Dear Son il balletto di Sasha Riva e Simone Repele in scena al Teatro Malibran

Va in scena al Teatro Malibran il balletto Dear Son,ritratto di una famiglia scossa

dalla perdita di un figlio partito per la guerra. Si tratta di una coreografia del 2024 di

Sasha Riva e Simone Repele, due danzatori e coreografi che si sono imposti sulle

scene internazionali con una cifra estetica in grado di coniugare un approccio teatrale

e un vocabolario neoclassico a un linguaggio e un’estetica fortemente

contemporanea, caratterizzata dalla centralità del gesto e del movimento.

A Venezia presenteranno Dear Son: una storia d’amore, speranza e memoria che, trascendendo

le barriere del tempo e dello spazio, vuole essere un invito a riflettere sulla fragilità

della vita in una società segnata dalla persistenza di guerre e conflitti. La coreografia,

su musiche di autori vari, si avvale dei disegni originali dell’artista cinese Gu Jiajun

realizzati con l’aiuto di Adèle Vettu, e del light design di Alessandro Caso.

Danzeranno gli stessi coreografi insieme con Anne Jung; per una produzione Riva &

Repele, Le Voisin realizzata in coproduzione con Orsolina28, Centre des Arts

Geneve, Romaeuropa Festival e Daniele Cipriani Entertainment. Lo spettacolo sarà in

scena al Teatro Malibran in doppia replica, venerdì 23 ottobre 2026 ore 19.00 e

sabato 24 ottobre ore 17.00, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2025-2026.

Nessun genitore dovrebbe mai seppellire il proprio figlio. Eppure, questa è una

realtà che accomuna famiglie in tutto il mondo. La perdita di un figlio sconvolge il

senso del tempo, lasciando un vuoto che trascende il tempo e lo spazio. Con Dear

Son, i due coreografi vogliono raccontare una storia di separazione, speranza e

memoria, esplorando il dolore incommensurabile di chi resta. Il pezzo segue la

vicenda di una famiglia – madre, padre e figlio – nel momento in cui quest’ultimo

sceglie di partire per la guerra. Lo spettacolo si apre con un flashback su un ritratto di

famiglia: un’immagine che cattura sogni e progetti di una vita ancora intatta. Il

presente, invece, appare sospeso, con la madre ormai anziana che, ancora in attesa,

cerca di scrivere una lettera al figlio perduto. Il dolore è silenzioso, immobile. Nel

futuro, i genitori continuano a vivere, aggrappandosi ai ricordi.

«Dear Son è un’esperienza artistica che invita a riflettere sulla fragilità della

vita – hanno spiegato i due autori Sasha Riva e Simone Repele – in una società

ancora segnata dalla guerra e dalle sue conseguenze. Attraverso il movimento e

l’espressione, vogliamo dare voce alle emozioni più profonde, illustrando l’amore

incondizionato tra genitore e figlio. Il nostro obiettivo è creare un’opera che superi le

parole, capace di toccare il pubblico in modi diversi e di aumentare la consapevolezza

sulle realtà della guerra, per le generazioni di oggi e di domani. Dear Son, è un atto di

memoria, una riflessione sulla perdita e un appello alla pace».

Sasha Riva e Simone Repele, nel corso della loro carriera di ballerini, si sono

avvicinati a molti stili diversi e hanno scoperto molto rapidamente un forte bisogno di

esprimere la loro creatività. Le qualità uniche come performer insieme alla volontà di

creare hanno dato a Simone e Sasha l’idea di collaborare come una squadra per

trovare un linguaggio più ricco combinando i loro pensieri e la loro arte. Ancora in

giovane età, hanno sentito il bisogno di iniziare a costruire il proprio ambiente per

circondarsi di artisti che li ispirassero e li aiutassero a crescere. Riva & Repele hannopaolo

avuto l’opportunità di presentare il loro lavoro La Jeune Fille et Les Morts alla

Noverre Gesellschaft 2022, la rinomata piattaforma coreografica del Balletto di

Stoccarda. Dopo la loro esibizione, il direttore della compagnia ha deciso di includere

la loro coreografia nel repertorio del Balletto di Stoccarda per la stagione 2024-2025.

Dal 2022 collaborano con il regista Damiano Michieletto. Con lui hanno creato

l’opera Mass di Leonard Bernstein per l’Opera di Roma, presentata in anteprima al

Festival di Caracalla. Sasha e Simone hanno recentemente creato per la città di Roma

la candidatura per Expo 2030, esibendosi al fianco dell’ex Etoile dell’Opera di Parigi

Eleonora Abbagnato. Sono stati invitati ad esibirsi in numerosi gala internazionali in

paesi come Kazakistan, Germania, Italia, Svizzera, Spagna, Francia e Paesi Bassi.

Collaborano anche con artisti come Silvia Azzoni, Parvaneh Scharafali, Igone de

Jongh e Yumi Aizawa.

Per informazioni www.teatrolafenice.it