DON GIOVANNI, IL CAPOLAVORO DI MOZART INAUGURA LA STAGIONE 2026 DEL TEATRO FILARMONICO

Domenica 18 gennaio, un cast di giovani e affermati artisti debutta al Teatro Filarmonico con Orchestra, Coro e Tecnici di Fondazione Arena, con la direzione di Francesco Lanzillotta e la regia di Enrico Stinchelli.

Conferenze, film, visite guidate: molte iniziative collaterali all’interno del Festival Mozart a Verona 2026

Giovedì 15 gennaio alle 18, nella Sala Veranda dell’Accademia Filarmonica di Verona, l’opera verrà presentata al pubblico in un incontro gratuito con la musicologa e critica Carla Moreni

DON GIOVANNI

di Wolfgang Amadeus Mozart

domenica 18 gennaio ore 15.30

mercoledì 21 gennaio ore 19.00

venerdì 23 gennaio ore 20.00

domenica 25 gennaio ore 15.30

Teatro Filarmonico di Verona

Il protagonista più seducente e maledetto della musica riconquista il Teatro Filarmonico, inaugurando la Stagione d’Opera e Balletto 2026 di Fondazione Arena. Don Giovanni, capolavoro di Mozart e della storia del melodramma, debutta domenica 18 gennaio, alle ore 15.30, con un cast internazionale giovane e di prestigio e la direzione di Francesco Lanzillotta. Orchestra, Coro e Tecnici areniani portano in scena l’allestimento firmato da Enrico Stinchelli con i costumi del premiato Maurizio Millenotti e il visual design di Ezio Antonelli. Repliche mercoledì 21 gennaio alle 19, venerdì 23 alle 20, domenica 25 alle 15.30.

Dal Seicento ad oggi, il mito di Don Giovanni affascina l’umanità: il seduttore incallito, l’uomo incessantemente in movimento alla ricerca della vita è, al pari di Faust, il personaggio che arriva a sfidare i limiti dell’umano e del divino. Ma più di tutte le pièce teatrali, di tutti i racconti, i romanzi e i film prodotti in più di quattro secoli, l’opera di Mozart è riuscita a immortalare questa figura sfuggente e beffarda, demoniaca e accattivante, grazie ad una musica tanto vorticosa quanto ammaliante, dolce ed infernale. Don Giovanni è un “dramma giocoso” in cui convivono gli espedienti dell’opera buffa italiana e inaspettati abissi tragici: il protagonista non teme la morte, la causa e ne ride, fino a sfidarla. La profondità e la dualità dell’opera si manifestano sin dalla sinfonia iniziale, che conduce gli ascoltatori dal dramma alla commedia fino all’apertura di sipario. Inseguimenti, travestimenti, seduzioni, inganni, smascheramenti, duetti amorosi e scontri mortali: in poco meno di tre ore di musica e teatro, Mozart ha creato un universo di personaggi che gravitano intorno al memorabile protagonista del titolo. Un classico che ad ogni ascolto e visione interroga il pubblico, suggerendo sempre nuovi orizzonti.

Per rendere giustizia a Don Giovanni occorrono artisti pronti alle sfide sceniche tanto a quelle musicali, come sono quelli del cast in scena a Verona per l’inaugurazione 2026. Nel ruolo del titolo debutta al Teatro Filarmonico il giovane baritono Christian Federici, già vincitore dei Concorsi internazionali di Spoleto e “Toti Dal Monte”, recentemente apprezzato su diversi palcoscenici proprio come Don Giovanni, accanto all’esperto Leporello di Paolo Bordogna. Donna Anna sarà interpretata da Gilda Fiume mentre Donna Elvira da Marta Torbidoni, entrambe voci areniane e soprani internazionalmente affermati. Nel ruolo di Don Ottavio si alterneranno due tenori: l’applaudito Edgardo Rocha (18 e 21 gennaio) e Leonardo Sánchez, esordiente a Verona (23 e 25 gennaio). Debutta al Teatro Filarmonico anche il soprano Emma Fekete come Zerlina accanto allo sposo Masetto interpretato dal giovane basso Alessandro Abis. Completa il cast Ramaz Chikviladze come Commendatore, colui che, ucciso da Don Giovanni, tornerà dalle tenebre sfidato dall’impavido protagonista.

A dirigere l’Orchestra di Fondazione Arena il Maestro Francesco Lanzillotta, applaudito a Verona e nei maggiori teatri internazionali, nonché prossimo al debutto in Anfiteatro. Il Coro, diretto da Roberto Gabbiani, è in scena con diversi mimi e giovanissimi figuranti provenienti dal nuovo Coro di voci bianche di Fondazione Arena di Verona. I Tecnici portano in scena lo spettacolo insieme tradizionale e tecnologico, narrativo e meta teatrale di Enrico Stinchelli, che firma regia e impianto scenico insieme al visual design di Ezio Antonelli e alle luci di Paolo Mazzon. I fedeli e sontuosi costumi settecenteschi dai mille colori sono quelli disegnati dal premiato Maurizio Millenotti.

Sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione dell’opera e delle iniziative collaterali Stefano Trespidi, Vicedirettore Artistico di Fondazione Arena, Pietro Trincanato, Consigliere del Comune di Verona, il regista Enrico Stinchelli, il Maestro del Coro di Fondazione Arena Roberto Gabbiani, il Segretario Artistico Francesco Ommassini, Michele Magnabosco, Direttore Artistico del Festival Mozart a Verona e Luca Cenzato, Responsabile Servizio Marketing Istituzionale, Sviluppo Territori e Relazioni Istituzionali BCC Veneta.

Don Giovannie i suoi numerosi eventi collaterali si inseriscono nella ricca programmazione del Festival Mozart a Verona che da sette anni, ogni gennaio, celebra in varie forme e sedi il passaggio dell’allora giovanissimo genio di Salisburgo nella città scaligera nel 1770. Dopo la prima di domenica 18 gennaio, Don Giovanni replica mercoledì 21, venerdì 23 e domenica 25 gennaio.

La Stagione d’Opera e Balletto 2026 comprende altri quattro titoli operistici e due balletti, con prime assolute per Verona: è ancora possibile acquistare abbonamenti, nuovi carnet e biglietti singoli per ogni data al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alle Biglietterie dell’Arena e nella rete Vivaticket.

