Tristan und Isolde di Richard Wagner al Teatro Carlo Felice di Genova dal 13 al 22 febbraio

Genova, Teatro Carlo Felice, Tristan und Isolde 13-15-20-22 febbraio 2026
Sul podio Donato Renzetti e una nuova produzione con la regia di Laurence DaleNel ruolo dei due amanti il tenore Tilmann Unger e il soprano Marjorie Owens

È senza dubbio l’appuntamento più atteso e imponente della stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova: dal 13 al 22 febbraio sul palcoscenico della Fondazione ligure andrà in scena una nuova produzione di Tristan und Isolde di Richard Wagner, uno dei titoli più influenti del repertorio occidentale.
 
Venerdì 6 febbraio alle ore 10.30 conferenza stampa in Sala Paganini, mentre alle ore 11.30 nel primo Foyer, presentazione aperta al pubblico con il sovrintendente e il direttore artistico in dialogo con il team creativo e il cast.
 
Capolavoro che inaugura una nuova concezione del dramma musicale, Tristan und Isolde sarà diretto da Donato Renzetti, con la regia di Laurence Dale, le scene e i costumi di Gary McCann, le luci di John Bishop e i video di Leandro Summo. Intrepreti vocali Tilmann Unger (Tristan), Evgeny Stavinsky (König Marke), Marjorie Owens (Isolde), Nicolò Ceriani (Kurwenal), Saverio Fiore (Melot), Daniela Barcellona (Brangäne), Andrea Schifaudo (Ein Seemann / Ein Hirt), Matteo Peirone (Ein Steuermann). Ci sono poi naturalmente l’Orchestra e il Coro della Fondazione Teatro Carlo Felice (maestro del coro Claudio Marino Moretti). Il calendario dettagliato prevede il debutto venerdì 13 febbraio alle ore 18.30 (Turno A), quindi repliche domenica 15 febbraio ore 15.00 (Turno C), venerdì 20 febbraio ore 18.30 (Turno B) e domenica 22 febbraio ore 15.00 (Turno F).
 
«La produzione di Tristan und Isolde – dichiara il sovrintendente Michele Galli – rappresenta una tappa centrale del percorso artistico del Teatro Carlo Felice. Questo capolavoro costituisce un’esperienza musicale senza precedenti, capace di dissolvere il tempo e di avvolgere l’ascoltatore in un flusso sonoro continuo. Wagner scrive qui la partitura più radicale del suo tempo, mettendo in scena l’amore come abisso, mistero e destino. È inoltre coerente con la tematica dei Naviganti, sottesa alla programmazione: figure in viaggio, sospese tra partenza e approdo, tra mondo reale e tensione verso l’assoluto. Nessun altro titolo wagneriano incarna con pari forza l’idea del navigare come condizione esistenziale, del mare come spazio simbolico, della traversata come destino».
 
Anche per Tristan und Isolde sono in programma due incontri di presentazione al Teatro Auditorium Eugenio Montale: martedì 3 febbraio, alle ore 18, appuntamento con gli studenti del Liceo Musicale “Sandro Pertini” che – in collaborazione con l’Associazione Carlo Felice Young – presentano l’opera ai loro coetanei e a tutti coloro che vogliono partecipare, con un incontro dal titolo Tra amore e mortesabato 7 febbraio, alle ore 16 – in collaborazione con gli Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio “Niccolò Paganini” – conversazione con Marco Pescetto intitolata Un amore inestinguibile.
 
Nel segno della più ampia divulgazione e del coinvolgimento, sono confermate anche le introduzioni all’ascolto di circa 30 minuti che gli spettatori delle singole recite potranno seguire in Sala Paganini, da 45 minuti prima dell’inizio, a cura degli allievi del Conservatorio “Niccolò Paganini”.
 

 
venerdì 13 febbraio 2026, ore 18:30 Turno A
domenica 15 febbraio 2026, ore 15 Turno C
venerdì 20 febbraio 2026, ore 18.30 Turno B
domenica 22 febbraio 2026, ore 15 Turno F
 
Tristan und Isolde
Azione in tre atti
Libretto e musica di Richard Wagner
Prima rappresentazione Monaco di Baviera, Königliches Hof- und Nationaltheater, 10 giugno 1865
 
Direttore Donato Renzetti
Regia Laurence Dale
Scene e costumi Gary McCann
Luci John Bishop
Video design Leandro Summo
Regista collaboratore e coreografo Carmine De Amicis
Assistente alla regia Jean-François Martin
Costumista collaboratrice Gabriella Ingram
Assistente alle scene Gloria Bolchini
 
 
Tristan Tilmann Unger
König Marke Evgeny Stavinsky
Isolde Marjorie Owens
Kurwenal Nicolò Ceriani
Melot Saverio Fiore
Brangäne Daniela Barcellona
Ein Seemann / Ein Hirt Andrea Schifaudo
Ein Steuermann Matteo Peirone
 
 
Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova
Maestro del Coro Claudio Marino Moretti
 
Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova
 
 
Costo dei biglietti
Biglietti da 15 a 100 euro / riduzioni Under18 – Over60 e disabili
Per le attività del 22 gennaio > (Biglietti per persone con +75% di disabilità e relativi accompagnatori): Palchi e fila 32: € 30 – Secondo settore: €  37,50
 
