TOURNÉE IN SPAGNA PER L’ORCHESTRA RAI

Quattro concerti da lunedì 3 a giovedì 6 novembre a Barcellona, Alicante e Madrid con la direzione di ANDRÉS OROZCO-ESTRADA

Solisti il violinista Michael Barenboim e il violista Antoine Tamestit

Il Palau de la Música Catalana di Barcellona, l’Auditorium del Consiglio Provinciale di Alicante e l’Auditorio Nacional de Música di Madrid. Sono tre tra le più prestigiose sale da musica spagnole e segnano le tappe della nuova tournée dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Quattro giorni consecutivi di grande musica, da lunedì 3 a giovedì 6 novembre, sotto la guida del Direttore principale della compagine Andrés Orozco-Estrada, affiancato da due solisti come il violinista Michael Barenboim e il violista Antoine Tamestit.

Si inizia in una delle sale più emblematiche del modernismo catalano, nel cuore di Barcellona, che dal 1997 è patrimonio dell’umanità UNESCO. Il Palau de la Música Catalana, costruito tra il 1905 e il 1908, è un’esplosione di colori e arte, caratterizzato da mosaici, sculture, ceramiche, vetrate colorate e una struttura centrale in metallo e vetro che inonda la sala da concerto di luce naturale. Lunedì 3 novembre alle 20 la compagine Rai propone la Sinfonia dal Guillaume Tell di Gioachino Rossini, seguita dal Concerto n. 4 in re maggiore per violino e orchestra K 218 di Mozart. Impegnato nella virtuosistica parte solista è Michael Barenboim, violinista apprezzato per la sua versatilità e ospite regolare di sale quali la Wigmore Hall di Londra, l’Elbphilharmonie di Amburgo e la Carnegie Hall. Chiude la serata la Symphonie fantastique op. 14 di Hector Berlioz, autentico banco di prova per tutte le grandi orchestre sinfoniche e primo esempio in assoluto del genere delle composizioni sinfoniche a programma. Lo stesso programma è replicato martedì 4 novembre, sempre alle 20, all’Auditorium del Consiglio Provinciale di Alicante (ADDA), punto di riferimento culturale della città spagnola inaugurato nel 2011, la cui sala principale, destinata alla musica sinfonica, è progettata per ospitare fino a 1.500 spettatori e oltre 250 tra musicisti e coristi.

La tournée spagnola dell’OSN Rai prosegue con altri due concerti in programma presso l’Auditorio Nacional de Música di Madrid. Nel primo, mercoledì 5 novembre alle 19.30 la compagine Rai propone lo stesso programma già ascoltato a Barcellona e ad Alicante. Il secondo, giovedì 6 novembre, sempre alle 19.30, si apre invece con alcuni estratti da La boutique fantasque (La bottega magica) di Ottorino Respighi, balletto composto per i Ballets Russes di Sergej Djagilev e andato in scena per la prima volta all’Alhambra Theatre di Londra il 5 giugno del 1919. Tratto dai Péchés de vieillesse scritti da Rossini a Parigi, il balletto coniuga il sorriso ammiccante di Rossini con la consumatissima abilità di colorista orchestrale di Respighi. Segue il Concerto per viola e orchestra di William Walton, composto nel 1929 ed eseguito per la prima volta a Londra da Paul Hindemith. Impegnato per l’occasione come solista è Antoine Tamestit, acclamato violista che ha all’attivo collaborazioni con prestigiose orchestre quali la Boston Symphony, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestre de Paris, l’Orchestre National de France e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Di Béla Bartók è poi proposta la suite da concerto tratta dal balletto Il mandarino meraviglioso, esplosione incandescente di vitalità ritmica e timbrica. Chiude la serata un’altra celebre pagina coreutica: La valse di Maurice Ravel, composta tra il 1919 e il 1920 e messa in scena all’Opéra di Parigi dopo otto anni dalla sua stesura definitiva con la danzatrice Ida Rubinštejn, riscuotendo un caloroso successo.