INCONTRO DI APPROFONDIMENTO APERTO AL PUBBLICO

Per tutta la Stagione d’Opera e Balletto 2026 si confermano gli incontri gratuiti di approfondimento, in collaborazione con Accademia Filarmonica di Verona: Don Giovanni sarà presentato al pubblico giovedì 15 gennaio alle 18 nella prestigiosa Sala Veranda dell’Accademia Filarmonica (via Mutilati 4) dalla critica e musicologa Carla Moreni. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

MUSICA E CINEMA: IL FILM DI LOSEY

Sabato 17 gennaio, alle ore 18, Fondazione Arena inaugura una nuova rassegna per il 2026, Musica e Cinema: il sabato precedente le prime d’Opera e Balletto, il Teatro Filarmonico diventa una sala cinematografica d’eccezione con pellicole in lingua originale ispirate ai soggetti in scena. Si comincia con Don Giovanni del regista Joseph Losey (1979), celebre film in cui l’opera di Mozart rivive nei luoghi palladiani con un cast di stelle (Raimondi, Te Kanawa, van Dam, Berganza, diretti da Maazel) e un’eleganza senza tempo premiata da diversi César e David di Donatello. Biglietti da 3 a 5 euro.

APPUNTAMENTI PER GIOVANI E STUDENTI

Con Don Giovanni prende il via anche la programmazione 2026 di Arena Young: spettacoli, incontri e iniziative per bambini, studenti, famiglie, personale di scuole, università, accademie. L’opera debutta infatti con l’Anteprima riservata a studenti e giovani, già sold-outvenerdì 16 gennaio alle ore 16, preceduta da una presentazione dedicata.

Per la rassegna Andiamo a teatro, il mondo della scuola potrà assistere alle rappresentazioni infrasettimanali al Filarmonico partecipando al Preludio un’ora prima dello spettacolo: un’introduzione alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, a cura di Fondazione Arena, nella prestigiosa Sala Maffeiana, mercoledì 21 gennaio alle ore 18 e venerdì 23 gennaio alle ore 19.

Info e prenotazioni: Ufficio Didattica Cultura e Formazione scuola@arenadiverona.it – tel. 045 80519.33/.84

LE SALE DELLA MUSICA: VISITE GUIDATE

Sabato 17 gennaio prende il via Le Sale della Musica, un calendario di visite guidate per approfondire storia, curiosità e dietro le quinte del Teatro Filarmonico ma anche per conoscere le professionalità che lavorano in teatro e l’attività di messa in scena di opere e concerti. Tutte le giornate di visita (dieci appuntamenti fino a dicembre, sempre il sabato mattina) avranno un primo turno alle ore 10.30 e un secondo turno alle ore 12. Il percorso, che varierà ogni volta in base agli spettacoli in produzione, durerà un’ora circa ed è aperto a gruppi fino ad un massimo di 20 persone. Per partecipare, è possibile riservare il proprio posto con un biglietto intero di 5 euro o ridotto a 3 euro per le fasce Under30/Over65.

L’OPERA, GLI AUTORI E LA TRAMA

Mozart (1756-1791) scrisse Il dissoluto punito o sia il Don Giovanni per la compagnia italiana del Teatro degli Stati di Praga nel 1787, sull’onda dell’enorme successo che la sua ultima creazione, Le Nozze di Figaro, riscuoteva più che nella capitale dell’Impero asburgico. Librettista il medesimo collaboratore delle acclamate Nozze, Lorenzo Da Ponte (1749-1838), figura poliedrica e a suo modo dongiovannesca, che attinse alle ben note creazioni di Tirso de Molina e Molière e soprattutto alla più recente opera ispirata allo stesso soggetto di Gazzaniga su testo di Bertati. La varietà di metro e situazioni e la profondità psicologica dei personaggi sono qui però ineguagliati, per la piena maturità di librettista e compositore, destinati a realizzare insieme un terzo capolavoro operistico in Così fan tutte (1790). Sfide drammaturgiche e sperimentazioni musicali senza precedenti (come la compresenza di tre orchestre impegnate in contemporanea in tre danze diverse). Don Giovanni ebbe subito successo ma, alla prima ripresa dell’opera a Vienna, cadde dopo solo quindici serate. Lì il compositore aveva acconsentito ad alcune sostanziali modifiche, compreso il taglio del lieto fine dopo la scomparsa del protagonista negli inferi, aprendo la strada a nuovi enigmi nella storia interpretativa dell’opera, tuttora aperti.

La trama in breve. Dopo la celebre Ouverture, il sipario si apre su una notte sivigliana. Il servo Leporello è stanco di fare la guardia mentre il suo insaziabile padrone Don Giovanni si intrattiene con donne di “ogni grado, forma, età”. Ma questa volta il seduttore è in fuga da Donna Anna e dal di lei padre, il vecchio Commendatore che lo sfida a duello e ha la peggio. Leporello è sconvolto ma può solo fare da scudo al padrone mettendo la “ex” Donna Elvira di fronte all’interminabile catalogo di sedotte e abbandonate. Nel frattempo Don Giovanni irrompe alla festa contadina dei neosposi Zerlina e Masetto, allontanando lui e seducendo lei, ma i suoi piani sono guastati dalle due donne precedenti in cerca di vendetta, aiutate da Don Ottavio, promesso di Donna Anna. Nella festa a cui tutti sono invitati, il nobile status di Don Giovanni non riesce più a fornire alibi ai suoi delitti. Dopo ulteriori inganni, serenate e violenze, in fuga con Leporello, il dissoluto padrone si rifugia casualmente in un cimitero dove trova la statua del Commendatore ucciso in duello. Entrambi vedono la statua muoversi ma Don Giovanni non ne ha paura: la invita anzi a cena. E a cena si giocherà il destino del protagonista, sospeso tra un’ultima redenzione e gli inferi.

