“SÈNTITI PÀRTE”; PER LA NUOVA STAGIONE, I POMERIGGI MUSICALI PENSANO AL PROPRIO PUBBLICO

Da ottobre 2025 a maggio 2026 una programmazione nel segno di Mozart


Il 9 e l’11 ottobre Alexander Lonquich e Louis Lortie danno il via all’integrale dei concerti per pianoforte di Mozart, compositore del quale si ascolteranno altre pagine celebriTorna Mikhail Pletnëv per l’integrale di RachmaninovNovità contemporanee di Carlo Galante, Filippo Del Corno, Dardust e Mason Bates, ma anche una vera “antica” riscoperta con la prima mondiale dell’opera Marina di Umberto Giordano con Sonya Yoncheva e Freddie De TommasoConclusi i lavori di restauro delle poltrone della Sala e gli accorgimenti per migliorare l’acustica con un progetto di Jürgen Reinhold dello studio Müller BBM di Monaco: “battesimo sonoro” il 2 ottobre con il Requiem di Mozart diretto da Fasolis

Con l’81ª Stagione sinfonica 2025/2026, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali rinnova il suo legame con il pubblico del Teatro Dal Verme e di Milano, proponendo da ottobre a maggio, nei consueti concerti del giovedì sera (ore 20) e del sabato pomeriggio (ore 17), un nuovo cartellone che unisce capolavori del repertorio classico a nuove proposte e interpreti internazionali. Il titolo della stagione – Sèntiti pàrte – è un invito a vivere la musica come esperienza condivisa, in equilibrio tra tradizione e contemporaneità, e corrisponde alla crescente simbiosi tra l’Orchestra e il suo pubblico.

«Nelle ultime tre stagioni, dopo le difficoltà del periodo pandemico – afferma il direttore generale e artistico Maurizio Salerno – abbiamo raggiuto risultati ragguardevoli, sia artistici che di pubblico. Infatti, se con la 79a stagione 2023/2024 abbiamo festeggiato il superamento del numero di abbonati pre-pandemia, con l’80° stagione 2024/2025 abbiamo consolidato quei numeri incrementandoli ulteriormente: sono stati emessi 1.930 abbonamenti, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente (1.759 abbonati). L’incremento di pubblico ai concerti non si limita agli abbonamenti, ma il rilancio complessivo del brand “Pomeriggi” ha avuto un effetto significativo anche sullo sbigliettamento e quindi sulle presenze complessive: nell’80a Stagione abbiamo registrato cinque concerti sold-out (cioè con oltre 1400 presenze ciascuno) e il numero di spettatori già a maggio superava quello dell’intera stagione precedente: 54mila presenze contro le 49 mila totali della scorsa Stagione. Un successo che si riverbera anche sulle attività divulgative come quella degli “Altri Pomeriggi”, con una media di 70 partecipanti under30 alla volta, dei Piccoli Pomeriggi Musicali e delle prove aperte per le scuole».

“Sèntiti pàrte” (gli accenti aggiunti giocano con la componente ritmica che accomuna la musica e le parole) è il claim anche della campagna abbonamenti firmata da Venti caratteruzzi e illustrata da fotografie di Lorenza Daverio che ritraggono insieme i professori dell’Orchestra e alcuni abbonati della Stagione in corso, tra quelli più longevi ai più recenti della rassegna “Altri Pomeriggi”. In queste settimane a Milano la campagna sta accompagnando i viaggi in metropolitana e sui tram del centro.

L’81ª stagione ha un’anteprima tematica il 2 ottobre con il Requiem K626 di Mozart diretto da Diego Fasolis: al compositore austriaco è dedicato infatti un consistente progetto biennale che prevede l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra, affidati ad Alexander Lonquich e Louis Lortie che, per l’inaugurazione del 9 e 11 ottobre, eseguiranno il Concerto per due pianoforti e orchestra n. 10 in Mi bemolle maggiore K365 insieme a pagine di Poulenc e Busoni. Lonquich sarà poi al Teatro Dal Verme per altri due programmi, mentre Louis Lortie per tre.

Questi concerti iniziali saranno le prime occasioni in cui il pubblico sarà acconto nella sala del Teatro Dal Verme dopo alcuni lavori di restauro conservativo che si sono svolti negli scorsi mesi. In particolare sono state restaurate e tappezzate le poltrone e realizzati alcuni accorgimenti per migliorare l’acustica architettonica con un progetto frutto di una soluzione studiata da Jürgen Reinhold dello studio Müller BBM di Monaco.
Una testimonianza dell’impegno costante della Fondazione verso la propria Casa musicale dopo i lavori di efficientamento energetico che sono stati realizzati lo scorso anno, il recente ripristino della Sala Piccola e la videosorveglianza/circuito chiuso.

