DALLE OLIMPIADI ALL’OPERA FESTIVAL 2026  : Fondazione Arena a Cortina con Marco Balich e Giovanni Andrea Zanon

La cultura accende le notti olimpiche e apre il sipario sull’estate 2026. Nel cuore di Cortina d’Ampezzo, all’interno di Casa Veneto ospite della Regione, Fondazione Arena di Verona ha presentato l’Opera Festival 2026, intrecciando simbolicamente il grande racconto olimpico con quello lirico.

Un ponte ideale tra le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 e l’Arena di Verona, che, per la prima volta nella sua storia millenaria, nelle prossime settimane sarà sede delle Cerimonie Olimpiche e Paralimpiche. Accanto a Stefano Trespidi, Vicedirettore Artistico di Fondazione Arena, due protagonisti d’eccezione: Marco Balich, mente creativa delle grandi cerimonie mondiali, e il violinista Giovanni Andrea Zanon, talento italiano applauditissimo sui palcoscenici internazional e tra i protagonisti della cerimonia di apertura in mondovisione.

Il violinista ha regalato al pubblico un momento musicale di grande emozione, eseguendo un estratto da Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e uno dei Capricci di Niccolò Paganini, anticipazione ideale di un’estate areniana che si preannuncia storica. La serata è stata anche l’occasione per ricordare al pubblico l’apporto dell’Arena Opera Festival per il turismo e l’economia del nostro Paese. Traguardi che, di anno in anno, si trasformano in nuove sfid

Con le Cerimonie Olimpiche e Paralimpiche, infatti, l’Arena di Verona si prepara a raggiungere miliardi di spettatori nei cinque continenti. Subito dopo, il monumento simbolo della lirica all’aperto tornerà alla sua vocazione originaria: l’Opera Festival sotto le stelle.

Il 2026 sarà un anno irripetibile, grandi titoli del repertorio operistico con allestimenti monumentali; concerti sinfonici e appuntamenti di musica classica; nuovi linguaggi e produzioni immersive capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo.

Dopo il successo di Viva Vivaldi, il format immersivo che unisce ascolto e visione tridimensionale, Balich Wonder Studio tornerà in Arena con una nuova creazione destinata a segnare la stagione: Paganini Paradise. Superlive Immersive Concert. In anteprima mondiale il 18 agosto 2026, lo spettacolo intreccerà le musiche di Niccolò Paganini con composizioni ispirate al tema del Paradiso — luogo del sublime, della rivelazione e della meraviglia. Protagonista l’Orchestra dell’Arena di Verona che, assieme al Coro areniano, sarà coinvolta il 22 febbraio nella Cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali.

“L’Italia in questi giorni è sotto i riflettori internazionali e sta mostrando al mondo le sue eccellenze – afferma Stefano Trespidi -. Tra meno di una settimana sarà l’Arena ad incantare i cinque continenti. È motivo di orgoglio vedere il nostro teatro diventare sede delle Cerimonie Olimpiche. Per questo abbiamo voluto contribuire al programma culturale sia a Verona che qui a Cortina, insieme a due straordinari protagonisti della Cerimonia di apertura che ritroveremo in Arena nell’estate 2026″.

“È un momento bellissimo – dichiara Marco Balich: – le grandi emozioni vissute con la Cerimonia di Apertura dei Giochi Invernali vengono ogni giorno rinnovate e amplificate dalle straordinarie vittorie azzurre. Siamo orgogliosi che Arena di Verona diventi il prossimo palcoscenico della celebrazione dello sport e dei valori che lo sostengono. Guardando avanti, siamo felici di rilanciare due grandi appuntamenti estivi – Vivaldi e Paganini – che, proprio in Arena, continueranno a raccontare al mondo musica, cultura ed eccellenze italiane.”