BIGLIETTERIE ARENA DI VERONA

Via Dietro Anfiteatro 6/b 

Aperta da lunedì a venerdì (10.30 – 16.00)

sabato (09.15 – 12.45)

chiusa la domenica

Via Roma 1 

Aperta martedì, giovedì e sabato (10.00 – 18.00)

mercoledì e venerdì (13.00 – 20.00)

domenica (12.00 – 15.30)

chiusa il lunedì

biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 8005151

www.arena.it

Rete vendita Vivaticket

L’ARENA DI VERONA SARÀ AD ADELAIDE NEL FEBBRAIO 2027 CON L’AIDA FIRMATA ZEFFIRELLI

Dopo il rinvio annunciato alcuni mesi fa, fissate le nuove date.

Un anno per organizzazione e promozione della più grande trasferta mai realizzata.

Gasdia: “Scriveremo una pagina della storia dell’opera italiana”.

Trespidi: “Un omaggio al Maestro Zeffirelli”

L’imponente AIDA di Giuseppe Verdi, nel leggendario allestimento firmato da Franco Zeffirelli, sarà in Australia a febbraio 2027. Dopo il rinvio annunciato alcuni mesi fa, sono ora state definite le nuove date evento: venerdì 26 e sabato 27 febbraio 2027, all’Adelaide Oval, Fondazione Arena di Verona porterà in scena l’opera regina, nell’ambito dell’Adelaide Festival 2027.

A 25 anni esatti dal suo debutto in Arena (che avvenne nell’estate 2002) l’allestimento del Maestro Zeffirelli per la prima volta lascerà i confini nazionali e sbarcherà in Terra Australe assieme a tutte le forze artistiche e tecniche di Fondazione Arena di Verona. Un evento storico: un intero teatro italiano partirà alla volta dell’Australia. Un progetto di portata internazionale per celebrare uno dei simboli più riconosciuti dell’eccellenza culturale italiana: il Canto lirico, patrimonio dell’Umanità.

Originariamente prevista per febbraio 2026, la produzione è stata rinviata a causa di ritardi dovuti a complicazioni delle procedure di esportazione e trasporto dei 28 container contenenti costumi, scenografie, strumenti ed equipaggiamenti tecnici. La conferma delle nuove date, con un anno di anticipo, consentirà il rispetto delle tempistiche per la realizzazione dello spettacolo.

La produzione vedrà impegnati 389 artisti e tecnici internazionali della Fondazione Arena di Verona, affiancati da 300 professionisti locali, tra cui il coro della State Opera South Australia. Nella buca 106 musicisti dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona. La regia sarà quella di Franco Zeffirelli, ripresa da Stefano Trespidi suo storico collaboratore. L’evento è realizzato da TEG Live con il supporto del Governo dell’Australia Meridionale, dell’Adelaide Economic Development Agency e della Città di Adelaide, in collaborazione con la State Opera South Australia, ed è ufficialmente incluso nel programma dell’Adelaide Festival 2027.

Ambientata nell’antico Egitto, AIDA prenderà vita sotto le stelle dell’Adelaide Oval con imponenti scenografie, costumi sontuosi e una spettacolarità di respiro cinematografico, offrendo al pubblico australiano un’esperienza operistica senza precedenti.

Tim McGregor, Head of Touring globale di TEG: “AIDA è uno degli eventi culturali più significativi mai arrivati in Australia. Presentare per la prima volta ad Adelaide l’iconica produzione di Zeffirelli rappresenta un momento storico per lo spettacolo dal vivo”.

Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena di Verona: “Siamo orgogliosi di portare l’arte del Maestro Zeffirelli nel mondo. Vedremo questo allestimento durante l’Arena Opera Festival 2026 dopodiché scenografie e costumi lasceranno Verona e in tre mesi di navigazione arriveranno in Australia. Per la prima volta, un intero continente potrà vedere questa imponente messa in scena fuori dall’Italia. Sarà un evento straordinario. L’interesse istituzionale è già molto alto, abbiamo un anno di tempo per scrivere una pagina di storia dell’opera italiana”.

Stefano Trespidi, Vicedirettore artistico di Fondazione Arena di Verona: “Saremo parte di uno dei più importanti festival internazionali di arti performative dell’emisfero sud, una grande occasione alla quale stiamo lavorando da anni, un omaggio alla lirica e al Maestro Zeffirelli. Ovviamente incastrare tutti i tasselli che portano ad una trasferta così complessa non è stato semplice, ora abbiamo un anno di tempo per trasformare in realtà un sogno: essere il primo teatro d’opera italiano in Australia”.

Matthew Lutton, Direttore Artistico dell’Adelaide Festival: “Siamo lieti di accogliere AIDA come prima aggiunta al programma dell’Adelaide Festival 2027. Sarà un compagno epico della selezione delle migliori produzioni internazionali di opera, teatro e danza attualmente in programmazione per il festival 2027”.

I biglietti sono già in vendita sul sito www.aidaadelaide.com.au

Fondazione Arena, per la prima volta, all’Opera di Algeri

Prosegue il tour internazionale che ha già toccato Emirati Arabi Uniti e Oman

Nuove rotte per nuove sfide. Il tour internazionale di Fondazione Arena non conosce sosta. Dopo aver toccato Emirati Arabi e Oman, la meraviglia dell’opera lirica approda in Algeria. Per la prima volta, Fondazione Arena sarà all’Opera House di Algeri per un evento promozionale organizzato assieme all’Ambasciata italiana e all’Istituto italiano di Cultura della capitale, con il sostegno del Ministero italiano della Cultura. Venerdì 28 novembre, i cantanti Eleonora Bellocci, Francesco Meli, Marta Torbidoni e Gezim Myshketa, accompagnati al pianoforte dal sovrintendente Cecilia Gasdia, accenderanno al di là del Mediterraneo l’atmosfera areniana eseguendo le più belle arie d’opera. Il Canto lirico italiano, patrimonio dell’Umanità, al centro delle politiche internazionali. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle relazioni sostenute dal Piano Mattei per l’Africa, progetto che annovera la formazione e la valorizzazione del patrimonio culturale tra i suoi obiettivi strategici, varato dal Governo italiano per favorire i rapporti con il continente africano.

Nelle scorse settimane, invece, si è tenuto il roadshow nel Golfo. Gli eventi dedicati a operatori turistici e professionisti del settore, firmati Tourmeon, hanno visto Verona, con l’Arena e il Lago di Garda, protagonisti a Dubai, Abu Dhabi e Muscat. Per quattro giorni, la bellezza senza tempo delle icone scaligere e l’atmosfera delle serate areniane hanno incantato gli operatori attraverso presentazioni coinvolgenti, immagini evocative e racconti di esperienze autentiche: dalle notti magiche d’opera dell’Arena di Verona ai tramonti sul Garda, dall’ospitalità d’eccellenza dell’Hotel Due Torri alle tradizioni culturali e gastronomiche del territorio.

