Be Luminous : La Stagione 2025/2026 del Teatro di San Carlo

Tredici titoli operistici, quattro balletti, diciotto concerti, quattro recital del Festival pianistico e undici appuntamenti della rassegna di Musica da Camera per 120 alzate di sipario: la Stagione 2025-2026 del Teatro di San Carlo si presenta sotto il segno di “Be Luminous”.

L’Inaugurazione, sabato 6 dicembre 2025, scrive una nuova pagina di storia: prima rappresentazione al Lirico di Napoli per Medea di Luigi Cherubini con Sondra Radvanovsky nel ruolo del titolo. Firma la regia Mario Martone, sul podio Riccardo Frizza.

“Be Luminous” è un invito a vivere la luce del teatro e della musica, a rifletterla, a nutrirla con prospettive diverse. La tradizione si apre a nuove traiettorie, con titoli mai rappresentati al Teatro di San Carlo: non solo Medea, ma anche due opere per riscoprire due estremi cronologici del Settecento, Alcina di Händele Mitridate, re di Ponto di Mozart. Titoli meno frequentati si accostano a capolavori del repertorio: la Stagione attraversa il Belcanto di RossiniconLa Cenerentola e di DonizetticonLucia di Lammermoor, ripercorre le stagioni di Verdi con Nabucco, Aida e Falstaff. L’opera francese è rappresentata da MassenetconWerther, il verismo italiano da Cilea con Adriana Lecouvreur fino a Puccini con La bohème e Turandot.

Accanto al grande melodramma, l’apertura al contemporaneo nel segno dell’innovazione: Partenope, unica opera lirica scritta da Ennio Morricone, debutta in prima esecuzione assoluta, con la regia di Vanessa Beecroft, tra le voci più autorevoli della performance art della scena mondiale. Collaborazioni che ridefiniscono i confini di genere e aprono la musica a nuovi linguaggi visivi, performativi, concettuali. È in questa prospettiva che, per la Stagione di Concerti, Marina Abramović porta una concezione artistica inedita creata appositamente per il Teatro di San Carlo.

Per la regia, accanto ai debutti di Laurent Pelly, Andreas Homoki e Bárbara Lluch, tornano a Napoli Claus Guth, Willy Decker, Gianni Amelio, Damiano Michieletto, Davide Livermore, Vasily Barkhatov.

Nella stagione d’opera si avvicenderanno sul podio Marco Armiliato, Dan Ettinger, Riccardo Frizza, Francesco Lanzillotta, Iván López-Reynoso, Vincenzo Milletarì, Lorenzo Passerini, Pinchas Steinberg, Speranza Scappucci.

Le grandi voci del panorama lirico internazionale saranno ancora una volta protagoniste con una proposta vocale di assoluto rilievo: per citarne solo alcune, Anna Netrebko, Jonas Kaufmann, Ludovic Tézier, Elīna Garanča, Lisette Oropesa, Sondra Radvanovsky, Pretty Yende, Luca Salsi, Anita Rachvelishvili, Jessica Pratt, Franco Fagioli, Marina Rebeka, Rosa Feola, Anna Pirozzi, Maria Agresta, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Brian Jagde, Michele Pertusi, Aigul Akhmetshina, Andrzej Filończyk, Mattia Olivieri, Piero Pretti, Elsa Dreisig, Varduhi Abrahamyan, Francesco Demuro, Artur Ruciński, Mariangela Sicilia, Marina Monzó, Kang Wang, Giovanni Sala, Giorgi Manoshvili.

Particolare risalto anche ai già Allievi dell’Accademia del Teatro di San Carlo, ampiamente coinvolti nel corso della Stagione anche in ruoli di primo piano.

Inaugurazione della Stagione di Concerti martedì 18 novembre con Asmik Grigorian sotto la direzione di Dan Ettinger.

Direttori di forte identità ed esperienza internazionale guideranno l’Orchestra del Teatro di San Carlo: Gustavo Dudamel, Fabio Luisi, Michele Mariotti, Nicola Luisotti, Ingo Metzmacher, Riccardo Frizza, Giacomo Sagripanti, Jochen Rieder, Karel Mark Chichon.

UnospecialeRequiem di Giuseppe Verdi in memoria di Roberto De Simone, riunirà in palcoscenico Pretty Yende, Elīna Garanča, Pene Pati e John Relyea, per una edizione del capolavoro verdiano con il Coro del Teatro di San Carlo, preparato da Fabrizio Cassi, che sarà a sua volta protagonista di altri due appuntamenti.

Tra i solisti che si esibiranno con l’Orchestra del Lirico vi sono Leonidas Kavakos, Rudolf Buchbinder, Alessandro Taverna, Anna Tifu e Federico Colli. Particolare attenzione dedicata ancora alle grandi voci: Sondra Radvanovsky condividerà il palcoscenico con Freddie De Tommaso, Jonas Kaufmann con Ludovic Tézier. Tra i solisti, anche Matthias Goerne e Marina Monzò. Due recital completano l’offerta artistica della Stagione diConcerti: Aigul Akhmetshina e Anita Rachvelishvili.

Quattro gli appuntamenti del Festival Pianistico, che si estenderanno per l’intera Stagione da gennaio a ottobre: apre Beatrice Rana, seguita da Seong-Jin Cho, Hélene Grimaud e Yunchan Lim.

La Danza apre con Lo Schiaccianoci nella coreografia di Simone Valastro, una rilettura capace di coniugare rigore accademico e sensibilità contemporanea. Le scelte artistiche puntano su una soirée dedicata a George Balanchine e Coppélia di Léo Delibes, per arrivare a Boléro, l’appuntamento conclusivo che sarà arricchito da una nuova creazione firmata da Garrett Smith.

La Stagione Lirica

Sabato 6 dicembre 2025 si alza il sipario sulla Stagione 2025/2026 con Medea, operadi Luigi Cherubini su libretto di François-Benoît Hoffmann e proposta nella versione italiana di Carlo Zangarini: una nuova produzione del Teatro di San Carlo per la regia di Mario Martone.

Sarà Riccardo Frizza a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo, quest’ultimo preparato da Fabrizio Cassi.

Firma le scene Carmine Guarino. Le luci sono di Pasquale Mari.

Sondra Radvanovsky, già acclamata alla Metropolitan Opera per la sua straordinaria interpretazione, darà voce e volto per la prima volta in Italia alla terribile maga assetata di vendetta. La affiancano Francesco Meli nel ruolo di Giasone, il marito argonauta, e Anita Rachvelishvili in quello di Neris, sua confidente. Creonte, padre di Medea, sarà Giorgi Manoshvili. Tre ex-Allieve dell’Accademia del Teatro di San Carlo completano il cast vocale: Désirée Giove sarà Glauce, sua rivale in amore, affiancata dalle ancelle Maria Knihnytska e Anastasia Sagaidak.

Mercoledì 3 dicembre precedel’Inaugurazione un’anteprima riservata al pubblico Under 30, che conferma l’impegno del Teatro nel dialogo con le nuove generazioni. Quattro il totale delle repliche, fino a martedì 16 dicembre.