Paganini Paradise sarà all’Arena di Verona, martedì 18 agosto 2026 e, la sera seguente, farà il suo atteso ritorno Viva Vivaldi. The Four Seasons Immersive Concert che ha recentemente vinto il Primo premio nelle categorie Evento musicale e Format originale al BEA World, il concorso che premia i migliori progetti creativi al mondo. Viva Vivaldi si è aggiudicato così due medaglie d’oro, tra oltre 470 eventi provenienti da 40 paesi.

Due date tra le più innovative nel ricco programma del 103° Arena di Verona Opera Festival, che se acquistate assieme daranno diritto alla promozione del 30%.

Biglietti già in vendita su www.arena.it, sui canali social, nelle Biglietterie dell’Arena e nel circuito Vivaticket, nuovo gestore del servizio biglietteria.

Biglietteria

Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

Via Roma 1, 37121 Verona

biglietteria@arenadiverona.it 

Call center (+39) 045 800 51 51

www.arena.it

Punti di prevendita Vivaticket

LA MEGLIO GIOVENTÙ PER BRAHMS : CERETTA, ZANON E GIOVANNINI IN CONCERTO AL FILARMONICO

Primo appuntamento dell’integrale brahmsiana nella Stagione Sinfonica 2024

Giovanissimi e talentuosi, il direttore Diego Ceretta e il violoncellista Luca Giovannini debuttano con l’Orchestra di Fondazione Arena e l’enfant prodige del violino Giovanni Andrea Zanon:

venerdì 5 e sabato 6 aprile in programma il Doppio concerto e la Prima sinfonia di Brahms.

In vendita biglietti e carnet con tariffa speciale under30

Venerdì 5 aprile ore 20

Sabato 6 aprile ore 17

Brahms 1 Ceretta Zanon Giovannini

Teatro Filarmonico di Verona

Primo appuntamento della primavera a tutto Brahms: Fondazione Arena porta a Verona l’integrale delle sinfonie e dei concerti del compositore tedesco, con direttori emergenti e solisti di fama internazionale. Venerdì 5 aprile, alle 20, e sabato 6 aprile, alle 17, l’apertura è affidata ai giovani talenti più brillanti del panorama sinfonico italiano: solisti del crepuscolare Doppio concerto per violino, violoncello e orchestra saranno Giovanni Andrea Zanon e Luca Giovannini col giovanissimo direttore Diego Ceretta al debutto con l’Orchestra di Fondazione Arena. A completare il programma sarà la Prima sinfonia in do minore, opera che consacrò Johannes Brahms al grande pubblico come erede di Beethoven, tanto da essere chiamata “la Decima”.

Il concerto avrà una durata di 80 minuti circa più intervallo. I biglietti per il singolo concerto vanno da 10 a 26 euro, il conveniente carnet per tutti e quattro gli appuntamenti è in vendita a 88 euro, con la nuova tariffa speciale a 20 euro per tutti gli under30, dedicata all’avvicinamento dei più giovani all’immenso patrimonio artistico proposto al Teatro Filarmonico. Biglietti, abbonamenti e carnet sono disponibili al link www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alla Biglietteria dell’Arena e, due ore prima di ogni concerto, alla Biglietteria stessa del Teatro Filarmonico in via Mutilati.

La nuova BCC Veneta si conferma main sponsor della Stagione Artistica 2024 del Teatro Filarmonico.

L’integrale brahmsiana prosegue il 12 e il 13 aprile con la Seconda sinfonia diretta da Christoph-Mathias Mueller e con lo spettacolare Concerto per violino e orchestra, in cui solista sarà Frank Peter Zimmermann. Il 3 e il 4 maggio la Terza sinfonia diretta da Franz Schottky sarà abbinata al Secondo concerto per pianoforte e orchestra con Pietro De Maria. Il 10 e l’11 maggio Eckehard Stier, dirigerà la Quarta sinfonia e il Primo concerto per pianoforte e orchestra con Lilya Zilberstein. Nella ricca programmazione di Arena Young per il mondo della scuolae i giovani, la rassegna Andiamo a teatro offre la possibilità di assistere ai concerti al Teatro Filarmonico e partecipare ad un Preludio un’ora prima dello spettacolo: un momento di approccio al linguaggio sinfonico e alla musica in programma a cura di Fondazione Arena, nella prestigiosa Sala Maffeiana. Per ogni concertoè possibile partecipare al Preludio venerdì sera alle 19 e sabato pomeriggio alle 16. Info e prenotazioni: Ufficio Formazione scuola@arenadiverona.it – tel 045 8051933