Sul podio per tutti e quattro i concerti è impegnato Andrés Orozco-Estrada, Direttore principale dell’OSN Rai. Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con la compagine della radio-televisione italiana nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato una collaborazione di tre anni come Direttore principale, che lo porta sul podio della Rai più volte in stagione e in tournée. È stato a capo di compagini come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 diventerà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam.​

Per il concerto di WALTON la viola di TAMESTIT il 30 e 31 ottobre a Torino con un omaggio a Ravel nel 150esimo dalla nascita e Orozco-Estrada sul podio

Debutta nella stagione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai prima di essere portato in tournée in Spagna, all’Auditorio Nacional de Música di Madrid, il Concerto per viola e orchestra di William Walton, con l’acclamato Antoine Tamestit in veste di solista. 

La pagina è in programma all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino giovedì 30 ottobre alle 20.30, con trasmissione in diretta su Radio3. Replica del concerto a Torino venerdì 31 ottobre alle 20 e in live streaming sul portale di Rai Cultura, che lo proporrà poi su Rai5 giovedì 13 novembre a partire dalle 22.20.

Sul podio, anche poi nella successiva tournée dell’Orchestra Rai in Spagna dal 3 al 6 novembre, è impegnato Andrés Orozco-Estrada, Direttore principale della compagine. Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con la compagine della radio-televisione italiana nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato una collaborazione di tre anni come Direttore principale, che lo porta sul podio della Rai più volte in stagione e in tournée. È stato a capo di compagini come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 è Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam.

In apertura di serata Orozco-Estrada propone Alborada del gracioso di Maurice Ravel, del quale ricorrono quest’anno i 150 anni dalla nascita. Rielaborato in versione orchestrale nel 1918, il lavoro – composto per pianoforte nel 1895 – è uno dei primi d’ispirazione iberica del catalogo di Ravel. “Alborada” si riferisce a una serenata d’amore, eseguita con la chitarra nelle ore mattutine. Questa forma, che probabilmente deriva dalla tradizione galiziana, è riconducibile forse alla prassi trovadorica. Il “Gracioso”, invece, è una figura comica del teatro tradizionale spagnolo, celebre nelle opere di Calderón e Lope de Vega.

Segue il Concerto per viola e orchestra di William Walton, composto nel 1929 ed eseguito per la prima volta a Londra da Paul Hindemith. Solista è Antoine Tamestit, che ha all’attivo collaborazioni con prestigiose orchestre quali la Boston Symphony, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Orchestre de Paris, l’Orchestre National de France e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. 

Nella seconda parte della serata, la Sinfonia n. 9 in mi bemolle maggiore op. 70 di Dmitrij Šostakovič.Scritta nell’agosto del 1945 per celebrare la vittoria di Stalin sul nazismo, la partitura si distingue dai toni epici e nazionalistici delle due sinfonie precedenti per la sua scrittura leggera e scanzonata, di piacevole taglio neoclassico, che causò non pochi malumori, soprattutto tra le alte personalità del regime sovietico.

Chiude il concerto La valse di Ravel, pagina nata tra il 1919 e il 1920, quando l’Europa provava a riemergere dalle macerie della Grande Guerra. L’impulso fu fornito dell’impresario dei Ballets russes Sergei Diaghilev, che incoraggiò l’autore a comporre un poema coreografico per poi rifiutarsi di ricavarne un balletto. Solo dopo otto anni dalla stesura definitiva La valse fu messa in scena all’Opera di Parigi, grazie all’intuito della mecenate e danzatrice Ida Rubinštejn, riscuotendo un caloroso successo.

I biglietti, da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it.

LA COSMOGONIA MUSICALE DELLA TERZA DI MAHLER PER L’INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE DELL’ORCHESTRA RAI

164 musicisti coinvolti, con Andrés Orozco-Estrada sul podio, il mezzosoprano Anke Vondung, il Coro Maghini femminile e il Coro di voci bianche del Teatro Regio

Giovedì 9 ottobre a Torino, in prima serata su Rai5 e in diretta su Radio3

Mancava dai leggii dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai da 26 anni. Per la precisione dal maggio 1999, quando la diresse a Torino, in un concerto rimasto memorabile, Giuseppe Sinopoli. È la Sinfonia n. 3 in re minore di Gustav Mahler, grandiosa pagina del repertorio sinfonico del primo Novecento per contralto, coro femminile, coro di bambini e orchestra, concepita dallo stesso autore come una cosmogonia in musica, celebrativa della natura e dell’innalzamento della dimensione umana a quella spirituale, che inaugura la stagione 2025/2026 della compagine Rai giovedì 9 ottobre alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. Il concerto è trasmesso da Rai Cultura in prima serata su Rai5 a partire dalle 21.20, e in diretta su Radio3. Replica all’Auditorium Rai venerdì 10 ottobre alle 20.