Le tappe si sono svolte a Conrad Etihad Towers di Abu Dhabi, ItaliaCamp Dubai – Hub for Made in Italy e Grand Hyatt Muscat in Oman. Oltre a Fondazione Arena di Verona, erano presenti Destination Verona & Garda Foundation e l’Hotel Due Torri Verona.

L’iniziativa si è svolta sotto il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi, rappresentato dalla Direttrice Susanna Salafia, che nel suo intervento ha sottolineato il ruolo centrale del turismo culturale nella promozione dell’Italia nel mondo. La presenza delle istituzioni italiane nel Golfo ha dato ulteriore valore all’iniziativa, con la partecipazione di Lorenzo Fanara, Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, Francesca Dell’Apa, Console d’Italia a Dubai, Francesco Gargano e Francesca Gimigliano, Vice Ambasciatore e Addetta Commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Muscat e Benedetto D’Anna, Head of Oman Desk di ITA Dubai.

Cecilia Gasdia, Sovrintendente Fondazione Arena di Verona: “Con entusiasmo portiamo nel mondo la nostra attività culturale e il nome dell’Arena di Verona, Anfiteatro Romano dove è ben rappresentata la Pratica del Canto Lirico, patrimonio dell’Unesco e protagonista del Festival Areniano. Proprio la peculiarità del nostro Festival, simbolo della musica italiana nel mondo che ogni anno accoglie migliaia di persone da ogni continente, ci spinge a dedicare sempre di più la nostra attenzione all’estero. L’accoglienza che riceviamo sempre ci dimostra l’interesse che il nostro patrimonio artistico desta e la potenza della cultura non solo come strumento di coesione e condivisione tra paesi diversi ma anche come strumento in grado di generare indotto economico e fermento artistico”.

Stefano Trespidi, Vicedirettore artistico di Fondazione Arena di Verona: “Il 61 per cento degli spettatori dell’Arena Opera Festival sono stranieri e provengono da 130 Paesi del mondo. Tutto questo è possibile perchè negli anni abbiamo investito nella promozione internazionale e nel consolidare l’immagine dell’Arena come baluardo del Made in Italy, simbolo dell’eccellenza culturale. In Arena gli spettatori trovano emozioni ed un’esperienza a 360 gradi, dalle degustazioni pre opera, alle cene stellate, alle visite nel backstage prima di assistere ad uno spettacolo unico al mondo, con centinaia di artisti in scena. Ricordo che, dalla ricerca Nomisma, Fondazione Arena genera per l’Italia un indotto di 2 miliardi di euro e il 60% resta nel veronese. Fare sinergia tra istituzioni significa incrementare i benefici per l’economia e lo sviluppo della nostra terra“.

FONDAZIONE ARENA DI VERONA AL TEATRO FILARMONICO : PRESENTATA LA STAGIONE ARTISTICA 2026

Da gennaio a dicembre 5 titoli d’opera, 2 balletti, 8 programmi sinfonici con artisti di prestigio internazionale

Tournée per i complessi artistici e tecnici nei teatri del Veneto, al Regio di Parma e in Australia

Sarà un anno intenso, ricco di sfide. Fondazione Arena di Verona ha presentato, ieri sera, la Stagione Artistica 2026 al Teatro Filarmonico: ben 42 serate di spettacolo tra opera, danza e concerti sinfonici, a cui si sommeranno le prove aperte alle scuole, gli spettacoli per giovani e famiglie, i corsi per Voci Bianche e numerosi appuntamenti fuori sede, dalle recite di Aida in Australia alla tournée dei concerti sinfonici nelle città del Veneto.

Un anno speciale durante il quale Verona sarà al centro dell’attenzione internazionale, da un lato per la prima trasferta di un intero teatro d’opera dall’altra parte del mondo, in Terra Australe, dall’altro per le cerimonie Olimpiche in Arena. Proprio in virtù delle importanti collaborazioni e presenze dall’Italia e dall’estero nella città scaligera, la stagione 2026 proporrà un calendario strutturato e diversi palcoscenici.

La Stagione d’Opera e Balletto vede in calendario 7 produzioni: 5 titoli d’opera e 2 balletti. Dal 18 al 25 gennaio, mese mozartiano, grazie al consolidato Festival Mozart a Verona, tornerà in scena Don Giovanni del genio di Salisburgo nell’allestimento di Fondazione Arena. In febbraio il sipario si alzerà eccezionalmente sul palcoscenico del Teatro Ristori per una nuova produzione barocca: L’Olimpiade di Vivaldi, dal 23 febbraio al 1° marzo, proprio nei giorni delle grandi cerimonie olimpiche, sarà in scena nella produzione del Théâtre des Champs-Élysées, con un’anteprima speciale il 21 febbraio su invito. Dal 22 al 29 marzo i complessi artistici e tecnici areniani torneranno al Teatro Filarmonico per Falstaff, estremo capolavoro di Verdi, proposto ad un anno di distanza dalla messa in scena dell’omonimo titolo di Salieri; lo spettacolo proviene dal Teatro Regio di Parma.

Come sempre il sipario del Filarmonico si chiuderà durante i mesi estivi e l’opera tornerà in scena, dal 25 ottobre al 1° novembre, con Amelia al ballo di Menotti, per la prima volta in Teatro, preceduta dal balletto stravinskiano Jeu de cartes, in una nuova produzione di Fondazione Arena di Verona. Un dittico inedito a Verona. Dal 22 al 29 novembre sarà la volta de La Bohème pucciniana, nella più recente produzione veronese. Dal 13 al 31 dicembre tornerà Il Lago dei cigni che lo scorso anno ha conquistato il pubblico con 6 serate da tutto esaurito e che nel 2026 è atteso anche sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma. Confermati anche per il 2026 gli incontri di approfondimento realizzati in collaborazione con l’Accademia Filarmonica di Verona: i giovedì prima della prima, alle 18, in Sala Veranda, musicologi e giornalisti racconteranno l’opera in scena. Carla Moreni, Alberto Mattioli, Giovanni Gavazzeni, Giuliano Danieli, Fabio Sartorelli e Valentina Bonelli dialogheranno con il pubblico approfondendo trame, curiosità e aneddoti dei diversi titoli d’opera e balletto. Gli appuntamenti saranno ad ingresso gratuito.