Johannes Brahms (1833-1897) nacque ad Amburgo ma a Vienna trovò casa e fama: determinante fu l’incontro a vent’anni con il già affermato compositore Robert Schumann, che prima della prematura scomparsa pubblicò un caloroso articolo additandolo come musicista “del futuro”, e sua moglie Clara, cui Brahms rimase legato per tutta la vita. Pianista virtuoso e amico dei più grandi concertisti dell’epoca (come il violinista Joachim), diventò in breve figura di riferimento del suo tempo, a torto giudicato un passatista, contrapposto alla “musica dell’avvenire” dei seguaci di Wagner. In realtà, come riconobbero diversi autori a lui successivi, Brahms fu un grande sperimentatore delle forme musicali, esplorate e sapientemente messe in discussione dall’interno della tradizione verso nuovi confini, in un linguaggio personale dove convivono impeti romantici e decadenti, affascinanti, malinconie. L’opus brahmsiano è parte fondante della storia della musica e occasione irripetibile per musicisti, appassionati e curiosi: se infatti, in passato, diversi concerti e sinfonie sono stati eseguiti a Verona nell’arco di alcuni mesi, per la prima volta nel 2024 sono proposti in quattro appuntamenti della stessa stagione. 

BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona

Aperta da lunedì a venerdì 10.30-16.00 | sabato 9.15-12.45

Tel. 045 8005151

BIGLIETTERIA TEATRO FILARMONICO Via dei Mutilati 4/k, 37121 Verona

Aperta due ore prima dello spettacolo

Tel 045 8002880

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 8005151

www.arena.it

Punti vendita TicketOne.it

venerdì 5 aprile ore 20.00

Sabato 6 aprile ore 17.00

Brahms 1 Ceretta Zanon Giovannini

Johannes Brahms

Doppio concerto per violino, violoncello e orchestra in la minore op. 102

Sinfonia n. 1 in do minore op. 68

Direttore Diego Ceretta

Violino Giovanni Andrea Zanon

Violoncello Luca Giovannini

Orchestra della Fondazione Arena di Verona

informazioni

Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona Via Roma 7/D, 37121 Verona

tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939

ufficio.stampa@arenadiverona.itwww.arena.it

Giovedì 23 novembre, al Teatro Carlo Felice : NOVECENTI; dirige il M° Donato Renzetti

Musiche di Ludwig van Beethoven, Giorgio Federico Ghedini e Sergej Prokof’ev

Violino Giovanni Andrea Zanon

Direttore Donato Renzetti

Orchestra dell’Opera Carlo Felice Genova

Giovedì 23 novembre 2023 alle ore 20.00, Donato Renzetti sarà alla direzione dell’Orchestra dell’Opera Carlo Felice nel concerto Novecenti. Il programma prevede il Concerto per violino e orchestra op. 61 di Ludwig van Beethoven, con il solista Giovanni Andrea Zanon, Musica notturna per orchestra da camera di Giorgio Federico Ghedini, con i solisti Elisabetta Garetti e Pier Domenico Sommati, e la Sinfonia n. 1 Classica di Sergej Prokof’ev.

Il Concerto per violino e orchestra op. 61 è una delle poche composizioni che Beethoven dedicò a questo organico. Composto sul finire del 1806 per il primo interprete, il violinista Franz Clement, il Concerto si articola in tre movimenti. L’Allegro ma non troppo iniziale è singolarmente esteso, e si sviluppa a partire dalla cellula ritmica introdotta in principio dal timpano. Il Larghetto introduce con indole meditativa il movimento finale, che inizia senza soluzione di continuità. Il Rondò raggiunge quindi l’apice del virtuosismo con il ritmo danzante del ritornello. Nonostante una prima accoglienza non calorosa, il Concerto op. 61 si è presto affermato come una delle più amate composizioni di Beethoven e uno dei migliori esempi del suo genere.