Sul podio sale Andrés Orozco-Estrada, Direttore principale dell’OSN Rai. Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con la compagine della radio-televisione italiana nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato una collaborazione di tre anni come Direttore principale, che lo porta sul podio della Rai più volte in stagione e in tournée. È stato a capo di compagini come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 diventerà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam.

Accanto a lui, a dar voce al Lied del quarto movimento il mezzosoprano Anke Vondung, interprete di rilievo del repertorio tedesco e al suo debutto con l’OSN Rai, il Coro Maghini femminile diretto da Claudio Chiavazza, il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino diretto da Claudio Fenoglio e un grande organico orchestrale, per un totale di 164 musicisti coinvolti sul palcoscenico

La Terza Sinfonia fu composta da Mahler tra l’estate del 1895 e quella del 1896. Venne però eseguita, con lo stesso compositore sul podio, solo qualche anno dopo, nel 1902, nella città tedesca di Krefeld, nell’ambito del festival della “Società musicale tedesca”. Come la sinfonia precedente, la n. 2 del catalogo, ha dimensioni enormi ed è intrisa di significati extramusicali. Si tratta di un «poema musicale che abbraccia tutti gli stadi dello sviluppo in ordine progressivo»e che, partendo da quelli inanimati della natura, avanza verso quelli vegetali, animali e umani, per arrivare alla dimensione celeste. La costruzione dell’opera è organizzata in sei movimenti: al primo – un grande blocco che è una sinfonia a sé stante – sono contrapposti gli altri cinque: due puramente strumentali, il terzo e il quarto con interventi vocali, e l’ultimo – un lungo Adagio – nuovamente strumentale. Mahler fu pienamente consapevole dell’eccezionalità del suo lavoro, della durata di oltre un’ora e mezza, che descrisse così «La mia Sinfonia sarà qualcosa che il mondo non ha ancora udito. La natura parla qui dentro e racconta segreti tanto profondi che forse ci è dato presentire solo nel sogno».

I biglietti, da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

CAPOLAVORI PER I BALLETTI RUSSI DI DIAGHILEV CON L’ORCHESTRA RAI E OROZCO-ESTRADA

L’8 e 9 maggio a Torino, il 10 maggio a Ferrara

In programma il Prelude à L’apres-midi d’un faune di Debussy, La boutique fantasque di Respighi e Le sacre du printemps di Stravinskij

È interamente dedicato ai capolavori nati per i Ballets russes, la celebre compagnia di danza creata nel 1907 da Sergei Diaghilev, il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del suo Direttore principale Andrés Orozco-Estrada in programma giovedì 8 maggio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. In cartellone tre capolavori resi noti proprio dai danzatori di Diaghilev: il Prelude à L’apres-midi d’un faune di Claude Debussy, La boutique fantasque di Ottorino Respighi e Le sacre du printemps di Igor Stravinskij.

La serata è trasmessa in diretta su Radio3 Rai e replicata venerdì 9 maggio alle 20 a Torino e in live streaming sul portale di Rai Cultura, che la proporrà anche su Rai5 giovedì 10 luglio in prima serata. Un’ulteriore replica è prevista sabato 10 maggio al Teatro Comunale di Ferrara per il cartellone di “Ferrara Musica”.

«Questa musica prolunga l’emozione dei miei versi e ne fissa lo scenario con più passione ed efficacia di quanto non riuscirebbe a fare la pittura». Con queste parole il grande poeta francese Stéphane Mallarmé descrisse il capolavoro di Claude Debussy Prelude à L’apres-midi d’un faune (Preludio al pomeriggio di un fauno)tratto dal suo omonimo poema, che apre il concerto. La breve pagina sinfonica, divenuta una pietra miliare dell’impressionismo musicale, fu eseguita per la prima volta il 22 dicembre del 1894 alla Société Nationale di Parigi sotto la direzione di Gustave Doret. Nel 1912 il grande danzatore Vaslav Nijinskij, insieme ai Battets russes, creò su questa musica una coreografia che, attraverso i riferimenti alle pitture degli antichi vasi greci, rivoluzionò letteralmente la storia della danza facendola entrare prepotentemente nell’epoca moderna.

