Falstaff di Giuseppe Verdi in scena al Teatro di San Carlo


Regia di Laurent Pelly, al suo debutto a Napoli

Sul podio Marco Armiliato, nel cast vocale Luca Salsi e Francesco Demuro,

Maria Agresta e Anita Rachvelishvili

Prima rappresentazione domenica 15 febbraio 2026, repliche fino al 24

Il prossimo appuntamento della Stagione d’Opera 2025-2026 del Teatro di San Carlo di Napoli segna il ritorno di “Falstaff”, ultimo capolavoro di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito, dopo dieci anni di assenza dall’ultima rappresentazione al Massimo partenopeo. L’opera andrà in scena a partire da domenica 15 febbraio 2026 (ore 17:00) per un totale di cinque recite, fino a martedì 24 febbraio.

L’allestimento, presentato per la prima volta in Italia, nasce da una coproduzione internazionale che coinvolge il Teatro Real di Madrid con La Monnaie / De Munt di Bruxelles, l’Opéra National de Bordeaux e la Tokyo Nikikai Opera Foundation.

Sul podio Marco Armiliato, che dirige l’Orchestra eil Coro del Teatro di San Carlo, quest’ultimo preparato da Fabrizio Cassi. La regia è affidata a Laurent Pelly, che firma anche i costumi, al debutto al Lirico di Napoli. Le scene sono di Barbara de Limburg, le luci di Joël Adam.

Nel ruolo del protagonista, Sir John Falstaff è Luca Salsi. Accanto a lui Ford, interpretato da Ernesto Petti, e la moglie Alice, cui dà voce Maria Agresta. Con Alice agiscono Mrs. Quickly e Mrs. Meg Page, affidate rispettivamente ad Anita Rachvelishvili e Caterina Piva. La vicenda amorosa vede Francesco Demuro nel ruolo di Fenton, innamorato di Nannetta, a cui darà voce e volto Désirée Giove, allieva dell’Accademia del Teatro di San Carlo. Completano il cast Gregory Bonfatti come Dottor Cajus ed Enrico Casari e Piotr Micinski, Bardolfo e Pistola.

La prima assoluta del “Falstaff” risale al 9 febbraio 1893 al Teatro alla Scala, l’anno successivo al San Carl. Dal marzo 1894 si contano 14 allestimenti, di cui 8 scelti per inaugurare la Stagione. Grandi voci si sono susseguite nella storia di questo titolo a Napoli: Giuseppe Taddei, Anna Moffo, Ebe Stignani, Tito Gobbi, Renata Tebaldi, Mirella Freni, Fedora Barbieri, Agostino Lazzari, Renato Capecchi e Ambrogio Maestri. Tra i registi, invece, si segnalano Ciro Scafa, Vittorio Viviani, Carlo Maestrini, Roberto De Simone e Luca Ronconi, per l’ultima ripresa nel 2016, l’anno in cui ricorrevano i 400 anni dalla morte di Shakespeare.

Alla conferenza stampa di presentazione, oggi al San Carlo, sono intervenuti il Sovrintendente e Direttore Artistico Fulvio Adamo Macciardi, il Coordinatore Area Artistica e Casting Director Ilias Tzempetonidis,il direttore d’orchestra Marco Armiliato e i protagonisti del cast vocale.

Io non cerco di fare la trasposizione storica, ma piuttosto di suggerire un passato vicino. I personaggi potrebbero essere contemporanei. Mi sembra interessante distinguere due mondi opposti, quello del protagonista e quello dei Ford e delle allegre comari. Più che di un’attualizzazione, si tratta di un confronto tra i sostenitori di un certo perbenismo – incarnato dalle quattro comari e da Ford – e Falstaff. La vita regolata, senza sorpresa né ambizione, dei borghesi è animata dalla presenza dell’eroe, che li fa uscire dalla noia”, ha dichiarato Laurent Pelly.

Stagione 25/26

Dal 15 febbraio al 24 febbraio

Falstaff

Commedia lirica in tre atti
Libretto di Arrigo Boito
Musica di Giuseppe Verdi

Direttore | Marco Armiliato
Regia | Laurent Pelly
Scene | Barbara de Limburg
Costumi | Laurent Pelly
Luci | Joël Adam

Interpreti
Sir John Falstaff | Luca Salsi
Ford | Ernesto Petti
Fenton | Francesco Demuro
Dott. Cajus | Gregory Bonfatti
Bardolfo | Enrico Casari
Pistola | Piotr Micinski
Mrs. Alice Ford | Maria Agresta
Nannetta | Désirée Giove #
Mrs. Quickly | Anita Rachvelishvili
Mrs. Meg Page | Caterina Piva

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Maestro del Coro | Fabrizio Cassi

Produzione Teatro Real Madrid in coproduzione con La Monnaie/De Munt, Opéra National de Bordeaux e Tokyo Nikikai Opera Foundation