Pagine mozartiane si ascolteranno anche nei concerti con Alessandro Bonato sul podio e il violinista Gennaro Cardaropoli (Concerto per violino e orchestra n. 5 in La maggiore K219 e Sinfonia n. 36 in Do maggiore K425 “Linz”) e con il successivo ritorno di Fasolis e del Coro della Radiotelevisione Svizzera impegnati nella Messa in Do minore K427.

«L’ottantunesima Stagione dei Pomeriggi Musicali apre le sue porte con un programma ricco di capolavori e nuove proposte da ascoltare al Teatro Dal Verme di Milano, luogo d’elezione in cui tradizione e innovazione si fondono per dare a tutti gli ascoltatori l’opportunità di “sentirsi parte” della nostra missione sonora, artistica e civile» – prosegue Maurizio Salerno – «Mozart è il filo rosso che attraversa l’intera stagione, ma accanto a lui vivono i grandi sinfonisti dell’Ottocento, il Novecento più raffinato e la musica d’oggi, sempre nella convinzione che ogni ascolto possa diventare esperienza viva e condivisa».

Spazio quindi a uno dei più grandi pianisti del nostro tempo: Mikhail Pletnëv che, dallo scorso anno, ha instaurato un rapporto di fiducia con I Pomeriggi Musicali e realizzerà l’integrale dei concerti di Rachmaninov (il n. 1 a febbraio e poi il n. 2 a maggio) destinata a completarsi nella stagione 2026/2027.

Nell’81ª Stagione non possono mancare le bacchette più amate dal pubblico e dall’Orchestra come Stefano Montanari, impegnato in Schumann con il violinista Francesco ManaraGeorge Pehlivanian che torna per due programmi di cui uno con il giovane e pluripremiato violoncellista Ettore Pagano per il Concerto di Elgar, Alessandro Cadario con due importanti progetti dedicati alla contemporaneità, Carlo Boccadoro con il violista Timothy RidoutAlessandro Bonato per uno degli appuntamenti mozartiani e per l’immancabile Concerto di Natale. Per la prima volta insieme ai Pomeriggi Musicali, il celebre baritono Matthias Goerne interpreterà alcune orchestrazioni dei Lieder di Schubert con la bacchetta di Fasolis.

Evento speciale in stagione sarà la prima mondiale, in forma di concerto, dell’opera Marina di Umberto Giordano, con due star della lirica come il soprano Sonya Yoncheva e il tenore Freddie De Tommaso, insieme a baritoni Ernesto Petti e Mihai Damian, diretti da Vincenzo Milletarì. L’esecuzione è resa possibile dalla collaborazione con la Libreria Musicale Italiana e l’Edizione Nazionale delle Opere di Umberto Giordano (edizione critica della partitura a cura di Andreas Gies). Marina fu la prima opera in assoluto scritta da Umberto Giordano, nel 1888, per partecipare al Concorso Sonzogno: a vincere fu però Pietro Mascagni con Cavalleria rusticana; la partitura di Giordano si credeva perduta e adesso verrà eseguita per la prima volta, rinnovando la tradizione del Teatro Dal Verme come palcoscenico di debutti promettenti, come testimoniato dalle Willis di Puccini eseguita lo scorso anno.

Seguendo la vocazione istituzionale che anima I Pomeriggi Musicali dal novembre 1945, sono in programma alcune prime assolute commissionate per la nuova stagione, come Liza di Carlo GalantePurpura di Filippo Del Corno – due compositori già nella “storia” dell’istituzione milanese – e la Suite per pianoforte e orchestra di Dardust, pianista, compositore, produttore e autore anche di celebri canzoni di successo che dallo scorso anno ha cominciato un percorso di ricerca con l’Orchestra. In programma anche in prima italiana Mothership, il Concerto per pianoforte e orchestra e la Philharmonia Fantastique di Mason Bates, compositore e dj statunitense vincitore di un Grammy Award, già in residenza anche al Kennedy Center di Washington, con la Chicago Symphony Orchestra, la San Francisco Symphony, l’Orchestra Sinfonica di Pittsburgh e la California Symphony, il secondo compositore vivente più eseguito al mondo.