Biglietterie
Teatro Carlo Felice Galleria Cardinal Siri 6 – 16121 Genova
Apertura da lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 19.00.
Per gli spettacoli serali o i concerti la domenica mattina l’apertura è un’ora prima dell’inizio e la chiusura 15 minuti
dopo l’inizio. Per gli spettacoli pomeridiani o serali di domenica l’apertura è due ore prima dell’inizio e la chiusura
15 minuti dopo l’inizio.
Teatro Della Gioventù Via Cesarea 16 – 16121 Genova
Consultare il sito per i periodi e gli orari di apertura
Biglietteria on-line vivaticket.com (biglietto@printhome)
 
Informazioni Teatro Carlo Felice
Telefono +39 010 5381.433 oppure +39 010 5381.399 e-mail: biglietteria@carlofelice.it

AL TEATRO CARLO FELICE, SERATA INAUGURALE DI GRANDE SUCCESSO E TEATRO GREMITO PER  LA PRIMA DEL “DON GIOVANNI” DI MOZART

Genova, Teatro Carlo Felice

Don Giovanni da venerdì 3 a domenica 12 ottobre 2025

Introduzione all’ascolto primo foyer da 45’ prima dell’inizio di ogni recita

Mercoledì e giovedì partono gli spettacoli di Opera Faro con oltre 4.000 studenti

Si apre sotto i migliori auspici la nuova stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova con uno spettacolo molto applaudito e l’incremento degli abbonati

Applausi, teatro gremito e tanto entusiasmo in palcoscenico e in sala al termine della serata inaugurale della Stagione 2025/2026 del Teatro Carlo Felice di Genova che ha visto in scena il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart nell’allestimento della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, con la regia di Damiano Michieletto (ripresa da Elisabetta Acella), le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, le luci di Fabio Barettin. Sul podio Constantin Trinks, chiamato a guidare l’Orchestra e il Coro (diretto da Claudio Marino Moretti) del Teatro Carlo Felice e un cast di eccellenti interpreti molto applauditi durante l’intero spettacolo: Simone Alberghini (Don Giovanni), Desirée Rancatore (Donna Anna), Ian Koziara (Don Ottavio), Jennifer Holloway (Donna Elvira), Giulio Mastrototaro (Leporello), Mattia Denti (Il Commendatore), Alex Martini (Masetto) e Chiara Maria Fiorani (Zerlina).

Lo spettacolo, che a distanza di oltre dieci anni dalla sua creazione mantiene intatta la forza espressiva e di scavo psicologico dei personaggi (nel 2011 Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali per le scene e i costumi e ben cinque International Opera Awards per regia, scene, costumi e miglior spettacolo in Europa nel 2010), ha conquistato il pubblico autenticamente corale del teatro genovese, che ha riempito la sala di Aldo Rossi (1.754 presenze su 1.975 posti) rispecchiandone l’idea di piazza e condivisione nativa della forma artistica stessa dell’opera lirica, con adulti, ragazzi, bambini e anziani, tutti insieme a condividere un’esperienza indimenticabile.

Alla serata inaugurale erano presenti la sindaca di Genova Silvia Salis, presidente della Fondazione Teatro Carlo Felice, il presidente della Regione Marco Bucci e numerose autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali e del mondo accademico e culturale. Una partecipazione che ha confermato l’attenzione della città verso il Teatro, in un clima di entusiasmo che sta segnando l’avvio della stagione sotto la nuova guida del sovrintendente Michele Galli e del direttore artistico Federico Pupo.

«È stata una serata emozionante – dichiara il sovrintendente Michele Galli – non solo per il successo artistico, ma per il clima che si è respirato in sala: un teatro pieno, un pubblico attento, un senso di comunità che dà forza e significato al nostro lavoro. L’inaugurazione con Don Giovanni segna simbolicamente l’avvio di una stagione che abbiamo voluto costruire come un viaggio condiviso, in cui artisti e spettatori navigano insieme alla ricerca di nuovi approdi. Il Carlo Felice torna a essere un punto di riferimento visibile e vivo nel cuore della città e questo ce lo dicono le 1.754 presenze alla serata inaugurale su 1.975 posti e l’aumento del numero di abbonati di oltre il 20% rispetto alla stagione precedente, sia per il cartellone operistico che per quello dei concerti. Questo non può che renderci fiduciosi verso il cammino intrapreso».

«L’accoglienza del pubblico – aggiunge il direttore artistico Federico Pupo – è la conferma più bella del percorso che abbiamo intrapreso. Don Giovanni è un’opera che continua a interrogarci e, in questo allestimento, riesce a parlare anche al presente con potenza scenica e verità teatrale. È un segnale importante per tutta la stagione, che proseguirà con titoli di grande valore e con un’attenzione costante alla qualità degli interpreti e alla coerenza del nostro progetto artistico».

Molto gradita anche la nuova iniziativa dell’introduzione all’ascolto di circa 30 minuti che gli spettatori delle singole recite possono seguire 45’ prima dell’inizio nel Foyer, curate dal direttore artistico Federico Pupo con gli studenti del Conservatorio “Paganini”.

Don Giovanni è in replica sabato 4 ottobre ore 15, domenica 5 ottobre ore 15, venerdì 10 ottobre ore 20, sabato 11 ottobre ore 20 e domenica 12 ottobre ore 15.

