Atmosfere esotiche e musica trascinante: La Bajadera in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine domenica 19 aprile
Il capolavoro del compositore ungherese Emmerich Kálmán fa parte della stagione di Opera, Operetta e Danza 2025/26
Un’operetta frizzante e divertente, proposta nel nuovo allestimento di Arte Scenica, con la regia di Alessandro Brachetti e la direzione di Stefano Giaroli
Brillante, divertente, con le splendide musiche del compositore ungherese Emmerich Kálmán, considerato l’ultimo grande maestro del genere operettistico, La Bajadera sarà di scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine domenica 19 aprile alle ore 18.00. Lo spettacolo, che fa parte della 29ma Stagione di Opera, Operetta e Danza firmata dalla direttrice artistica Fiorenza Cedolins e realizzata anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, è proposto nel nuovo allestimento di Arte Scenica.
Al suo debutto a Vienna nel 1921, La Bajadera fece letteralmente impazzire il pubblico e godette subito di un successo enorme. Complici senza dubbio le atmosfere esotiche ma, soprattutto, la presenza di nuovi motivi musicali che avevano in gran parte sostituito il valzer e che apparvero, fin dalla prima esibizione, destinati a sicura popolarità. La facile vena compositiva che anima i cori, le romanze e i motivi danzanti, i duetti comici piacevolissimi, coloriti, ricchi di originalità e vivacità catturarono subito il pubblico e ancor oggi affascinano gli ascoltatori di quest’operetta elegante, sostenuta da una ricca strumentazione con finali pieni di grandiosità.
La vicenda, nata dalla fantasia dei librettisti Julius Brammer e Alfred Grünwald, è ambientata a Parigi e vede protagonista il principe indiano Radjani di Lahore. Il giovane è alla ricerca di una moglie da sposare entro lo scadere del suo trentesimo anno d’età: solo così potrà mantenere il diritto al trono. Tutto sembra vano finché Radjani non s’imbatte nella diva Odette Darimonde: per conquistare la riottosa soubrette, il principe decide di ricorrere al suo rubino magico, la Rosa di Jaipur, grazie al quale la cantante dichiara di essersi innamorata perdutamente di lui…
Fra i solisti spiccano Renata Campanella (Odette Darimonde), Antonio Colamorea (Principe Radjani di Lahore) e Alessandro Brachetti (Napoleone Garibaldi). Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane e Coro Novecento diretti da Stefano Giaroli, Corpo di Ballo Novecento, coreografie di Salvatore Loritto. Firma la regia Alessandro Brachetti, le scene e i costumi sono di Artemio Cabassi.
Emmerich Kálmán (anche Imre Kálmán) è con Franz Lehár il più noto rappresentante dell’operetta viennese ed è considerato l’ultimo grande maestro del genere. Alla base del suo successo è il valzer viennese fuso con le csárdás ungheresi; le operette La principessa della Czarda, La contessa Maritza e La principessa del circo sono ancora oggi i fondamentali di questo specifico repertorio. Nato da famiglia ebrea nel 1882 a Siófok, sulla sponda Sud del lago Balaton, Kálmán mostra sin da giovanissimo uno spiccato interesse per la musica; aspira a diventare un pianista da concerto ma una forma di artrite precoce lo costringe a dedicarsi alla composizione. Studia al Ginnasio di Budapest, poi all’Accademia reale nazionale ungherese di musica, assieme a Béla Bartók e Zoltán Kodály. Il suo straordinario talento appare già dalle prime composizioni: nel 1904, a Budapest, presenta con successo Saturnalia, uno scherzo per orchestra cui seguono il poema sinfonico Endre e Johanna e, nel 1906, la commedia musicale a sfondo patriottico L’eredità di Pereszlényi. Nel frattempo, sotto pseudonimo, scrive canzoni per il primo cabaret sorto a Budapest. La popolarità raggiunta dalle sue composizioni lo stimola a concentrare la sua attività nella scrittura di operette: dopo il successo ottenuto con Manovre d’autunno, rappresentata a Budapest il 22 febbraio 1908, si trasferisce a Vienna dove inizia a comporre operette in lingua tedesca per le locali compagnie teatrali. Il trionfo arriva nel 1915 con La principessa della Czarda, eseguita migliaia di volte nei principali teatri musicali di tutto il mondo, e con La Bajadera (1921) rappresentata con enorme successo a Vienna e a New York. Nel 1936 la prima rappresentazione dell’Imperatrice Giuseppina ha luogo a Zurigo e non a Vienna a causa delle crescenti tensioni politiche. Con l’occupazione nazista dell’Austria, Kálmán si rifugia a Parigi e nel 1940 si trasferisce negli Stati Uniti. Tornato nella capitale francese nel 1949, viene insignito della Legion d’Onore. Muore nel 1953 e il suo ultimo lavoro, Arizona Lady, è completato dal figlio Charles nel 1954.
Info e biglietteria
La biglietteria del Teatro in via Trento 4 a Udine è aperta dal martedì al sabato (escluso festivi) dalle 16.00 alle 19.00 e a partire da 90 minuti prima di ogni spettacolo e concerto.
Infopoint di via Rialto 2/ a Udine aperto dal martedì al sabato (escluso festivi) dalle 15.30 alle 18.30.
Per informazioni: tel. 0432 248418 (dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00). biglietteria@teatroudine.it www.teatroudine.it
TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE
via Trento, 4 – 33100 Udine
domenica 19 aprile 2026 – ore 18.00
LA BAJADERA
Odette Darimonde Renata Campanella
Principe Radjani di Lahore Antonio Colamorea
Napoleone Garibaldi Alessandro Brachetti
Galina Anastasia Pachankova Silvia Felisetti
Luigi Filippo La Tourette Fulvio Massa
Dewa, aiutante del Principe Francesco Mei
Madame Trebisonde Elena Rapita
Corpo di Ballo Novecento
coreografie Salvatore Loritto
Coro Novecento
Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane
direttore Stefano Giaroli
coordinamento musicale Antonio Braidi
scene e costumi Artemio Cabassi
realizzati da Arte Scenica Reggio Emilia
luci Marco Ogliosi
regia Alessandro Brachetti
produzione Arte Scenica