A seguito dei grandi avvenimenti che coinvolgeranno Verona e Fondazione Arena nei primi mesi del 2026, la Stagione Sinfonica si avvierà in primavera con 8 appuntamenti sinfonici in abbonamento, ciascuno in doppia data, cui – in molti casi – si aggiungerà una terza replica in diverse città del Veneto (Rovigo, Treviso, Schio, Vicenza). I programmi spazieranno dal Settecento alla contemporaneità, con un focus particolare sul repertorio tardoromantico e sul Novecento storico, senza trascurare nuove commissioni in prima assoluta. Proseguiranno inoltre le integrali sinfoniche di grandi compositori avviate in questi ultimi anni (come Mahler, Bartók, Brahms). Nella programmazione si confermeranno due caratteristiche portanti che hanno riscosso grande interesse nel pubblico: i grandi lavori sinfonico-corali (Rossini, per la prima volta con orchestra, e Beethoven, debutto nel titolo per le forze areniane) e la presenza di eccellenti solisti e direttori di fama mondiale in dialogo con i complessi artistici e tecnici di Fondazione Arena.

Tra gli artisti attesi – molti dei quali al debutto al Teatro Filarmonico – in ordine di programmazione: i direttori Francesco Lanzillotta, Giulio Prandi, Giuseppe Grazioli, Francesco Ommassini, Gianna Fratta, Patrick Lange, Sebastiano Rolli, Oleg Caetani, Ramón Tebar, Lü Jia, Wolfram Christ, Alpesh Chauhan, Dmitri Jurowski; i registi Enrico Stinchelli, Emmanuel Daumas, Jacopo Spirei, Filippo Tonon, Stefano Trespidi; i concertisti InMo Yang, Johannes Moser, Marc Bouchkov, Aleksandr Malofeev, Sergej Nakarjakov, e grandi solisti della scena lirica internazionale accanto a giovani talenti emergenti. 

Per l’Opera e il Balletto, si confermano i consueti 4 turni di abbonamento (prime della domenica alle 15.30, repliche di domenica alle 15.30, mercoledì sera alle 19 e venerdì sera alle 20), così come i 2 turni per la Sinfonica (venerdì sera alle 20 e sabato pomeriggio alle 17). Fondazione Arena offrirà anche diversi carnet a prezzi speciali (da 3 per l’Opera, da 2 per il Balletto, da 3 per la Sinfonica) utilizzabili per più ingressi la stessa sera oppure su diverse date, e la formula mista Venerdì in platea, che permetterà di esplorare la proposta artistica 2026 con 3 opere e 4 concerti. È possibile rinnovare il proprio abbonamento dal 14 ottobre al 16 novembre nelle biglietterie dell’Arena di Verona: sia quella centrale in via Dietro Anfiteatro, sia in quella di Roma 1 all’ingresso di Sala Filarmonica. Dal 18 novembre sarà possibile acquistare nuovi abbonamenti e carnet, mentre il 25 novembre inizierà la vendita dei singoli biglietti per ogni data anche sul sito www.arena.it.

Molte attività collaterali avviate nell’ultimo biennio torneranno in forma ancora più ricca e articolata, solo per citarne alcune: la rassegna da camera Musei in Musica e la stagione Arena Young che si intreccerà a Opera, Balletto e Sinfonica. Nuove iniziative saranno annunciate prossimamente, tutte volte a fare del Teatro Filarmonico una vera casa e un punto di riferimento per tutti i cittadini veronesi e gli appassionati da ogni parte d’Italia e del mondo.

La presentazione delle Stagioni 2026 si è tenuta ieri sera nel foyer del Teatro Filarmonico, nel corso di un evento musicale aperto agli abbonati e a tutto il pubblico. Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena, e lo scrittore e critico Alberto Mattioli hanno illustrato in anteprima i programmi e i cast di opere, spettacoli e concerti della prossima stagione, con Stefano Trespidi, Vicedirettore Artistico di Fondazione Arena e Francesco Ommassini, Segretario artistico. Presente anche il Consigliere comunale Pietro Trincanato. Durante il pomeriggio, sono state eseguite dal vivo le pagine d’opera più belle dai titoli del cartellone 2026, con le voci di Eleonora Bellocci, Marco Ciaponi, Carmela Remigio, Carlo Lepore, Michele Patti, accompagnate al pianoforte dalla stessa Cecilia Gasdia.

La programmazione artistica del Teatro Filarmonico è resa possibile anche grazie al sostegno del main sponsor BCC Veneta, rappresentato da Luca Cenzato, Responsabile Servizio Marketing Istituzionale Sviluppo Territori e Relazioni Istituzionali.

Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena di Verona: “Annunciamo la Stagione Artistica 2026 alla vigilia di un evento che rappresenta bene gli obiettivi di Fondazione Arena, Pazzi per l’opera. Cioè essere vicini alla città e al pubblico, condividendo con passione l’immenso patrimonio di musica e arte, divulgando, commuovendo, divertendo. Il Teatro Filarmonico vuole essere sempre più casa per tutti, luogo di produzione di spettacoli, di crescita dei complessi artistici e tecnici, di incontro e scoperta per ognuno, senza timore o soggezione”.

Pietro Trincanato, Consigliere comunale: “La nuova programmazione è ricca e articolata, capace di coniugare titoli di grande richiamo con proposte meno consuete, pensate per il pubblico cittadino che rappresenta il cuore di questa stagione, ma anche per attrarre spettatori da fuori Verona. Siamo grati alla Fondazione per la collaborazione dimostrata verso la città e il Comune, anche in vista delle Olimpiadi, con la scelta di trasferire temporaneamente al Teatro Ristori uno degli allestimenti di quest’anno. Crediamo davvero che il lavoro svolto sul Teatro Filarmonico possa sempre più affiancarsi ai grandi successi di pubblico e di critica dell’Arena, contribuendo a fare di Verona una capitale della cultura e della musica”.