Prima esecuzione assoluta per l’unica opera lirica scritta da Ennio Morricone, edita da SZ Sugar: Partenope, “Musica per la sirena di Napoli” su libretto di Guido Barbieri e Sandro Cappelletto, sarà in scena venerdì 12 e domenica 14 dicembre in un atto unico affidato alla visione contemporanea di Vanessa Beecroft che per il San Carlo firmerà una regia inedita.

Sul podio Riccardo Frizza, alla guida di Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo, quest’ultimo preparato da Fabrizio Cassi. La storia del mito fondativo di Napoli vedrà in scena due Partenope, Jessica Pratt e Maria Agresta. Francesco Demuro interpreta Melanio, Désirée Giove Persefone. La voce narrante sarà quella di Mimmo Borrelli.

L’opera si inserisce nel programma di “Napoli millenaria”, la rassegnache celebra i 2500 anni dalla fondazione di Napoli.

I due prossimi titoli in cartellone sono due capolavori verdiani agli estremi del catalogo, specchio di stagioni opposte dell’arco espressivo e drammaturgico del compositore. Domenica 18 gennaio 2026, e fino a sabato 31, sarà in scena Nabucco, l’opera che consacrò il giovane Verdi. Produzione dell’Opernhaus Zürich, lo spettacolo segna il debutto a Napoli del regista Andreas Homoki. La direzione dell’Orchestra e del Coro del Teatro di San Carlo è affidata a Riccardo Frizza.

Le scene sono di Wolfgang Gussmann, che firma anche i costumi con Susana Mendoza. Le luci sono di Franck Evin.

Impegnato nel ruolo del titolo sarà Ludovic Tézier, con Marina Rebeka nelle vesti di Abigaille e Michele Pertusi in quelle di Zaccaria. Piero Pretti sarà Ismaele, Cassandre Berthon Fenena. Completano il cast Lorenzo Mazzucchelli (Il gran Sacerdote di Belo), l’ex Allievo dell’Accademia Francesco Domenico Doto (Abdallo) e Caterina Marchesini (Anna).

All’impeto drammatico degli esordi risponde la leggerezza sapiente e beffarda di Falstaff, l’ultima opera di Giuseppe Verdi, che sarà in scena da domenica 15 fino a martedì 24 febbraio nell’allestimento del Teatro Real di Madrid in coproduzione con La Monnaie / De Munt, l’Opéra National de Bordeaux e Tokyo Nikikai Opera Foundation.

La regia è di Laurent Pelly, al suo debutto al Teatro di San Carlo, mentre sarà Marco Armiliato a dirigere Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo.

Le scene di Barbara de Limburg si combinano con i costumi a firma dello stesso Pelly. Le luci sono di Joël Adam.

Sir John Falstaffavràvolto e voce di Luca Salsi, con Andrzej Filończyk nel ruolo di Ford e Francesco Demuro in quello di Fenton. Il quartetto femminile vede Maria Agresta interpretare Alice Ford, Anita Rachvelishvili Mrs. Quickly, Désirée Giove, già Allieva dell’Accademia di Canto, Nannetta e Caterina Piva Meg Page. Completano Gregory Bonfatti (Dott. Cajus), Enrico Casari (Bardolfo) e Piotr Micinski (Pistola).

La Stagione prosegue con Lucia di Lammermoor, il capolavoro che Gaetano Donizetti compose per il Lirico di Napoli. Torna, da mercoledì 11 a martedì 24 marzo, nella produzione sancarliana con la regia di Gianni Amelio, le scene di Nicola Rubertelli, i costumi di Maurizio Millenotti e le luci di Pasquale Mari. Dirige, in questa occasione, Francesco Lanzillotta. Impegnata l’Orchestra del Teatro di San Carlo, insieme al Coro preparato da Fabrizio Cassi e il Balletto diretto da Clotilde Vayer.

Interpreta Lucia, eroina sospesa tra innocenza e follia, Rosa Feola, con René Barbera al suo fianco nel ruolo di Edgardo. Mattia Olivieri sarà Enrico, mentre Alexander Köpeczi Raimondo. Tra gli ex-Allievi dell’Accademia di Canto vi saranno Sun Tianxuefei (Arturo), Sayumi Kaneko (Alisa) e Francesco Domenico Doto (Normanno).

È la volta de La bohème di Giacomo Puccini,in scena da mercoledì 8 a martedì 14 aprile. Firma la regia Bárbara Lluch, per la prima volta al Lirico di Napoli. Sarà, invece, il Direttore Musicale Dan Ettinger a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo insieme al Coro di Voci Bianche preparato da Stefania Rinaldi.

Le scene e i costumi sono rispettivamente di Alfons Flores e Clara Peluffo Valentini, con le luci di Urs Schönebaum. Mar Flores Flo cura il video, Merce Grané la coreografia.

Un doppio cast darà voce alle tensioni e alle tenerezze dell’universo bohémien, alternandosi nelle due coppie protagoniste. Nelle repliche dell’8, 10 e 12 aprile Pretty Yende e Kang Wang interpreteranno Mimì e Rodolfo, tra fragile purezza e fervore giovanile. Marina Monzó e Artur Ruciński saranno Musetta e Marcello, coppia vivace e contrastata.

Nelle date del 9, 11 e 14 aprile, invece, Mimì e Rodolfoavranno voce e volto di Elsa Dreisig e René Barbera,Musetta e Marcello quelli di Maria Knihnytska e Liam James Karai. Alessio Arduini sarà Schaunard, Gianluca Buratto Colline.

Mancava dal 2007 Werther di Jules Massenet,ritratto struggente dell’inquietudine romantica. Torna mercoledì 20 maggio, e fino a martedì 26, nella produzione dell’Oper Frankfurt con la regia di Willy Decker, le scene e i costumi di Wolfgang Gussmann e le luci di Joachim Klein. Lorenzo Passerini dirige l’Orchestra e il Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo, quest’ultimo preparato da Stefania Rinaldi.

Si alterneranno nel ruolo del titolo Jonas Kaufmann (20 e 22 maggio) e Francesco Demuro (24 e 26 maggio) con Caterina Piva a interpretare Charlotte. Lodovico Filippo Ravizza sarà Albert. Nel cast vocale, ancora Sergio Vitale (Le Bailli) e Désirée Giove (Sophie), Roberto Covatta (Schmidt) e Maurizio Bove (Johann), nonché i due Artisti del Coro Vasco Maria Vagnoli (Brühlmann) e Sabrina Vitolo (Käthchen).

Davide Livermore firma la regia di Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea nell’allestimento dell’Opéra de Monte-Carlo in coproduzione con l’Opéra de Saint-Étienne e l’Opéra de Marseille. Sarà Pinchas Steinberg a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo nelle quattro repliche, da domenica 14 a sabato 20 giugno.

Le scene di Giò Forma si uniscono ai costumi di Gianluca Falaschi. Le luci sono di Nicolas Bovey, la coreografia di Eugénie Andrin.

Protagonista sarà Aleksandra Kurzak con Brian Jagde nel ruolo di Maurizio. La principessa e il principe di Bouillon avranno voce e volto di Elīna Garanča e Antonio Di Matteo. Pietro Spagnoli è Michonnet. Completano il cast Paweł Horodyski (Quinault) e Matteo Macchioni (Poisson), Chiara Polese (Jouvenot) e Monica Bacelli (Dangeville), Roberto Covatta (L’abate di Chazeuil) e Salvatore De Crescenzo (Un maggiordomo).

