Successo del Concerto di Capodanno in Fenice, che si conferma uno degli spettacoli più amati e seguiti dagli italiani

A stretto giro l’Orchestra del Teatro La Fenice parte per Barcellona

per il Concerto di Capodanno del Gran Teatre del Liceu

dove un unico ensemble sinfonico composto alle Orchestre della Fenice e del Liceu

suonerà sotto la direzione di Riccardo Frizza

Con ancora nel cuore l’emozione del Concerto di Capodanno in Fenice – che si riconferma uno degli spettacoli più amati e seguiti dagli italiani – l’Orchestra del Teatro La Fenice riparte in trasferta per vivere un altro momento di grande enfasi, stavolta a Barcellona, in occasione del Concerto di Capodanno del Liceu.

                Innanzitutto, ecco i numeri del Concerto di Capodanno in Fenice. L’evento veneziano, divenuto ormai ‘iconico’ per tutti gli italiani, ha registrato anche quest’anno, nella sua ventitreesima edizione, un grandissimo successo: sold out per tutte le repliche nella sala di Campo San Fantin e dati auditel da capogiro che confermano l’importanza e la grande popolarità del programma realizzato dalla Fenice e da Rai Cultura. L’evento televisivo ha infatti raggiunto il 23,9% di share sfiorando i tre milioni di spettatori, esattamente 2.986.000, confermandosi uno degli spettacoli più seguiti della televisione. All’entusiasmo televisivo ha fatto seguito quello dei canali social del Teatro. Il sito internet, come ogni anno, ha raggiunto il milione di visite nell’arco dell’intera diretta. Su X sono stati registrati 17.000 scambi, che hanno garantito all’hashtag ufficiale dell’evento (#CapodannoFenice) la presenza tra le tendenze italiane dal mattino fino alle repliche serali. Su Facebook, nella sola giornata di ieri, si sono registrate 645.000 visualizzazioni e 23.000 interazioni; i post focalizzati sull’evento hanno complessivamente totalizzato 100.000 like e 3.000 condivisioni su altri profili, raggiungendo 3 milioni di visualizzazioni e ampliando la portata del profilo di 4.000 account. Su Instagram, i 10 post tematici hanno ottenuto oltre 2 milioni di visualizzazioni, 90.000 like e 1.200 condivisioni, consentendo inoltre di acquisire 3.051 nuovi follower. Infine, su TikTok, i contenuti pubblicati hanno registrato 31.000 visualizzazioni.

Sono stati protagonisti del Concerto il direttore Michele Mariotti, attuale Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma, al debutto proprio in questa occasione nel massimo palcoscenico veneziano alla testa di Orchestra e Coro del Teatro La Fenice; e due eccezionali voci soliste: il soprano Rosa Feola – graditissimo ritorno dopo la sua apparizione nei Concerti di Capodanno 2021 e 2016-2017 – e il tenore Jonathan Tetelman, anche lui impegnato per la prima volta nella sala di Campo San Fantin. Tra gli artisti coinvolti non può mancare inoltre una menzione ad Alfonso Caiani, maestro del Coro del Teatro La Fenice, e poi a Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel che, insieme al corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, hanno danzato le coreografie di Diego Tortelli, indossando costumi di scena creati da Laura Biagiotti. Le coreografie – trasmesse in occasione della diretta televisiva di Rai1 – sono state registrate al Museo di Palazzo Grimani e negli spazi della Biennale Architettura. Il programma musicale ha proposto una serie di sinfonie, intermezzi, arie, duetti e passi corali tratti dal repertorio lirico più amato, con pagine di Rossini, Bellini, Mascagni, Puccini, Ponchielli e Verdi.

                Oggi 2 gennaio, una parte dell’Orchestra del Teatro La Fenice è partita per la prestigiosa trasferta catalana che, domenica 4 gennaio 2026 ore 18.00, la vedrà impegnata nella prima edizione del Concerto di Capodanno del Gran Teatre del Liceu. L’Orchestra della Fenice condividerà il palcoscenico catalano con l’Orchestra del Liceu, sotto la direzione di Riccardo Frizza, per creare un ponte sonoro ed emotivo tra due istituzioni storiche unite dalla stessa passione per l’opera e il suo linguaggio universale. Questo ‘gemellaggio’ artistico tra la Fenice e il Liceu – due teatri lirici emblematici di Barcellona e Venezia, città bagnate dal Mediterraneo – vuole simboleggiare infatti anche la resilienza condivisa dopo la sventura dell’incendio che li ha devastati negli anni Novanta. Due teatri con più di un secolo e mezzo di storia che oggi uniscono le forze in un dialogo musicale pieno di complicità e proiezione verso il futuro.