Sarà invece in scena mercoledì 8 e giovedì 9 ottobre alle ore 11 il primo spettacolo di Opera Faro la sezione del nuovo progetto Education “Un mare di musica… felice!”. Recite già sold-out e quindi circa 4000 bambini per Don Giovanni, cominciamo dalla fine! Spettacolo ideato proprio per gli studenti tratto da Don Giovanni con la regia e la narrazione di Gabriele Duma e gli interpreti dello stesso cast in scena il 4 e l’11 ottobre.

Il Teatro Carlo Felice di Genova presenta la Stagione di Opera, Balletto e di Concerti 2025/2026: una programmazione che segna l’inizio di un nuovo percorso, caratterizzato non solo dal rinnovamento della guida istituzionale e artistica, ma anche da un’idea di teatro sempre più vivace, accogliente, fecondo. La prima rotta è tracciata: si parte da Don Giovanni a ottobre 2025 e si approda alla Bohème a giugno 2026, due capolavori che aprono e chiudono una stagione fatta di scelte, ritorni d’autore e nuove tappe. È il tempo dei Naviganti, di coloro che cercano nessi di significato lungo l’intero tragitto, non solo quando giungono alla meta. Sulla mappa si succedono i grandi titoli del repertorio e voci meno frequenti della contemporaneità. In questo spirito, la nuova stagione – otto opere, un balletto e undici concerti – non si limita a proporre spettacoli, ma intende evocare visioni tanto agli spettatori più assidui quanto agli sporadici curiosi. Ai più giovani, cui è dedicata La bohème con i solisti dell’Accademia, e ai cultori del teatro d’opera, che troveranno in Tristan und Isolde e Don Giovanni occasioni di ascolto e riflessione più rare e complesse. Agli appassionati del melodramma italiano, che vedranno alternarsi Il trovatore, Macbeth e Cavalleria rusticana, e a chi cerca nel teatro anche la sfida della contemporaneità, come accade con Il nome della rosa. Per Genova, navigare è molto più che un’immagine evocativa: è un codice genetico che la città e la sua storia portano impresso sulle pietre, nel vento, nel profilo del porto, nella mobilità dell’orizzonte. È la sua vocazione: partire, tornare, attraversare. Il Teatro Carlo Felice – posto nel cuore della città, accanto a Piazza De Ferrari che ne è snodo e salotto – incarna da sempre questa dimensione; l’edificio stesso, nella sua architettura, si offre al paesaggio come torre-faro: visibile, severa e rassicurante al contempo. Nelle sere di spettacolo, la torre si accende, scandisce il tempo della comunità che la circonda e le indica nuovi orientamenti e nuovi approdi dell’espressività. La programmazione si configura così come una carta nautica da esplorare, con punti cardinali e rotte possibili. Il Teatro Carlo Felice invita la sua città a salire a bordo.

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venerdì 3 ottobre 2025, ore 20 Turno A

sabato 4 ottobre 2025, ore 15 Turno F

domenica 5 ottobre 2025, ore 15 Turno C

venerdì 10 ottobre 2025, ore 20 Turno B

sabato 11 ottobre 2025, ore 20 Turno L

domenica 12 ottobre 2025, ore 15 fuori abbonamento

Don Giovanni, cominciamo dalla fine!

Per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di I grado

Mercoledì 8 e giovedì 9 ottobre 2025

Il dissoluto punito o sia il Don Giovanni

Dramma giocoso in due atti K527

Libretto di Lorenzo Da Ponte dal dramma El burlador de Sevilla y convidado de piedra di Tirso de Molina attraverso il libretto Don Giovanni o sia Il convitato di pietra di Giovanni Bertati per Giuseppe Gazzaniga

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Prima rappresentazione Praga, Nostitz-Theater, 29 ottobre 1787

Inaugurazione della stagione di opera e balletto 2025/2026

Direttore Constatin Trinks

Regia Damiano Michieletto

Scene Paolo Fantin

Costumi Carla Teti

Luci Fabio Barettin

Assistente ai costumi Beatrice Serpillo

Assistente alle scene Riccardo Roggiani

Assistente alle luci Ludovico Gobbi

Don Giovanni Simone Alberghini / Gurgen Baveyan (4, 11)

Donna Anna Desirée Rancatore / Irina Dubrovskaya (4, 11)

Don Ottavio Ian Koziara / David Ferri Durà (4, 11)

Il Commendatore Mattia Denti

Donna Elvira Jennifer Holloway / Monica Zanettin (4, 10, 12)

Leporello Giulio Mastrototaro / Bruno Taddia (4, 11)

Masetto Alex Martini

Zerlina  Chiara Maria Fiorani

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova

Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

La bohème, al Teatro Carlo Felice di Genova dal 12 aprile, in occasione delle celebrazioni per il centenario di Puccini.

La Stagione Lirica dell’Opera Carlo Felice Genova prosegue con il settimo titolo in cartellone: La bohème, opera in quattro quadri di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica dal romanzo Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger, sarà in scena da venerdì 12 aprile alle ore 20.00. L’allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova viene ripreso in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte del compositore.

La direzione è affidata a Francesco Ivan Ciampa, per la regia di Augusto Fornari, le scene e i costumi di Francesco Musante, e le luci di Luciano Novelli.

Orchestra, coro, coro di voci bianche e tecnici dell’Opera Carlo Felice.

Maestro del coro Claudio Marino Moretti, Maestro del coro di voci bianche Gino Tanasini.