Secondo titolo in cartellone di Giacomo Puccini è Turandot. Torna da domenica 5 a mercoledì 15 luglio l’allestimento del Teatro di San Carlo che ha inaugurato la Stagione 2023-24 con la regia di Vasily Barkhatov. In questa occasione sarà Vincenzo Milletarì a dirigere l’Orchestra, il Coro e il Coro di Voci Bianche del Lirico di Napoli.

Le scene sono di Zinovy Margolin, i costumi di Galya Solodovnikova, le luci di Alexander Sivaev. Firma la coreografia Dina Khuseyn.

Un cast internazionale vede in primo piano Anna Pirozzi affrontare il ruolo della principessa Turandot con, al suo fianco, Brian Jagde nei panni del principe Calaf e Pretty Yende in quelli di Liù.

In alternanza con il cast principale ci saranno invece, nelle recite del 7, 10, 12 e 15 luglio, Inara Kozlovskaya (Turandot), Angelo Villari (Calaf) e Hasmik Torosyan (Liù).

Completano Raúl Giménez (Imperatore Altoum), Alexander Vinogradov (Timur), Gianluca Failla (Ping), Matteo Macchioni (Pang), Francesco Pittari (Pong), Hae Kang (Un mandarino).

La Stagione d’Opera riprende dopo la pausa estiva con un’unica data per Aida di Giuseppe Verdi, domenica 6 settembre. L’opera, proposta in forma di concerto, vedrà Riccardo Frizza dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo.

Si riuniranno in palcoscenico alcune tra le più grandi voci della lirica contemporanea: Anna Netrebko sarà la principessa protagonista con Jonas Kaufmann nel ruolo di Radamès. Elizabeth DeShong interpreta Amneris, Luca Salsi Amonasro, Alexander Köpeczi Ramfis. Completano il cast vocale Andrea Pellegrini (Il re d’Egitto) e due ex-Allievi dell’Accademia di Canto: Désirée Giove (Una sacerdotessa) e Sun Tianxuefei (Un messaggero).

Coproduzione internazionale tra il Teatro di San Carlo con il Teatro Real di Madrid, l’Oper Frankfurt e il Grand Teatre del Liceu di Barcellona è Mitridate, re di Ponto. L’opera verrà rappresentata per la prima volta al Lirico di Napoli giovedì 24 settembre con quattro repliche fino a giovedì 1 ottobre.

È ancora Riccardo Frizza a salire sul podio per dirigere l’Orchestra del Teatro di San Carlo. Firma la regia Claus Guth. Le scene sono di Christian Schmidt, i costumi di Ursula Kudrna, le luci di Olaf Winter. Sommer Ulrickson cura la coreografia.

Un cast di specialisti del repertorio settecentesco e mozartiano dà corpo all’impervia scrittura vocale dell’opera. Giovanni Sala darà voce e volto al re di Ponto, ultimo baluardo all’espansione romana in Oriente. Aspasia sarà interpretata da Sara Blanch, mentre Sifare, figlio fedele del re, avrà la voce di Mariangela Sicilia. Franco Fagioli sarà Farnace, fratello rivale e figura ambigua. Ismene, a lui promessa, sarà Giuliana Gianfaldoni. Completano il cast Alasdair Kent (Marzio) e Agustín Pennino (Arbate).

Incursione nel Barocco di Georg Friedrich Händel con Alcina. Verrà presentata in forma di concerto venerdì 9 e domenica 11 ottobre sotto la direzione di Iván López-Reynoso alla guida di Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo.

Protagonista Lisette Oropesa con Franco Fagioli nel ruolo di Ruggiero e Varduhi Abrahamyan inquello diBradamante. Erin Morley è Morgana e, a completare il cast, sono tre ex-Allievi dell’Accademia di Canto: Sun Tianxuefei (Oronte), Sayumi Kaneko (Oberto), Yunho Eric Kim (Melisso).

Chiude la Stagione d’Opera 2025-26 La Cenerentola di Gioachino Rossini, in scena da martedì 20 a martedì 27 ottobre. Altra coproduzione internazionale per il Teatro di San Carlo, questa volta con la Semperoper Dresden, con Damiano Michieletto a firmare la regia. La direzione è affidata a Speranza Scappucci alla guida di Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo.

Le scene sono di Paolo Fantin, i costumi di Agostino Cavalca, le luci di Alessandro Carletti. Firma la drammaturgia Juliane Schunke. La coreografia è a cura di Chiara Vecchi.

Un doppio cast si alternerà nei ruoli principali. Nelle recite del 20, 23 e 27 ottobre Aigul Akhmetshina sarà Angelina e Jack Swanson Don Ramiro. Il 21 e il 25 ottobre, invece, i due protagonisti avranno la voce e il volto di Aleksandra Meteleva e Dave Monaco. E ancora nel cast vocale Florian Sempey (Dandini), Giulio Mastrototaro (Don Magnifico) Gianluca Margheri (Alidoro). Completano gli ex-Allievi dell’Accademia di Canto Laura Ulloa (Clorinda) e Sayumi Kaneko (Tisbe).

La Stagione di Danza

L’apertura della Stagione di Danza, che vede protagonisti le Étoiles, i Solisti e il Balletto del Teatro di San Carlo diretto da Clotilde Vayer, è fissata per sabato 20 dicembre 2025.In scena il tradizionale balletto delle feste natalizie: Lo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, nella coreografia firmata da Simone Valastro, una rilettura che mantiene l’impianto narrativo originale, ma introduce elementi coreografici innovativi che enfatizzano la dimensione onirica e il passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Si alternano sul podio Jonathan Darlington (20, 23, 27, 28, 30 dicembre) e Maurizio Agostini (2, 3 e 4gennaio) per dirigere l’Orchestra del Teatro di San Carlo. La produzione del Massimo napoletano coinvolgerà la Scuola di Ballo e il Coro di Voci Bianche diretto da Stefania Rinaldi. Le scene di Nicola Rubertelli dialogano in scena con i costumi di Giusi Giustino. Firma le luci Valerio Tiberi, il video è di Alessandro Papa. Non mancheranno, inoltre, le matinée dedicate alle famiglie.

Il genio di George Balanchine, uno dei grandi maestri del ventesimo secolo, verrà celebrato con unprogramma dedicato, in scena dal 28 aprile al 3 maggio. La soirée si compone di tre creazioni: Serenade, su musica di Pëtr Ilʼič Čajkovskij, la cui coreografia verrà ripresa da Sandra Jennings; Le fils prodigue di Sergej Prokofʼev ripresa da Paul Boss; in chiusura Symphony in C su musica di Georges Bizet. A dirigere l’Orchestra del Lirico di Napoli sarà Paul Connelly.

Nuova produzione del Teatro di San Carlo per un’opera cardine del balletto tardo-romantico: Coppélia di Léo Delibes sarà in scena da sabato 25 a venerdì 31 luglio nella coreografia di Charles Jude con le scene di Giulio Achilli, i costumi di Philippe Binot e le luci di François Saint-Cyr. È Philippe Béran a dirigere l’Orchestra del Teatro di San Carlo.