Il direttore d’orchestra Riccardo Frizza, noto per la sua eleganza gestuale e la sua profonda conoscenza del repertorio italiano, sarà l’anima di questo progetto e guiderà un unico ensemble sinfonico composto dalle due orchestre in un programma che farà risplendere la ricchezza del bel canto, la solennità del repertorio sinfonico e lo spirito luminoso caratteristico di questo periodo dell’anno. Il concerto vedrà la partecipazione speciale di due figure eccezionali: Saioa Hernández e Xabier Anduaga, grandi voci che incarnano la nuova generazione del canto lirico internazionale. Hernández, dotata di una voce ampia e di grande drammaticità, capace di elevare ogni frase con un’intensità davvero teatrale, ha conquistato i palcoscenici più prestigiosi d’Europa. Anduaga, dal canto suo, è uno dei tenori più ammirati della sua generazione, dotato di una linea vocale luminosa, un fraseggio raffinato e un’energia scenica che lo rendono un artista magnetico.

Sotto la bacchetta ispirata di Riccardo Frizza, gli artisti interpreteranno un programma che comprende l’esecuzione di sinfonie, ouverture e intermezzi orchestrali tratti dal repertorio lirico, pagine che saranno di sicura presa sul pubblico: dalla sinfonia della Semiramide di Gioachino Rossini, l’ultima opera che il pesarese compose espressamente per i palcoscenici italiani e che debuttò proprio al Teatro la Fenice di Venezia il 3 febbraio 1823, alla sinfonia della Norma di Bellini, forse il titolo più popolare dei dieci composti dal catanese, che debuttò invece alla Scala di Milano nel 1831; dall’impetuosa Tregenda dall’opera di esordio di Giacomo Puccini, Le Villi (Milano, Teatro dal Verme, 1884) all’ouverture dal Fledermaus (Il pipistrello), la più celebre operetta di Johann Strauss, che debuttò il 5 aprile 1874 al Theater an der Wien di Vienna; dalla Barcarola che apre l’atto ‘veneziano’ dei Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach – composta nel 1880 e presentata al pubblico dell’Opéra-Comique di Parigi solo dopo la scomparsa dell’autore, nel 1881 – all’ouverture del Don Pasquale, capolavoro di comicità di Gaetano Donizetti, composto per il Théâtre-Italien di Parigi nel 1843; dall’intermezzo di Cavalleria rusticana (Opera di Roma, 1890) di Pietro Mascagni fino alla splendida Sinfonia dai Vespri siciliani di Giuseppe Verdi, grand opéra scritto dal bussetano per l’Opéra di Parigi, dove debuttò nel giugno del 1855. Saranno emozionanti anche i momenti solistici della serata: il soprano Saioa Hernández interpreterà Lady Macbeth nell’aria «Vieni! T’affretta!…» con la brillante cabaletta «Or tutti sorgete» dal Macbeth di Verdi (Firenze, Teatro della Pergola, 1847) e poi «La mamma morta», l’aria tratta dal terzo quadro dell’Andrea Chénier di Umberto Giordano (Milano, Scala, 1896), nella quale la protagonista femminile, Maddalena di Coigny, racconta come sua madre morì proteggendola durante i tumulti della Rivoluzione francese. Il tenore Xabier Anduaga si misurerà con l’avvincente ‘aria dei nove do di petto’ dalla Fille du régiment di Donizetti, «Ah! Mes amis, quel jour de fête», cavallo di battaglia dei migliori tenori; e poi un’incursione nel repertorio spagnolo, con la romanza «No puede ser» dal secondo atto della zarzuela La tabernera del puerto di Pablo Sorozábal. Insieme, i sue solisti si esibiranno infine del duetto «Lucia perdona… Sulla tomba che rinserra», finale del primo atto della Lucia di Lammermoor di Donizetti (Napoli, San Carlo, 1835).

Grandi voci per Cavalleria rusticana e Pagliacci nel classico spettacolo di Mario Martone

Dirige Giampaolo Bisanti. Diretta streaming il 26 aprile su LaScalaTV.