La bohème sarà in replica sabato 13 aprile alle ore 15.00, domenica 14 aprile alle ore 15.00, venerdì 19 aprile alle ore 20.00, sabato 20 aprile alle ore 20.00 e domenica 21 aprile alle ore 15.00.

A dar vita ai protagonisti: Anastasia Bartoli / Serena Gamberoni (Mimì), Galeano Salas / Alessandro Scotto di Luzio (Rodolfo), Alessio Arduini / Leon Kim (Marcello), Benedetta Torre / Maria Novella Malfatti  (Musetta), Gabriele Sagona / Luca Dall’Amico (Colline), Pablo Ruiz / Fernando Cisneros (Schaunard), Claudio Ottino (Benoît), Matteo Peirone (Alcindoro) Giampiero De Paoli / Alberto Angeleri (Parpignol), Claudio Isoardi / Antonio Mannarino (Un venditore ambulante), Franco Rios Castro (Sergente), Loris Purpura (Doganiere).

La genesi della Bohème nasce quasi come una sfida tra due tra i più acclamati operisti di fine Ottocento: Ruggero Leoncavallo e Giacomo Puccini. Entrambi volevano scrivere un’opera tratta dal romanzo Scene della vita di Bohème, di Henri Murger, finalmente libero dai diritti d’autore. Il lavoro di Puccini venne rappresentato il primo febbraio del 1896 al Teatro Regio di Torino, e dato l’enorme successo raggiunto sin da subito, l’opera di Leoncavallo venne presto dimenticata. Puccini si avvalse dei librettisti Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, che strutturarono l’opera in quattro quadri. La storia è ambientata negli anni Trenta dell’Ottocento a Parigi, dove un gruppo di artisti bohemiens (Rodolfo, Marcello, Colline e Schaunard) vive cercando di sbarcare il lunario. Gli innamorati Rodolfo e Mimì vivono un idillio destinato a finire troppo presto e tragicamente, ma la bellezza del loro incontro risiede proprio nella spontaneità e nella semplicità che li accomuna. È quindi in una dimensione sospesa tra spensieratezza e disillusione che prende forma la drammaturgia della Bohème.

Francesco Ivan Ciampa commenta: «La semplice definizione di capolavoro non basta per trasmettere la genialità di Puccini. E non solo in quest’opera, ma in tutto il suo straordinario percorso artistico. Quest’anno tutto il mondo celebra questo Genio italiano a 100 anni dalla sua scomparsa, ma non dimentichiamo una cosa: lui ha celebrato tutti noi per l’intera sua vita. Ci ha raccontati, ci ha dipinti in palcoscenico, ha colto le corde più intime delle nostre anime e le ha sublimate con la musica. Celebrare veramente Puccini non è solo eseguire le sue opere, ma ricordarsi di vivere la vita, emozionarsi, amare».

La regia di Augusto Fornari esplora la drammaturgia pucciniana attraverso una chiave di lettura originale: «È per gioco che mi sono avvicinato all’opera lirica ed è per uno strano gioco di incastri che dal teatro di prosa mi sono trovato a dirigere La bohème. Ed è con stupore che m’è parso di ritrovare nei meccanismi drammatici del capolavoro pucciniano il “Gioco” come elemento propulsore della storia. Il “Gioco” quello serio, con la G maiuscola, quello dei bambini, quello che va fino in fondo, che irride la fame, il freddo, la povertà, la ricchezza, la borghesia, gli schemi sociali, quello che vorrebbe sgambettare anche la morte. Rodolfo e compagnia non fanno altro che “prendersi gioco” di tutto con una leggerezza e una distanza, come fossero consapevoli di essere personaggi da romanzo, da opera lirica. E insieme a loro, gioca il gran burattinaio Puccini che, con grazia di sublime regista, gli fa conoscere l’amore subitaneo e fragile, li conduce nelle strade, nei caffè, che diventano parco giochi pieni di balocchi, frittelle e donne frivole. E gioca, Puccini, con le situazioni e sovrappone struggenti duetti d’amore a contrasti da opera buffa, quasi a voler ricordare a sé stesso e ai suoi protagonisti di non prendersi troppo sul serio».

Jessica Nicolini, coordinatrice delle politiche culturali di Regione Liguria, dichiara: «Il nostro Teatro ricorda quest’anno, come fanno tutti i teatri dell’opera italiani, i cento anni dalla morte di Giacomo Puccini, uno degli artisti italiani in assoluto più amati del mondo. Quello che emerge ancora una volta nella Stagione Lirica 2023-2024 del Carlo Felice è che si tratta di una programmazione coraggiosa, con opere assolutamente innovative e non famose, con un’unica eccezione costituita da Puccini con Madama Butterfly a gennaio e oggi con La bohème. Due dei melodrammi più celebri in assoluto nel mondo. Oggi siamo qui pronti per celebrare una delle opere più amate del repertorio lirico mondiale, un capolavoro senza tempo, un’opera amatissima che ha attraversato i secoli, toccando i cuori di generazioni di spettatori in tutto il mondo. Ambientata nella Parigi bohémien della metà dell’Ottocento, questa storia di amore e di vita ci trasporta in un mondo fatto di passione, di gioia, dolore e soprattutto di profonda umanità. Un’opera che oltre a essere un inno all’amore puro è in grado ancora oggi di commuovere e meravigliare. La storia d’amore di Mimì e Rodolfo e le schermaglie amorose di Marcello e Musetta sono spettacolari momenti di vita che ispirano registi, scenografi e artisti da ormai 113 anni. La bohème  ci regalerà una serata indimenticabile, grazie a un cast eccezionale di artisti, alla maestria della direzione affidata a Francesco Ivan Ciampa, alla regia di Augusto Fornari,  ma anche alla bellezza delle scenografie e dei costumi realizzati da un grande artista genovese e pittore delle favole come Francesco Musante, che ha saputo conferire un nuovo e innovativo stile all’opera di Puccini, infondendo colore nei personaggi e nelle scene e restituendo quella spensieratezza propria dell’era bohemienne, come lui stesso ha detto. Una festa di colori e di bellezza con i bambini che ripropongono e doppiano, in controscena, i movimenti e i gesti dei sei interpreti principali. Un’occasione imperdibile non solo per gli appassionati di lirica, ma per tutti coloro che vorranno immergersi nell’intensità di un’opera unica e nella storia ricca di tradizione e innovazione dell’Opera Carlo Felice, che si conferma una delle gemme culturali di Genova e del panorama teatrale italiano. Siamo sicuri che sarà un successo».

