Accademia Ricci: quarto appuntamento de “Le giornate del Tiepolo” con il violoncellista Michele Marco Rossi

Appuntamento giovedì 18 dicembre (ore 20.30) nell’Oratorio della Beata Vergine della Purità in piazza Duomo a Udine

Nuovo appuntamento musicale organizzato dall’Accademia Antonio Ricci di Udine nell’ambito de “Le giornate del Tiepolo”.

Ospite il violoncellista Michele Marco Rossi che giovedì 18 dicembre alle 20.30 si esibirà a Udine nell’Oratorio della Beata Vergine della Purità con un programma dedicato questa volta al barocco con uno spicchio di contemporaneo.

Oltre a due composizioni di Johann Sebastian Bach – la Suite n. 2 in re minore BWV 1008 e la Suite n. 4 in mi bemolle maggiore BWV 1010, Rossi eseguirà infatti anche la Lamentatio di Giovanni Sollima, composta nel 1998 per commemorare le vittime del genocidio della popolazione armena.

Ospite abituale nelle principali stagioni concertistiche, Michele Marco Rossi proponendo programmi che abbracciano un repertorio di oltre cinquecento anni. Ha suonato al Teatro alla Scala di Milano, alla Biennale di Venezia, alla Philharmonie di Berlino, alla Filarmonica di Colonia, all’Alte Oper Francoforte, al Quirinale in diretta per Rai Radio 3 e con i più noti direttori e le più famose orchestre del nostro tempo. L’Associazione Nazionale dei Critici Musicali gli ha conferito il Premio Abbiati del Disco per la sua registrazione dell’integrale della musica per violoncello di Ivan Fedele. Nel suo lavoro a stretto contatto con i maggiori compositori del nostro tempo ha ampliato significativamente il repertorio del violoncello, passando dalla musica strumentale al teatro d’avanguardia, musica elettronica e installazioni video. Il progetto trasversale e culturale nel lavoro di Rossi si è espresso anche nella sua fortunata collaborazione con Andrea Camilleri. Nel 2019 ha debuttato al Mittelfest con De Culpa Sonoris, un nuovo progetto di teatro strumentale su Shakespeare. In questo lavoro il ruolo attoriale e compositivo di Rossi si definisce in una esperienza ancora più̀ netta, che la critica accoglie entusiasticamente.

Michele Marco Rossi si è diplomato con lode al Conservatorio di musica di Perugia e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, concludendo con lode il suo percorso. Ha poi conseguito il Master in musica contemporanea con Ensemble Modern e il Postgraduate presso l’Universitat Mozarteum di Salisburgo sotto la guida di Enrico Bronzi. Ha seguito all’Accademia Stauffer di Cremona, all’Accademia Chigiana di Siena e alla Scuola di Musica di Fiesole i corsi tenuti da Pichler (Quartetto Alban Berg), dal Trio di Parma e dal Quartetto di Cremona e ha studiato repertorio barocco con Nasillo, Ceccato, von der Goltz.

Accademia di Studi pianistici Antonio Ricci

giovedì 18 dicembre 2025 ore 20.30
Oratorio della Beata Vergine della Purità

piazza Duomo – Udine

Michele Marco Rossi – violoncello

Programma:

J.S. BACH      Suite n.2 in re minore BWV 1008

G. SOLLIMA   Lamentatio

J.S. BACH      Suite n.4 in mi bemolle maggiore BWV 1010  

Anna Leonardi e Michele Marco Rossi nominati co-direttori artistici di Ravenna Festival

Mentre la XXXVI edizione si avvicina al coronamento con la Trilogia d’Autunno dal 12 al 16 novembre, Ravenna Festival entra in una nuova fase della propria storia, nel doppio segno della continuità e del rinnovamento: a inizio agosto, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ravenna Manifestazioni ha infatti deliberato all’unanimità la nomina di Anna Leonardi e Michele Marco Rossi quali co-direttori artistici a partire dall’edizione 2026, accogliendo l’indicazione della fondatrice del Festival Cristina Mazzavillani Muti.

La delibera del CdA della Fondazione è stata anche occasione per rinnovare i ringraziamenti a Franco Masotti, per lo straordinario lavoro compiuto in questi anni di direzione artistica del Festival.

“Siamo felici e onorati dell’incarico che ci viene affidato – dichiarano Anna Leonardi e Michele Marco Rossi – La tradizione del Ravenna Festival affonda le sue radici nella visione di Cristina Mazzavillani Muti. Lavoreremo al nostro meglio per portare avanti quegli ideali, per continuare questa visione nel solco della multidisciplinarietà e della trasversalità culturale, generazionale e artistica. Ravenna è una grande casa delle artiste e degli artisti, un laboratorio del presente e una lente della contemporaneità. La nostra felicità va di pari passo con la speranza di contribuire a costruire un futuro in cui arte e cultura possano rappresentare sempre più uno strumento fondamentale di espressione per la vita delle persone, anche e soprattutto in questi tempi pieni di guerra e sofferenza.”

Anna Leonardi e Michele Marco Rossi hanno già curato per la manifestazione i progetti Chiamata alle arti nel 2024, che ha portato a Ravenna oltre 300 giovani artisti tra orchestre, ensemble, performer, rapper, artisti visivi, compagnie teatrali e fotografi, creando uno spazio unico di espressione e scambio tra le nuove generazioni, e Cantare amantis est nel 2025, a inclusione delle due giornate di masterclass che hanno visto il Maestro Riccardo Muti guidare oltre tremila coristi provenienti da tutt’Italia in pagine di Verdi e nell’inno di Mameli.

Insieme ad Angelo Nicastro, Anna Leonardi e Michele Marco Rossi cureranno la programmazione del prossimo anno, mentre nel 2027 e 2028 saranno chiamati a delineare in autonomia i percorsi artistici della manifestazione. Il mandato triennale consentirà di avviare un lavoro di ricerca, ascolto e dialogo con il territorio, rafforzando il legame tra la tradizione culturale della città e le sfide della contemporaneità.