Musica notturna per orchestra da camera risale al 1947, e rappresenta la vena più intimista di Ghedini. In un movimento unico e con un organico raccolto, il brano dipinge un paesaggio ove regna un’inquietudine a tratti sottile a tratti travolgente, con brevi momenti di intensa dolcezza. Nella notte ghediniana, la complessa relazione tra ombra e luce si traduce in un linguaggio musicale atonale ma instancabilmente teso ad una tonalità che sfugge sino alla fine.

La Sinfonia Classica di Prokof’ev nasce nel 1917 dall’intento dichiarato di comporre nello stile di Haydn, rileggendo lo stile classico con strumenti aggiornati e secondo una nuova prospettiva storica. Formalmente la sinfonia ripercorre gli stilemi del modello classico viennese, con il primo movimento, Allegro, in forma-sonata, il Larghetto dall’andamento lirico e melodico, la Gavotta come rimando alla danza settecentesca e il vivacissimo Finale. Il maggior elemento di innovazione, quota novecentesca del brano, è un uso dell’armonia sicuramente meno stabile e misurato, più imprevedibile. Rimangono evidenti alcuni degli aspetti che definiscono la personalità musicale di Prokof’ev, come la ritmica percussiva e una sottile ironia; ciò conferma ulteriormente l’originalità della composizione, in cui la presenza di un ‘io’ compositivo ben definito si percepisce in modo chiaro.

Biglietti

I settore 35,00 euro

II settore 30,00 euro

Under 30* 15,00 euro

Under 18*10,00 euro

*tutti i settori

Per ulteriori informazioni: www.operacarlofelicegenova.it

Biografie

Elisabetta Garetti si diploma in violino al Conservatorio di Piacenza e si perfeziona all’Accademia Chigiana all’Accademia National de Nice. In qualità di Spalla dei Primi Violini è stata invitata da importanti istituzioni italiane ed europee. Dal ‘99 al 2006 collabora come Spalla dell’Orchestra dell’Opera Carlo Felice, ruolo ripreso dal 2010 al 2014. Viene invitata a tenere masterclass e corsi di perfezionamento ed è membro delle giurie internazionali dei più prestigiosi concorsi violinistici. Insegna violino presso il Conservatorio di Genova. Nel 2003 ha fondato la società di musica da camera “Camerata Opera Ensemble”, con la quale ha svolto un’intensa attività cameristica in veste di solista e direttore.

Pier Domenico Sommati si diploma al Conservatorio di Livorno, nel 1991 riceve il diploma d’onore per la Musica da Camera all’Accademia Chigiana di Siena. Ha collaborato con il Maggio Musicale Fiorentino e con il Teatro La Fenice di Venezia. Dal 1995 è Spalla dei secondi violini dell’Orchestra dell’Opera Carlo Felice. Ha collaborato con varie istituzioni nel ruolo di violino di spalla e di spalla dei secondi violini. Svolge attività solistica e attività cameristica in varie formazioni e dal 2013 è membro del Quintetto Archi all’Opera.

Giovanni Andrea Zanon inizia lo studio del violino all’età di due anni. Nel corso della sua carriera si è esibito in alcune delle sale più prestigiose del mondo collaborando con direttori d’orchestra quali Luisi, Zukerman, Guschlbauer, Renzetti, Armiliato, Battistoni, Meir Wellber e Bignamini, partecipando inoltre a progetti di musica da camera con artisti quali Zukerman, Netrebko, Brunello e Ferrandez. Riceve numerose menzioni e riconoscimenti fra i quali, a sei anni, quello del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, il Leone d’Oro dalla Regione Veneto per i meriti artistici conseguiti all’estero e la nomina di Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella. Dall’ottobre 2021 è direttore artistico della Fondazione Guido d’Arezzo.