Stefano Trespidi, Vicedirettore artistico di Fondazione Arena di Verona: “Una stagione invernale sempre più ricercata e ricca di titoli e iniziative che si intersecano con i grandi eventi della città. Siamo davvero orgogliosi di annunciare una programmazione che, come avevamo promesso, punta sulla danza, tornerà infatti Il lago dei cigni e avremo un secondo balletto con Jeu de cartes. Stiamo lavorando a un cartellone parallelo, una sorta di Filarmonico off, che coinvolgerà diversi spazi cittadini e che sveleremo a breve”.

Alberto Mattioli, giornalista e scrittore: “Le stagioni si valutano non solo dai titoli e da chi li interpreta, ma dalla visione e dal progetto artistici che esprimono. Quella 2026 del Filarmonico di Verona è in perfetto equilibrio fra titoli popolari e altri più rari, fra le conferme e le riscoperte. Fra queste ultime, segnalo “L’Olimpiade” di Vivaldi sul celeberrimo libretto di Metastasio, omaggio all’estetica barocca e a un compositore legato alla storia del Filarmonico, e “Amelia al ballo” di Menotti, musicista novecentesco eclettico e coltissimo, raffinato ed efficace che purtroppo ha poco posto nei cartelloni, almeno in quelli italiani. Due scelte coraggiose (Menotti insieme a quel gioiello dello Stravinsky neoclassico che è “Jeu des cartes”) che si affiancano a capolavori conosciuti e riconosciuti come “Don Giovanni”, “Falstaff”, “La Bohème” e “Il lago dei cigni”.

Flavio Piva, Presidente di BCC Veneta: “Confermiamo con grande soddisfazione, anche per la Stagione Artistica 2026, il proseguimento della collaborazione avviata nel 2023 tra BCC Veneta e Fondazione Arena a sostegno del Teatro Filarmonico nell’ambito di un più ampio impegno della nostra banca a favore dell’arte, della cultura e del sociale. Sosterremo il Teatro Filarmonico e la Fondazione Arena anche durante l’anno olimpico, in cui Verona sarà protagonista e impegnata a rafforzare la propria affermata vocazione internazionale. Il Teatro Filarmonico, con la sua programmazione artistica di eccellenza nazionale e sempre più riconosciuta a livello internazionale, come dimostra la futura trasferta in Terra Australe, rappresenta un valore aggiunto per la città, per i nostri territori e, indirettamente, per la Banca e la nostra Base Sociale. Questo contributo favorisce lo sviluppo locale attraverso l’arte, la musica e la cultura, con ricadute significative sull’intero indotto economico, in particolare nei settori chiave del turismo e dell’accoglienza. Rimane per noi di significativo interesse – prosegue Piva – l’attenzione che il Teatro Filarmonico e Fondazione Arena dedicano all’interno del loro palinsesto alle scuole, ai giovani e alle famiglie. A tali realtà, alle imprese locali e agli stakeholder coinvolti, BCC Veneta intende garantire un sostegno sempre più incisivo ricordando che, attraverso il nostro modello di servizio policentrico e decentrato, siamo fortemente impegnati a preservare la nostra distintività di “fare ed essere banca di relazione”, di comunità e prossimità, basata sul confronto e sul dialogo. La crescita costante che BCC Veneta ha registrato sin dalla sua nascita, conferma che questa rappresenta non solo una scelta naturale per una BCC, ma anche la soluzione più efficace in termini di risultati. In questo contesto di grande collaborazione, ci prepariamo a vivere anche nel 2026 l’esperienza unica che la Fondazione Arena, insieme al Teatro Filarmonico, saprà certamente offrire a tutti noi”.

Arena young 2025 : Al via con Baby Mozart la proposta formativa di Fondazione Arena

Nel 2025 oltre 70 appuntamenti tra eventi, spettacoli dedicati, date in promozione per giovani, scuole, accademie, conservatori e università

Prende il via oggi, con le prime due rappresentazioni di Baby Mozart, l’edizione 2025 di Arena Young, il progetto formativo di Fondazione Arena per scuole, giovani e famiglie. Con 4 rassegne diverse e 70 date da gennaio a dicembre, Arena Young ormai è una vera e propria stagione artistica, sempre più ricca e articolata.

Forte di un 2024 che ha registrato oltre 7.500 presenze e una crescita di spettatori del 32% rispetto all’anno precedente, il 2025 parte con 5 repliche sold-out di Baby Mozart K1 K2 K3 …stella! Lo spettacolo, coprodotto con Fucina Culturale Machiavelli,si rivolge ai bambini della scuola d’Infanzia e Primaria dai 3 agli 8 anni e li “battezza” alla musica e al teatro, scoprendo le emozioni attraverso le prime composizioni per tastiera di Mozart (scritte a soli 5 anni) con la sorella Nannerl, sotto lo sguardo vigile di papà Leopold.

La prima rassegna a partire, Il Teatro si racconta,pensata per le scuole di ogni ordine e grado, con spettacoli diversificati per tematiche affrontate, stili e target d’età, porta in scena grandi classici e nuove produzioni. Dal 19 febbraio gli studenti più grandi sono invitati a viaggiare per il mondo e per le sue diverse ispirazioni musicali in meno di 80 minuti: il grande classico di Jules Verne è tradotto nella divertente pièce Le incredibili avventure di Mister Fogg. Il 19 e 20 marzo, l’intera Orchestra areniana è in scena per raccontare una favola senza età che è anche un viaggio alla scoperta dei timbri e degli strumenti musicali: Pierino il lupo, grande classico di Prokof’ev. Gli studenti della scuola Secondaria di I e II grado sono i destinatari del format Opera in giallo, che rilegge i misteri e i crimini dei più classici melodrammi del repertorio e li presenta al giovane pubblico coinvolgendolo in una moderna indagine poliziesca: dopo il grande successo di Tosca nel 2023, quest’anno, il 9 e 10 aprile, tocca a Rigoletto. Dopo l’estate, protagonista degli appuntamenti di novembre è il Coro di Fondazione Arena diretto dal Maestro Roberto Gabbiani: un viaggio nel tempo e negli stili, con l’aiuto di due narratori, alla scoperta della voce e del canto lirico, Patrimonio immateriale dell’Umanità. A chiudere la rassegna in dicembre è Il favoloso mondo Disney, arrangiamento per ensemble strumentale e voce di ottanta anni di colonne sonore, dal capolavoro di animazione Fantasia del 1940, ai grandi classici come Cenerentola e La Carica dei 101, passando per gli irriverenti Aristogatti e le principesse poco convenzionali Pocahontas e La Sirenetta.

