intera stagione, ma accanto a lui vivono i grandi sinfonisti dell’Ottocento, il Novecento più raffinato e la musica d’oggi, sempre nella convinzione che ogni ascolto possa diventare esperienza viva e condivisa».

Spazio quindi a uno dei più grandi pianisti del nostro tempo: Mikhail Pletnëv che, dallo scorso anno, ha instaurato un rapporto di fiducia con I Pomeriggi Musicali e realizzerà l’integrale dei concerti di Rachmaninov (il n. 1 a febbraio e poi il n. 2 a maggio) destinata a completarsi nella stagione 2026/2027.

Nell’81ª Stagione non possono mancare le bacchette più amate dal pubblico e dall’Orchestra come Stefano Montanari, impegnato in Schumann con il violinista Francesco ManaraGeorge Pehlivanian che torna per due programmi di cui uno con il giovane e pluripremiato violoncellista Ettore Pagano per il Concerto di Elgar, Alessandro Cadario con due importanti progetti dedicati alla contemporaneità, Carlo Boccadoro con il violista Timothy RidoutAlessandro Bonato per uno degli appuntamenti mozartiani e per l’immancabile Concerto di Natale. Per la prima volta insieme ai Pomeriggi Musicali, il celebre baritono Matthias Goerne interpreterà alcune orchestrazioni dei Lieder di Schubert con la bacchetta di Fasolis.

Evento speciale in stagione sarà la prima mondiale, in forma di concerto, dell’opera Marina di Umberto Giordano, con due star della lirica come il soprano Sonya Yoncheva e il tenore Freddie De Tommaso, insieme a baritoni Ernesto Petti e Mihai Damian, diretti da Vincenzo Milletarì. L’esecuzione è resa possibile dalla collaborazione con la Libreria Musicale Italiana e l’Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano (edizione critica della partitura a cura di Andreas Gies). Marina fu la prima opera in assoluto scritta da Umberto Giordano, nel 1888, per partecipare al Concorso Sonzogno: a vincere fu però Pietro Mascagni con Cavalleria rusticana; la partitura di Giordano si credeva perduta e adesso verrà eseguita per la prima volta, rinnovando la tradizione del Teatro Dal Verme come palcoscenico di debutti promettenti, come testimoniato dalle Willis di Puccini eseguita lo scorso anno.

Seguendo la vocazione istituzionale che anima I Pomeriggi Musicali dal novembre 1945, sono in programma alcune prime assolute commissionate per la nuova stagione, come Liza di Carlo GalantePurpura di Filippo Del Corno – due compositori già nella “storia” dell’istituzione milanese – e la Suite per pianoforte e orchestra di Dardust, pianista, compositore, produttore e autore anche di celebri canzoni di successo che dallo scorso anno ha cominciato un percorso di ricerca con l’Orchestra. In programma anche in prima italiana Mothership, il Concerto per pianoforte e orchestra e la Philharmonia Fantastique di Mason Bates, compositore e dj statunitense vincitore di un Grammy Award, già in residenza anche al Kennedy Center di Washington, con la Chicago Symphony Orchestra, la San Francisco Symphony, l’Orchestra Sinfonica di Pittsburgh e la California Symphony, il secondo compositore vivente più eseguito al mondo.

Due le compagini ospiti dell’81ª Stagione mentre l’Orchestra sarà impegnata nei titoli di OperaLombardia: l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius con il pianista Alessandro Taverna che eseguirà in una sola serata tutti e cinque i concerti di Prokof’ev; mentre i Virtuosi italiani diretti da Alberto Martini, proporranno un programma di musica francese.