Due le compagini ospiti dell’81ª Stagione mentre l’Orchestra sarà impegnata nei titoli di OperaLombardia: l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius con il pianista Alessandro Taverna che eseguirà in una sola serata tutti e cinque i concerti di Prokof’ev; mentre i Virtuosi italiani diretti da Alberto Martini, proporranno un programma di musica francese.


L’81a stagione dei Pomeriggi Musicali si apre con un’anteprima fuori abbonamentogiovedì 2 ottobre, affidata alla bacchetta di Diego Fasolis. In programma, il Requiem in Re minore K626 di Mozart – compositore centrale nella programmazione 2025/2026 –, con Lenneke Ruiten (soprano), Marie-Claude Chappuis (contralto), Alessandro Fisher (tenore) e Alessandro Ravasio (basso) come solisti, e dal Coro della Radiotelevisione Svizzera. Il concerto inaugurale, in calendario giovedì 9 e sabato 11 ottobre, riunisce sul palco Louis Lortie e Alexander Lonquich, impegnati in un ricco programma per due pianoforti che intreccia Poulenc (il Capriccio d’après Le Bal Masqué e il Concerto in Re minore), Mozart (Concerto in. 10 n Mi bemolle maggiore K365) e Busoni, del quale si ascolta il Duettino concertante “Busoni-Verz. B 88” per due pianoforti, tratto dal finale del Concerto per pianoforte e orchestra in Fa maggiore K459 di Mozart. 

George Pehlivanian dirige il 16 e il 18 ottobre un programma che accosta due grandi pagine romantiche: il Concerto per violoncello op. 85 di Elgar, con il ritorno del giovanissimo e pluripremiato Ettore Pagano come solista, e la monumentale Sinfonia n. 9 “La Grande” in Do maggiore D944di Schubert. Il 23 e 25 ottobre torna l’Orchestra di Padova e del Veneto guidata da Marco Angius per un progetto del celebre pianista Alessandro Taverna che esegue in un’unica serata l’integrale dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Prokof’ev.

Si passa a novembre con il ritorno dei Virtuosi Italiani (giovedì 20 e sabato 22), guidati dal primo violino concertatore Alberto Martini: il programma, impreziosito dalla presenza di Vincenzo Bolognese al violino e Caterina Artuso all’arpa, spazia da Saint-Saëns e Chausson a Debussy, Milhaud e Bizet/Waxman. Il 18 dicembre, il pubblico potrà immergersi nell’atmosfera delle feste con un Concerto di Natale fuori abbonamento dedicato ai valzer degli Strauss, diretto da Alessandro Bonato, una delle migliori giovani bacchette italiane di oggi.

L’anno nuovo si apre, l’8 e il 10 gennaio, nel segno di Mozart, con Bonato sul podio e il virtuoso Gennaro Cardaropoli al violino; in programma il Concerto per violino e orchestra n. 5 in La maggiore K219 e la Sinfonia n. 36 in Do maggiore K425 “Linz”. Il 22 e 24 gennaio Louis Lortie, in veste di concertatore al pianoforte, apre il ciclo dell’integrale dei concerti per pianoforte con il n. 16 in Re maggiore K451 e il n. 23 in La maggiore K488
Anticipandoli con il Rondò per pianoforte in Re maggiore K.485. Il 29 e 31 gennaio Alessandro Cadario dirigerà un concerto che, accanto a pagine di Ravel, Stravinskij e Prokof’ev, si caratterizza per la presenza del pianista e compositore Dardust, che eseguirà una sua nuova Suite per pianoforte e orchestra, commissionata dai Pomeriggi Musicali. Il ciclo mozartiano prosegue il 5 e 7 febbraio con Alexander Lonquich al pianoforte e alla direzione: in programma tre Concerti (K.238, K.246 “Lützow”, K.271 “Jeunehomme”) e il Rondò K.511. Il 12 e 14 febbraio la Stagione propone un evento speciale: la prima esecuzione assoluta dell’opera Marina di Umberto Giordano, in edizione critica. 

Vincenzo Milletarì dirige un cast che include Sonya YonchevaFreddie De TommasoErnesto Petti e Mihai DamianRyan McAdams torna sul podio il 19 e 21 febbraio per il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Fa diesis minore op. 1 di Rachmaninov eseguito da Mikhail Pletnëv, e poi per la Quarta Sinfonia di Brahms. Il 26 e 28 febbraio ancora Mozart con Louis Lortie: la Sonata K280 e i Concerti K413 e K467. Il 5 e 7 marzo si apre una finestra sulla musica americana contemporanea con tre lavori di Mason Bates (due in prima italiana), diretti da McAdams con Shai Wosner al pianoforte e live electronics. Diego Fasolis torna il 12 e 14 marzo per dirigere la Messa in Do minore K427 di Mozart, con solisti di prestigio e il Coro della Radiotelevisione Svizzera. Il 19 e 21 marzoStefano Montanari dirige un programma schumanniano con Francesco Manara al violino, impegnato nel Concerto in Re minore, seguito dalla Sinfonia n. 2 in Do maggiore op. 61. 