Il ritorno in scena dal 16 aprile al 5 maggio del dittico formato dagli atti unici Cavalleria rusticana di Piero Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, nella produzione ormai classica firmata da Mario Martone nel 2011 e già ripresa nel 2014 (solo Cavalleria insieme a Le spectre de la rose) e 2015, si avvale di una spettacolare sfilata di grandi voci nelle parti principali. Il direttore Giampaolo Bisanti avrà a disposizione in Cavalleria rusticana Elīna Garanča e Saioa Hernández come Santuzza, Brian Jagde e Yusif Eyvazov come Turiddu, Amartuvshin Enkhbat e Roman Burdenko come Alfio, oltre a Francesca Di Sauro come Lola ed Elena Zilio come Mamma Lucia. In Pagliacci canteranno Irina Lungu come Nedda, Fabio Sartori come Canio, Mattia Olivieri come Silvio, Amartuvshin Enkhbat e Roman Burdenko come Tonioe Jinxu Xiahou come Peppe.

La rappresentazione del 26 aprile sarà trasmessa in live streaming sulla piattaforma LaScalaTv. Prosegue la collaborazione fra Teatro alla Scala e Corriere della Sera/7 con la conduzione congiunta di Mario Acampa e Gian Luca Bauzano durante l’intervallo. Dopo la diretta, il video resterà disponibile on demand fino al 3 maggio.

Un’ora prima dell’inizio di ogni recita, presso il Ridotto dei Palchi, si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Liana Püschel.

Il dittico Cavalleria rusticana e Pagliacci fa parte del progetto inclusivo del Teatro: saranno disponibili servizi per persone con disabilità uditiva il 26 aprile alle ore 20; per persone con disabilità visiva il 28 aprile alle ore 14.30.

Il dittico probabilmente più famoso della storia dello spettacolo calca nuovamente le scene scaligere dopo l’ultima ripresa in occasione dell’Expo. In quel frangente si proponeva come uno dei volti più rappresentativi del teatro musicale italiano. Analogamente, nel breve giro di due anni e quattro giorni (maggio 1890 - maggio 1892), fra il Teatro Costanzi (l’attuale Teatro dell’Opera) di Roma e il Teatro Dal Verme di Milano quei due titoli avevano rappresentato l’apertura di una via nuova dell’opera italiana, con cui una nuova generazione di compositori nati nel decennio attorno all’Unità d’Italia archiviava di prepotenza, aggirando qualsiasi costruzione teorica, la stagione del Romanticismo. Lo faceva, peraltro non senza ambiguità né astuzie, in nome della realtà, di un vero assai meno poetico e più brutale di quello perseguito da Verdi o da Manzoni.

Stagione d’Opera 2023~2024

16, 18, 21, 23, 26, 28, 30 aprile; 2, 5 maggio 2024

Pietro Mascagni

Cavalleria rusticana

Melodramma in un atto

Libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci

(Edizione Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano)

Ruggero Leoncavallo

Pagliacci

Dramma in un prologo e due atti

Libretto di Ruggero Leoncavallo

 (Edizione Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano)

Produzione Teatro alla Scala

Direttore GIAMPAOLO BISANTI

Regia MARIO MARTONE

Scene SERGIO TRAMONTI

Costumi URSULA PATZAK

Luci PASQUALE MARI

Coreografia DANIELA SCHIAVONE

Personaggi e interpreti di Cavalleria rusticana

Santuzza          Elīna Garanča

                        Saioa Hernández (30 apr.; 2, 5 mag.)

Lola                 Francesca Di Sauro

Turiddu           Brian Jagde

                        Yusif Eyvazov (18, 30 apr.)

Alfio                Amartuvshin Enkhbat
Roman Burdenko (18, 21, 23, 26 apr.)

Mamma Lucia Elena Zilio

Personaggi e interpreti di Pagliacci

Nedda              Irina Lungu

Canio               Fabio Sartori

Tonio               Amartuvshin Enkhbat

                        Roman Burdenko (18, 21, 23, 26 apr.)

Peppe               Jinxu Xiahou

Silvio               Mattia Olivieri

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala

Maestro del Coro ALBERTO MALAZZI

Maestro del Coro di Voci Bianche BRUNO CASONI

Date:

Martedì 16 aprile 2024 ore 20 ~ Turno Prime Opera

Giovedì 18 aprile 2024 ore 20 ~ Turno M Abbonamento Mini

Domenica 21 aprile 2024 ore 14.30 ~ Turno N Abbonamento Weekend

Martedì 23 aprile 2024 ore 20 ~ Turno O Abbonamento Mini

Venerdì 26 aprile 2024 ore 20 ~ Fuori abbonamento

Domenica 28 aprile 2024 ore 14.30 ~ Fuori abbonamento

Martedì 30 aprile 2024 ore 20 ~ Fuori abbonamento

Giovedì 2 maggio 2024 ore 20 ~ Turno G

Domenica 5 maggio 2024 ore 14.30 ~ Fuori abbonamento

Prezzi: da 300 a 36 euro

Infotel: 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.or