Il Maestro Myung-Whun Chung è il successore del Maestro Riccardo Chailly nella carica di Direttore Musicale

Il Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina ha sottoposto al Consiglio di Amministrazione della Fondazione, riunito in data odierna, il programma della Stagione 2025/2026.  

Il calendario – che sarà presentato ai media e agli abbonati nel corso di una conferenza stampa il prossimo 26 maggio – comprende 13 titoli d’opera e 7 di balletto, oltre a un’intensa programmazione di concerti e manifestazioni per un totale di 250 rappresentazioni nell’anno solare 2026.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico, che dal momento del suo insediamento nel mese di febbraio ha fatto le opportune verifiche di contesto nel Teatro, ha inoltre indicato il Maestro Myung-Whun Chung come successore del Maestro Riccardo Chailly nella carica di Direttore Musicale. Il Consiglio di Amministrazione si è espresso positivamente all’unanimità. L’incarico del Maestro Chung decorrerà dal termine del contratto del Maestro Chailly, che si concluderà alla fine del 2026, fino alla scadenza del contratto del Sovrintendente e Direttore Artistico nel febbraio 2030.

Myung-Whun Chung

Il Maestro Myung-Whun Chung ha sviluppato nel corso degli anni un rapporto particolarmente stretto e proficuo con l’Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala, nonché con la Filarmonica della Scala che lo ha nominato suo Direttore Emerito, primo Maestro a ricoprire questo ruolo. È inoltre tra gli artisti più amati dal pubblico milanese, come testimoniato dall’esito dei concerti del 17, 19 e 21 marzo scorsi, e il direttore che ha più contribuito alla proiezione internazionale del Teatro se si escludono i Direttori Musicali. In questo simile al suo maestro, Carlo Maria Giulini, che diresse le prime tournée della Filarmonica. Non a caso il M° Chung è stato il protagonista di una delle ultime tournée internazionali d’opera della Scala dirigendo Simon Boccanegra di Verdi al Teatro Bol’šoj di Mosca nel 2016, mentre una nuova tournée orchestrale in Asia verrà annunciata prossimamente.

Il M° Chung, che oltre che direttore d’orchestra è attivo come pianista, è stato una presenza costante dei cartelloni scaligeri a Milano e in tournée dal 1989, dirigendo nove titoli d’opera, per 84 rappresentazioni, e 141 concerti (anche in questo caso, è il Maestro con il maggior numero di presenze fatti salvi i Direttori Musicali). Direttore verdiano di riferimento, si è distinto alla Scala per la vastità del repertorio: ha infatti diretto opere di Dmitrij Šostakovič (Una lady Macbeth del distretto di Mcensk, 1992), Richard Strauss (Salome, 1995), Giacomo Puccini (Madama Butterfly, 2007), Wolfgang Amadeus Mozart (Idomeneo, 2009), Giuseppe Verdi (Simon Boccanegra, 2016 e 2018; Don Carlo, 2017; La traviata, 2019), Carl Maria von Weber (Der Freischütz, 2017) e Ludwig van Beethoven (Fidelio, 2018).  

In tournée il M° Chung ha guidato la Filarmonica in Italia a Bologna, Brescia, Cremona, Firenze, Genova, L’Aquila, Modena, Palermo, Perugia, Rimini, Stresa, Taormina, Torino, Trieste, Udine e Verona; all’estero a Atene, Basilea, Barcellona, Berlino, Budapest, Hyogo, Las Palmas, Le Havre, Lubiana, Mosca, Monaco di Baviera, Muscat, Oviedo, Pechino, Rouen, Seoul, Shanghai, Tokyo, Valencia, Valladolid, Varsavia e Zagabria

Tra i numerosi incarichi ricoperti dal M° Chung ricordiamo Direttore Ospite Principale della Staatskapelle di Dresda (primo in assoluto a ricoprire questa carica); Direttore Musicale Onorario della Tokyo Philharmonic Orchestra, dell’Orchestre Philharmonique de Radio France di Parigi e della KBS (Korean Broadcasting System); la recente nomina a Direttore Artistico della nuova Busan Opera and Concert Hall in Corea del Sud.

In passato il Maestro Chung è stato Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Saarbrücken, Direttore Principale Ospite del Teatro Comunale di Firenze, Direttore Principale dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e Direttore Musicale dell’Opéra de Paris-Bastille. Nel corso della sua carriera, ha diretto alcune delle più importanti orchestre del mondo in Europa, Asia e Stati Uniti.