La Stagione di Danza si conclude con Boléro, in scena da giovedì 5 a martedì 10 novembre. Il trittico prende il nome dal cuore della serata: l’omonima opera di Maurice Ravel nella coreografiadi Maurice Béjart, rito scenico carico di tensione collettiva e sensualità crescente. Aprirà una nuova creazione di Garrett Smith, coreografo contemporaneo di rilievo internazionale che ha creato opere, tra gli altri, per il Balletto Bol’šoj e il Balletto Mariinskij, lo Houston Ballet e il New York City Ballet, l’Opéra National de Bordeaux e il Teatro alla Scala.

In chiusura Three Preludes di Sergej Rachmaninov nella coreografia di Ben Stevenson, composizione neoclassica che racchiude una storia d’amore in una narrazione essenziale, carica di eleganza e sentimento. Sul podio Jonathan Darlington per dirigere l’Orchestra del Teatro di San Carlo.

La Stagione di Concerti

Sono diciotto gli appuntamenti che compongono la Stagione di Concerti: quindici vedranno in primo piano l’Orchestra del Teatro di San Carlo.

Inaugurazione martedì 18 novembre con il Direttore Musicale Dan Ettinger alla guida dell’Orchestrae di Asmik Grigorian come solista. Un percorso che si snoda tra desiderio, potere e solitudine in pagine che hanno, come protagoniste, figure femminili di grande complessità. Dall’Ouverture dei Meistersinger von Nürnberg di Richard Wagner, si prosegue con le eroine di Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi: Cio-Cio-San con “Un bel dì vedremo”, Manon Lescaut con “Sola, perduta e abbandonata”, Lady Macbeth con “Vieni, t’affretta”. In chiusura Salome di Richard Strauss, nella scena finale che fonde eros e morte: “Ah! du wolltest mich nicht deinen Mund küssen lasse”.

Due serate con il Coro del Teatro di San Carlo per riscoprire il calore del canto natalizio: giovedì 4 e martedì 17 dicembre il Concerto di Natale vedrà protagonisti la compagine diretta da Fabrizio Cassi con Vincenzo Caruso al pianoforte. Proporranno un viaggio attraverso i Christmas Carols di varie parti del mondo.

È la volta di Riccardo Frizza, che sabato 24 gennaio sarà sul podio per dirigere l’Orchestra del Teatro di San Carlo e il pianista Federico Colli. Tra slancio romantico e apertura all’orizzonte americano, il programma si snoda tra Les préludes, S. 97 di Franz Liszt, il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra, op. 54 di Robert Schumann per concludersi con la Sinfonia n. 9 in mi minore “Dal nuovo mondo”, op. 95 di Antonín Dvořák.

Torna Ingo Metzmacher al Teatro di San Carlo: domenica 1 febbraio dirige l’Orchestrain un itinerario musicale tra Germania, Napoli e Vienna: si apre con La selva incantata di Hans Werner Henze, compositore tedesco del secondo Novecento, seguito dalle Fünf neapolitanische Lieder, raffinato omaggio a melodie popolari partenopee. Baritono solista sarà Matthias Goerne. In chiusura, la Sinfonia n. 2 in re maggiore, op. 73 di Johannes Brahms.

È dedicato a Ludwig van Beethoven il successivo concerto: sabato 21 febbraio il direttore Karel Mark Chichon e il pianista Rudolf Buchbinder eseguiranno, insieme all’Orchestra di casa, il Concerto n. 5 in mi bemolle maggiore “Imperatore”, op. 73. Nella seconda parte, la Sinfonia n. 5 in do minore, op. 67.

Due appuntamenti per onorare la memoria di Roberto De Simone: venerdì 27 e sabato 28 febbraio Nicola Luisotti sarà sul podio del Teatro di San Carlo per il Requiem di Giuseppe Verdi. Insieme all’Orchestra e il Coro del Lirico di Napoli, vi saranno i solisti Pretty Yende, Elīna Garanča, Pene Pati e John Relyea.

Fabio Luisi sarà impegnato in due diversi concerti. Sabato 14 marzo, con il pianista Alessandro Taverna, propone il Concerto n. 21 in do maggiore, K. 467 di Wolfgang Amadeus Mozart e, a seguire, la Sinfonia n. 8 in fa maggiore, op. 93 di Ludwig van Beethoven.

Mozartiana è anche l’apertura del concerto di domenica 22 marzo, con la Sinfonia n. 35 in re maggiore “Haffner”, K. 385. Si contrappone all’equilibrio formale del genio di Salisburgo la complessità poetica di Gustav Mahler: nella seconda parte, insieme al soprano Marina Monzó, verrà proposta la Sinfonia n. 4 in sol maggiore.

Martedì 7 aprile si prosegue con il recital di Aigul Akhmetshina: un viaggio vocale attraverso epoche, stili e lingue diverse, dalla tradizione operistica europea al repertorio moderno e contemporaneo. La accompagna al pianoforte Jonathan Papp in un programma che spazia da arie di Rossini, Donizetti e Verdi, alle pagine meno frequentate di Borodin e Rimskij-Korsakov, fino a brani del Novecento. Punta di diamante sarà la prima esecuzione mondiale di “Mujer fatal”, che Elena Roussanova ha composto appositamente per la cantante.

Un evento di straordinario rilievo vede unirsi la direzione di Gustavo Dudamel alla visione artistica di Marina Abramović, una nuova produzione del Teatro di San Carlo in sinergia con la New York Philharmonic. Sono due le date, sabato 18 e domenica 19 aprile, insiemeall’Orchestra del Lirico di Napoli. Due capolavori del repertorio del Novecento, Histoire du Soldat di Igor Stravinskij ed El amor brujo di Manuel de Falla, si intrecciano in un allestimento originale che vedrà Marina Abramović, radicale innovatrice della performance art contemporanea, firmare una regia inedita per il Lirico di Napoli: un passo significativo nel dialogo tra tradizione musicale e sperimentazione artistica.

Nuovo appuntamentoper Riccardo Frizza. Insieme al violino solista Anna Tifu proporranno un capolavoro del repertorio romantico, il Concerto in mi minore, op. 64 di Felix Mendelssohn-Bartholdy. In apertura e in chiusura di concerto, Ernst von Dohnányi, con i Minuti sinfonici, op. 36,e Richard Strauss, con “Aus Italien”, Fantasia sinfonica in sol maggiore, op. 16.

Torna Michele Mariotti sul podio del Teatro di San Carlo per dirigere l’Orchestra di casa. Il programma accosta due Sinfonie ispirate alla natura e ai paesaggi: la Sinfonia n. 6 in fa maggiore “Pastorale”, op. 68 di Ludwig van Beethoven, manifesto del legame tra musica e ambiente naturale, e la Sinfonia n. 3 in la minore “Scozzese”, op. 56 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, che riflette i suggestivi scenari della Scozia.

Sondra Radvanovsky e Freddie De Tommaso sono i protagonisti d’eccezione del concerto di domenica 21 giugno, con la direzione Giacomo Sagripanti alla guida della compagine orchestrale sancarliana. Il programma propone un percorso attraverso alcune delle pagine più intense e famose del melodramma italiano, firmate da compositori quali Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni e Umberto Giordano.