#Ex-allievo Accademia del Teatro di San Carlo

Teatro di San Carlo | CREMISI
domenica 15 febbraio 2026, ore 17:00 – A – CREMISI – II
martedì 17 febbraio 2026, ore 20:00 – C/D – CREMISI – III
giovedì 19 febbraio 2026, ore 19:00 – B – CREMISI – III
domenica 22 febbraio 2026, ore 17:00 – F – CREMISI – II
martedì 24 febbraio 2026, ore 20:00 – F.A. – CREMISI – III

Opera in italiano con sovratitoli in italiano e inglese
Durata: 3 ore circa, con intervallo

LA FILLE DU RÉGIMENT DAL 17 OTTOBRE AL TEATRO ALLA SCALA

17, 24, 29, 31 ottobre; 4, 7 novembre 2025 ~ ore 20

Gaetano Donizetti

LA FILLE DU RÉGIMENT

Opéra comique in due atti

Libretto di Jean-François-Alfred Bayard e Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges

Direttore Evelino Pidò

Regia e costumi Laurent Pelly

Regia ripresa da Christian Räth

Scene Chantal Thomas

Luci Joël Adam

Coreografia Laura Scozzi

Dialoghi Agathe Mélinand

Ricostruzione del Grand Teatre del Liceu di Barcellona,

da una coproduzione originale del Metropolitan Opera di New York,

Royal Opera House Covent Garden di Londra e Wiener Staatsoper

Personaggi e interpreti

Marie                                                 Julie Fuchs

Tonio                                                  Juan Diego Flórez

Sulpice                                               Pietro Spagnoli

La Marquise de Berkenfield              Géraldine Chauvet

Hortensius                                          Pierre Doyen

La Duchesse de Crakentorp               Barbara Frittoli

Le Caporal                                         Emidio Guidotti

Un paysan                                          Aldo Sartori*

Un notaire                                          Federico Vazzola

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO ALLA SCALA

Maestro del Coro Alberto Malazzi

*Allievo Accademia di Perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala

Date:

Venerdì 17 ottobre 2025 ore 20 ~ Turno Prime Opera

Venerdì 24 ottobre 2025 ore 20 ~ Turno B

Mercoledì 29 ottobre 2025 ore 20 ~ Turno A

Venerdì 31 ottobre 2025 ore 20 ~ Turno D

Martedì 4 novembre 2025 ore 20 ~ Turno C

Venerdì 7 novembre 2025 ore 20 ~ Turno M

Prezzi: da 250 a 30 euro

Info tel. 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.org

Un’ora prima dell’inizio di ogni recita, al Ridotto dei Palchi,

si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta dal professor Claudio Toscani.

Si ringrazia la Fondazione Milano per la Scala

IL TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO ANNUNCIA LA STAGIONE 2026E L’88ESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL

Sei le tipologie di abbonamento offerte al pubblico; i rinnovi possono essere effettuati
a partire dal 7 luglio.

I nuovi abbonamenti sono in vendita a partire dal 15 luglio. I biglietti per i singoli spettacoli sono in vendita a partire dall’8 settembre.

Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino annuncia la prossima stagione 2026 e l’88esima edizione del Festival Maggio Musicale: dodici titoli d’opera – in un arco temporale dal barocco al contemporaneo, con una nuova commissione –  2 cicli sinfonici diretti dal Direttore musicale Daniele Gatti, numerosi concerti sinfonici e sinfonico-corali con le numerose presenze di Zubin Mehta che nel 2026 festeggerà i suoi 90 anni, due balletti e gli spettacoli per le famiglie e le scuole.

ToscaPagliacci in dittico con Cavalleria RusticanaIl castello di Barbablù in dittico con
La voix humaineThe Death of Klinghoffer – titolo inaugurale del Festival –
Un ballo in mascheraGiulio CesareWozzeckRomanzo criminaleSimon Boccanegra
Les contes dHoffmann sono i titoli d’opera che compongono la stagione lirica e il Festival.

“Dodici titoli, dodici mondi. La nuova stagione d’opera del Maggio Musicale Fiorentino – dice il sovrintendente Carlo Fuortes – è un viaggio nel tempo, nella società e nell’anima umana. Un intreccio forte di storie che parlano di tutti noi: amori impossibili, solitudini, violenze, rivolte, sogni infranti e desideri che resistono. L’opera, qui, non è solo patrimonio da custodire: è materia viva, che brucia ed emoziona.