Dopo Debussy, Orozco-Estrada propone il balletto La boutique fantasque (La bottega magica) di Ottorino Respighi, tratto da quei Péchés de vieillesse scritti da Rossini per le serate del suo salotto parigino dopo essersi ritirato precocemente dalle scene. Anch’esso composto per i Ballets Russes di Sergej Djagilev, è ambientato in un negozio di giocattoli che di notte si animano e danzano in allegria. Il balletto, andato in scena per la prima volta all’Alhambra Theatre di Londra il 5 giugno del 1919, coniuga mirabilmente il sorriso ammiccante di Rossini – che nei Péchés faceva il verso ai suoi contemporanei – con la consumatissima abilità di colorista orchestrale di Respighi.

Chiude la serata una delle più sconvolgenti pagine della storia della musica e della danza: Le sacre du printemps (La sagra della primavera) di Igor Stravinskij, che segnò per sempre il modo di sentire l’arte, cambiando definitivamente la nozione del bello. La sua prima messa in scena, il 29 maggio 1913 al Théâtre du Champs-Elysées di Parigi, fu uno scandalo epocale: i ballerini non riuscivano a sentire l’orchestra a causa del tumulto del pubblico. L’impresario dei Balletti russi Djagilev dava ordine di accendere e spegnere la luce in sala per fermare il fracasso. La straordinaria portata innovativa della partitura di Stravinskij e della coreografia di Nijinskij avevano posto una pietra miliare nella letteratura musicale e coreutica del XX secolo.

Sul podio sale il Direttore principale dell’Orchestra Rai Andrés Orozco-Estrada. Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con l’OSN nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato una collaborazione di tre anni come Direttore principale, che lo porta sul podio della Rai più volte in stagione e in tournée. È stato a capo di compagini come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 diventerà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam.

I biglietti per i concerti a Torino, da 9 a 30 euro, sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium Rai e online sul sito dell’OSN Rai. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

LO SCHIACCIANOCI PER IL NATALE DELL’ORCHESTRA RAI

La fiaba di Čajkovskij narrata da Mario Acampa e diretta da Andrés Orozco-Estrada

Domenica 22 dicembre all’Auditorium Rai di Torino

Martedì 24 dicembre alle 10.40 su Rai1 e mercoledì 25 dicembre alle 20.30 su Radio3

«Il simbolo del Natale per antonomasia e una storia senza tempo che ancora oggi dice molto del passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, oltre che sul rapporto che ognuno di noi ha col proprio bambino interiore». Così Mario Acampa – regista, autore e divulgatore – descrive il suo progetto per Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, uno dei più celebri balletti al mondo, ispirato a un racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann e proposto dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e dal suo Direttore principale Andrés Orozco-Estrada per il suo tradizionale Concerto di Natale. La serata è in programma domenica 22 dicembre alle 18 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, ed è trasmessa da Rai Cultura in prima TV su Rai1 martedì 24 dicembre alle 10.40. Il concerto sarà inoltre registrato da Radio3 che lo manderà in onda mercoledì 25 dicembre alle 20.30.

«È Natale – prosegue Acampa, che è anche voce recitante della serata insieme a Elisa Lombardi – la città è piena di luci e di vetrine addobbate, e come spesso accade è proprio durante le festività che il cuore si sente più solo. Qui Mary incontra Ernest e rivede in lui fragilità speculari alle sue. Entrambi capiscono che non possono sanare le ferite dell’altro, ma possono darsi la mano per affrontare la vita insieme.

Volevo raccontare il sogno di Mary non solo come forma di evasione dalla realtà, o come una mera fantasia – conclude l’autore – ma anche come motore di rielaborazione del dolore. Un percorso catartico fatto di lacrime e ricordi scomodi, ma anche ironia e calviniana leggerezza».

Alternate alle narrazioni di Mario Acampa – reduce dal successo come regista dell’opera Il cappello di paglia di Firenze di Nino Rota, andata in scena lo scorso settembre al Teatro alla Scala – l’Orchestra della Rai propone una scelta delle più celebri pagine del balletto, dal Valzer dei fiocchi di neve alla Danza della fata confetto, passando per i divertissement come le danze spagnola, araba, cinese e russa. L’idea per Lo schiaccianoci, rappresentato trionfalmente al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1892 con le coreografie di Marius Petipa e Lev Ivanov, fu suggerita a Čajkovskij da un racconto di Alexandre Dumas padre, intitolato Histoire d’un casse-noisette (Storia di uno schiaccianoci), che riprende a sua volta una fiaba di Hoffmann, Nussknacker und Mausekönig (Schiaccianoci e il re dei topi), pubblicata nel 1816. Il balletto conserva la medesima opposizione tra la sfera onirica e quella del reale che caratterizza la favola.