Questi sei spettacoli, per la loro valenza di progetto formativo e artistica di teatro musicale, sono in scena eccezionalmente anche per una replica straordinaria il sabato pomeriggio, a comporre la rassegna A Teatro in famiglia: sogniamo ad occhi aperti! Date per bambini e ragazzi, pensate per una trasversale partecipazione a teatro di grandi e piccini, con biglietti a tariffe speciali, acquistabili alla Biglietteria di Fondazione Arena, sul sito www.arena.it, sui canali social e TicketOne.

Il Falstaff, nuova produzione dell’opera comica di Antonio Salieri, in edizione critica e con un cast di giovani talenti, è stato svelato in anteprima ad un pubblico curioso e attento di studenti: è il primo dei sei appuntamenti 2025 della seguita Anteprima Scuola,che vedele prove generali degli spettacoli lirici al Teatro Filarmonico aperte esclusivamente a Scuole, Università, Conservatori, Accademie di Belle arti e Verona Accademia per l’Opera. Ogni anteprima è preceduta da una conversazione di approfondimento in Sala Filarmonica, per poter meglio capire e apprezzare lo spettacolo cui si assiste.

Analogamente è confermato il progetto Andiamo a teatro con l’obiettivo di far vivere l’esperienza del teatro, dell’opera e dei concerti, a giovani e adulti insieme con la possibilità di partecipare ad un “Preludio” di approfondimento con registi, cantanti e musicisti un’ora prima di ogni spettacolo infrasettimanale: un approccio alla trama, ai personaggi e al linguaggio teatrale e musicale, di guida all’ascolto, sia d’opera o di musica sinfonica, in una dimensione informale di incontro con gli artisti e i creatori coinvolti. Ogni appuntamento di Andiamo a Teatro è unico e si svolge i mercoledì e i venerdì per l’Opera e il venerdì per la Sinfonica. La partecipazione ai Preludi è abbinata alle speciali tariffe per la Scuola nelle stesse date di spettacolo.

Incontri e spettacoli sono prenotabili ai contatti dell’Area Formazione e Promozione Scuole di Fondazione Arena di Verona, tel. 0458051933, mail: scuola@arenadiverona.it

A tutti questi appuntamenti, si aggiungono le ventuno serate del 102° Arena di Verona Opera Festival 2025: si riconferma infatti la promozione Scuola e Università all’opera, proposta di tariffe a prezzo ridotto riservate agli studenti e al personale di Scuola, Università, Conservatori e Accademie per danza, concerti e soprattutto opere, da Viva Vivaldi e i Carmina Burana alla doppia serata di Roberto Bolle and Friends, da La Traviata e Carmen ad Aida e il nuovo Nabucco.

«La programmazione di Arena Young è per tutta Fondazione Arena una missione e un orgoglio – dichiara Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena di Verona –. Grazie anche al sostegno pluriennale di Fondazione Cariverona, e a quello più recente di Generali-Cattolica, e agli omaggi di Forno Bonomi per i piccoli partecipanti, nell’ultimo biennio è stato possibile destinare maggiore spazio a queste iniziative, non solo per formare il pubblico del futuro, ma per l’urgenza attuale di bambini e ragazzi. I più giovani sono già oggi pubblico, con un grande bisogno di oasi di ascolto, di scoperta della musica, del teatro e di chi lo fa, che sono mezzi per incontrare sé stessi e gli altri, scoprire le proprie emozioni e forse le proprie aspirazioni, ciò che vorranno essere da grandi. Come per le altre stagioni di Fondazione, anche per Arena Young esiste una progettualità a lungo termine, a maggior ragione per la sua valenza formativa e il suo dialogo col mondo della scuola e, mentre annunciamo oggi il 2025, stiamo pianificando le attività del prossimo triennio».

«Arena Young è un progetto di ampio respiro la cui attrattività va oltre i confini regionali – aggiunge Stefano Trespidi, Vice Direttore Artistico di Fondazione Arena –, tanto che nel 2024 abbiamo accolto scuole anche da Lombardia, Trentino, Emilia, Lazio e Sicilia. Vogliamo creare una familiarità con il pubblico di Verona, che possa conoscere il Filarmonico, le sue sale, le sue numerose attività e professioni. Il Teatro Filarmonico è parte della città, è una casa per tutti noi, per chi ci lavora e per chi la frequenta da spettatore. Fondazione Arena è parte attiva della città e desidera che Verona si possa sentire vicina al proprio teatro, varcandone la soglia senza timore. Partecipare sin da piccoli, con la propria classe e in famiglia, mette il Filarmonico in relazione di sana quotidianità con la nostra comunità».

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

Il Teatro si racconta

Spettacoli per ogni fascia d’età, con i complessi artistici della Fondazione Arena di Verona.

Cosa ci può raccontare il teatro? Cosa ci può insegnare? Quante emozioni ci può dare?

Biglietti € 3,00 | Adulti accompagnatori e le persone disabili hanno diritto alla gratuità

Anteprima Scuola

Prove generali aperte a Scuole, Conservatori, Accademie e Università. Preceduto da un incontro di approfondimento gratuito, su prenotazione,

che si svolgerà un’ora e mezza prima dello spettacolo.

Biglietti € 5,00 | Adulti accompagnatori e le persone disabili hanno diritto alla gratuità

Andiamo a Teatro

Percorso di avvicinamento all’opera e alla musica sinfonica per studenti e accompagnatori con speciale scontistica sul biglietto.

Un’ora prima dello spettacolo approfondimento gratuito su trama, personaggi e linguaggio del teatro, su prenotazione.

