Domenica 13 settembre alle ore 18 Drusilla Foer torna protagonista in Sala Mehta

Sul podio alla guida dell’Orchestra del Maggio, il maestro Timothy Brock.

In cartellone le composizioni di Kurt Weill e di George Gershwin.

A pochi giorni dal debutto sul palcoscenico del Teatro del Maggio, domenica 13 settembre alle ore 18 Drusilla Foer torna nella Sala Mehta del Teatro per il secondo appuntamento sinfonico del 2026 dopo la pausa estiva.

Sul podio, alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, il maestro Timothy Brock, che torna al Maggio dopo gli spettacoli disneyani di Fantasia e Fantasia 2000 andati in scena nel gennaio 2025 .

“La vita di un’artista è fatta soprattutto di incontri: conosco la creatività di Kurt Weill, ho visto alcune sue opere, ascoltato la sua musica, ma mai avrei creduto di incontrarlo in modo così intimo. Ho saputo della sua vita, delle sue scelte e dei suoi incontri. Primo fra tutti quello con Bertolt Brecht: un incendio artistico che, come tutti gli incendi, durò pochi anni ma il suo calore diede vita a molto che tutt’oggi persiste nel teatro e nella musica contemporanea” commenta Drusilla Foer parlando del programma scelto per questo spettacolo.

“È questa la dualità che mi affascina di questo compositore” prosegue “La sua immediatezza musicale messa a servizio del dramma e del melodico, con la stessa nobiltà di scrittura. Nello scegliere il repertorio di questo concerto abbiamo voluto restituire al pubblico la liberazione di sé a cui Kurt Weill volle aprirsi. Kurt Weill e Gershwin insieme: il primo, un europeo che si trasferi in America; il secondo, un americano che raggiunse l’Europa. Mi piace avvicinare artisti che, nel confronto con linguaggi distanti dal proprio, danno vita a una nuova estetica musicale. È questo che crea cultura e bellezza: l’incontro col distante”.

In cartellone, un programma che mette al centro le composizioni di Kurt Weill, compositore tedesco-statunitense fra i più prolifici e apprezzati della prima metà del XX secolo.  Apre lo spettacolo la suite Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny di Weill, eseguita con l’orchestrazione di Wilhelm Brückner-Rüggeberg: nata dalla collaborazione tra il musicista e il celebre drammaturgo Bertolt Brecht racconta l’intera storia di una città in cui tutto è permesso grazie al denaro. Un modo per denunciare le degenerazione della società del tempo e, vista con gli occhi di oggi, un preciso dipinto di quella che sarebbe diventata la società consumistica della fine del XXI secolo. I numeri musicali sono separati tra loro e corrispondono ad altrettante scene autonome, spesso inframmezzate da parti recitate.


Segue un frizzante intermezzo: An American in Paris, composizione fra le più amate e conosciute di George Gershwin. Fu scritta dopo un viaggio in Europa del compositore newyorkese, intrapreso per venire a conoscere compositori che ammirava e con cui voleva studiare fra cui Maurice Ravel: Gershwin era convinto, infatti, che solo il contatto diretto con la vita, i colori e l’atmosfera parigina gli avrebbe consentito di ‘riprodurli’ efficacemente nella partitura.

Segue, in chiusura, un ricca selezione delle Songs di Kurt Weill: “Westwind”, da One Touch of Venus; “Alabama song” da Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny; “Foolish heart” e “Speak low”, entrambe tratte da One Touch of Venus seguite da “Youkali: Tango Habanera”.

Il concerto prosegue con “September song”, tratta da Knickerbocker Holiday a cui seguono “Barbara song”, tratta da Die Dreigroschenoper; “Very very very”, tratto anche questo da One Touch of Venus; “Surabaya-Johnny” da Happy end e – in chiusura –  “I’m a stranger here myself”, tratta sempre da One Touch of Venus ed eseguita nell’orchestrazione di Luca Giovanni Logi.