George Pehlivanian di nuovo sul podio il 26 e 28 marzo, guida l’orchestra attraverso un trittico che va da Dallapiccola (Piccola musica notturna) a Grieg (Peer Gynt, Suite n. 1), fino alla brillante Shahrazād di Rimskij-Korsakov. Il 9 e 11 aprile, ancora Diego Fasolis per un concerto dedicato a Schubert, con il celebre baritono Matthias Goerne impegnato in una selezione di Lieder e nella Sinfonia n. 4 in Do minore d417 “Tragica”. Il ciclo dei Concerti di Mozart prosegue il 16 e 18 aprile, con Louis Lortie che concertatore e solista propone la Fantasia K475 e i Concerti K414 e K491. Il 30 aprile e 2 maggio Alessandro Cadario dirige la prima assoluta di Liza di Carlo Galante, accanto alla Sinfonia “Tempora mutantur” di Haydn e al Concerto per violino di Beethoven con Rainer Honeck. Il 7 e 9 maggio Alexander Lonquich propone la Sonata K310 e due Concerti di Mozart, il n. 13 in Do maggiore k415 e il celebre n. 20 Re minore k466. Il 14 e 16 maggio, sotto la direzione di Carlo Boccadoro, il violista Timothy Ridout interpreta Purpura di Filippo Del Corno, prima assoluta co-commissionata con l’Orchestra Haydn, in un programma che accosta poi la Sinfonia n. 44 in Re maggiore K81 di Mozart con la Serenata n. 2 in La maggiore op. 16 di Brahms. Chiude la stagione, il 21 e 23 maggioRyan McAdams con Mikhail Pletnëv e due capisaldi del repertorio tardo-romantico: il Secondo Concerto di Rachmaninov e la Quinta Sinfonia di Čajkovskij.

I concerti della 81a Stagione sono programmati come sempre al Teatro Dal Verme il giovedì alle ore 20 e il sabato alle ore 17. Talvolta le prove generali del giovedì alle ore 10 sono aperte al pubblico e costituiscono gli appuntamenti del ciclo “In anteprima”.

Orchestra I Pomeriggi Musicali
27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di  Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven, Stravinskij e Prokof’ev. Nel fervore della ricostruzione post bellica, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra con un solido repertorio classico e una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione in Italia della musica del Novecento censurata durante il fascismo. Si avvia, inoltre, una tenace attività di commissione musicale che perdura ancora oggi, arricchendo un repertorio che si estende all’indietro sino al Barocco. Celebri interpreti e giovani esordienti trovano spazio nelle Stagioni dell’Orchestra milanese. È il caso di Abbado, Accardo, Benedetti Michelangeli, Bernstein, Boulez, Celibidache, Chailly, Gatti, Gavazzeni, Giulini, Magaloff, Menuhin, Mehta, Muti, Pollini, Segovia. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra figurano anche Nino Sanzogno, Gianluigi Gelmetti, e i milanesi Daniele Gatti, Antonello Manacorda e Aldo Ceccato, direttore emerito dell’Orchestra. I Pomeriggi Musicali svolgono la loro attività principalmente a Milano e nelle città lombarde; quindi contribuiscono alla programmazione di Opera- Lombardia nei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona e Pavia. L’Associazione Nazionale Critici Musicali ha assegnato il Premio Abbiati 2020 ai Pomeriggi Musicali per il concerto di riapertura (15 giugno 2020) dopo il primo lockdown, diretto da Stefano Montanari. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano, del quale nel 2022 si sono festeggiati i 150 anni dalla costruzione.


81a stagione 2025/2026

Gli abbonamenti a 21 concerti hanno un costo intero da 175 a 290 euro + prevendita
Gli abbonamenti a 21 concerti hanno un costo ridotto da 130 a 215 euro + prevendita
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo intero da 161 a 258 euro + prevendita
carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo ridotto da 117 a 194 euro + prevendita
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

Gli abbonamenti a 13 concerti “In anteprima” hanno un costo unico di 95 euro + prevendita (posto unico)

I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 13 a 23,50 euro (intero) e da 11 a 19 euro (ridotto). I biglietti per le prove generali “In anteprima” hanno un costo unico di 12 euro.
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.


 Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121, Milano
Tel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it

La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18
biglietteria@ipomeriggi.it / Te. +39 02 87905 201

Acquista online www.ipomeriggi.it/acquista /  www.ticketone.it

ALEXANDER LONQUICH OSPITE DELL’80a STAGIONE DEI POMERIGGI MUSICALI 2024/25 al TEATRO DAL VERME DI MILANO

Il grande pianista impegnato in un programma tutto mozartiano
 
Il concerto è in programma anche al Teatro Cagnoni di Vigevano (PV) per il nuovo Circuito sinfonico lombardo
 
 
Milano, Teatro Dal Verme
giovedì 9 gennaio, ore 10 e ore 20
sabato 11 gennaio, ore 17
 
Vigevano (PV), Teatro Cagnoni
martedì 14 gennaio 2025, ore 21

Dopo la pausa per il periodo delle festività natalizie, riprende l’80a stagione concertistica 2024/2025 dei Pomeriggi Musicali “80 anni suonati” giovedì 9 (ore 10 e ore 20) e sabato 11 gennaio (ore 17) al Teatro Dal Verme di Milano.
 
Ad aprire il calendario 2025, che procederà ininterrottamente sino a maggio, un ospite molto atteso, il pianista Alexander Lonquich che, impegnato anche come direttore, presenterà un programma tutto mozartiano con l’Ouverture da Le nozze di Figaro, il Concerto n. 22 in Mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra K482 e il Concerto n. 24 in Do minore per pianoforte e orchestra K491.
 
Il concerto sarà anche replicato martedì 14 gennaio 2025 (ore 21) al Teatro Cagnoni di Vigevano come secondo appuntamento del nuovo Circuito Sinfonico Lombardo, la rassegna di dieci concerti in teatri o auditorium di importanti località lombarde, tratti dal cartellone della compagine milanese al Teatro Dal Verme, per ribadire l’importante missione fondativa dell’istituzione musicale e rinforzare il contatto tra artisti e pubblico, in coincidenza con il traguardo degli ottant’anni.
 
Le tre pagine in programma hanno in comune l’essere legate alla stessa città, Vienna, e alla stessa stagione (1785-1786) di felice sintonia tra Mozart e il pubblico della capitale imperiale.
«Il compositore, trentenne proprio in quei mesi, – spiega Raffaele Mellace nelle note di sala – scrisse infatti i due concerti, legati da uno stretto rapporto tonale (Do è la relativa minore di Mi bemolle), per le consuete rassegne di concerti pubblici che lo vedevano sedere al pianoforte: il K482, pronto il 16 dicembre 1785, fu probabilmente eseguito già il 23 di quel mese; il K491, ultimato il 24 marzo successivo, venne presentato il 3 aprile; il 1° maggio, infine, avvenne lo storico debutto delle Nozze di Figaro […] Con l’entrata in scena del pianoforte, strumento in cui il Saliburghese troverà a Vienna il compagno privilegiato, ci confrontiamo con un genere che rappresenta forse la sintesi più compiuta del pensiero strumentale mozartiano. Dei 17 concerti scritti in un decennio per la città che Mozart definiva “il regno del pianoforte”, il K482, benché storicamente in repertorio di pianisti come Busoni e Saint-Saëns, è tra quelli di ascolto più raro. Prima ancora di venire al pianoforte occorre segnalare una scelta macroscopica del Mozart compositore: il ruolo straordinario attribuito ai fiati […] con il Concerto K491, compiuto il 24 marzo 1786, a cinque settimane dal debutto delle Nozze di Figaro al Teatro di Corte (dove questo concerto venne eseguito il 7 aprile), Mozart ritorna al modo minore, del tutto inconsueto nei suoi concerti per pianoforte, sperimentato un anno prima nel memorabile K466.

Non è possibile mettere in discussione lo status di capolavoro assoluto di questo nuovo lavoro, riccamente strumentato (cinque coppie tra legni e ottoni, con oboi e clarinetti, corni e trombe, flauto e i timpani), nella tonalità non particolarmente mozartiana (ma di lì a poco intimamente beethoveniana) di Do minore, dalla cui materia cupa, che parrebbe ispirata a fatale, claustrofobico determinismo, Mozart estrae un’invenzione tra le più inquiete del Settecento declinante, connotata da un’espressività debordante, che potremo ritrovare, nel catalogo della somma maturità, solo nel Don Giovanni dell’anno successivo o, un anno ancora più tardi, nella penultima sinfonia, incardinati rispettivamente in re e sol minore».
 