Un’altra straordinaria coppia è quella dell’appuntamento di venerdì 17 luglio: Jonas Kaufmann e Ludovic Tézier proporranno i più famosi duetti tratti da opere di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Amilcare Ponchielli. A dirigere l’Orchestra del San Carlo è Jochen Rieder.

Il ritorno del Direttore Musicale Dan Ettinger, venerdì 11 settembre, segna la ripresa della Stagione Sinfonica dopo la pausa estiva. In programma, la Sinfonia n. 7 in mi maggiore di Anton Bruckner.

L’ultimo appuntamento della Stagione di Concerti per Riccardo Frizza, domenica 27 settembre, lo vede accostato a uno dei più grandi virtuosi al mondo: il violinista Leonidas Kavakos. Il programma si apre con l’ouverture di Ruslan e Ljudmila di Michail Glinka, pietra miliare del repertorio russo. Al centro, il Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 35 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, autentico capolavoro per virtuosismo e intensità espressiva. In chiusura, la Sinfonia n. 9 in mi bemolle maggiore, op. 70 di Dmitrij Šostakovič.

Nuovo recital venerdì 2 ottobre, questa volta con Anita Rachvelishvili come protagonista e, al pianoforte, Vincenzo Scalera: un viaggio che attraversa l’ampio spettro della canzone da concerto e dell’aria d’opera. Dalla Russia di Čajkovskij e Rachmaninov si passa alle suggestioni della musica georgiana e spagnola con Taktakishvili e de Falla fino alle più celebri e amate arie di Francesco Paolo Tosti. La seconda parte si concentra sulle grandi voci del melodramma europeo, con pagine di Giuseppe Verdi, Camille Saint-Saëns, Georges Bizet e Francesco Cilea.

La Stagione di Concerti chiude sabato 24 ottobre con una preziosa immersione nel giovane Verdi. In primo piano il Coro del Teatro di San Carlo diretto da Fabrizio Cassi con, al loro fianco, l’Orchestra di casa. Il percorso proposto, che si avvale della revisione critica di Dino Rizzo, valorizza sinfonie e pagine sacre inedite o poco frequentate: la Sinfonia in do maggiore e in sol minore, i Tantum ergo per tenore e basso con orchestra fino alla Messa per soli, coro e orchestra.

Il Festival Pianistico

Torna il Festival Pianistico, ora alla sua V edizione, con quattro appuntamenti che, per quest’anno, si estenderanno lungo l’intera Stagione 2025-2026.

L’apertura, mercoledì 21 gennaio, è affidata a Beatrice Rana, interprete di consolidata esperienza e fine sensibilità musicale. Il programma si incentra sul repertorio pianistico del Novecento, partendo dall’atmosfera drammatica di Prokof’ev con selezioni da Romeo e Giulietta, per poi esplorare la raffinatezza impressionista dei Douze Études dal Livre II, L. 143 di Claude Debussy. Si prosegue con Lo schiaccianoci di Pëtr Ilʼič Čajkovskij nella Suite per pianoforte arrangiata da Mikhail Pletnev prima di chiudere con la Sonata n. 6 in la maggiore, op. 82 di Sergej Prokof’ev.

Protagonista dell’appuntamento di martedì 10 marzo è Seong-Jin Cho, così acclamato sul Wall Street Journal: “Cho è un maestro. Ha mostrato un’impressionante varietà di colori tonali e una tecnica notevole, eseguita con sbalorditiva eleganza. Aveva qualcosa da dire e lo ha comunicato bene”. Propone un programma che attraversa più di due secoli di musica per pianoforte, dalla Partita n. 1 in si bemolle maggiore, BWV di Johann Sebastian Bach alla modernità della Suite per pianoforte, op. 25 di Arnold Schönberg. Si passa poi per il lirismo della “Faschingsschwank aus Wien” di Robert Schumann e la raffinata varietà di una ricca selezione di valzer di Fryderyk Chopin.

Giovedì 29 marzo sarà la volta di Hélène Grimaud, un’altra grande protagonista della scena pianistica internazionale. Il programma intreccia tre grandi snodi della scrittura pianistica: l’ultimo Beethoven, con la Sonata n. 30 in mi maggiore, op. 109, il Brahms crepuscolare delle raccolte tarde con i Tre intermezzi, op. 117 e le Sette fantasie, op. 116. In chiusura, l’omaggio bachiano nella celebre trascrizione di Ferruccio Busoni della Chaconne dalla Partita n. 2 in re minore, BWV 1004.

Chiude il Festival Yunchan Lim, giovane talento che si è rapidamente imposto sulla scena mondiale. Il suo recital, in programma lunedì 12 ottobre, è interamente dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart. Lim eseguirà le Sonate n. 1 in do maggiore, K 279, la n. 2 in fa maggiore, K 280, la n. 3 in si bemolle maggiore, K 281 e la n. 4 in mi bemolle maggiore, K 282.

Stagione di Musica da Camera 

con i Professori d’Orchestra del Teatro di San Carlo

La Stagione di Musica da Camera giunge alla sua quinta edizione: anche quest’anno i Professori d’Orchestra del Teatro di San Carlo saranno protagonisti di un nuovo ciclo di concerti dedicato alla Musica da Camera che li vedrà impegnati in diverse formazioni. Un totale di undici appuntamenti una domenica al mese, da novembre 2025 a ottobre 2026.

grande successo per la Tournée a Monte Carlo

Dieci minuti di applausi per i solisti, il direttore Giacomo Sagripanti, il Coro dell’Opéra de Monte-Carlo

e l’Orchestra dell’Opera Carlo Felice Genova

Grande successo mercoledì 30 ottobre per l’esecuzione de La rondine di Giacomo Puccini in forma di concerto all’Opéra de Monte-Carlo, primo appuntamento della Stagione monegasca per il quale è stata invitata l’Orchestra dell’Opera Carlo Felice Genova.

Dieci minuti di applausi nel teatro gremito in ogni ordine di posto hanno accolto al termine dell’esecuzione i solisti (in particolare Pretty Yende, interprete della protagonista Magda), il direttore Giacomo Sagripanti, il Coro dell’Opéra de Monte-Carlo e l’Orchestra dell’Opera Carlo Felice Genova.

Nelle settimane trascorse in preparazione di questo speciale invito, l’Opera Carlo Felice ha avuto il piacere di ospitare le prime letture d’orchestra e le prove italiane con i solisti, mentre a Monte Carlo si sono svolte le prove d’insieme con il Coro dell’Opéra.

La grande sinergia riscontrata in questo primo incontro ha aperto un dialogo su possibili nuove occasioni di collaborazione tra le due Istituzioni, che la Fondazione Teatro Carlo Felice auspica.

Dichiara il Sovrintendente: «Prosegue con grande successo il processo di internazionalizzazione dell’Opera Carlo Felice con il prestigioso invito giunto dall’Opera di Montecarlo. Dopo i recenti appuntamenti a New York e Muscat, si tratta di un’altra fondamentale tappa per il nostro Teatro, che affianca all’intensa attività in sede e all’apprezzata presenza sul territorio ligure lo sviluppo di relazioni internazionali con importanti Teatri d’Opera di diversi Paesi».