La locandina:

Kurt Weill
Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny, suite
(orchestrazione di Wilhelm Brückner-Rüggeberg)

George Gershwin 
An American in Paris

Kurt Weill
Da One Touch of Venus: “Westwind”
Da Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny: “Alabama song”
Da One Touch of Venus: “Foolish heart”
Da One Touch of Venus: “Speak low”
“Youkali: Tango Habanera”
Da Knickerbocker Holiday: “September song”
Da Die Dreigroschenoper: “Barbara song”
Da One Touch of Venus: “Very very very”
Da Happy end: “Surabaya-Johnny”
Da One Touch of Venus: “I’m a stranger here myself”
(orchestrazione Luca Giovanni Logi)

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Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Direttore Timothy Brock
Voce narrante Drusilla Foer

MUSICA E CINEMA AL TEATRO MASSIMO CON IL GATTOPARDO

La Fondazione inaugura la stagione sinfonica con

la proiezione del film e le musiche di Nino Rota eseguite dal vivo

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo sale Timothy Brock

IL GATTOPARDO, 4 dicembre 2025, ore 19:30, Sala Grande
 

La Fondazione Teatro Massimo di Palermo alza il sipario sulla stagione sinfonica, giovedì 4 dicembre alle 19.30, con un evento straordinario. Per la prima volta in un teatro d’opera, verrà proposta la proiezione del film “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, tratto dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nella versione recentemente restaurata, con l’esecuzione integrale dal vivo delle musiche della colonna sonora composta da Nino Rota. Ad eseguire la partitura sarà l’Orchestra del Teatro Massimo, diretta da Timothy Brock, riconosciuto tra i massimi esperti internazionali nella restituzione dal vivo delle musiche da film, che guiderà l’esecuzione sincronizzata con le immagini.

Il progetto di restauro del film e la separazione della colonna sonora dai dialoghi è nato dalla collaborazione di CAM Sugar – casa discografica e archivio musicale specializzato in colonne sonore dei grandi maestri del cinema – e la Cineteca di Bologna, con il supporto della Fondazione Giorgio Cini.  La difficile impresa di separare le musiche dai dialoghi è stata resa possibile grazie al ritrovamento della partitura manoscritta di Nino Rota e dei master originali delle registrazioni d’epoca, oltre all’utilizzo di tecniche avanzate, inclusa l’intelligenza artificiale, per separare le tracce.

Tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, “Il Gattopardo” è una profonda riflessione sulla fine di un mondo e sull’illusione del cambiamento in Sicilia durante il Risorgimento. La musica di Nino Rota esalta questa narrazione, intrecciando malinconia e grandezza, nostalgia e splendore, contribuendo a fare del romanzo e del film un’icona della cultura italiana nel mondo. Tra i momenti musicali più celebri del film, spicca la suite finale del “Gran valzer brillante”, basata su un brano inedito di Giuseppe Verdi, che venne arrangiato e trascritto per orchestra da Nino Rota.

Protagonista della musica italiana del ventesimo secolo, Rota è stato un bambino prodigio, allievo di grandi maestri, protetto di Toscanini, amico di Stravinskij. A differenza di altri compositori, ha accettato le esigenze e i limiti imposti dalla committenza cinematografica, creando più di centocinquanta colonne sonore, alcune delle quali hanno fatto la storia del cinema – La dolce vita, Il Gattopardo, Il padrino, Romeo e Giulietta.

A dirigere l’Orchestra del Teatro Massimo torna uno dei massimi esperti nel campo della musica per film, Timothy Brock. Direttore musicale e compositore statunitense, è specializzato nel repertorio della prima metà del XX secolo e nelle rappresentazioni di film muti con accompagnamento musicale. È autore di oltre 20 colonne sonore originali per film muti di Buster Keaton, Ernst Lubitsch, Robert Wiene, F.W. Murnau, Fritz Lang, John Ford e molti altri. Nel 1999 la Fondazione Chaplin lo ha incaricato di restaurare la partitura originale di “Tempi Moderni”, avviando una collaborazione che lo ha portato a curare e dirigere le musiche originali di tutti i grandi capolavori di Chaplin in tutto il mondo.