Biografie

Francesco Ivan Ciampa si è diplomato in Direzione d’orchestra, Composizione e Strumentazione per banda presso il Conservatorio di Roma e perfezionato nelle più importanti Accademie e Scuole nazionali e internazionali. È stato assistente di Antonio Pappano e Daniel Oren. Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il primo Premio Nazionale delle Arti edizione 2010/2011 e il primo premio assoluto del I Concorso Nazionale per Direzione d’orchestra dal M.I.U.R. È regolarmente invitato a dirigere presso i teatri più importanti del mondo come Covent Garden – Royal Opera House, Bayerische Staatsoper di Monaco, Deutsche Oper di Berlino, Arena di Verona, Staatsoper di Hamburg, Teatro di San Carlo, Teatro Regio di Parma, Teatro alla Fenice di Venezia, Teatro Regio di Torino e Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e molti altri. Affianca regolarmente i più grandi nomi della lirica internazionale: Leo Nucci con le acclamate produzioni di Macbeth e Simon Boccanegra a Piacenza; Diana Damrau a Parigi, Barcellona, Genova e Monaco.

Augusto Fornari si diploma al Laboratorio Teatrale di Esercitazioni Sceniche di Gigi Proietti e al Corso di Alto Perfezionamento per Attori del Teatro Argentina diretto da Luca Ronconi. Partecipa in seguito a diversi stage in recitazione e scrittura a Parigi e New York. Intraprende un’intensa attività come regista nel teatro di prosa, partecipando ad alcune produzioni anche come sceneggiatore e interprete. In ambito operistico, ha curato la regia di opere quali La bohème, La vedova allegra e Così fan tutte. In qualità di autore, ha scritto più di quaranta spettacoli spaziando dal cabaret, alla commedia, al dramma. Ha scritto il libretto della Ballata dell’amore disonesto, opera in versi su musica di Germano Mazzocchetti. Attivo anche nel mondo del cinema e della televisione, ha scritto e diretto La Casa di Famiglia, con Stefano Fresi, Lino Guanciale, Matilde Gioli, Libero De Rienzo, la sua opera prima come regista sul grande schermo, e ha scritto la sceneggiatura di Finché giudice non ci separi e Ritorno al presente, regia Toni Fornari e Andrea Maia, dove inoltre recita come attore protagonista. Si dedica anche  all’insegnamento, organizzando da molti anni stage a Napoli, Catania, Roma, Padova, Palermo. Insegna alla Golden Academy diretta da Laura Ruocco e al Laboratorio d’Arti Sceniche di Roma diretto Massimiliano Bruno.

Biglietti

I settore: 100,00 euro

II settore: 80,00 euro

III settore: 60,00 euro

IV settore: 50,00 euro

V settore: 35,00 euro

Under 30*: 25,00 euro

Under 18*: 15,00 euro

*tutti i settori

Per ulteriori informazioni: www.operacarlofelicegenova.it

I concerti della Stagione Sinfonica del Teatro Carlo Felice

Wagnerismi

Mezzosoprano Kate Aldrich, Direttore Riccardo Minasi, Orchestra dell’Opera Carlo Felice

Concerto di PasquaLiguria Musica

Voce recitante Linda Gennari, Direttore Riccardo Minasi, Orchestra dell’Opera Carlo Felice

Concerto di Pasqua I

Viola Eleonora De Poi, Soprano Angelica Disanto, Mezzosoprano Alena Sautier,

Tenore Antonio Mandrillo, Basso Roberto Lorenzi, Pianoforte e organo Patrizia Priarone,

Direttore Claudio Marino Moretti, Coro dell’Opera Carlo Felice

Concerto di Pasqua II

Voce recitante Linda Gennari, Direttore Riccardo Minasi, Orchestra dell’Opera Carlo Felice

Nel mese di marzo 2024, diversi appuntamenti con la Stagione Sinfonica dell’Opera Carlo Felice Genova vedranno impegnati il direttore musicale del Teatro, Riccardo Minasi, il Maestro del coro Claudio Marino Moretti, l’Orchestra e il Coro dell’Opera Carlo Felice Genova, e numerosi solisti.