L’Orchestra dell’Opera Carlo Felice invitata all’Opéra de Monte-Carlo per La rondine di Puccini in forma di concerto, dirige Giacomo Sagripanti

Mercoledì 30 ottobre 2024, ore 20.00

Opéra de Monte-Carlo

Prosegue il progetto internazionale che vede l’Opera Carlo Felice Genova sempre più presente sul panorama europeo e statunitense. Dopo i successi delle tournée a Muscat (Oman) con A Midsummer Night’s Dream dello scorso febbraio e a New York nell’ambito di A Bridge of Music l’8 e il 9 ottobre 2024, l’Orchestra dell’Opera Carlo Felice è stata invitata dall’Opéra de Monte-Carlo a prendere parte mercoledì 30 ottobre all’esecuzione in forma di concerto de La rondine di Giacomo Puccini, opera che ebbe la sua prima rappresentazione proprio a Monte Carlo nel 1917. L’esecuzione si svolge nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della morte di Puccini (1858 -1924), l’Orchestra del Carlo Felice e il Coro dell’Opéra de Monte-Carlo (preparato da Stefano Visconti) saranno diretti da Giacomo Sagripanti.

Solisti: Pretty Yende (Magda), Deanna Breiwick (Lisette), Charles Castronovo (Ruggero), Juan Francisco Gatell (Prunier), Roberto De Candia (Rambaldo), Marta Pluda (Bianca), Valentina Corò (Suzy), Aleksandrina Mihaylova (Yvette), Przemyslaw Baranek (Périchaud / Rabonnier), Vincenzo Di Nocera (Gobin), Stefano Arnaudo (Crébillon /Un maggiordomo), Chiara Iaia (Georgette), Rossella Antonacci (Gabriella), Federica Spatola (Lolette), Pasquale Ferraro (Adolfo / Studente / Un giovane), Galia Bakalov (Un cantante).

Dichiara il Sovrintendente: «L’invito dell’Orchestra dell’Opera Carlo Felice all’Opéra de Monte-Carlo è motivo di grande orgoglio per la Fondazione, che continua a perseguire un progetto di internazionalizzazione sempre più esteso e a consolidare il rapporto con prestigiose Istituzioni, nella condivisione di valori culturali e artistici che vedono le  nostre maestranze in primo piano. L’esecuzione de La rondine di Puccini in occasione del centenario della morte del compositore si pone inoltre in continuità con le rappresentazioni di Madama Butterfly e La bohème che la Fondazione ha proposto al proprio pubblico con un caloroso riscontro nei i mesi di gennaio e aprile 2024, a celebrare uno dei più importanti nomi della storia dell’opera italiana».

Per ulteriori informazioni: www.opera.mc e www.operacarlofelicegenova.it

La storia dell’Orchestra dell’Opera Carlo Felice inizia nei primi anni del ‘900; l’attività sinfonica e operistica è da allora continuativa. Con un repertorio che spazia dal Seicento alla musica contemporanea, la compagine si distingue per produttività e versatilità. Sul podio si avvicendano direttori di rilevanza internazionale, per citarne solo alcuni: Victor De Sabata, Igor Stravinsky, Franco Capuana, Sergiu Celibidache, Hermann Scherchen, Claudio Abbado, Alceo Galliera, Carlo Maria Giulini, Riccardo Muti, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovič, Gianandrea Gavazzeni, Daniel Oren, Antonio Pappano, Christian Thielemann, Daniele Gatti, Gennadij Roždestvenskij, Bruno Campanella, Zubin Mehta, Nello Santi, Sir Neville Marriner, Kirill Petrenko, Hartmut Haenchen, Vladimir Fedoseev, Andrea Battistoni, Fabio Luisi (Direttore onorario), Donato Renzetti (Direttore emerito). Dal 2022 Riccardo Minasi è il Direttore musicale. Numerose sono le incisioni registrate al Teatro Carlo Felice, in particolare di produzioni liriche, per etichette quali Deutsche Grammophon, Decca, Sony, TDK, Rai-Trade, Nuova Era Records, Arthaus Musik, Dynamic, Bongiovanni, Denon/Nippon Columbia e BMG-Ricordi. L’alto livello artistico consolidato negli anni le consente di prendere parte a manifestazioni di grande prestigio quali il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Ravello Festival, il Festival di musica sacra Anima Mundi di Pisa, e d’esibirsi in importanti sedi nazionali e internazionali quali il Parco della Musica di Roma, il Teatro degli Arcimboldi di Milano, l’Auditorium della Conciliazione di Roma, il Teatro dal Verme di Milano, la Royal Opera House di Muscat, la Astana Opera, il Mariinskij Concert Hall, la Basilica di S. Francesco ad Assisi.

Torna La Traviata al Teatro di San Carlo

La regia è di Lorenzo Amato, sul podio Giacomo Sagripanti

 Domenica 14 luglio, ore 19:00

Sei le recite fino a martedì 30 luglio

Torna al Teatro di San Carlo, per la Stagione d’Opera 23/24, uno dei titoli più amati dal grande pubblico, La traviata. Il capolavoro di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave, sarà in scena da domenica 14 luglio, alle ore 19.00, per sei recite fino al 30 luglio, nell’applaudita versione firmata, per la regia, da Lorenzo Amato.

Giacomo Sagripanti sarà sul podio per dirigere Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo, quest’ultimo preparato da Fabrizio Cassi. Interamente dipinte a mano, le preziose scenografie di Ezio Frigerio sono frutto di un lavoro di altissimo artigianato, realizzato in collaborazione con i Laboratori artistici del Teatro di San Carlo, che si rifà direttamente alla tradizione ottocentesca. Firma i costumi Franca Squarciapino. Le coreografie, eseguite dal Balletto del Teatro di San Carlo diretto da Clotilde Vayer, sono di Giancarlo Stiscia, le luci di Fiammetta Baldiserri.

Nel ruolo di Violetta Valéry, per la recita del 14 luglio, sarà Marina Rebeka a vestirne i panni. Lisette Oropesa, invece, segue per le restanti recite del 17, 20, 24, 27 e 30 luglio. Alfredo Germont avrà il volto di Kang Wang, mentre a interpretare Giorgio Germont sarà Luca Salsi. Clarissa Leonardi sarà Flora Bervoix, Laura Ulloa Annina. E ancora, Giacomo Leone interpreta Gastone, Gabriele Ribis il barone Douphol, Pietro Di Bianco il marchese d’Obigny, Lorenzo Mazzucchelli il dottor Grenvil.

“Concepire e mettere in scena La traviata non è stato un lavoro preparato a tavolino con lucida razionalità. – afferma Amato. Piuttosto si è trattato di una riflessione sulla malattia, il tempo che scorre inesorabile, l’amore, la violenza delle convenzioni sociali, l’ipocrisia, il sacrificio e infine la morte”.  E prosegue: “Al centro dello spazio scenico, su un fondale trasparente come un vetro, la pioggia, allo stesso tempo reale e simbolica, implacabilmente scorre per l’intera durata dello spettacolo. Questo elemento potrebbe essere legittimamente interpretato come semplice espressione della volontà di ambientare il dramma in una Parigi grigia, fredda e piovosa, ma per me rappresenta molto di più: straniamento, allusione, stato d’animo, dolore, fino a quell’offuscamento della vista che le malattie particolarmente debilitanti provocano in ciascuno di noi”.