Biglietti LIRICA: € 15,00 | CONCERTI: € 10,00

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Area Formazione e Promozione Scuole 

Fondazione Arena di Verona

Via Roma 7/d – 37121 Verona Tel. 045 8051933 | scuola@arenadiverona.it

Stanziata un’erogazione liberale di 700 mila euro attraverso Art Bonus all’Arena di Verona

Con un’erogazione liberale di 700 mila euro, in Art Bonus, Agsm Aim diventa sostenitore di Fondazione Arena di Verona, guidando il gruppo dei ‘mecenati’. Lo hanno comunicato questa mattina il sovrintendente Cecilia Gasdia e il presidente del Gruppo Federico Testa. Erano presenti il vicedirettore artistico di Fondazione Arena Stefano Trespidi, il consigliere delegato di Agsm Aim Alessandro Russo, Serena Cubico in rappresentanza del Consiglio di Indirizzo di Fondazione Arena e Luca Cenzato Responsabile Area Territoriale BCC Veneta, in rappresentanza del presidente Flavio Piva.

“Siamo felici di tornare ad avere al nostro fianco questa importante azienda del territorio – ha spiegato Cecilia Gasdia, sovrintendente Fondazione Arena di Verona –. Lavoriamo tutti con il medesimo obiettivo: far crescere il sistema culturale cittadino. Maggiori sono gli aiuti e migliori saranno i risultati sia in termini di offerta artistica che di indotto economico. Ringrazio il sindaco e presidente di Fondazione Arena Damiano Tommasi per aver sostenuto questo sposalizio”.

“Agsm Aim è una presenza qualificata sul territorio, proprio per questo vuole sostenerne gli asset principali – ha dichiarato Federico Testa, presidente del Gruppo Agsm Aim –. Non si tratta di una sponsorizzazione ma di una erogazione liberale del Gruppo, a sostegno della cultura e dell’Arena, motore del tessuto economico cittadino”.

“Questa azienda è stata decisiva per Fondazione Arena in anni molto difficili, siamo pertanto orgogliosi di averla al nostro fianco – ha affermato Stefano Trespidi, vicedirettore artistico di Fondazione Arena –. Chi sostiene Fondazione Arena, anche economicamente, contribuisce alla crescita di Verona e della sua comunità. La nostra attività artistica, infatti, porta enormi benefici a tanti livelli. E l’Arena Opera Festival contribuisce a collocare e a mantenere la città di Verona in una fascia di eccellenza”.

“Se vogliamo crescere come Gruppo, tutto il sistema territoriale deve svilupparsi. In quest’ottica abbiamo deciso di sostenere Fondazione Arena e, quindi, di aiutare diverse realtà veronesi, facendo la nostra parte nel sociale, così come in campo culturale” ha concluso Alessandro Russo, consigliere delegato del Gruppo Agsm Aim.

L’Art Bonus consente un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano. Gli interventi che si possono sostenere con un’erogazione liberale sono di tre tipologie, tra cui il sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione ed altri Enti dello Spettacolo. 

LE OPERE DI PONCHIELLI E PUCCINI, Il PARLATORE ETERNO ED IL TABARRO IN SCENA AL FILARMONICO FINO A DOMENICA 26 NOVEMBRE

Successo alla prima per il cast internazionale diretto da Gianna Fratta nei due spettacoli firmati da Trespidi, Gavazzeni e Maranghi

Il Parlatore eterno di Amilcare Ponchielli

Il Tabarro di Giacomo Puccini

Mercoledì 22 novembre ore 19.00

Venerdì 24 novembre ore 20.00

Domenica 26 novembre ore 15.30

Teatro Filarmonico di Verona

Dopo il debutto di domenica scorsa, tornano in scena Il Parlatore eterno e Il Tabarro.  Le due rarità, nate in streaming, replicano mercoledì 22 novembre, alle ore 19, venerdì 24, alle ore 20, e domenica 26 alle 15.30. Tra risate e lacrime. L’avvincente Tabarro pucciniano, storia verista di passione e delitto, è preceduto infatti dal breve “scherzo” per il buffo mattatore protagonista de Il Parlatore eterno di Ponchielli.

Un dittico insolito, proposto per la trasmissione in streaming nella primavera 2021, che va finalmente in scena con il pubblico in sala: mai visto a Verona era Il Parlatore eterno (1873), la prima delle due opere, unico esperimento buffo di Amilcare Ponchielli, altrimenti celebre per La Gioconda. Quasi altrettanto rara è la seconda opera, il drammatico Il Tabarro (1913-16), primo dei tre atti unici di Puccini, che al Filarmonico vanta un solo precedente, ventitré anni fa. Con gli altri due titoli del Trittico recentemente allestiti a Verona, Gianni Schicchi e Suor Angelica, Fondazione Arena prosegue il cammino verso l’integrale pucciniana, accostando le opere del maestro lucchese a titoli inediti.

A dominare la brillante mezzora di Ponchielli è il baritono Biagio Pizzuti, nei panni del protagonista Lelio Cinguetta, adorabile logorroico pronto alla fatidica proposta. Attorno a lui l’amata Susetta è Grazia Montanari, servitù e gendarmi sono impersonati da Maurizio Pantò, Francesca Cucuzza, Sonia Bianchetti, Salvatore Schiano Di Cola e Francesco Azzolini. Lo spettacolo, tra velocipedi e buffi duelli, allude all’epoca di composizione ed è firmato da Stefano Trespidi, con scene di Filippo Tonon e luci di Paolo Mazzon.

Dopo l’intervallo, tramonti lividi e tinte noir invadono la scena per Il Tabarro: sul barcone che lentamente trasporta carichi lungo la Senna, scricchiola l’unione fra Michele (il baritono Gevorg Hakobyan) e Giorgetta (il soprano Alessandra Di Giorgio al debutto veronese). Dopo lutti e incomprensioni, il cuore di lei batte per Luigi (il tenore Samuele Simoncini) che lavora proprio per Michele: una storia di passione, speranze e incontri clandestini, in un’atmosfera ad alto tasso di tensione ed erotismo. Il significato del titolo è rivelato a fine vicenda, la più verista di Puccini, rapida e cinematografica. I ruoli di fianco sono affidati a Rossana Rinaldi (la Frugola), Davide Procaccini e Saverio Fiore (il Talpa e il Tinca), e alle voci di Matteo Macchioni, Grazia Montanari, Dario Righetti. Lo spettacolo vede alla regia Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, con le scene impostate al realismo di Leila Fteita, i costumi di Silvia Bonetti e le luci di Paolo Mazzon.