Giovedì 21 marzo, alle ore 20.00 sarà la volta di Wagnerismi, un concerto sinfonico che vedrà protagonisti il mezzosoprano Kate Aldrich, il direttore Riccardo Minasi e l’Orchestra dell’Opera Carlo Felice. In programma l’ouverture di Euryanthe, di Carl Maria von Weber, i Wesendonck-Lieder e l’Idillio di Sigfrido, di Richard Wagner, e La mort de Cléopâtre, di Hector Berlioz. Il contenuto musicale si concentra sull’influenza del teatro musicale sul sinfonismo in età romantica e post-romantica. L’ouverture di Weber, composta nel 1823, intensa e impetuosa, rappresentò una profonda innovazione della scrittura orchestrale in ambito drammatico, e fu per questo aspetto molto apprezzata proprio da Wagner. I titoli wagneriani in programma rappresentano le uniche pagine non operistiche del suo catalogo, nelle quali è possibile osservare quali aspetti della scrittura drammatica convergono nel genere cameristico, sia nella musica vocale da camera con i Wesendonck-Lieder (risalenti al 1858), sia nella musica cameristica strumentale, con l’Idillio di Sigfrido (composto nel 1870). Anche La mort de Cléopâtre, scena lirica per soprano o mezzosoprano e orchestra composta da Berlioz nel 1829, si inscrive in questo tipo di operazione, nella quale il compositore rende a pieno la tragicità della narrazione attraverso una scrittura orchestrale di grande impatto.

Mercoledì 27, giovedì 28 marzo, venerdì 29 marzo alle ore 21.00, e sabato 30 marzo alle ore 20.00, Riccardo Minasi tornerà alla direzione dell’Orchestra dell’Opera Carlo Felice, con la Voce recitante di Linda Gennari, nel Concerto di Pasqua. Le quattro date del concerto si riferiscono sia alla rassegna Liguria Musica (mercoledì 27 alla Concattedrale dei Santi Maurizio e Compagni Martiri di Imperia, giovedì 28 al Teatro Alessandrino di Alessandria, venerdì 29 marzo al Teatro Romualdo Marenco di Novi Ligure) sia alla Stagione Sinfonica (sabato 30 all’Opera Carlo Felice). Il programma prevede l’esecuzione di Die Sieben Letzten Worte Unseres Erlösers Am Kreuze (Le sette ultime parole di Cristo sulla croce), di Franz Joseph Haydn. Il brano venne composto per il Venerdì Santo del 1786, e si articola in nove sezioni che ripercorrono gli ultimi istanti di vita di Gesù attraverso le parole rivolte al Padre. L’esecuzione era pensata per essere accompagnata dalla lettura di passi dalle Sacre Scritture. In questa occasione, l’esecuzione musicale si alterna alla lettura di testi poetici di autori quali Fernando Pessoa, Samer Abu Hawwash, Alda Merini, Giovanni Testori, Mario Luzi, Jacopone da Todi, Andrea Zanzotto e Refaat Alareer. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova.

Venerdì 29 marzo, alle ore 20.00, si terrà il Concerto di Pasqua I, Claudio Marino Moretti dirigerà la violista Eleonora De Poi, il soprano Angelica Disanto, il mezzosoprano Alena Sautier, il tenore Antonio Mandrillo, il basso Roberto Lorenzi, la pianista e organista Patrizia Priarone e il Coro dell’Opera Carlo Felice. Il programma si apre con il Requiem per coro, viola e organo di Giacomo Puccini (che si unisce ai titoli della Stagione Lirica Madama Butterfly e La bohème nell’ambito delle celebrazioni per i cento anni dalla scomparsa del compositore), composto nel 1901. Si tratta di una pagina unica nel catalogo di Puccini, che la realizzò per omaggiare Giuseppe Verdi, scomparso da poco. Segue lo Stabat Mater per soli, coro e pianoforte op. 58 di Antonin Dvořák (in occasione del progetto “Genova capitale del Medioevo 2024”), un brano dal carattere intenso e meditativo, composto nel 1877. Dvořák affrontava allora un momento molto difficile, avendo vissuto dei lutti in famiglia, e trovò nella sequenza liturgica medievale la miglior espressione della propria fede.

Dichiara Jessica Nicolini, coordinatrice delle politiche culturali di Regione Liguria: «Questo Teatro così ricco di storia e tradizione che ha saputo negli anni aprirsi e rinnovarsi continua a essere un faro nel panorama culturale italiano e internazionale e la Stagione Sinfonica è un tributo alla bellezza e alla potenza della musica. A scorrere i titoli di questa Stagione del Carlo Felice l’impressione è davvero quella di una scelta ricca e varia. I due brani di Wagner in programma questo giovedì sono una risposta a quanti in Italia si lamentano di quanto poco si frequenti Wagner nelle nostre sale. Ci sono bellissimi concerti pasquali, sia con coro che con orchestra. Una particolare soddisfazione per Regione è la serie di tre concerti della Settimana Santa previsti a Imperia, Alessandria e Novi Ligure e ancora il concerto della serie Novecenti che domenica 24 è previsto nel Foyer, con ben due pezzi di Benjamin Britten con cui è stata aperta questa Stagione e si aprirà la prossima del Carlo Felice in coproduzione col nostro Teatro Nazionale. Ancora una volta sarà un’esperienza straordinaria lasciarsi trasportare dalle onde sonore in questo magnifico teatro che  ha saputo aprirsi a tutta la cittadinanza, promuovendo l’inclusione sociale e offrendo un’esperienza culturale significativa a tutti i membri della comunità per essere trasportati in un mondo di bellezza. Perché un teatro come il nostro Carlo Felice si è connotato non solo come un luogo di spettacolo, ma anche un punto di incontro e di condivisione dove le persone possono connettersi attraverso l’arte e la bellezza della musica. Un regalo per l’anima e un’opportunità per nutrire lo spirito e per riempire la vita di gioia e di speranza.»

