Bach, Schubert e Kurtág: il pianista Pierre-Laurent Aimard al Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Giovedì 22 gennaio alle 20.30 concerto dell’insigne musicista francese

Sempre il 22 gennaio, con inizio alle ore 18.00, conferenza di approfondimento sul programma a cura del musicista e scrittore Paolo Ciammarughi

Insigne pianista, francese di formazione ma dalla carriera internazionale, Pierre-Laurent Aimard è atteso al Teatro Nuovo Giovanni da Udine giovedì 22 gennaio alle 20.30 per un recital che lo vedrà protagonista per la prima volta sul palcoscenico friulano in un concerto esclusivo per il Nord Italia.

Il recital, in programma alle ore 20.30, fa parte della 29ma Stagione del Teatro Nuovo Giovanni da Udine realizzata anche con il sostegno di Fondazione Friuli e sarà preceduto, alle ore 18.00, da una conferenza di approfondimento dal titolo “Prendi Nota. Diario intimo: poetiche del frammento nella Mitteleuropa” a cura di Luca Ciammarughi, pianista e scrittore (Ingresso gratuito).

Acclamato dalla critica per le sue significanti letture del repertorio pianistico ma soprattutto per la dedizione alla musica del Novecento e a quella contemporanea, Aimard darà vita a un programma che includerà brani di Bach, Schubert (del quale il pianista francese ha appena registrato i Ländler, premiati come Best Classical Album del 2024) e un omaggio a György Kurtág, maestro che ha trasformato il “frammento” in un linguaggio universale e con cui Aimard ha lavorato a stretto contatto per molti anni. Il concerto sarà anche l’occasione per festeggiare il musicista ungherese in occasione dei 100 anni dalla sua nascita.

“Onorare Kurtág nel 2026 significa riconoscere la sua capacità unica di far dialogare il passato, ovvero il rigore di Bach e il lirismo di Schubert, con una sensibilità contemporanea radicale – sottolinea Paolo Cascio, direttore artistico Musica del Teatro Nuovo Giovanni da Udine -. I brani che eseguirà Aimard sono tessere di un mosaico che esplora il tempo, inteso sia come concetto ciclico e misurabile che come dimensione interiore della coscienza. Il cuore del programma è la raccolta Játékok, termine ungherese che significa “Giochi”. Kurtág iniziò a scriverli nel 1973 partendo da un’osservazione semplice: per un bambino, il pianoforte è un giocattolo da esplorare con gesti spontanei. Eppure, in questo “giocare” (o to play, come dicono gli inglesi), non c’è nulla di superficiale. Ma il gioco non è mai assenza di regole. Al contrario, è uno dei modi più seri per abitare il mondo. Ed è proprio qui che Kurtág stringe la mano a Bach. Il legame tra i due risiede nella comune passione per le strutture matematiche e speculari. Il legame tra Kurtág e Schubert è poi uno dei più profondi e affascinanti della musica moderna. Non si tratta solo di ammirazione, ma di una vera e propria affinità elettiva che tocca la struttura stessa del pensiero musicale. Entrambi credono che l’infinito possa essere racchiuso in un frammento”.

Pierre-Laurent Aimard è acclamato come una delle massime autorità nella musica del nostro tempo. Il suo intenso calendario internazionale di concerti, trasmissioni radiofoniche e incisioni si affianca a un impegno costante nell’insegnamento, nelle lezioni-concerto e nei workshop in tutto il mondo. Pierre-Laurent Aimard ha intrattenuto strette collaborazioni con molti dei più importanti compositori contemporanei, tra cui Helmut Lachenmann, Elliott Carter, Harrison Birtwistle, György Kurtág, Karlheinz Stockhausen, Marco Stroppa, Pierre Boulez e Olivier Messiaen. Nella stagione 2023/24 Ha celebrato la musica di György Ligeti con progetti in tutta Europa, Nord America, Giappone e Cina. Tra le più recenti collaborazioni come solista si citano quelle con le orchestre Czech Philharmonic, Staatskapelle Dresden, Teatro alla Scala, Orchestre National de France, Danish National Symphony Orchestra e New York Philharmonic. La sua intensa attività solistica lo ha portato, tra l’altro, nelle sale più prestigiose quali Southbank Centre di Londra, Elbphilharmonie di Amburgo, Musikverein di Vienna, Philharmonie Luxembourg, Concertgebouw, Théâtre des Champs-Élysées di Parigi oltre che a Philadelphia, Chicago e San Francisco.

INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA

La biglietteria del Teatro in via Trento 4 a Udine è aperta da martedì a sabato, dalle 16.00 alle 19.00 e a partire da 90 minuti prima di ogni rappresentazione. La biglietteria resta chiusa nei giorni festivi e i lunedì. Acquisti sempre possibili online su Vivaticket.it (link Vivaticket: biglietti online, prevendita concerti, biglietti spettacoli)

Per informazioni: tel. 0432 248418 (dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00) biglietteria@teatroudine.it | www.teatroudine.it

giovedì 22 gennaio 2026 – ore 20.30

PIERRE LAURENT AIMARD – PIANOFORTE

Kurtág 100

musiche di Johann Sebastian Bach, Franz Schubert, György Kurtág

Un concerto per Claudio Abbado e Luigi Nono

Ingo Metzmacher dirige Como una ola de fuerza y luz per la Stagione sinfonica.

Diretta su LaScalaTv il 25 gennaio.

Il 22, 24 e 25 gennaio Ingo Metzmacher dirige la Filarmonica della Scala nell’ambito della Stagione Sinfonica del Teatro in un concerto dedicato alla memoria di Claudio Abbado e del compositore Luigi Nono, di cui il 29 gennaio ricorre il centenario della nascita.

In programma, insieme alla Sinfonia n. 4 di Dmitrij Šostakovič, Como una ola de fuerza y luz di Nono con il pianista Pierre-Laurent Aimard, il soprano Serena Sáenz e il direttore della regia del suono Paolo Zavagna.

Il brano fu eseguito per la prima volta proprio al Teatro alla Scala il 28 giugno 1972 con la direzione di Claudio Abbado, il soprano Slavka Taskova Paoletti, Maurizio Pollini al pianoforte e lo stesso Nono alla regia del suono. Il nastro magnetico era stato realizzato nello Studio di Fonologia Musicale di Milano con Marino Zuccheri. Il brano, composto in stretta collaborazione con Abbado e Pollini, è dedicato al rivoluzionario cileno Luciano Cruz. Le speranze della democrazia cilena si sarebbero spente pochi mesi più tardi con il colpo di stato del 1973.

Il concerto sarà trasmesso in diretta su LaScalaTv il 25 gennaio e replicato al Teatro Valli di Reggio Emilia il 13 febbraio in occasione dei 50 anni della rassegna “Musica e realtà”.

Ingo Metzmacher

Noto al pubblico scaligero per le direzioni di Die Soldaten di Zimmermann e Wozzeck di Berg oltre che per numerosi concerti, Ingo Metzmacher è costantemente impegnato nella musica, soprattutto del ventesimo e ventunesimo secolo. Metzmacher è stato Direttore musicale generale dell’Opera di Stato di Amburgo dal 1997 al 2005 e successivamente Direttore principale dell’Opera Nazionale Olandese di Amsterdam, nonché Direttore principale e Direttore artistico del Deutsches Symphonie-Orchester Berlin dal 2007 al 2010. Dal 2016 è Direttore artistico dei KunstFestSpiele Herrenhausen, la cui prossima edizione si terrà dal 16 maggio al 2 giugno 2024. Ingo Metzmacher è ospite regolare di orchestre come i Wiener Philharmoniker, la Cleveland Orchestra, il Gewandhaus, i Wiener Symphoniker e l’Ensemble Modern, oltre che di teatri d’opera e festival come la Staatsoper di Vienna, l’Opéra National de Paris, il Teatro alla Scala, il Festival di Salisburgo e il Festival di Aix-en-Provence. È autore di due libri: Keine Angst vor neuen Tönen (Nessuna paura dei nuovi suoni) e Vorhang auf! Oper entdecken und erleben (Su il sipario! Scoprire e vivere l’opera – entrambi per Rowohlt).