Opera
Dal 14 Luglio al 30 Luglio

La traviata

Melodramma in tre atti
Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Francesco Maria Piave dal dramma ‘La dame aux camélias’ di Alexandre Dumas figlio

Direttore | Giacomo Sagripanti
Regia | Lorenzo Amato
Scene | Ezio Frigerio
Costumi | Franca Squarciapino
Luci | Fiammetta Baldiserri

Interpreti
Violetta Valéry | Marina Rebeka (14) /Lisette Oropesa
Flora Bervoix | Clarissa Leonardi
Annina | Laura Ulloa
Alfredo Germont | Kang Wang 
Giorgio Germont | Luca Salsi
Gastone | Giacomo Leone
Il barone Douphol | Gabriele Ribis
Il marchese d’Obigny | Pietro Di Bianco
Il dottor Grenvil | Lorenzo Mazzucchelli
Giuseppe | Salvatore De Crescenzo
Un domestico di Flora | Giuseppe Scarico
Un commissionario | Ville Lignell

Orchestra, Coro e Balletto del Teatro di San Carlo
Maestro del Coro | Fabrizio Cassi
Direttore del Balletto | Clotilde Vayer

Produzione del Teatro di San Carlo


Teatro di San Carlo | BIANCO

domenica 14 luglio 2024, ore 19:00 – F.A. – BIANCO – IV
mercoledì 17 luglio 2024, ore 20:00 – F.A. – BIANCO – V
sabato 20 luglio 2024, ore 20:00 – F.A. – BIANCO – IV
mercoledì 24 luglio 2024, ore 20:00 – F.A. – BIANCO – V
sabato 27 luglio 2024, ore 20:00 – F.A. – BIANCO – IV
martedì 30 luglio 2024, ore 20:00 – F.A. – BIANCO – V

Opera in Italiano con sovratitoli in Italiano e Inglese
Durata: 3 ore circa, con intervallo

Via alla musica della 72esima edizione del Ravello Festival con l’Orchestra del Teatro di San Carlo diretta da Sagripanti 

Partito dall’Auditorium Oscar Niemeyer con il sold out fatto registrare dal gala “Roberto Bolle and friends”, il Ravello Festival si trasferisce nella sua tradizionale dimensione en plein air sul palco divenuto simbolo della Città della musica e della Campania nel mondo: il Belvedere di Villa Rufolo.

Domenica 7 luglio (ore 20) la settantaduesima edizione del Festival, organizzato dalla Fondazione Ravello, alza il sipario anche sulla stagione musicale, firmata quest’anno da Maurizio Pietrantonio: sarà l’Orchestra del Teatro di San Carlo,diretta da Giacomo Sagripanti, con la partecipazione solistica del soprano Marina Rebeka, ad inaugurare i due mesi di eventi che si concluderanno il 25 agosto.

Il concerto non poteva non cominciare con una prima parte tutta dedicata a Richard Wagner, nume tutelare del Festival con l’esecuzione del Vorspiel dei Maestri Cantori di Norimberga, l’Ouverture dell’Olandese volante, il Vorspiel del III atto di Lohengrin e l’Ouverture del Tannhäuser. Nella seconda parte omaggio a Giacomo Puccini, nella ricorrenza del centenario della scomparsa, con il Preludio del terzo atto di Edgar e gli intermezzi di Manon Lescaut e del II atto di Madama Butterfly a dare respiro alla voce della Rebeka che sarà impegnata in alcune arie celebri della produzione pucciniana: “Chi il bel sogno di Doretta” da La rondine, “In quelle trine morbide” ancora da Manon Lescaut, “Sì, mi chiamano Mimì” da La bohème, “Vissi d’arte” da Tosca, e “Un bel dì vedremo” da Madama Butterfly.

Ricordiamo che la Fondazione Ravello promuove la musica tra i giovani under 25 mettendo a disposizione biglietti a tariffa agevolata (10 euro) per tutti gli eventi fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il Ravello Festival è sostenuto dalla Regione Campania e dal MiC. www.ravellofestival.com | Tel. 089 858422 | boxoffice@ravellofestival.com

Domenica 7 luglio

Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.00

Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli

Direttore, Giacomo Sagripanti

Marina Rebeka, soprano

Posto unico € 50

Programma

Richard Wagner (1813 – 1883)

Die Meistersinger von Nürnberg, Vorspiel 

Der Fliegende Holländer, Ouverture 

Lohengrin, Vorspiel III atto

Tannhäuser, Ouverture  

Giacomo Puccini (1858 – 1924)

La rondine, “Chi il bel sogno di Doretta”
Manon Lescaut, “In quelle trine morbide”

Edgar, Preludio III atto

La bohème, “Sì, mi chiamano Mimì”
Manon Lescaut, Intermezzo

Tosca, “Vissi d’arte”

Madama Butterfly, Intermezzo II atto, “Un bel dì vedremo”

Nel centenario dalla morte di Giacomo Puccini, il Teatro Petruzzelli rende omaggio al musicista con 7 repliche di Madama Butterfly

di Gaetano Laudadio

L’allestimento è quello realizzato per lo “Sferisterio” di Macerata, con la regia ed i costumi di Pier Luigi Pizzi, ambientato negli anni ‘20 e ripreso dalla regia di  Massimo Pizzi Gasparon.

 Madama Butterfly è considerata una delle opere più struggenti e cariche di tensione emotiva della lirica italiana, che non lascia indifferenti gli appassionati di musica lirica. Puccini è stato l’ultimo grande compositore dell’opera italiana e molte sue composizioni parlano di tormentate storie di vita e d’amore.

Tutto ruota intorno ad un “matrimonio per gioco”, che ha per protagonisti uno spavaldo quanto insensibile tenente della Marina U.S.A. ed una giovanissima geisha, dall’animo dolce e profondo. Unica vera protagonista di quest’opera è proprio lei, la giovanissima Cio-Cio-San ovvero Butterfly (farfalla), che si trasforma da ingenua adolescente a grande e tragica eroina, con un crescendo di pathos e di tensione musicale che sfocia nel suicidio.

Innumerevoli gli spunti di questa opera che, secondo gli intenti dell’autore, vuole mettere a confronto due culture quella orientale e quella occidentale, la genuina semplicità di una giovanissima donna giapponese Cio-Cio-San (appena 15enne) e la spavalderia ed insensibilità dell’ufficiale della Marina Americana, Pinkerton.

La fragilità iniziale e la forza della giovanissima geisha, tradita dalla malvagia pochezza dell’americano, raggiungono il climax nel momento in cui  lei, prima di uccidersi,  sceglie di cedere l’amato figlioletto, (nato dal matrimonio con lo yankee), alla coppia americana.  In un turbinio di sentimenti contrastanti decide, un po’ per recuperare l’onore perduto (come vuole la cultura di cui è figlia) o in parte per uscire dal futuro del figlio, di soccombere per sua stessa mano. Sarà la sua devota Suzuki, secondo la pratica del harakiri, a finirla, tagliandole la gola ed alleviando la sofferenza finale.