Un ballo in mascheraSimon BoccanegraToscaI racconti di Hoffmann: titoli amati, carichi di tradizione e bellezza ma anche di inquietudini che parlano del presente. Il doppio binomio verista Pagliacci/Cavalleria Rusticana riporta in scena un teatro crudo, passionale, dove ogni gesto è vita o morte. E poi Giulio Cesare di Händel: il barocco come specchio del potere, della seduzione e dell’ambiguità. Ma è nella frattura, e forse nell’azzardo – continua Fuortes – che il cartellone del 2026 trova la sua voce più forte. Con The Death of Klinghoffer di John Adams, titolo di forte impatto politico e civile, l’opera si apre al mondo e alle sue ferite ancora aperte. Wozzeck di Berg scava nella follia, nel disagio, nel linguaggio frammentato del nostro tempo. La voce umana di Poulenc e Il castello di Barbablù di Bartok raccontano, ciascuno a modo suo, il dolore muto e la distanza tra le persone. Il presente entra in scena con forza grazie a Romanzo criminale, nuova commissione del Maggio e di Musica per Roma, dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo, che cura il libretto e con la musica di Nicola Piovani. Una storia italiana, cruda e affascinante, che diventa teatro musicale per la prima volta: un ponte tra il linguaggio del cinema, del noir e la forza evocativa della musica dal vivo.”

I direttori impegnati sul podio in questo “viaggio tra mito e realtà” sono 
Michele GambaRiccardo FrizzaMartin RajnaLawrence Renes
Emmanuel TjeknavorianGianluca CapuanoThomas GuggeisNicola Piovani
James Conlon Kent Nagano. Nomi, alcuni, di nuove affermazioni della direzione d’orchestra, giovani talenti che già oggi segnano comunque il futuro della musica, accanto a direttori acclamati e più acclarati del podio internazionale, capaci di rinnovare la grande tradizione operistica con autorevolezza e sensibilità. A rendere questa stagione un grande affresco scenico contribuisce un parterre di registi tra i più interessanti e visionari del panorama internazionale: Robert CarsenClaus GuthDeborah WarnerValentina Carrasco
Àlex Ollé (La Fura dels Baus), Davide LivermoreMassimo Popolizio e Laurent Pelly
La regia della nuova produzione di The Death of Klinghoffer sarà a cura di Luca Guadagnino. “Le loro letture porteranno in scena mondi estetici diversi ma certamente di grande interesse ed emozione, tra classicità reinventata, radicalità visiva, precisione psicologica e impatto cinematografico” commenta il sovrintendente.

Il versante sinfonico e sinfonico corale mette in cartellone il ciclo dedicato alle nove sinfonie di Ludwig van Beethoven e il ciclo dedicato a Felix Mendelssohn che sono affidati a Daniele Gatti, Direttore musicale del Maggio, ruolo che assumerà ufficialmente a partire dal Festival. “Gatti offrirà al pubblico – continua Fuortes – due percorsi sinfonici di grande respiro: l’integrale delle Sinfonie di Beethoven, vera colonna vertebrale della musica occidentale, e un ciclo dedicato a Felix Mendelssohn, con tutte le sinfonie e l’oratorio Elias, restituendo la pienezza spirituale e intellettuale di un autore ancora poco esplorato nei teatri d’opera italiani; e qui mi fa particolare piacere di ricordare oltre alla nostra smagliante Orchestra uno dei protagonisti di questi cicli, presente in tre concerti, in quasi tutte le opere, e in molti dei concerti della stagione: il mirabile Coro del Maggio, diretto da Lorenzo Fratini”.

Nel corso della stagione concertistica, molto ricca, con decine di appuntamenti sono previsti i più grandi direttori d’orchestra della scena internazionale a partire da Zubin Mehta, direttore onorario a vita del Maggio, che proporrà ben cinque programmi musicali tra cui un concerto particolarmente simbolico che il maestro dirigerà il 29 aprile, proprio nel giorno del suo 90esimo compleanno che ha deciso di festeggiare al Maggio e a Firenze.  Sul podio del nostro teatro saliranno Myung-Whun ChungPhilippe Jordan (con Beatrice Rana al pianoforte), Gianandrea NosedaTeodor Currentzis alla guida della musicAeterna Orchestra, Michele Mariotti (con Andrea Lucchesini al pianoforte), Daniele Rustioni
Diego Ceretta (con Benedetto Lupo al pianoforte e l’Orchestra della Toscana), 
Thomas Guggeis, Tomàs Netopil, Dmitry Sinkovski, Aziz Shokhakimov (con 
Alexandra Dovgan al pianoforte), Christophe Rousset. Inoltre i recital di canto di 
Jessica Pratt (sul podio Christopher Franklin), Asmik Grigorian (al pianoforte 
Lukas Geniušas),  Francesco Meli e Luca Salsi (al pianoforte Nelson Calzi); due concerti con la voce di Drusilla Foer (sul podio per il primo Salvatore Percacciolo e Timothy Brock nel secondo), e il concerto di Natale del 6 dicembre con il Coro di Voci bianche dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Sara Matteucci.



Due gli spettacoli di balletto: Zakharova &Repin in Pas de deux for toes and fingers e il ritorno, sempre attesissimo, di Roberto Bolle; gli appuntamenti di “C’è musica e Musica” giunto alla terza edizione dedicati alle famiglie e le scuole con 6 appuntamenti (4 alla domenica e 2 di sabato) lo spettacolo di Venti lucenti firmato da Manu Lalli, La danza delle maschere, che sarà ispirato al “Ballo in maschera” opera in programmazione nel corso della Stagione 2026.