Venerdì 27 e sabato 28 febbraio (ore 19), Messa da Requiem di Giuseppe Verdi al Teatro di San Carlo

Giuseppe Verdi di nuovo protagonista al Teatro di San Carlo dopo “Nabucco” e “Falstaff”. Venerdì 27 e sabato 28 febbraio 2026 (ore 19:00), nell’ambito della Stagione di Concerti 2025/2026, è in programma la “Messa da Requiem”. Le due serate sono dedicate alla memoria di Roberto De Simone.

Sul podio, Nicola Luisotti dirige l’Orchestra e il Coro del Lirico di Napoli, quest’ultimo preparato da Fabrizio Cassi, in una delle pagine più intense e monumentali del repertorio sacro ottocentesco. Interpreti di prestigio internazionale per le voci soliste: il soprano Pretty Yende, per la prima volta impegnata nel titolo verdiano, il mezzosoprano Caterina Piva, il tenore Pene Pati e il basso John Relyea.

Il “Requiem” nasce da una circostanza precisa: la morte di Alessandro Manzoni il 22 maggio 1873. Alla notizia Verdi, profondamente colpito, esprime in numerose lettere il dolore per la sua scomparsa. È del 9 giugno dello stesso anno lo scritto indirizzato a Giulio Belinzaghi, Sindaco di Milano, dove annuncia: «Non mi si devono ringraziamenti né da Lei, né dalla Giunta, per l’offerta di scrivere una Messa funebre per l’Anniversario di Manzoni. È un impulso, o dirò meglio, un bisogno del cuore che mi spinge ad onorare, per quanto posso, questo Grande, che ho tanto stimato come Scrittore, e venerato come Uomo, modello di virtù e patriottismo».

L’idea di un Requiem in sua memoria si inserisce in un percorso avviato anni prima, quando Verdi aveva già proposto una Messa collettiva per la morte di Rossini, avvenuta nel 1868. È dal “Libera me” composto per quell’occasione che prenderà forma, rielaborata e ampliata, la nuova partitura dedicata a Manzoni, eseguita per la prima volta a Milano, nella Chiesa di San Marco, il 22 maggio 1874.

Il “Requiem” di Verdi ha attraversato la storia del Teatro di San Carlo consolidando un legame che intreccia grandi eventi, celebrazioni storiche, voci leggendarie e direttori di fama internazionale. Approda per la prima volta al Lirico di Napoli nel 1885-86 sotto Gialdino Gialdini, Tullio Serafin la dirige nel 1923 mentre, per il cinquantenario di Verdi nel 1950, Gabriele Santini la propone nella Chiesa di San Francesco di Paola con Renata Tebaldi, Ebe Stignani, Gianni Poggi e Nicola Rossi-Lemeni, poi in tournée a Strasburgo e Parigi nel 1951. Nel 1975 l’opera apre la Stagione d’Autunno con Riccardo Muti sul podio e Renata Scotto, Fiorenza Cossotto, Carlo Bini e Paul Plishka come voci soliste, mentre lo stesso Muti torna nel 2011 per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Nicola Luisotti, già Direttore Musicale del San Carlo, la propone nel bicentenario della nascita di Verdi e in tournée a San Francisco nel 2013.

Stagione 25/26

Dal 27 febbraio al 28 febbraio

Verdi Requiem

Direttore | Nicola Luisotti

Soprano | Pretty Yende
Mezzosoprano | Caterina Piva


Tenore | Pene Pati
Basso | John Relyea

Programma
Giuseppe Verdi, Messa da Requiem per soli, coro e orchestra


Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Maestro del Coro | Fabrizio Cassi

Teatro di San Carlo | CREMISI
venerdì 27 febbraio 2026, ore 19:00 – S/P – CREMISI – VII
sabato 28 febbraio 2026, ore 19:00 – F. A. – CREMISI – VII

Durata: 1 ora e 30 minuti circa, senza intervallo

Concerto in memoria di Roberto De Simone

Torna al Teatro di San Carlo il Don Carlo di Giuseppe Verdi firmato da Claus Guth

Sul podio Henrik Nánási

Domenica 19 gennaio 2025, ore 17:00

Fino a venerdì 31 gennaio

La Stagione d’Opera 2024-25 al Teatro di San Carlo prosegue con il Don Carlo di Giuseppe Verdi. Torna l’allestimento firmato, per la regia, da Claus Guth e vedrà sul podio Henrik Nánási,alla guida di Orchestra e Coro del Lirico di Napoli.

Cinque in tutto le recite, a partire da domenica 19 gennaio, alle ore 17:00, e fino a venerdì 31 gennaio.

Le scene sono di Etienne Pluss, mentre i costumi di Petra Reinhardt. Le luci di Olaf Freese verranno riprese da Virginio Levrio,ilvideo è di Roland Horvath. Yvonne Gebauer firma la drammaturgia.