Biografie

Riccardo Minasi si è rapidamente affermato come uno dei talenti più entusiasmanti emersi sulla scena europea negli ultimi anni. Oltre alla sua posizione di direttore principale della Mozarteumorchester di Salisburgo, i recenti e imminenti debutti sinfonici includono alcuni tra i più rinomati teatri e sale da concerto italiani e internazionali. Nel gennaio 2022 è stato nominato primo direttore artistico de La Scintilla all’Opera di Zurigo. Mantiene rapporti regolari con NDR Radiophilharmonie Hannover, Ensemble Resonanz e La Scintilla. Ha recentemente diretto produzioni operistiche per il Glyndebourne Festival Opera, per il Salzburger Festspiele, per l’Opera di Zurigo, per l’Opera di Stato di Amburgo, e ha debuttato alla Dutch National Opera, per l’Opéra National de Lyon. Riccardo Minasi ha una vasta esperienza discografica con i migliori artisti del mondo, ed è apparso in quattro album vincitori dell’Echo Klassik Award. Le sue registrazioni delle Sette ultime parole di Cristo sulla croce di Haydn e dei Concerti per violoncello di C. P. E. Bach hanno ricevuto il Diapason d’Or de l’Année. È stato consulente storico per l’Orchestra Sinfonica di Montréal, oltre a essere curatore ed editore con Maurizio Biondi dell’edizione critica 2016 Bärenreiter di Norma. Come solista e primo violino si è esibito con diverse importanti orchestre e solisti. Dal 2022 è direttore musicale dell’Opera Carlo Felice Genova.

Claudio Marino Moretti studia composizione con Franco Donatoni e pianoforte con Antonio Ballista. Collabora per alcuni anni con Mino Bordignon ai Civici cori di Milano e successivamente con Bruno Casoni al Teatro Regio di Torino. Fonda il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino e del Conservatorio di Torino col quale svolge un’intensa attività didattica e concertistica. Dal 2001 è maestro del coro del Teatro Regio di Torino col quale tra le altre cose incide a Colonia, assieme al Coro della Radio di Colonia e al Coro della Radio di Amburgo, il Requiem di Giuseppe Verdi con la direzione di Semyon Bychkov. Dal 2008 al 2021 è maestro del coro del Teatro La Fenice di Venezia che prepara, oltre che nel grande repertorio operistico e sinfonico, per la prima mondiale del Requiem di Bruno Maderna e successivamente di Intolleranza di Luigi Nono. Ha tenuto molti concerti con repertori che spaziano dall’integrale dei mottetti di Bach ai compositori del Novecento storico e contemporaneo. Ha collaborato con direttori d’orchestra quali Luisi, Noseda, Campanella, Frizza, Chung, Gardiner, Harding, Prêtre, Plasson, Bychkov, Abbado e molti altri. Dal 2022 è maestro del coro dell’Opera Carlo Felice Genova.

Per ulteriori informazioni: www.operacarlofelicegenova.it

Domenica 26 novembre 2023, ore 11.00,Teatro Carlo Felice : Novecenti – Rule, Britannia!

Musiche di Benjamin Britten, Gerald Finzi e Gustav Holst

Soprano Mariasole Mainini

Mezzosoprano Maria Letizia Poltini

Tenore Matteo Michi

Baritono Matteo Armanino

Pianoforte Claudio Marino Moretti

Domenica 26 novembre 2023 alle ore 11.00, il ciclo di concerti di musica vocale da camera Novecenti prosegue con Rule, Britannia!. Il programma, dedicato al Novecento inglese, vedrà Claudio Marino Moretti al pianoforte con il mezzosoprano Maria Letizia Poltini e il tenore Matteo Michi in Abraham and Isaac di Benjamin Britten, il baritono Matteo Armanino in Let Us Garlands Bring di Gerald Finzi e il soprano Mariasole Mainini nelle Humbert Wolfe Songs di Gustav Holst.

Abraham and Isaac è il secondo dei Canticles di Benjamin Britten, composto nel 1952 per Kathleen Ferrier e Peter Pears. Il testo, tratto dai medievali Chester Mistery Plays, ripercorre l’episodio biblico del Sacrificio di Isacco. Nella composizione Britten impiega un linguaggio semplice, dove le linee vocali si snodano limpide accompagnate da un pianoforte sempre ben misurato. La raffinatezza di Britten prende forma attraverso una sottile varietà stilistica che diversifica ogni sezione senza alterare il carattere composto e religioso.

Let Us Garlands Bring è una raccolta di cinque canzoni che Gerald Finzi compose tra il 1929 e il 1942 su testi tratti da Shakespeare. Finzi si dedicò a lungo alla composizione di liriche (il suo catalogo ne conta circa 60), con una speciale predilezione per la letteratura classica inglese e per la musica popolare, della quale fu grande studioso. In Let Us Garlads Bring convergono gli interessi letterari del compositore, con la rielaborazione in forma di canzone dei testi teatrali di Shakespeare, e la ricerca attorno alla musica tradizionale inglese.