Pierre-Laurent Aimard

Pierre-Laurent Aimard è ampiamente acclamato come un’autorità nella musica del nostro tempo, ma anche riconosciuto per aver gettato nuova luce sulla musica del passato. Il suo programma internazionale di concerti, trasmissioni e registrazioni concepite in modo creativo è completato da un impegno di lunga data nell’insegnamento, tenendo conferenze e workshop in tutto il mondo. Alla Scala ha debuttato nel 1978 in un concerto diretto da Luciano Berio ed è tornato con direttori come Pierre Boulez e Peter Eötvös. Nei mesi scorsi ha pubblicato per Pentatone una nuova incisione dei concerti di Bartók con la San Francisco Symphony diretta da Esa-Pekka Salonen

Serena Sáenz

Il soprano spagnolo Serena Sáenz è regolarmente impegnata nei principali teatri d’opera, tra cui la Staatsoper di Berlino, il Gran Teatre Liceu e il Teatro Real. Nel 2021 è stata la vincitrice del primo premio del Concorso Internazionale di Canto Montserrat Caballé.

La Stagione Sinfonica

La Stagione Sinfonica presenta importanti direttori e produzioni di grande impegno con il coinvolgimento del Coro diretto da Alberto Malazzi: dopo l’apertura con Riccardo Chailly, che ha diretto i Quattro pezzi sacri di Verdi lo scorso novembre, Daniel Harding dirigerà dal 29 giugno il Requiem di Mozart e dal 13 settembre di nuovo Chailly i maestosi Gurre-Lieder di Arnold Schönberg. Il Direttore Musicale è impegnato anche dal 27 maggio in un programma dedicato alla Seconda Scuola di Vienna. Dal 19 febbraio Lorenzo Viotti accosta Rimskij-Korsakov, Ravel e Rachmaninov e dal 22 aprile Daniele Gatti, in attesa del ritorno nella Stagione d’Opera previsto per il 2025, dirige la Sinfonia n. 9 di Gustav Mahler.

Gli altri cicli di concerti

Il progressivo arricchimento delle occasioni d’ascolto della musica sinfonica e cameristica si conferma anche nella Stagione 2023/2024. Particolarmente ricco il calendario dei Concerti straordinari. I Musiciens du Louvre eseguono Alcina di Händel in forma di concerto diretti da Marc Minkowski e Marco Armiliato accompagna Lisette Oropesa e Benjamin Bernheim in un programma francese. Riccardo Chailly celebra due capisaldi del canone musicale d’Occidente: il Requiem verdiano nel centocinquantenario e la Nona di Beethoven nel bicentenario delle rispettive prime esecuzioni, ma onora anche il centenario pucciniano con una serata straordinaria con Anna Netrebko e Jonas Kaufmann. Infine, William Christie e le sue Arts Florissants eseguono in versione semiscenica The Fairy Queen di Henry Purcell.

Di qualità assoluta il programma delle Orchestre Ospiti, aperto il 21 gennaio dal Royal Concertgebouw diretto da Myung-Whun Chung cui fanno seguito il 27 la Chicago Symphony Orchestra con Riccardo Muti e poi il Collegium Vocale Gent con Philippe Herreweghe e la Philharmonia Orchestra con Esa-Pekka Salonen.

Le stagioni cameristiche includono per i Recital di Canto Christian Gerhaher, Elīna Garanča, Rosa Feola, Lisette Oropesa e Roberto Alagna, mentre la serie dei Grandi Pianisti alla Scala presenta Daniil Trifonov, Hélène Grimaud, Beatrice Rana, Maurizio Pollini e Alexandre Kantorow. Prosegue anche, con undici appuntamenti, il seguitissimo ciclo dei Concerti di musica da camera con i Professori dell’Orchestra scaligera nel Ridotto dei Palchi la domenica mattina.

Stagione Sinfonica 2023/2024

Lunedì 22 gennaio 2024 ore 20 ~ turno A

Mercoledì 24 gennaio 2024 ore 20 ~ turno B

Giovedì 25 gennaio 2024 ore 20 ~ turno C

FILARMONICA DELLA SCALA

INGO METZMACHER, direttore

Luigi Nono

Como una ola de fuerza y ​​luz

per soprano, pianoforte, orchestra e nastro magnetico

Serena Sáenz, soprano

Pierre-Laurent Aimard, pianoforte

Paolo Zavagna, direttore regia del suono

Dmitrij Šostakovič

Sinfonia n. 4 in do min. op 43

Prezzi: da 110 a 18 euro

Infotel 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.org