MASSIMO QUARTA, ENRICO DINDO E PIETRO DE MARIA IN CONCERTO A UDINE

Appuntamento proposto dall’Accademia Ricci in programma venerdì 6 novembre alle 17.30 a Palazzo Antonini, sede dell’Università degli Studi di Udine

Un trio d’eccezione interpreta pagine di Weinberg e Brahms

Tre grandi interpreti della scena musicale internazionale sono protagonisti venerdì 6 novembre alle 17.30 del nuovo prestigioso appuntamento della Stagione concertistica dell’Accademia Ricci di Udine, presieduta da Flavia Brunetto. Sono infatti attesi a Palazzo Antonini, sede dell’Università degli Studi di Udine, tre eccellenze italiane osannate in tutto il mondo: il violinista Massimo Quarta, vincitore del Concorso Internazionale Paganini di Genova, il violoncellista Enrico Dindo, vincitore del Concorso Rostropovich di Parigi e storico primo violoncello del Teatro alla Scala di Milano; il pianista Pietro De Maria, vincitore del Concorso Dino Ciani e del Concorso Gèza Anda di Zurigo, protagonista di un’intensa attività concertistica con le più importanti orchestre.

Il programma propone due pagine del repertorio cameristico di straordinaria bellezza, appartenenti a due universi musicali lontani per epoca e sensibilità, ma accomunati da una straordinaria intensità espressiva e da una scrittura cameristica di grande ricchezza. In apertura potremo appezzare il Trio per pianoforte, violino e violoncello op.24 di Mieczyslaw Weinberg, compositore sovietico di origine polacca del Novecento la cui musica, a lungo rimasta in ombra, si distingue per la forza drammatica, le atmosfere a tratti inquiete e per una profonda tensione emotiva. A seguire, il Trio per pianoforte, violino e violoncello n. 3 in do minore op.101 di Johannes Brahms, maestro del Romanticismo tedesco, capace di coniugare nelle sue splendide pagine rigore formale, densità contrappuntistica e intensa cantabilità.

I protagonisti

Vincitore a soli 26 anni del Concorso internazionale di violino “Niccolò Paganini” di Genova, Massimo Quarta è uno dei violinisti italiani più apprezzati sulla scena internazionale. Si esibisce regolarmente con importanti orchestre e direttori e affianca all’attività solistica quella cameristica e direttoriale. Accademico di Santa Cecilia, insegna al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

Enrico Dindo, allievo di Antonio Janigro, ha conquistato nel 1997 il primo premio al prestigioso Concorso internazionale Rostropovich di Parigi, avviando una carriera che lo ha portato nelle principali sale da concerto del mondo. È stato storico primo violoncello dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, fondatore e direttore de I Solisti di Pavia e Accademico di Santa Cecilia. Dal 2022 è direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana.

Pietro De Maria si è imposto all’attenzione internazionale vincendo importanti concorsi pianistici, tra cui il Dino Ciani di Milano e il Géza Anda di Zurigo. Ospite delle più prestigiose istituzioni concertistiche, ha realizzato per Decca importanti registrazioni, tra cui l’integrale delle opere di Chopin e quella del Clavicembalo ben temperato di Bach. È Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo.

Informazioni e biglietti

I biglietti possono essere acquistati presso l’Angolo della Musica in viale Leonardo da Vinci, 47 a Udine tel. 0432 477391 (orari dal martedì al sabato 9-13 e 15-19) e presso la sede di ogni evento a partire da 45 minuti prima del concerto.

IL RITORNO DI ENRICO DINDO ALL’AUDITORIUM DI TORINO CON L’ORCHESTRA RAI

Sul podio Andris Poga. In programma brani di Weinberg, Boulanger e Stravinskij

Giovedì 1 e venerdì 2 febbraio all’Auditorium Rai di Torino

È il grande violoncellista torinese Enrico Dindo il protagonista del concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 1° febbraio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, anche in live streaming su raicultura.it e in replica venerdì 2 febbraio alle 20. Il concerto è registrato da Rai Radio3, che lo trasmetterà in differita.

Vincitore del Premio Rostropovič di Parigi nel 1997, Dindo è ospite regolare di orchestre internazionali e festival prestigiosi al fianco di direttori come Riccardo Chailly, Myung-whun Chung e Riccardo Muti. Per il suo ritorno con l’Orchestra Rai propone il Concerto in do minore per violoncello e orchestra op. 43 scritto nel 1948 da Mieczyslaw Weinberg, presentato per la prima volta dall’OSN Rai a Torino. Si tratta in realtà di una versione più ampia, rielaborata nel 1956, del Concertino che il compositore scrisse dopo l’assassinio da parte del KGB del suocero, il celebre attore ebreo Solomon Mikhoels, per ordine di Stalin. La versione orchestrale, di carattere cupo e inquieto al pari di quella originaria, fu eseguita per la prima volta nel 1957 con la Filarmonica di Mosca diretta da Kirill Kondrašin e Mstislav Rostropovitch al violoncello.

Sul podio sale il direttore lettone Andris Poga, che propone altre due prime esecuzioni Rai a Torino: D’un matin de printemps e D’un soir triste di Lili Boulanger. Scritti entrambi tra il 1917 e il 1918, i due brani sono fortemente evocativi e in netto contrasto tra loro, rappresentando diversi stati d’animo della compositrice francese. Il primo richiama sentimenti di speranza e ottimismo, mentre il secondo di angoscia e dolore. Boulanger morì pochi mesi dopo averli scritti, a soli 24 anni.

In chiusura Poga propone la suite sinfonica dal balletto L’oiseau de feu di Igor Stravinskij, nella seconda versione che il compositore russo riorchestrò in Svizzera nel 1919, dopo quella preparata nel 1911, immediatamente a ridosso della prima parigina dei Ballets Russes di Djagilev. L’iridescente, spigolosa e vitalissima partitura, fortemente debitrice del teatro di Rimskij-Korsakov, segnò la prima affermazione dell’originalità del ventottenne Stravinskij, imponendolo definitivamente all’attenzione internazionale.  

I biglietti per il concerto, da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.