L’81a stagione dei Pomeriggi Musicali si apre con un’anteprima fuori abbonamentogiovedì 2 ottobre, affidata alla bacchetta di Diego Fasolis. In programma, il Requiem in Re minore K626 di Mozart – compositore centrale nella programmazione 2025/2026 –, con Lenneke Ruiten (soprano), Marie-Claude Chappuis (contralto), Alessandro Fisher (tenore) e Alessandro Ravasio (basso) come solisti, e dal Coro della Radiotelevisione Svizzera. Il concerto inaugurale, in calendario giovedì 9 e sabato 11 ottobre, riunisce sul palco Louis Lortie e Alexander Lonquich, impegnati in un ricco programma per due pianoforti che intreccia Poulenc (il Capriccio d’après Le Bal Masqué e il Concerto in Re minore), Mozart (Concerto in. 10 n Mi bemolle maggiore K365) e Busoni, del quale si ascolta il Duettino concertante “Busoni-Verz. B 88” per due pianoforti, tratto dal finale del Concerto per pianoforte e orchestra in Fa maggiore K459 di Mozart. 

George Pehlivanian dirige il 16 e il 18 ottobre un programma che accosta due grandi pagine romantiche: il Concerto per violoncello op. 85 di Elgar, con il ritorno del giovanissimo e pluripremiato Ettore Pagano come solista, e la monumentale Sinfonia n. 9 “La Grande” in Do maggiore D944di Schubert. Il 23 e 25 ottobre torna l’Orchestra di Padova e del Veneto guidata da Marco Angius per un progetto del celebre pianista Alessandro Taverna che esegue in un’unica serata l’integrale dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Prokof’ev.

Si passa a novembre con il ritorno dei Virtuosi Italiani (giovedì 20 e sabato 22), guidati dal primo violino concertatore Alberto Martini: il programma, impreziosito dalla presenza di Vincenzo Bolognese al violino e Caterina Artuso all’arpa, spazia da Saint-Saëns e Chausson a Debussy, Milhaud e Bizet/Waxman. Il 18 dicembre, il pubblico potrà immergersi nell’atmosfera delle feste con un Concerto di Natale fuori abbonamento dedicato ai valzer degli Strauss, diretto da Alessandro Bonato, una delle migliori giovani bacchette italiane di oggi.

L’anno nuovo si apre, l’8 e il 10 gennaio, nel segno di Mozart, con Bonato sul podio e il virtuoso Gennaro Cardaropoli al violino; in programma il Concerto per violino e orchestra n. 5 in La maggiore K219 e la Sinfonia n. 36 in Do maggiore K425 “Linz”. Il 22 e 24 gennaio Louis Lortie, in veste di concertatore al pianoforte, apre il ciclo dell’integrale dei concerti per pianoforte con il n. 16 in Re maggiore K451 e il n. 23 in La maggiore K488
Anticipandoli con il Rondò per pianoforte in Re maggiore K.485. Il 29 e 31 gennaio Alessandro Cadario dirigerà un concerto che, accanto a pagine di Ravel, Stravinskij e Prokof’ev, si caratterizza per la presenza del pianista e compositore Dardust, che eseguirà una sua nuova Suite per pianoforte e orchestra, commissionata dai Pomeriggi Musicali. Il ciclo mozartiano prosegue il 5 e 7 febbraio con Alexander Lonquich al pianoforte e alla direzione: in programma tre Concerti (K.238, K.246 “Lützow”, K.271 “Jeunehomme”) e il Rondò K.511. Il 12 e 14 febbraio la Stagione propone un evento speciale: la prima esecuzione assoluta dell’opera Marina di Umberto Giordano, in edizione critica. 

Vincenzo Milletarì dirige un cast che include Sonya YonchevaFreddie De TommasoErnesto Petti e Mihai DamianRyan McAdams torna sul podio il 19 e 21 febbraio per il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Fa diesis minore op. 1 di Rachmaninov eseguito da Mikhail Pletnëv, e poi per la Quarta Sinfonia di Brahms. Il 26 e 28 febbraio ancora Mozart con Louis Lortie: la Sonata K280 e i Concerti K413 e K467. Il 5 e 7 marzo si apre una finestra sulla musica americana contemporanea con tre lavori di Mason Bates (due in prima italiana), diretti da McAdams con Shai Wosner al pianoforte e live electronics. Diego Fasolis torna il 12 e 14 marzo per dirigere la Messa in Do minore K427 di Mozart, con solisti di prestigio e il Coro della Radiotelevisione Svizzera. Il 19 e 21 marzoStefano Montanari dirige un programma schumanniano con Francesco Manara al violino, impegnato nel Concerto in Re minore, seguito dalla Sinfonia n. 2 in Do maggiore op. 61. 