“Il Gattopardo” con la regia di Luchino Visconti è un film Titanus, restaurato da Cineteca di Bologna, The Film Foundation, Pathé, Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, Twentieth Century Fox e Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale presso il laboratorio “L’Immagine Ritrovata”. Il restauro è stato promosso da GUCCI e The Film Foundation, Digital Picture Restoration e Colorworks. Con uno speciale ringraziamento a Martin Scorsese, Titanus e Giuseppe Rotunno.

Tra gli eventi collaterali all’inaugurazione della stagione concertistica, il 3 dicembre alle 17.00, è prevista alla libreria Feltrinelli di Palermo (via Cavour), la presentazione del libro di Francesco Lombardi “Nino Rota. Storia del mago Doppio e della fata Giglia” (Feltrinelli editore). L’opera ripercorre la grande avventura artistica e umana del compositore, avvalendosi di documenti e testimonianze per lo più inediti che ricostruiscono la parabola di un artista la cui vita è stata intensissima, fatta di legami familiari e rapporti d’amicizia molto forti e collaborazioni con alcuni dei maggiori artisti del suo tempo, da Fellini e Visconti a De Filippo, Béjart, Coppola e Zeffirelli. Il volume sarà presentato da Marco Betta, Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, e da Dario Oliveri, docente di Storia della Musica Moderna e Contemporanea all’Università degli Studi di Palermo.

Biglietti: da 16 a 35 € Info: https://www.teatromassimo.it/event/il-gattopardo/

IL GATTOPARDO DI VISCONTI AL TEATRO MASSIMO DI PALERMO CON LA MUSICA DI ROTA DAL VIVO

 Sul podio Timothy Brock Un progetto di CAM Sugar e Cineteca Bologna Giovedì 4 dicembre 2025, ore 19:30, Sala Grande

Per la prima volta Il Gattopardo di Luchino Visconti verrà presentato in un teatro d’opera con la colonna sonora di Nino Rota eseguita dal vivo integralmente durante la proiezione del film.

L’appuntamento è al Teatro Massimo di Palermo, proprio nella città dove Il Gattopardo è nato, giovedì 4 dicembre alle 19.30, in occasione dell’inaugurazione della stagione di concerti 2025-2026.

L’Orchestra del Teatro Massimo sarà diretta da Timothy Brock – riconosciuto tra i maggiori esperti di musica per il cinema – che guiderà l’esecuzione sincronizzata con le immagini.

L’ardua impresa di separazione della colonna sonora dai dialoghi è stata resa possibile grazie al ritrovamento e allo studio della partitura manoscritta di Nino Rota e dei master originali delle registrazioni d’epoca. Il restauro musicale ha potuto contare sul supporto della Fondazione Giorgio Cini, che ha aperto le porte del proprio archivio per la consultazione dei documenti originali del compositore. Il progetto nasce dalla collaborazione tra CAM Sugar e Cineteca di Bologna in occasione della sua prima rappresentazione in Piazza Maggiore a Bologna, avvenuta lo scorso luglio nell’ambito della rassegna “Sotto le stelle del cinema”.

Le musiche agrodolci della pellicola prodotta da Titanus incarnano l’eleganza struggente del mondo aristocratico in declino ritratto nel film. Tra i momenti musicali più celebri, spicca la suite finale del gran ballo, in cui Rota orchestra un inedito valzer di Giuseppe Verdi.

Il rapporto tra Nino Rota e Luchino Visconti è uno dei più fertili della storia del cinema, che ha dato vita a capolavori come Rocco e i suoi fratelli e, appunto, Il Gattopardo. Tratto dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, è una riflessione sul tempo, sulla fine di un mondo e sull’illusione del cambiamento durante il Risorgimento italiano. La musica di Rota accompagna e amplifica questa tensione, intrecciando nostalgia e splendore.