E quando Cio-Cio-San benda gli occhi del bambino per non fargli vedere l’harakiri, anche ai melomani accade di commuoversi. Pinkerton anche alla fine abbandona Cio-Cio-San una seconda volta e non la incontra, per paura o per viltà, lasciandola definitivamente al suo terribile destino.

Tutti davvero bravi i protagonisti della penultima recita di sabato sera:  Michiko Takeda (Cio-Cio-San)Nozomi Kato (Suzuki), Riccardo Della Sciucca (F.B. Pinkerton ), Mario Cassi(Sharpless), Andrea Schifaudo (Goro), Carmine Giordano(Il principe Yamadori), In Sung Sim(Lo zio Bonzo), Margherita Rotondi (Kate Pinkerton), Alberto Petricca(Commissario Imperiale), Graziano De Pace (Ufficiale del registro), Ivana Padovano (La madre di Cio-Cio- San), Grazia Berardi (La zia), Annamaria Bellocchio(La cugina)Antonio Muserra(Yakousidé) e per il bravissimo direttore del coro : Giovanni Farina.

Particolarmente applaudito il coro muto e naturalmente “Un bel dì vedremo”. In realtà, applausi per tutti ed in modo particolare per  Michiko Takeda e per il M° Giacomo Sagripanti, che ancora una volta ha confermato le sue grandi qualità, dirigendo l’orchestra del teatro Petruzzelli in modo impeccabile. Dopo questi due anni circa, da direttore ospite del Teatro barese, sarebbe auspicabile poterlo rivedere in un ruolo ancora più importante, anche se i suoi impegni all’estero sono innumerevoli in Teatri importantissimi: dalla Fenice di Venezia, all’Opera House di Londra (dove dirigerà la Lucia di Lammermoor in maggio, all’Operà di Parigi, al Teatro Real di Madrid ed il prossimo anno al Rossini Opera Festival 2025 ed ancora Al Metropolitan di Newyork.

Il M° Sagripanti, con grande sensibilità, ha saputo mettere in evidenza la dolcezza dei vari passaggi che i cantanti hanno assecondato rendendo a tratti, anche, con un filo di voce, le struggenti note di Puccini.

Numerosi e sentiti sono stati gli applausi a fine recita, giusto tributo ad un lavoro così accurato e profondo realizzato da tutti

Il Teatro di San Carlo in tournée a Parigi: al Louvre e alla Philarmonie mercoledì 8 e giovedì 9 novembre 2023
ORCHESTRA E ACCADEMIA DEL TEATRO DI SAN CARLO Direttore | Maurizio Agostini Allievi dell’Accademia del Teatro di San Carlo Soprani | Laura Ulloa, Chiara Polese, Maria Sardaryan Tenori| Li Danyang, Giorgi Guliashvili Baritono | Takaki Kurihara Programma Gioachino Rossini Guglielmo Tell, Ouverture Vincenzo Bellini I puritani, “O rendetemi la speme… Qui la voce sua soave” Maria Sardaryan | Soprano Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia, “Una voce poco fa” Laura Ulloa | Soprano Giacomo Puccini da Gianni Schicchi, “Firenze è come un albero fiorito” Li Danyang | Tenore Giuseppe Verdi I vespri siciliani, Ouverture Gaetano Donizetti da L’Elisir d’amore, “Una furtiva lagrima” Giorgi Guliashvili | Tenore Gaetano Donizetti Lucia di Lammermoor, “Ardon gli incensi” Maria Sardaryan | Soprano Wolfgang Amadeus Mozart da Don Giovanni, “Madamina il catalogo è questo” Takaki Kuriara | Baritono Giacomo Puccini da Madama Butterfly, “Un bel dì vedremo” Chiara Polese | Soprano Giuseppe Verdi da Rigoletto, “Caro nome” Laura Ulloa | Soprano Giacomo Puccini da Manon Lescaut, “Intermezzo” Giuseppe Verdi da Rigoletto, “La donna è mobile” Li Danyang | Tenore Giacomo Puccini da Tosca, “Vissi d’arte” Chiara Polese | Soprano Wolfgang Amadeus Mozart da Die Zauberflöte, “Der Hölle Rache” Maria Sardaryan | Soprano Orchestra del Teatro di San Carlo Teatro di San Carlo | BLU sabato 10 dicembre 2022, ore 19:00 – S/P – BLU – VIII Durata: 1 ora e 15 minuti senza intervallo

Dopo il successo della tournée a Praga dello scorso dicembre e quello al 75° Festival International d’Art Lyrique d’Aix-en-Provence nel luglio 2023, il Teatro di San Carlo torna a rivestire il ruolo di ambasciatore della cultura italiana nel mondo con due appuntamenti di prestigio in Francia: mercoledì 8 novembre sarà il Museo parigino del Louvre, nell’ambito della mostra “Capodimonte al Louvre” la cornice in cui gli allievi dell’Accademia di Canto Lirico e l’Orchestra del Teatro di San Carlo eseguiranno l’opera comica Don Chisciotte di Giovanni Paisiello (Napoli 1769).

L’Orchestra sarà diretta da Diego Ceretta, nel cast Tamar Otanadze (La Contessa), Maria Knihnytsk (La Duchessa), Maurizio Bove (Don Platone), Francesco Domenico Doto (Il Conte don Galafrone), Maria Sardaryan (Carmosina), Costanza Cutaia (Cardolella), Sun Tianxuefei (Don Chisciotte), Sebastià Serra (Sancio Panza).

Giovedì 9 novembre 2023 alla Philharmonie de Paris, Giacomo Sagripanti dirigerà l’Orchestra del Teatro di San Carlo e gli allievi dell’Accademia di Canto Lirico in un concerto di musiche dei maggiori operisti italiani. In programma arie da opera e ouverture dai capolavori di Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.

Le voci impegnate nel concerto sono quelle dei soprani Costanza Cutaia, Désirée Giove, Maria Knihnytska, Tamar Otanadze, Maria Sardaryan, dei tenori Francesco Domenico Doto, Sun Tianxuefei, del baritono Maurizio Bove e del basso Sebastià Serra.

Voluta da Stéphane Lissner e avviata nel 2021 L’Accademia di Canto Lirico del Teatro di San Carlo giunge al secondo biennio. L’Accademia è diretta da Ilias Tzempetonidis, ed affidata alle esperte cure di Mariella Devia, una delle interpreti più illustri della recente storia dell’opera nel mondo.

“Questa tournée – dichiara il sovrintendente Stéphane Lissner – rappresenta un’importante collaborazione tra il Teatro San Carlo, il Museo del Louvre e la Philharmonie di Parigi, istituzioni culturali conosciute in tutto il mondo per la diffusione della cultura, dell’arte e dell’eccellenza musicale. Il repertorio proposto dalla nostra orchestra assieme ai giovani allievi dell’accademia, l’organico più giovane del nostro Teatro, offre allo spettatore la possibilità di apprezzare arie ed ouverture tra le più conosciute della produzione operistica italiana, ma vuole essere anche occasione di riscoperta di una gemma del repertorio napoletano come il Don Chisciotte della Mancia, opera comica musicata da Giovanni Paisiello”.

La tournée del Teatro di San Carlo è sostenuta da UniCredit, main sponsor del Teatro di San Carlo e dalla mecenate Luisa Benigno.