Piero Pretti sarà impegnato nel ruolo del titolo, mentre Rachel Willis-Sørensen,per la prima volta al Teatro San Carlo, darà voce e volto aElisabetta di Valois. John Relyea interpreta Filippo II, Gabriele Viviani Rodrigo. Varduhi Abrahamyan sarà la Principessa Eboli, mentre Alexander Tsymbalyuk Il Grande Inquisitore.

Completano il cast vocale Giorgi Manoshvili (Un frate), Maria Knihnytska (Tebaldo), Ivan Lualdi (Il conte di Lerma), Vasco Maria Vagnoli (Un araldo reale), Désirée Giove (Una voce dal cielo). I sei deputati sono, invece, affidati a Sebastià Serra, Yunho Kim, Maurizio Bove, Ignas Melnikas, Giovanni Impagliazzo e Antimo Dell’Omo.

“Nella mia idea di Don Carlo – afferma il regista Guth – ho focalizzato la mia attenzione sul personaggio principale, seguendo la sua prospettiva. Don Carlo è un personaggio fragile, incapace di far fronte a ciò che la società esige da lui. È un sognatore, più vicino al mondo della fantasia che alla realtà. È e rimane intrappolato nello stesso spazio e questa prigionia descrive la sua condizione nel mondo. Non riesce a trovare una collocazione nel cosmo in cui è nato, sembra essere al posto sbagliato: il padre lo rifiuta e la donna che ama diventa sua madre dopo aver sposato Filippo II. Anche Rodrigo, l’unico amico che sembra avere, lo strumentalizza per i suoi scopi. Tutto questo crea in lui una visione oscura del mondo, simile ad una prigione. Con lo svolgersi dei cinque atti, sempre più i personaggi si rivelano nella loro stessa disperazione e solitudine”.

Dramma lirico su libretto originale in francese di François-Joseph Méry e Camille Du Locle, ispirato alla tragedia in cinque atti Don Karlos, Infant von Spanien di Friedrich Schiller, l’originale francese dal titolo Don Carlos fu rappresentato a Parigi lʼ11 marzo 1867, ed è la partitura più lunga e complessa di Verdi. Ne seguiranno numerose versioni, addirittura sette di cui si individuano cinque principali. Questa edizione napoletana corrisponde con la rappresentazione modenese del 29 dicembre 1886: non c’è il balletto inserito nella prima parigina e viene reintegrato il primo atto tagliato nella versione scaligera, immediatamente precedente, del 1884.

Teatro di San Carlo

/ Opera

Dal 19 Gennaio al 31 Gennaio

Don Carlo

Opera in cinque atti
Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Joseph Méry e Camille du Locle, tratto dal dramma Don Carlos, Infant von Spanien di Friedrich Schiller
Traduzione italiana di Achille De Lauzières e Angelo Zanardini

Direttore | Henrik Nánási
Regia | Claus Guth
Scene | Etienne Pluss
Costumi | Petra Reinhardt
Luci | Olaf Freese riprese da Virginio Levrio
Video | Roland Horvath
Drammaturgia | Yvonne Gebauer

Interpreti
Filippo II | John Relyea
Don Carlo | Piero Pretti
Rodrigo | Gabriele Viviani
Il grande inquisitore | Alexander Tsymbalyuk
Un frate | Giorgi Manoshvili
Elisabetta di Valois | Rachel Willis-Sørensen♭
La principessa Eboli | Varduhi Abrahamyan
Tebaldo | Maria Knihnytska #Il conte di Lerma | Ivan Lualdi ♮
Un araldo reale | Vasco Maria Vagnoli ♮
Una voce dal cielo | Désirée Giove #Primo deputato  | Sebastià Serra #Secondo deputato | Yunho Kim #Terzo deputato | Maurizio Bove #Quarto deputato  | Ignas Melnikas ##
Quinto deputato | Giovanni Impagliazzo ##
Sesto deputato | Antimo Dell’Omo #

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Maestro del Coro | Fabrizio Cassi

Produzione del Teatro di San Carlo in coproduzione con Latvijas Nacionālā Opera un Balets

♭ debutto al Teatro di San Carlo
♮ Coro del Teatro di San Carlo
# Accademia del Teatro di San Carlo / ## ex allievo

Teatro di San Carlo | BLU
domenica 19 gennaio 2025, ore 17:00 – A – BLU – III
mercoledì 22 gennaio 2025, ore 19:00 – B – BLU – IV
sabato 25 gennaio 2025, ore 19:00 – F – BLU – III
martedì 28 gennaio 2025, ore 19:00 – C/D – BLU – IV
venerdì 31 gennaio 2025, ore 19:00 -F. A.– BLU – IV

Opera in italiano con sovratitoli in italiano e inglese
Durata: 4 ore e 30 minuti circa, con due intervalli