La colonna sonora è oggi parte della Heritage Collection di CAM Sugar, dedicata ai grandi maestri delle musiche da film. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’immenso archivio musicale di CAM Sugar, con il sostegno della Cineteca di Bologna e del suo direttore Gian Luca Farinelli, che ha fortemente creduto nel progetto.

Timothy Brock dirige l’Orchestra del Teatro Lirico, il 3-4 ottobre, per Rotte sonore, nuova rassegna musicale al Teatro Carmen Melis

Venerdì 3 ottobre alle 20 e sabato 4 ottobre alle 19 al Teatro Carmen Melis prosegue Rotte sonore, nuova rassegna musicale del Teatro Lirico di Cagliari, che prevede, per il terzo appuntamento, un concerto dall’invitante titolo From Musical to the Wild West, con Timothy Brock (Olympia, Usa, 1963), eccellente specialista nel “genere a stelle e strisce”, che si esibisce, per la prima volta a Cagliari, alla guida dell’Orchestra del Teatro Lirico.

Il programma musicale, appunto di ispirazione jazz e che strizza l’occhio al musical e alle sonorità americane, prevede: Of Thee I Sing: Overture di George Gershwin; Rodeo: Four Dance Episodes di Aaron Copland; Cuban Overture di George Gershwin; Appalachian Spring di Aaron Copland; Candide: Overture di Leonard Bernstein.

Rotte sonore è un ideale viaggio tra sonorità diverse ed atmosfere di paesi lontani nel tempo e nello spazio che guardano al jazz e al musical americano, ma anche all’opera lirica e alla danza europea e che, nei sette programmi musicali proposti, vogliono essere un appetibile preludio alle Stagioni d’opera e di danza 2025-2026.

La rassegna musicale vede impegnati e in primo piano l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, quest’ultimo diretto da Giovanni Andreoli, da settembre a novembre 2025. Ognuno dei sette programmi musicali proposti è eseguito due volte e il complesso corale è impegnato in due programmi, in ruoli di assoluta rilevanza.

Si tratta di concerti della durata di un’ora circa che non prevedono intervallo e, soprattutto, che si tengono tutti al Teatro Carmen Melis, sala più piccola e quindi più adatta ad un ascolto attento e coinvolgente che soddisferà di certo sia l’abbonato più esigente che lo spettatore serale o il giovane curioso.

I biglietti serali per tutti gli spettacoli della rassegna Rotte sonore si possono acquistare da martedì 16 settembre 2025 e lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Prezzi biglietti (posto numerato): € 25 (intero), € 15 (ridotto abbonati/under 30).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, giovedì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio, unicamente per operazioni legate allo spettacolo stesso. È chiusa, invece, i giorni festivi e i lunedì successivi alle domeniche di spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Servizio promozione culturale scuola@teatroliricodicagliari.it.

Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

Timothy Brock – Direttore

Riconosciuto ormai come uno dei massimi esperti al mondo nel campo della musica per film e non solo, Timothy Brock ha diretto importanti orchestre quali: New York Philharmonic, Royal Philarmonic Orchestra, Los Angeles Chamber Orchestra, Chicago Symphony, BBC Symphony, Orchestra della Radio Austriaca, Orchestra di Santa Cecilia, tutte le principali orchestre di Francia, Rotterdam Philarmonic, Tonhalle di Zurigo, Orchestra della Suisse Romande, Orchestra della Toscana, orchestre dei teatri Massimo di Palermo e Comunale di Bologna, Orchestre Philharmonique de Radio France; è inoltre ospite regolare di sale quali: Konzerthaus di Vienna, Barbican di Londra, Philharmonie di Parigi, Bozar di Bruxelles, Maison de Radio France, Teatro de la Zarzuela di Madrid, Auditorium di Lyon. Nel dicembre 2011 ha debuttato alla Salle Pleyel di Parigi; nel corso della Stagione 2011-2012 si è esibito, per ben due volte, con la New York Philharmonic, dove è tornato nuovamente nel 2015 e nel 2016 e con la quale è stato in tournée a Shanghai nell’estate 2016. In questi ultimi anni ha debuttato a Montreal, Tokyo, Kuala Lumpur, Lisbona, è tornato come sempre a Madrid, Parigi, Lione, Londra, Glasgow, Vienna, Roma, Firenze, Milano, Torino. Timothy Brock, nato ad Olympia (stato di Washington) nel 1963, è attivo come direttore e compositore, specializzato nel repertorio della prima metà del XX secolo e in rappresentazioni di film muti con accompagnamento musicale. Tra le sue composizioni si segnalano tre sinfonie, due opere e diversi concerti per strumento solista e orchestra, nonchè oltre 20 colonne sonore originali per film muti e, durante la sua carriera, ha presentato oltre 30 prime esecuzioni per il Nord America, di autori quali, fra gli altri, Šostakovič, Eisler, Schulhoff. Nel 1999 la Fondazione “Charlie Chaplin” ha chiesto a Timothy Brock di restaurare la partitura originale per “Tempi Moderni”: da quel momento è iniziata una proficua collaborazione tra la famiglia Chaplin e la Cineteca Nazionale di Bologna che ha portato al restauro delle musiche originali di tutti i grandi capolavori di Charlie Chaplin che Timothy Brock ha eseguito praticamente in tutto il mondo. Timothy Brock ha scritto musiche per film di Buster Keaton, Ernst Lubitsch, Robert Wiene, Friedrich Wilhelm Murnau, Fritz Lang, John Ford e molti altri ancora; inoltre ha restaurato celebri colonne sonore quali “Nuova Babilonia” di Šostakovič e “Cabiria” di Ildebrando Pizzetti/Manlio Mazza. Tra gli ultimi impegni si segnalano concerti negli Stati Uniti, due concerti alla Philharmonie di Parigi, a Bruxelles, una nuova produzione di West Side Story al Comunale di Bologna, i recenti debutti al San Carlo di Napoli con Lady Be Good di Gershwin e al Massimo di Palermo in giugno 2024, oltre alle regolari produzioni con le principali orchestre, da Tokyo a Montreal, da Vienna a Parigi, ed infine i prossimi debutti a Stoccolma, Copenaghen, Macao e San Francisco. Inoltre ha diretto una produzione del musical Carousel al Comunale di Bologna nel luglio 2023. Tra le ultime apparizioni si segnalano al Ravenna Festival del 2021, per la proiezione di “The General” di Buster Keaton con sua partitura originale, e al Ravenna Festival del 2023, con l’esecuzione della nuova versione restaurata (film e partitura) di “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin. La prima mondiale di questo titolo invece è stata il 23 giugno alle Terme di Caracalla e ha visto Timothy Brock alla guida dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Nell’arco delle stagioni 2024-2025-2026 eseguirà questo titolo con tutte le principali orchestre del mondo. Ha debuttato alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino con il titolo “Fantasia” della Disney, con ben 3 sold out nell’arco della prima settimana del 2025. Infine, sempre nel 2025, è previsto il suo ritorno a Lyon, a Palermo con l’Orchestra del Teatro Massimo, per due progetti con la Haydn Orchester di Bolzano e Trento ed anche un doppio titolo con l’Orchestra Nazionale della RAI in settembre.

Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino presenta “Fantasia – Live in concert”

Una ricca selezione tratta da Fantasia (1940) e Fantasia 2000

Timothy Brock sul podio, alla guida dell’Orchestra del Maggio, il 3 gennaio alle ore 20, il 4  alle 17 e il 5 gennaio 2025 alle 15:30

Tre serate con la magia di Walt Disney e le più belle pagine sinfoniche del repertorio classico eseguite dal vivo in sincrono con le immagini dei due film d’animazione della Disney: “Fantasia” e il suo sequel “Fantasia 2000”.