 
Milano, Teatro Dal Verme
giovedì 9 gennaio, ore 10 e ore 20
sabato 11 gennaio, ore 17
 
Vigevano (PV), Teatro Cagnoni
martedì 14 gennaio 2025, ore 21
 
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Direttore e pianoforte Alexander Lonquich
 
Wolfgang Amadeus Mozart
(Salisburgo 1756 – Vienna 1791)
Ouverture da Le nozze di Figaro K492
 
Concerto n. 22 in Mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra K482
– Allegro
– Andante
– Rondò. Allegro
 
Concerto n. 24 in Do minore per pianoforte e orchestra K491
– Allegro
– Larghetto
– Allegretto
 
Alexander Lonquich direttore e pianoforte
Nato a Trier, in Germania, vanta una carriera internazionale iniziata nel 1977 dopo la vittoria del Concorso “Casagrande”. Impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Marc Minkowski, Sandor Vègh, Philippe Herreweghe, è molto impegnato anche nell’interpretazione del repertorio d’insieme con artisti come Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann e, in duo pianistico, con la moglie Cristina Barbuti. Premio Abbiati della critica musicale italiana nel 2016, ha ottenuto anche riconoscimenti come il “Diapason d’Or”, il “Premio Edison”, il “Preis der deutschen Schallplattenkritik”. Nel ruolo di direttore-solista collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova e, tra le altre, ha lavorato con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La sua ampia discografia iniziata (EMI, Alpha) prosegue con l’etichetta ECM per la quale ha recentemente inciso i concerti di Beethoven con la Münchener Kammerorchester. Molto impegnato anche nella didattica, ha collaborato con l’Accademia Pianistica di Imola, con l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia. Dal 2014 è Direttore Principale dell’OTO (Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza), dal 2020 è Direttore Artistico della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole. Dal 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina, “Kantoratelier”, un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care – psicologia, musica e teatro – vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.
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I concerti della 80a Stagione sono programmati come sempre al Teatro Dal Verme il giovedì alle ore 10 e alle ore 20; il sabato alle ore 17.
 
80a stagione 2024/2025.
I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 11 a 20 euro (intero) e da 9 a 16 euro (ridotto).
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.

Lunedì 10 giugno 2024, alle ore 20, tornano al Maggio Alexander Lonquich e l’Orchestra Giovanile Italiana.

In cartellone le musiche di Franz Schubert e Anton Bruckner.

Il maestro Lonquich nella doppia veste di direttore e pianista, 

solisti Hanna Schmidt al violino e Leonardo Voltan al violoncello.

In occasione dei 40 anni dalla fondazione dell’Orchestra Giovanile Italiana

A distanza di due anni dal loro ultimo concerto sulle scene del Maggio il maestro Alexander Lonquich e l’ Orchestra Giovanile Italiana – che proprio quest’anno festeggia i 40 anni di attività – tornano, lunedì 10 giugno alle ore 20 in Sala Mehta, nell’ambito dell’86ºFestival del Maggio Musicale Fiorentino.

In cartellone – in apertura al concerto – una composizione cameristica di Franz Schubert, ossia il Trio in mi bemolle maggiore per pianoforte Notturno, op. 148, D. 897 che fu probabilmente composta nel 1827 come movimento lento di un “Trio” di più ampie dimensioni: il pezzo si basa su due episodi che vedono impegnati violino e violoncello in un dialogo con il pianoforte.

Segue, in chiusura, la celebre Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore, detta Romantische di Anton Bruckner, nella versione del 1874: eseguita per la prima volta nel febbraio del 1881 da Hans Richter insieme ai Filarmonici di Vienna, con essa Bruckner ottenne il primo riconoscimento pubblico. La sua Quarta gli era inoltre costata non poca fatica: ci vollero infatti quasi dieci anni di lavoro durante i quali revisioni continue, tagli e modifiche portarono a ben quattro versioni d’autore.

Nel corso dell’esecuzione del Notturno di Schubert protagonisti lo stesso Alexander Lonquich al pianoforte e due prime parti dell’orchestra: il primo violino Hanna Schmidt e la spalla dei violoncelli Leonardo Voltan.