Sul podio è impegnato Andrés Orozco-Estrada.

Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con l’OSN nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato la sua collaborazione come Direttore principale. È stato a capo di formazioni come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 sarà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam.

Mario Acampa, autore e regista del progetto oltre che voce recitante, inizia la sua carriera come Primo attore al Teatro Stabile Privato di Torino diretto, tra gli altri, da Ugo Gregoretti, Filippo Crivelli, e Chiara Noschese. Dopo numerosi ruoli in film e serie tv internazionali anche con Tom Hanks, Ron Howard e Danny Glover, continua la sua formazione tra l’Italia e Los Angeles, dove entra all’Actors Studio di Ivana Chubbuck ad Hollywood. Nel 2015 debutta alla regia lirica al Carignano di Torino con l’opera Il Piccolo Principe. Scrive e dirige numerosi spettacoli e concerti in tutta Italia dal Teatro Regio di Torino al Massimo di Palermo; tra questi Processo a NureyevLa Vestale di Elicona, Donne alla guerra di Troia al Teatro Antico di Taormina. Dal 2021 inizia la collaborazione col Teatro alla Scala, dove scrive e firma la regia della serie di concerti Lalla e Skali oltre che de Il cappello di Paglia di Firenze di Nino Rota. Acampa è inoltre conduttore Rai per EurovisionItalian Green su Rai2, O anche no su Rai3.

I biglietti per il concerto, fuori abbonamento, sono proposti a 10 e a 15 euro e sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. 

Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

OROZCO-ESTRADA E SZEPS-ZNAIDER INAUGURANO LA STAGIONE DELL’ORCHESTRA RAI

La serata è tutta dedicata a Beethoven con il Concerto per violino e l’Eroica

Giovedì 17 ottobre in prima serata su Rai5 e in diretta su Radio3

È interamente dedicato a Ludwig van Beethoven il concerto inaugurale della stagione 2024/2025 dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, affidato al Direttore principale Andrés Orozco-Estrada affiancato dal grande violinista Nikolaj Szeps-Znaider. La serata, in programma giovedì 17 ottobre alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, è trasmessa da Rai Cultura in prima serata su Rai5 alle 21.15, oltre che in diretta su Radio3. Replica a Torino venerdì 18 ottobre alle 20.

Orozco-Estrada torna sul podio Rai dopo aver diretto i due concerti per il trentennale della compagine a settembre. Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con l’OSN nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato la sua collaborazione come Direttore principale. È stato a capo di formazioni come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 sarà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam.

In apertura di serata propone il Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 61 di Beethoven: un autentico monumento della letteratura per lo strumento. Composto nel 1806 ma reso celebre nel 1844 dal tredicenne Joseph Joachim sotto la direzione di Mendelssohn, si distingue dal costume virtuosistico dell’epoca per l’intimismo espressivo che la cantabilità del violino esprime in senso lirico. A interpretarlo è chiamato Nikolaj Szeps-Znaider, ospite regolare dell’Orchestra Rai in varie vesti: come direttore, solista e in formazione cameristica. Szeps-Znaider è Direttore musicale dell’Orchestre National de Lyon, incarico che ricoprirà sino alla stagione 2026/2027 ed è regolarmente invitato sia come violinista sia come direttore da orchestre quali la London Symphony Orchestra, i Wiener Symphoniker e la New York Philharmonic. È un attivo sostenitore di giovani talenti: ha fondato e diretto la scuola estiva annuale della Nordic Music Academy e attualmente presiede il Concorso Internazionale “Carl Nielsen” di Odense, in Danimarca.

Chiude il concerto la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 di Beethoven detta Eroica. Concepita durante oltre un biennio ed eseguita in forma pubblica al Theater an der Wien nel 1805, l’opera segna la prima folgorante affermazione della personalità del compositore, il trionfo del suo impulso a vivere con la musica il nuovo tempo e i sentimenti universalmente umani nella realtà del singolo. Indelebile la dedica a Napoleone Bonaparte, poi cassata in un accesso di rabbia e disinganno quando nel 1804 il Primo Console, eroe della Francia rivoluzionaria, si proclamò Imperatore.