Il nuovo anno al Teatro del Maggio inizia con la magia di Walt Disney e tre imperdibili appuntamenti perfettamente adatti al periodo festivo dal Natale all’Epifania, il 3, 4 e 5 gennaio 2025 (rispettivamente alle ore 20; 17 e 15:30):  sul grande schermo della sala Grande saranno proiettate le immagini di due dei più straordinari e rivoluzionari film d’animazione della Disney, Fantasia e il suo sequel Fantasia 2000 con la musica eseguita in diretta dall’Orchestra del Maggio diretta da Timothy Brock.

Saranno proiettate in alta definizione alcune scene dei due classici Disney, con l’esecuzione di alcune delle pagine sinfoniche più celebri di tra cui la Sinfonia n. 6, la celebre Pastorale di Ludwig van Beethoven; Clair de Lune di Claude Debussy; la “Danza delle ore” tratta dalla Gioconda di Amilcare Ponchielli, Pomp and Circumstance di Edward Elgar; Pini di Roma di Ottorino Respighi;  L’apprendista stregone di Paul Dukas e altri celebri brani del repertorio classico sinfonico.

Pubblicato con grande successo nel 1940, Fantasia di Walt Disney è stato il suo esperimento più audace ed è culminato nel desiderio visionario e creativo di fondere immagini animate con la musica classica.  La colonna sonora originale del film è stata diretta da Leopold Stokowski con l’Orchestra di Filadelfia e registrata in suono stereofonico, all’epoca ancora un mezzo sperimentale. Quella che era iniziata come una “semplice” idea per consolidare la carriera e l’immagine di Topolino – con un cortometraggio d’animazione intitolato “L’apprendista stregone” – è diventato un vero e proprio classico del cinema. Il sogno di Walt, nel 1941, era quello di trasformare Fantasia in un evento permanente con l’aggiunta di nuovi segmenti. Questo sogno fu finalmente realizzato nel 1999 con Fantasia 2000, un seguito spettacolare guidato dal nipote di Walt, Roy E. Disney. Fantasia 2000 è stato diretto da James Levine alla guida dalla Chicago Symphony Orchestra.

I concerti Disney:
“Disney Concerts” è la divisione di produzione del “Disney Music Group”, il ramo musicale della Walt Disney Company. La “Disney Concerts” produce concerti e tour, e concede in licenza musica e contenuti visivi Disney a orchestre sinfoniche, cori e presentatori in tutto il mondo. I pacchetti di concerti a marchio “Disney Concerts” includono una varietà di formati, come concerti cinematografici “live-to-picture” e concerti tematici di compilation strumentali e vocali che vanno da performance sinfoniche solo strumentali a produzioni multimediali con cantanti dal vivo e cori. Con concerti dalle più grandi franchigie cinematografiche del mondo – da Walt Disney Pictures, Walt Disney Animation Studios, Marvel Studios, Lucasfilm, Pixar e 20th Century Studios – i titoli attuali includono la Star Wars Film Concert Series, Toy Story, Aladdin, “Disney Princess – The Concert”, Coco, Il Re Leone, Up, Nightmare before Christmas e The Muppet Christmas Carol.