George Pehlivanian di nuovo sul podio il 26 e 28 marzo, guida l’orchestra attraverso un trittico che va da Dallapiccola (Piccola musica notturna) a Grieg (Peer Gynt, Suite n. 1), fino alla brillante Shahrazād di Rimskij-Korsakov. Il 9 e 11 aprile, ancora Diego Fasolis per un concerto dedicato a Schubert, con il celebre baritono Matthias Goerne impegnato in una selezione di Lieder e nella Sinfonia n. 4 in Do minore d417 “Tragica”. Il ciclo dei Concerti di Mozart prosegue il 16 e 18 aprile, con Louis Lortie che concertatore e solista propone la Fantasia K475 e i Concerti K414 e K491. Il 30 aprile e 2 maggio Alessandro Cadario dirige la prima assoluta di Liza di Carlo Galante, accanto alla Sinfonia “Tempora mutantur” di Haydn e al Concerto per violino di Beethoven con Rainer Honeck. Il 7 e 9 maggio Alexander Lonquich propone la Sonata K310 e due Concerti di Mozart, il n. 13 in Do maggiore k415 e il celebre n. 20 Re minore k466. Il 14 e 16 maggio, sotto la direzione di Carlo Boccadoro, il violista Timothy Ridout interpreta Purpura di Filippo Del Corno, prima assoluta co-commissionata con l’Orchestra Haydn, in un programma che accosta poi la Sinfonia n. 44 in Re maggiore K81 di Mozart con la Serenata n. 2 in La maggiore op. 16 di Brahms. Chiude la stagione, il 21 e 23 maggioRyan McAdams con Mikhail Pletnëv e due capisaldi del repertorio tardo-romantico: il Secondo Concerto di Rachmaninov e la Quinta Sinfonia di Čajkovskij.

I concerti della 81a Stagione sono programmati come sempre al Teatro Dal Verme il giovedì alle ore 20 e il sabato alle ore 17. Talvolta le prove generali del giovedì alle ore 10 sono aperte al pubblico e costituiscono gli appuntamenti del ciclo “In anteprima”.

Orchestra I Pomeriggi Musicali
27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di  Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven, Stravinskij e Prokof’ev. Nel fervore della ricostruzione post bellica, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra con un solido repertorio classico e una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione in Italia della musica del Novecento censurata durante il fascismo. Si avvia, inoltre, una tenace attività di commissione musicale che perdura ancora oggi, arricchendo un repertorio che si estende all’indietro sino al Barocco. Celebri interpreti e giovani esordienti trovano spazio nelle Stagioni dell’Orchestra milanese. È il caso di Abbado, Accardo, Benedetti Michelangeli, Bernstein, Boulez, Celibidache, Chailly, Gatti, Gavazzeni, Giulini, Magaloff, Menuhin, Mehta, Muti, Pollini, Segovia. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra figurano anche Nino Sanzogno, Gianluigi Gelmetti, e i milanesi Daniele Gatti, Antonello Manacorda e Aldo Ceccato, direttore emerito dell’Orchestra. I Pomeriggi Musicali svolgono la loro attività principalmente a Milano e nelle città lombarde; quindi contribuiscono alla programmazione di Opera- Lombardia nei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona e Pavia. L’Associazione Nazionale Critici Musicali ha assegnato il Premio Abbiati 2020 ai Pomeriggi Musicali per il concerto di riapertura (15 giugno 2020) dopo il primo lockdown, diretto da Stefano Montanari. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano, del quale nel 2022 si sono festeggiati i 150 anni dalla costruzione.