Il M° Chung è stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti, tra cui Commandeur de la  Légion d’Honneur dal Governo francese, Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia e Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Governo italiano, il Premio Abbiati per la direzione d’orchestra al Teatro La Fenice di Venezia, con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Filarmonica della Scala. Gli sono state inoltre consegnate le chiavi della città di Venezia e nel 2024 le chiavi della città di Firenze. È stato insignito del Keumkwan, il più alto riconoscimento culturale del Governo coreano.

Nel 2008 Myung-Whun Chung è stato il primo direttore d’orchestra nominato Ambasciatore di buona volontà per il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF).

Tante emozioni per la Fenice in tournée in Corea del Sud con Myung-Whun Chung

Con emozione e orgoglio si è da conclusa nei giorni scorsi la felicissima tournée della Fenice in Corea del Sud, dove l’Orchestra del Teatro La Fenice è stata protagonista di una fitta serie di concerti lirici e sinfonici in alcune delle sale più prestigiose del Paese.

E a condurre la compagine veneziana – facendo al contempo gli onori di casa – non poteva che essere il maestro sudcoreano Myung-Whun Chung. Il ringraziamento per questa speciale esperienza è partito innanzitutto dall’Orchestra, che in occasione dell’ultima prova prima della tappa conclusiva ha reso omaggio a Chung sul podio gridando ‘gamsahabnida’, che vuol dire ‘grazie’ in coreano, e inviando parole di sincero apprezzamento e affetto al Maestro: «L’Orchestra del Teatro La Fenice vuole ringraziarla vivamente, dopo tanti anni di lavoro insieme, per averci regalato l’opportunità di svolgere questa tournée nel suo Paese di origine, Questa occasione è per noi molto significativa per continuare il percorso di crescita artistica e per ravvivare la visibilità internazionale che merita il nostro Teatro. Siamo felici di aver condiviso insieme momenti di profonda coesione artistica e umana, coronati da un’ottima cena in compagnia! Fiduciosi di proseguire il nostro rapporto artistico per molti anni ancora, grazie Maestro!».


L’entusiasmo e la gioia per questa esperienza sono stati espressi anche dallo stesso direttore, in particolare in occasione di una delle cene che hanno fatto seguito alle recite della Traviata a Seoul; e da Fortunato Ortombina, che a consuntivo di questo tour ha voluto rinnovare le sue parole di gratitudine e soprattutto il desiderio, l’auspicio che questa collaborazione della Fenice con Chung e questa possibilità di esibirsi, con lui, nel suo Paese, possano continuare anche nei prossimi anni. «Il bilancio di questa tournée deve essere un auspicio e un impegno – queste le parole di Ortombina –; così deve essere e così bisogna continuare».


Ecco il dettaglio delle tappe, che si sono susseguite a stretto giro tra il 4 e il 10 ottobre 2024. Venerdì 4 e domenica 6 ottobre, nell’Opera House dell’Arts Centre di Seoul, Chung ha diretto La traviata di Giuseppe Verdi in forma di concerto e semiscenica: gli interpreti protagonisti di Violetta e Alfredo sono stati il soprano Ol’ga Peretjat’ko e il tenore John Osborn. Chung ha diretto l’Orchestra del Teatro La Fenice e il Noi Opera Chorus, mentre la regia dello spettacolo è stata firmata da Sook Jeong Eom. Di grande suggestione lo spazio che ha ospitato l’evento: l’Arts Center di Seoul è una struttura della capitale sudcoreana che ospita diversi edifici dedicati all’arte: oltre al teatro d’opera, vi è la sala da concerto, una galleria d’arte, la Sala della Calligrafia e una sala riservata agli spettacoli teatrali. Il complesso si estende su un’area di circa 230 mq e nelle sue vicinanze sorge il Daesungsa, un tempio buddhista. Il teatro dell’opera è costruito in modo da rappresentare la forma del Gat, il tradizionale cappello coreano fatto di bambù e si trova al centro del complesso. La Sala della Calligrafia, invece, ospita una collezione di caratteri cinesi.
Sabato 5 ottobre, sempre nel prestigioso complesso della capitale, ma stavolta nella sala da concerti, si è svolto il primo dei quattro eventi sinfonici, dal programma di grande attrattiva: in apertura di serata la compagine veneziana diretta da Chung ha eseguito la Sinfonia dalla Forza del destino di Giuseppe Verdi; poi, a seguire, una serie di estratti dalle due suite e dal balletto Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev; infine è stato proposto il Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la maggiore KV 488 di Wolfgang Amadeus Mozart, interpretato nella parte solistica da Sunwook Kim.