Il programma:

Franz Schubert

Trio in mi bemolle maggiore per pianoforte Notturno, op. 148, D. 897

L’Adagio per pianoforte, violino e violoncello in mi bemolle maggiore op. 148 fu probabilmente composto da Schubert nel 1827 come movimento lento di un Trio di più ampie dimensioni. La pagina si basa su due episodi contrastanti che vedono impegnati violino e violoncello in un dialogo supportato dal pianoforte. Nella sezione di apertura spicca un tema lirico e sognante accompagnato dagli arpeggi del pianoforte mentre nell’episodio centrale i tre strumenti si confrontano in un fitto botta e risposta dal tono febbrile e appassionato basato su un ritmo puntato. Il brano fu pubblicato per la prima volta nel 1845 da Anton Diabelli con il titolo apocrifo di ‘Notturno’, con cui è tuttora conosciuto.

Anton Bruckner

Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore, Romantische

Il cammino sinfonico di Anton Bruckner fu indubbiamente lungo e tortuoso poiché segnato da incertezze personali, pregiudizi e incomprensioni. Dopo anni di tribolazioni, con la Sinfonia n. 4 – tenuta a battesimo il 20 febbraio 1881 da Hans Richter a capo dei Filarmonici di Vienna – Bruckner ottiene il primo riconoscimento pubblico. In realtà, quell’ultima creazione gli era costata non poca fatica: circa dieci anni di lavoro durante i quali revisioni continue, tagli e modifiche portarono a ben quattro versioni d’autore. Il titolo descrittivo ‘Romantische’ fu apposto dallo stesso compositore che, pur senza trascriverle in partitura, aveva stilato una serie di didascalie di ispirazione storico letteraria: il risveglio di una città medievale, i richiami mattutini delletrombe, cavalieri al galoppo, serenate, allegre scene di caccia e una chiassosa festa popolare. Così nei quattro magniloquenti movimenti tanto la fitta trama di associazioni descrittive, quanto le evocazioni naturalistiche, come il magnifico richiamo dei corni del primo movimento da cui deriva gran parte del materiale motivico dell’intera opera, contribuiscono a dare un senso di unitarietà e ciclicità all’imponente edificio sonoro bruckneriano.

La locandina:

FRANZ SCHUBERT

Trio in mi bemolle maggiore per pianoforte Notturno, op. 148, D. 897

Adagio

ANTON BRUCKNER

Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore, Romantische

Allegro / Andante quasi allegro / Sehr schnell.

Trio. Im gleichen Tempo / Allegro moderato

(Prima versione 1874)

Direttore e pianoforte

Alexander Lonquich 

Violino

Hanna Schmidt

Violoncello

Leonardo Voltan


Orchestra Giovanile Italiana

Prezzi:

Settori D e C: 20€

Settori B e A: 30€

Al Teatro Carlo Felice : Mozart l’italiano

Musiche di Giovanni Battista Sammartini e Wolfgang Amadeus Mozart

Direttore e solista Alexander Lonquich

Orchestra dell’Opera Carlo Felice Genova

Mercoledì 7 febbraio, ore 21.00 – Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, Alessandria

Sabato 10 febbraio, ore 21.00 – Basilica dei Santi Gervasio e Protasio, Rapallo

Domenica 11 febbraio, ore 20.00 – Opera Carlo Felice Genova

Alexander Lonquich, in veste di direttore e solista al pianoforte, sarà protagonista con l’Orchestra dell’Opera Carlo Felice di un nuovo appuntamento con il ciclo sinfonico Mozart l’italiano. Il concerto sarà in replica in tre date: mercoledì 7 febbraio, alle ore 21.00, alla Chiesa del Cuore Immacolato di Maria di Alessandria e sabato 10 febbraio, alle ore 21.00, alla Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Rapallo per la rassegna Liguria Musica, domenica 11 febbraio, alle ore 20.00, all’Opera Carlo Felice Genova nell’ambito della Stagione sinfonica del Teatro.

Fulcro principale del percorso artistico svolto con Mozart l’italiano è la ricerca attorno al rapporto tra Mozart e la scuola italiana del ‘700, con un focus sulla scrittura sinfonica. Questo programma indaga in particolare il legame tra Mozart e Giovanni Battista Sammartini (1700-1775), compositore milanese considerato da molti il padre della sinfonia. Uno dei grandi contributi di Sammartini fu proprio la stabilizzazione della struttura sinfonica prima in tre e poi in quattro movimenti (il primo dei quali in forma sonata). Il suo catalogo conta più di 70 sinfonie, il cui stile influenzò non poco gli sviluppi del Classicismo. In questo programma verranno eseguite le Sinfonie in re maggiore JC 17 e in mi bemolle maggiore JC 26. Anche grazie all’intensa attività divulgativa nell’ambito della musica sinfonica e strumentale in senso lato, Sammartini divenne un riferimento per diversi giovani compositori che negli anni Sessanta e Settanta del Settecento lo conobbero personalmente viaggiando a Milano. Tra di essi Christoph Willibald Gluck, Johann Christian Bach, Luigi Boccherini e Mozart, che fece visita al maestro nel 1770. L’influenza di Sammartini emerge nella personalissima scrittura di Mozart, non solo nelle prime sinfonie, ma anche nei concerti e nelle sonate dell’ultimo periodo di attività. Il programma alterna alle sinfonie di Sammartini i due Concerti per pianoforte e orchestra n. 19 in fa maggiore K. 459 e n. 27 in si bemolle maggiore K. 595, rispettivamente del 1784 e del 1791.  Entrambi i concerti rappresentano una ricca sintesi dei molti elementi formali ed estetici consacrati dal Classicismo.