81a stagione 2025/2026

Gli abbonamenti a 21 concerti hanno un costo intero da 175 a 290 euro + prevendita
Gli abbonamenti a 21 concerti hanno un costo ridotto da 130 a 215 euro + prevendita
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo intero da 161 a 258 euro + prevendita
carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo ridotto da 117 a 194 euro + prevendita
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

Gli abbonamenti a 13 concerti “In anteprima” hanno un costo unico di 95 euro + prevendita (posto unico)

I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 13 a 23,50 euro (intero) e da 11 a 19 euro (ridotto). I biglietti per le prove generali “In anteprima” hanno un costo unico di 12 euro.
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.


 Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121, Milano
Tel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18
biglietteria@ipomeriggi.it / Te. +39 02 87905 201

Acquista online www.ipomeriggi.it/acquista /  www.ticketone.it

Louis Lortie al Teatro Malibran chiude la Stagione Sinfonica 2022-2023

Esegue Edvard Grieg e Robert Schumann nella doppia veste di direttore e solista

Louis Lortie al Teatro Malibran chiude la Stagione Sinfonica 2022-2023 della Fondazione Teatro La Fenice. Venerdì 3 novembre 2023 ore 20.00 (turno S) e in replica riservata agli under35 sabato 4 novembre ore 20.00, Louis Lortie sarà impegnato nella doppia veste di direttore e pianista solista e offrirà un programma in due parti con due composizioni per pianoforte e orchestra senz’altro connesse e non solamente per la tonalità di impianto che le accomuna: il Concerto in la minore op. 16 (1868) di Edvard Grieg e il Concerto in la minore op. 54 (1841) di Robert Schumann.

            Il Concerto in la minore di Edvard Grieg (1843-1907) è da molto tempo solidamente incluso nel repertorio dei pianisti ed è da sempre gradito al pubblico, che ne apprezza la brillantezza e la piacevolezza delle idee nonché la tipicità ritmica e armonica: in esso si assomma un complesso di qualità inestricabili che lo apparenta chiarissimamente alle altre celebri pagine del medesimo autore, passato alla storia non tanto per intellettualismo e profondità profetica, ma per la freschezza dell’eloquio e per il sapere di rappresentazione di una sensibilità ‘nazionale’, o in ogni caso ‘nordica’, riflesso di un indirizzo continentale in quel momento storico piuttosto diffuso. Scritta nel corso del 1868 (il compositore aveva venticinque anni ed era fresco di matrimonio e di paternità), questa pagina fu presentata nel ’69 dallo stesso Grieg nel ruolo solistico ma nonostante il successo, continuato successivamente, venne sottoposta a continue rifiniture – in parte ispirate da Franz Liszt che ne fu grande estimatore – per un trentennio abbondante, fra correzioni e ripensamenti. Ma già dal 1872, con la pubblicazione, la diffusione fu garantita.

Il Concerto in la minore op. 54 di Robert Schumann (1810-1856) si colloca temporalmente tra il 1841 e il 1845, uno dei momenti meno tormentati della vita del musicista: tra gli eventi più significativi il matrimonio con Clara Wieck, pianista di notevole talento e preziosa collaboratrice del genio del marito. Nel ‘41 Schumann scrisse l’Allegro per pianoforte e orchestra con il titolo di Fantasia, che sarebbe diventato poco dopo il primo tempo dell’op. 54; successivamente, su consiglio della stessa Clara entusiasta della freschezza tematica della Fantasia, aggiunse un Intermezzo e un Finale, completando il più romantico dei concerti pianistici di tutta la letteratura musicale. «Il mio Concerto in la minore si divide in allegro affettuoso, andantino e rondò – scriveva Schumann a Mendelssohn nel 1845 da Dresda –; i due ultimi brani vanno eseguiti senza interruzione; forse lei potrebbe indicarlo nel programma di sala». Il concerto, dedicato a Hiller, venne presentato per la prima volta a Lipsia nel gennaio 1846 nella interpretazione di Clara Schumann e sotto la direzione d’orchestra di Mendelssohn; quindi fu lo stesso Schumann a dirigerlo a Vienna e a Praga, suscitando maggiori consensi tra pubblico e critica.