Il medesimo programma, con l’esclusione della sinfonia verdiana, e con lo stesso Chung a sostenere la parte solistica del Concerto di Mozart, è stato poi proposto nelle sale di Incheon (martedì 8 ottobre), Sejong (mercoledì 9 ottobre) e Daegu (giovedì 10 ottobre), tre luoghi di grande interesse. L’Arts Center Incheon a Songdo International City è uno spazio culturale il cui design è stato ispirato dai movimenti delle mani di un direttore d’orchestra. L’esterno unico, la vista sul mare e il sistema audio di livello mondiale dimostrano che l’Arts Center Incheon non è solo una sala per spettacoli ma anche un esempio di architettura contemporanea altamente significativo. A Sejong il concerto si è svolto nell’Arts Center. Mentre a Daegu l’evento è stato ospitato nella Concert House, una sala aperta nel 1913 durante il periodo coloniale giapponese, recentemente ristrutturata e inaugurata nel 1975 come centro civico di Daegu, e riaperta nel 2013 come struttura per spettacoli di musica classica.

L’Orchestra del Teatro La Fenice in prima assoluta in Basilica Palladiana con una sonata di Vivaldi che si credeva perduta

La Fenice in Basilica con una sonata di Vivaldi eseguita in prima assoluta.

Sabato 27 gennaio nell’ambito della mostra “Caravaggio, Van Dyck, Sassolino. Tre capolavori a Vicenza”

Un evento culturale di eccezionale portata suggellerà, sabato 27 gennaio alle 21.30, la mostra “Caravaggio, Van Dyck, Sassolino. Tre capolavori a Vicenza”.

L’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia si esibirà in Basilica Palladiana, aprendo il suo concerto con la prima esecuzione assoluta nei tempi moderni di una sonata di Antonio Vivaldi che si credeva perduta.

Stamane hanno presentato l’iniziativa il sindaco Giacomo Possamai, l’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin, il sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia Fortunato Ortombina e il direttore d’orchestra Federico Guglielmo.

Erano presenti anche Gianfranco Vivian, vice presidente di Agsm Aim, Leonardo Leodari, amministratore della Leodari Pubblicità srl e Enrico Imbalzano, responsabile commerciale di Aquila Corde Armoniche, che sostengono l’evento insieme al Consorzio Vicenzaè.

«Con questo straordinario concerto – ha detto il sindaco Giacomo Possamai – la Basilica palladiana diventa davvero il centro della vita culturale del Veneto di questo momento. Agli appuntamenti di grande spessore culturale, con i quali stiamo riflettendo sul tema del tempo proposto dai capolavori in mostra, oggi affianchiamo una partecipazione di altissimo livello culturale, che siamo onorati e fieri di offrire alla nostra città».

«Fare musica in Basilica palladiana – ha aggiunto l’assessore Ilaria Fantin – era un nostro obiettivo. Dopo le significative esperienze di questo ultimo mese, questo concerto resterà nella storia per gli interpreti e per la presenza nel programma di una sonata mai eseguita in epoca moderna. Per condividere questo momento con tutti i cittadini, abbiamo previsto la possibilità di prenotare un biglietto gratuito da domani alle 12 sul sito delle nostre mostre e una diretta televisiva che TVA trasmetterà sul canale 13 del digitale terrestre».

«Per la Fenice, che si sente il teatro di un territorio ampio – ha aggiunto il sovrintendente Fortunato Ortombina, collegato da remoto – è un grande onore venire a Vicenza, da dove manca da più di 20 anni. Far incontrare attorno al tema del tempo la musica di Vivaldi con l’arte rappresentata da questi tre capolavori e soprattutto dalla Basilica palladiana, espressione dell’identità e della storia di Vicenza, conferisce a questa nostra trasferta un carattere di pellegrinaggio».

Federico Guglielmo, direttore d’orchestra e solista della serata, sarà accompagnato da una formazione composta da 16 professori d’orchestra del Teatro La Fenice

«In Basilica palladiana – ha detto oggi Federico Guglielmo – suoneremo il Vivaldi notissimo delle Quattro stagioni accanto al Vivaldi poco noto del Concerto in Mi minore e a un Vivaldi totalmente sconosciuto, grazie all’opportunità di eseguire l’ultima sua composizione, autenticata da pochi mesi dopo essere stata scoperta da due musicologi in una biblioteca austriaca dove giaceva anonima».

Anche il concerto dell’Orchestra del Teatro La Fenice, come tutti gli eventi che stanno accompagnando la mostra “Caravaggio, Van Dyck, Sassolino. Tre capolavori a Vicenza” con approfondimenti sul tema del tempo, sarà ad ingresso libero, esteso, in questo caso, anche ai non residenti e con prenotazione obbligatoria da effettuare da domani venerdì 19 gennaio alle ore 12 al link https://www.mostreinbasilica.it/it/eventi

Chi non riuscirà ad accreditarsi potrà seguire il concerto in televisione, grazie alla diretta assicurata da TVA sul canale 13 del digitale terreste.