Il programma:

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 5 in do minore op. 67
Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68, Pastorale

Pëtr Il’ič Čajkovskij
Dal balletto Lo schiaccianoci: “Danza della Fata confetto”, “Danza cinese”, “Danza degli zufoli”, “Danza araba”, “Danza russa”, “Valzer dei fiori”

Claude Debussy
“Clair de lune”

Igor Stravinskij
L’Oiseau de feu (1919)

Amilcare Ponchielli
Dall’opera La Gioconda: “La danza delle ore”

Paul Dukas
L’apprenti sorcier (L’apprendista stregone)

Edward Elgar
Pomp and Circumstance

Ottorino Respighi
Pini di Roma

Direttore Timothy Brock
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Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Prezzi:
Visibilità limitata: 10€; Palchi e Galleria: 20€; Platea 30€

Durata complessiva 2 ore circa, con intervallo

Lady, Be Good! il musical firmato da George e Ira Gershwinarriva per la prima volta a Palermonell’allestimento del Teatro della Zarzuela di Madrid

A cento anni dal primo clamoroso successo a Broadway, sarà in scena da martedì 18 giugno alle 20:00 al Teatro Massimo di Palermo, Lady, Be Good!, il musical in due atti di George Gershwin che ne compose le musiche lavorando per la prima volta insieme al fratello Ira, autore dei testi delle canzoni, su libretto di Guy Bolton e Fred Thompson. Lo spettacolo arriva al Teatro Massimo dopo aver girato il mondo nell’allestimento del Teatro della Zarzuela di Madrid con un cast di specialisti del musical ai quali si affiancano Orchestra, Coro e Corpo di ballo del Teatro.

A dirigerlo è il regista spagnolo Emilio Sagi, con le scene di Daniel Bianco, i costumi da belle époque di Jesùs Ruiz, le luci di Eduardo Bravo, le travolgenti coreografie di Nuria Castejón, all’insegna del charleston e del tip-tap.

Sul podio il direttore e compositore americano Timothy Brock, specialista del repertorio musicale della prima metà del ventesimo secolo e autore di musica per film.

Il Coro e il Corpo di ballo sono diretti rispettivamente dal Maestro Salvatore Punturo e da Jean Sébastien Colau.

Ad interpretare i protagonisti Dick e Susie Trevor che a Broadway resero celebri due straordinari interpreti come Fred Astaire e la sorella Adele sono gli inglesi Rhiannon Chesterman e Matt Blaker interprete quest’ultimo della serie televisiva Netflix The Crown.

In scena insieme a loro Will Richardson (Jack Robinson), Ryan Heenan (Jeff White), Celia Graham (Josephine Wanderwater), Ian Virgo (Watty Watkins), Gary Trainor (Bertie Bassett), Jessica Daley (Daisy Parker), Devon-Elise Johnson (Shirley Vernon), Ashley Cavender (Parke /Estrada/ Uomo).

Lady, Be Good! debuttò nei “ruggenti anni 20” al Liberty Theater di Broadway. Sull’onda del successo di Rhapsody in blue, Gershwin compose Lady, Be Good!conquistando il pubblico con un miscuglio frenetico di jazz, marce nuziali, blues, pseudo-folk messicano e parodia yodel, che al suo esordio venne definito dai critici “spericolato”, “insensato”, “svitato”, “demenziale”, “fascinosamente assurdo”. La trama dello spettacolo, tra canzoni celebri, danze scatenate e colpi di scena, racconta con ironia e malinconia la storia di miseria e nobiltà di Dick e Susie Trevor, fratello e sorella sfrattati per morosità dalla casa in cui vivono nel Rhode Island. Nonostante le difficoltà economiche, i due restano molto uniti, si sostengono a vicenda e dopo avere attraversato una ingarbugliata serie di vicende sentimentali che coinvolgono i tanti personaggi in scena ritrovano attraverso il vero amore la soluzione ai problemi della vita. Ma sotto l’apparente ottimismo musiche e testi fanno trapelare tutto il lirismo e la malinconia dei Gershwin. Tra le hits più famose i brani Fascinating Rhythm, The man I lovee la stessa canzone che dà il titolo alla commedia Lady, Be Good!, entrati a far parte del repertorio jazzistico e diventati cavalli di battaglia di cantanti come Areetha Franklin ed Ella Fitzgerald.