Con il concerto di Lortie si rinnovano gli incontri di approfondimento sul programma musicale: il concerto di venerdì 3 novembre 2023 sarà preceduto da un incontro a ingresso libero con il musicologo Roberto Mori, che dalle ore 19.20 alle ore 19.40 illustrerà le due composizioni di Grieg e Schumann. Il concerto degli under 35 di sabato 4 novembre è un’iniziativa che si inserisce nel contesto di una serie di attività promozionali destinate al pubblico delle nuove generazioni dal titolo appunto La Fenice è giovane, realizzata in collaborazione con McArthurGlen Noventa di Piave Design Outlet

I biglietti (da € 10,00 a € 90,00; ridotto abbonati da € 10,00 a € 50,00; under35 solo il 4 novembre € 10,00) sono in vendita presso i punti vendita Vela Venezia Unica di Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Tronchetto, Ferrovia, Piazza San Marco, Rialto linea 2, Accademia, Mestre, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2424) e biglietteria online su www.teatrolafenice.it.

Louis Lortie

Per più di tre decenni sì è esibito come pianista in tutto il mondo, ottenendo la fama di essere uno degli artisti più versatili a livello internazionale. Riesce infatti a estendere la sua voce interpretativa a un vasto raggio di repertorio e le sue esibizioni, così come le sue pluripremiate registrazioni, testimoniano la sua notevole poliedricità musicale. Richiesto in cinque continenti, ha instaurato collaborazioni di lungo corso con orchestre quali la BBC Symphony Orchestra, la BBC Philharmonic, l’Orchestre National de France e la Filarmonica di Dresda in Europa, la Philadelphia Orchestra, la Dallas Symphony Orchestra, la San Diego Symphony, la St Louis Symphony e la New Jersey Symphony Orchestra negli Stati Uniti. In Canada, sua terra natia, si esibisce regolarmente con le principali orchestre di Toronto, Vancouver, Montreal, Ottawa e Calgary. Ha inoltre collaborato con la Shanghai Symphony Orchestra, la Hong Kong Philharmonic Orchestra, la National Symphony Orchestra di Taiwan, le Orchestre Sinfoniche di Adelaide e Sydney e l’Orquestra Sinfônica do Estado de São Paulo in Brasile. Fra i direttori d’orchestra con cui collabora regolarmente figurano Yannick Nézet-Séguin, Edward Gardner, Sir Andrew Davis, Jaap van Zweden, Simone Young, Antoni Wit e Thierry Fischer. Nel campo dei recital e della musica da camera, appare in tutte le sale da concerto e festival più prestigiosi, fra cui la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie de Paris, la Carnegie Hall, la Chicago Symphony Hall, il Beethovenfest di Bonn e il Liszt Festival di Raiding. Fra i suoi recenti progetti ci sono state esibizioni nell’integrale degli Années de Pèlerinage di Liszt in un’unica serata e l’intero ciclo di Sonate di Beethoven registrate in video presso la Salle Bourgie di Montreal e trasmesse da Medici tv nel 2021. Artista prolifico dal punto di vista delle registrazioni, vanta un catalogo di più di quarantacinque incisioni, spaziando in un ampio repertorio che va da Mozart a Stravinsky. In duo con Hélène Mercier ha registrato Il carnevale degli animali con Neeme Jarvi e la Filarmonica di Bergen, il Concerto per due pianoforti di Vaughan-Williams e l’integrale delle opere per due pianoforti di Rachmaninov. È cofondatore e direttore artistico del LacMus International Festival del Lago di Como ed è Master in Residence alla Queen Elisabeth Chapel di Bruxelles. Durante gli anni della sua formazione ha studiato a Montreal con Yvonne Hubert, a Vienna con lo specialista di Beethoven Dieter Weber e, in seguito, con Leon Fleisher, discepolo di Schnabel. Nel 1984 ha vinto il Primo Premio al Concorso Busoni e, nello stesso anno, si è contraddistinto nella Leeds Competition.