La raccolta Twelve Humbert Wolfe Songs di Gustav Holst risale al 1930. Come da titolo, le dodici canzoni sono composte su altrettanti testi del poeta Humbert Wolfe. I temi affrontati sono vari, è centrale la dimensione del sogno/fantasia, nella quale il poeta crea immagini e suggestioni forti di grande originalità. La scrittura di Holst è vivace e varia, e accompagna il testo nei repentini cambi di atmosfera e umore. In seguito alla morte del compositore, avvenuta nel 1934, la raccolta rimase inedita fino al 1968, quando la figlia Imogen coinvolse Benjamin Britten e Peter Pears nella prima registrazione.

Biglietti

Intero 10,00 euro

Under 18 5,00 euro

Per ulteriori informazioni: www.operacarlofelicegenova.it

Biografie

Maria Letizia Poltini si diploma in pianoforte col massimo dei voti al Conservatorio di Genova e conclude la specializzazione per maestri collaboratori di sala e palcoscenico. Negli stessi anni fonda e prende parte al quintetto vocale “Cluster”, con il quale si esibisce in numerosi palchi di festival in Italia, Europa, Russia, Cina ed USA ed incide 4 dischi. I Cluster collaborano con importanti artisti quali gli Swingle Singers e altri noti gruppi vocali a cappella. Studia in seguito canto lirico e presta servizio come artista del coro dell’Opera Carlo Felice.

Matteo Michi si è diplomato brillantemente al Conservatorio di Firenze e ha partecipato a masterclasses con importanti nomi della lirica nonché a numerose masterclasses di perfezionamento corale organizzate dall’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Da aprile 2023, a seguito della vittoria del concorso pubblico, è artista del coro stabile dell’Opera Carlo Felice. In passato, sempre in qualità di artista del coro, ha preso parte alla rappresentazione di numerosissime opere liriche, sinfoniche e sacre presso importanti teatri italiani ed esteri, esibendosi anche come solista in diversi concerti.

Matteo Armanino ha iniziato gli studi vocali sotto la guida di Stephen Woodbury, perfezionandosi in seguito con Riccardo Ristori e Alessandro Inzillo. Ha conseguito la laurea con lode in Conservazione dei Beni Culturali a indirizzo Musicale presso l’Università di Parma. Esordisce come solista all’Opera Carlo Felice. Dal 2001 collabora con il Coro Filarmonico “Ruggero Maghini” di Torino, impegnato in numerose produzioni con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Dal 2002 è artista del coro all’Opera Carlo Felice, dove è anche interprete di parti solistiche nelle Stagioni lirico-sinfoniche.

Mariasole Mainini si diploma in clarinetto, in seguito si laurea in canto lirico al Conservatorio di Torino. Fa diverse esperienze come soprano solista debuttando in svariate produzioni operistiche. Nel 2019 viene selezionata dal Maestro William Christie per il ruolo di Sandrina nell’opera La finta giardiniera di Mozart, per una tournée in diverse città europee, quali Parigi, Versailles, Vienna, Valencia, Mosca, Nantes. Dal 2016 collabora attivamente in qualità di artista del coro in diversi Enti e Circuiti Lirici, quali Aslico, Maggio Musicale di Firenze e Opera Carlo Felice.

Claudio Marino Moretti studia composizione con Franco Donatoni e pianoforte con Antonio Ballista. Collabora per alcuni anni con Mino Bordignon ai Civici cori di Milano e successivamente con Bruno Casoni al Teatro Regio di Torino. Fonda il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino e del Conservatorio di Torino col quale svolge un’intensa attività didattica e concertistica. Dal 2001 è maestro del coro del Teatro Regio di Torino col quale tra le altre cose incide a Colonia, assieme al Coro della Radio di Colonia e al Coro della Radio di Amburgo, il Requiem di Giuseppe Verdi con la direzione di Semyon Bychkov. Dal 2008 al 2021 è maestro del coro del Teatro La Fenice di Venezia che prepara, oltre che nel grande repertorio operistico e sinfonico, per la prima mondiale del Requiem di Bruno Maderna e successivamente di Intolleranza di Luigi Nono. Ha tenuto molti concerti con repertori che spaziano dall’integrale dei mottetti di Bach ai compositori del Novecento storico e contemporaneo. Ha collaborato con direttori d’orchestra quali Luisi, Noseda, Campanella, Frizza, Chung, Gardiner, Harding, Prêtre, Plasson, Bychkov, Abbado e molti altri. Dal 2022 è maestro del Coro dell’Opera Carlo Felice Genova.

Biglietteria

Galleria Cardinale Siri, 6
16121 GENOVA
Telefono +39 010 5381.433-399
e-mail: biglietteria@carlofelice.it

Per i gruppi è attivo l’indirizzo gruppi@vivaticket.com a cui rivolgersi per le prenotazioni e l’acquisto di biglietti della nostra Stagione.

Orari

Da lunedì al sabato, dalle ore 9.30 alle ore 19.00.

Spettacoli serali: apertura un’ora prima dell’inizio, chiusura 15 minuti dopo l’inizio.
Spettacoli pomeridiani o serali di domenica: apertura due ore prima dell’inizio, chiusura 15 minuti dopo l’inizio.