Prima del debutto, venerdì 14 giugno alle 18:00, in Sala ONU, per gli appuntamenti a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo è previstoun incontro di introduzione all’ascolto e di approfondimentosulla genesi dell’opera con il professore Dario Oliveri, docente di Storia della Musica moderna e contemporanea dell’Università di Palermo. L’ingresso è libero.

Domenica 16 giugno alle 18:30, la prova generale di Lady, Be Good! è aperta al pubblico e il ricavato della vendita dei bigliettisarà devoluto alla Fondazione Susan G. Komen per la raccolta fondi a favore della lotta dei tumori al seno. I biglietti sono in vendita online su https://teatromassimo.komen.it/ o presso la biglietteria del Teatro Massimo.

Lo spettacolo sarà in scena fino al 25 giugno con il seguente calendario: 18 giugno ore 20:00 (Turno Prime); 19 giugno ore 18:30 (Turno B); 20 giugno ore 18:30 (Turno C); 21 giugno ore 20:00(Turno F); 22 giugno ore 20:00 (Fuori abbonamento); 23 giugno ore 18:30 (Turno D); 25 giugno ore 18:30 (Turno Danza).
Biglietti: da 20 a 145 euro; Info: https://www.teatromassimo.it/event/lady-be-good/

Timothy Brock (direttore d’orchestra). Riconosciuto come uno dei massimi esperti al mondo nel campo della musica per film e non solo, ha diretto importanti orchestre quali New York Philharmonic, Royal Philarmonic Orchestra, Los Angeles Chamber Orchestra, Chicago Symphony, BBC Symphony, Orchestra della Radio Austriaca, Orchestra di S. Cecilia, tutte le principali orchestre di Francia, Rotterdam Philarmonic, Tonhalle di Zurigo, Orchestra della Suisse Romande, Orchestra della Toscana, del Teatro Massimo di Palermo e del Comunale di Bologna, Orchestre Philharmonique de Radio France. Nato ad Olympia (Washington) nel 1963, è attivo come direttore e compositore, specializzato nel repertorio della prima metà del XX secolo e in rappresentazioni di film muti con accompagnamento musicale. Tra le sue composizioni si segnalano tre sinfonie, due opere e diversi concerti per strumento solista e orchestra, nonché oltre 20 colonne sonore originali per film muti. Nel 1999 la Fondazione Chaplin gli ha chiesto di restaurare la partitura originale per Tempi Moderni: da quel momento è iniziata una proficua collaborazione con la famiglia Chaplin e la Cineteca Nazionale di Bologna che ha portato al restauro e all’esecuzione delle musiche originali di tutti i grandi capolavori di Charlie Chaplin.

Emilio Sagi (regista). Nato da una famiglia di cantanti, si è laureato in filosofia e letteratura all’Università di Oviedo e ha studiato musicologia a Londra. Nel 1980 ha debuttato come regista ne La traviata a Oviedo, sua città natale. Dal 1990 al 1999 ha ricoperto la carica di Direttore Artistico del Teatro La Zarzuela di Madrid. A Madrid ha successivamente ricoperto l’incarico di Direttore Artistico del Teatro Real, dal 2001 al 2005. Dal 2008 al 2016 è stato Direttore Artistico del Teatro Arriaga di Bilbao. A novembre 2018 ha preso parte alla riapertura del Théâtre Marigny di Parigi, come regista della produzione inaugurale, il musical Peau d´Âne di Michel Legrand. La sua ricca esperienza stilistica spazia dal barocco alla zarzuela fino all’opera contemporanea e ha infatti curato la regia di importanti produzioni nei maggiori teatri e festival d’opera del mondo: Teatro alla Scala di Milano, Festival di Salisburgo, Los Angeles Opera, San Francisco Opera, Washington Opera, Gran Teatre de Liceu di Barcellona, Teatro Colón di Buenos Aires, Opéra de Monte-Carlo, New National Theatre di Tokyo, Teatro Comunale di Bologna, Teatro La Fenice di Venezia, solo per citarne alcuni.