Biglietti

Mercoledì 7 e Sabato 10 febbraio:

Ingresso gratuito con biglietto presso le sedi del concerto

Domenica 11 febbraio:

I settore 35,00 euro

II settore 30,00 euro

Under 30* 15,00 euro

Under 18*10,00 euro

*tutti i settori

Per ulteriori informazioni: www.operacarlofelicegenova.it

Biografie

Alexander Lonquich ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei, collaborando con direttori quali Abbado, Sanderling, Koopman, Krivine, Holliger, Minkowski. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il Diapason d’Or, il Premio Abbiati e il Premio Edison in Olanda. Nel ruolo di direttore-solista collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova e, tra le altre, ha lavorato con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées, la Filarmonica della Scala di Milano e l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI. Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Oltre ai numerosi impegni concertistici, ha tenuto master-class in Europa, Stati Uniti ed Australia. A partire dal 2014 è direttore principale dell’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con la quale si esibisce durante ogni stagione anche come solista. Nel luglio del 2020 è stato nominato direttore artistico della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole.

La storia dell’Orchestra dell’Opera Carlo Felice inizia nei primi anni del ‘900; l’attività sinfonica e operistica è da allora continuativa. Con un repertorio che spazia dal Seicento alla musica contemporanea, la compagine si distingue per produttività e versatilità. Sul podio si avvicendano direttori di rilevanza internazionale, per citarne solo alcuni: Victor De Sabata, Igor Stravinsky, Franco Capuana, Sergiu Celibidache, Hermann Scherchen, Claudio Abbado, Alceo Galliera, Carlo Maria Giulini, Riccardo Muti, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovič, Gianandrea Gavazzeni, Daniel Oren, Antonio Pappano, Christian Thielemann, Daniele Gatti, Gennadij Roždestvenskij, Bruno Campanella, Zubin Mehta, Nello Santi, Sir Neville Marriner, Kyrill Petrenko, Hartmut Haenchen, Vladimir Fedoseev, Andrea Battistoni, Fabio Luisi (Direttore onorario), Donato Renzetti (Direttore emerito). Dal 2022 Riccardo Minasi è il Direttore musicale. Numerose sono le incisioni registrate al Teatro Carlo Felice, in particolare di produzioni liriche, per etichette quali Deutsche Grammophon, Decca, Sony, TDK, Rai-Trade, Nuova Era Records, Arthaus Musik, Dynamic, Bongiovanni, Denon/Nippon Columbia e BMG-Ricordi. L’alto livello artistico consolidato negli anni le consente di prendere parte a manifestazioni di grande prestigio quali il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Ravello Festival, il Festival di musica sacra Anima Mundi di Pisa, e d’esibirsi in importanti sedi nazionali e internazionali quali il Parco della Musica di Roma, il Teatro degli Arcimboldi di Milano, l’Auditorium della Conciliazione di Roma, il Teatro dal Verme di Milano, la Royal Opera House di Muscat, la Astana Opera, il Marinsky Concert Hall, la Basilica di S. Francesco ad Assisi.

Biglietteria

Galleria Cardinale Siri, 6
16121 GENOVA
Telefono +39 010 5381.433-399
e-mail: biglietteria@carlofelice.it

Per i gruppi è attivo l’indirizzo gruppi@vivaticket.com a cui rivolgersi per le prenotazioni e l’acquisto di biglietti della nostra Stagione.

OrariDa lunedì al sabato, dalle ore 9.30 alle ore 19.00.

Spettacoli serali: apertura un’ora prima dell’inizio, chiusura 15 minuti dopo l’inizio.
Spettacoli pomeridiani o serali di domenica: apertura due ore prima dell’inizio, chiusura 15 minuti dopo l’inizio