Donato Renzetti è uno dei più stimati direttori d’orchestra della scuola italiana. Ha diretto molte delle più prestigiose orchestre, tra cui la London Sinfonietta, la London Philharmonic, la Philharmonia Orchestra, la English Chamber Orchestra, la DSO Berlin, la Tokyo Philharmonic, l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, tutta la RAI Orchestre, la Dallas Symphony, la Belgian Radio and Television Orchestra a Bruxelles, l’Orchestre National du Capitol de Toulouse e l’Orchestre National de Lyon. Direttore principale dell’Orchestra Regionale Toscana dal 1987 al 1992, dal 2004 al 2007 è stato anche direttore principale ospite del Teatro Real de Sao Carlos e direttore artistico e musicale dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana dal 2007 al 2013. Nel 2015 è stato nominato direttore della Filarmonica Gioachino Rossini. Per 30 anni ha insegnato direzione d’orchestra all’Accademia Musicale Pescarese. Nel 2019 trasferisce la sua attività didattica all’Alta Scuola di Perfezionamento di Saluzzo, in collaborazione con la Filarmonica Teatro Regio Torino.

La storia dell’Orchestra dell’Opera Carlo Felice inizia nei primi anni del ‘900; l’attività sinfonica e operistica è da allora continuativa. Con un repertorio che spazia dal Seicento alla musica contemporanea, la compagine si distingue per produttività e versatilità. Sul podio si avvicendano direttori di rilevanza internazionale, per citarne solo alcuni: Victor De Sabata, Igor Stravinskij, Franco Capuana, Sergiu Celibidache, Hermann Scherchen, Claudio Abbado, Alceo Galliera, Carlo Maria Giulini, Riccardo Muti, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovič, Gianandrea Gavazzeni, Daniel Oren, Antonio Pappano, Christian Thielemann, Daniele Gatti, Gennadij Roždestvenskij, Bruno Campanella, Zubin Mehta, Nello Santi, Sir Neville Marriner, Kirill Petrenko, Hartmut Haenchen, Vladimir Fedoseev, Andrea Battistoni, Fabio Luisi (Direttore onorario), Donato Renzetti (Direttore emerito). Dal 2022 Riccardo Minasi è il Direttore musicale. Numerose sono le incisioni registrate al Teatro Carlo Felice, in particolare di produzioni liriche, per etichette quali Deutsche Grammophon, Decca, Sony, TDK, Rai-Trade, Nuova Era Records, Arthaus Musik, Dynamic, Bongiovanni, Denon/Nippon Columbia e BMG-Ricordi. L’alto livello artistico consolidato negli anni le consente di prendere parte a manifestazioni di grande prestigio quali il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Ravello Festival, il Festival di musica sacra Anima Mundi di Pisa, e d’esibirsi in importanti sedi nazionali e internazionali quali il Parco della Musica di Roma, il Teatro degli Arcimboldi di Milano, l’Auditorium della Conciliazione di Roma, il Teatro dal Verme di Milano, la Royal Opera House di Muscat, la Astana Opera, il Mariinsky Concert Hall, la Basilica di S. Francesco ad Assisi.

Biglietteria

Galleria Cardinale Siri, 6
16121 GENOVA
Telefono +39 010 5381.433-399
e-mail: biglietteria@carlofelice.it

Per i gruppi è attivo l’indirizzo gruppi@vivaticket.com a cui rivolgersi per le prenotazioni e l’acquisto di biglietti della nostra Stagione.

Orari

Da lunedì al sabato, dalle ore 9.30 alle ore 19.00.

Spettacoli serali: apertura un’ora prima dell’inizio, chiusura 15 minuti dopo l’inizio.
Spettacoli pomeridiani o serali di domenica: apertura due ore prima dell’inizio, chiusura 15 minuti dopo l’inizio.