I biglietti, da 9 a 30 euro, sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino e online sul sito dell’OSN Rai. 

Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

I TRENT’ANNI DELL’ORCHESTRA RA

Andrés Orozco-Estrada dirige i due programmi che nel 1994 furono di Prêtre e Sinopoli

Il 25 e il 30 settembre a Torino, su Radio3 e in streaming sul portale di Rai Cultura

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai compie trent’anni, e lo ricorda con due concerti straordinari fuori abbonamento che precedono l’avvio della Stagione Sinfonica 2024/2025. Le serate, in programma all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, ricalcano fedelmente quelli che furono i primi due concerti della neonata OSN Rai nel 1994. Nelle stesse date, il 25 e il 30 settembre, sono infatti proposti gli stessi programmi che trent’anni fa furono affidati a due gloriose bacchette come quelle di Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli.

Sul podio sale il Direttore principale della compagine Rai Andrés Orozco-Estrada. Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con l’OSN Rai nel maggio 2022 e nell’ottobre 2023 ha iniziato la sua collaborazione come Direttore principale. È stato a capo di formazioni come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 diventerà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam.

Mercoledì 25 settembre alle 20.30,all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” fuori abbonamento, è in programma il concerto che fu di Prêtre. La serata è proposta in diretta su Radio3, in live streaming sul portale di Rai Cultura che la registra e la trasmetterà successivamente in TV su Rai5. Orozco-Estrada apre il concerto con la Suite da Der Rosenkavalier (Il cavaliere della rosa) di Richard Strauss: un raffinato gioco di cuciture tra i momenti topici dell’opera, realizzato dal direttore d’orchestra Artur Rodziński nel 1945, dopo i vari tentativi dell’autore. I valzer del Rosenkavalier raccolti nella Suite sono l’addio commosso a un’epoca sull’orlo della Grande Guerra e il simbolo di un paradiso perduto, che nel libretto di Hofmannsthal era collocato in una Vienna settecentesca, pervasa dallo spirito di Mozart.

Segue la suite sinfonica dal balletto L’oiseau de feu di Igor Stravinskij, proposta nella seconda versione che il compositore russo riorchestrò in Svizzera nel 1919, dopo quella preparata nel 1911, immediatamente a ridosso della prima parigina dei Ballets Russes di Djagilev. L’iridescente, spigolosa e vitalissima partitura, fortemente indebitata con il teatro di Rimskij-Korsakov, segnò la prima affermazione dell’originalità del ventottenne Stravinskij, imponendolo definitivamente all’attenzione internazionale.

Chiude la serata una delle più celebri pagine della storia della musica: il Boléro di Maurice Ravel, pensato nel 1928 per la danzatrice Ida Rubinstein e costruito come una “tessitura orchestrale senza musica”, capace di trasformare la compagine sinfonica in un palcoscenico vivente, nel quale ogni strumento dello sterminato organico assume rilievo solistico.

Il secondo concerto, che fu di Giuseppe Sinopoli, è in programma lunedì 30 settembre alle 20.30, sempre all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini”e fuori abbonamento. Anche in questo caso la serata è trasmessa in diretta su Radio3, in live streaming sul portale di Rai Cultura che la registra e la proporrà successivamente in TV su Rai5. Il direttore principale dell’Orchestra Rai Orozco-Estrada accosta le due ultime sinfonie di Robert Schumann e Johannes Brahms. Apre la serata la Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 di Schumann, che fu realizzata in una prima versione nel 1841, subito dopo la Prima, ma venne accantonata a causa dello scarso successo ottenuto dalla prima esecuzione. Fu poi successivamente rivista dallo stesso autore nel 1851 ed eseguita nella sua forma definitiva al Neues Theater di Düsseldorf il 30 dicembre 1852.

Segue la Sinfonia n. 4 in si minore op. 98 di Brahms, eseguita per la prima volta a Meiningen il 25 ottobre del 1885 sotto la direzione dell’autore stesso. L’ultimo lavoro sinfonico del compositore tedesco è caratterizzato da una grande densità di contenuti musicali e da forti contrasti espressivi. Si ritrovano motivi zigano-ungheresi e costruzioni contrappuntistiche. L’opera si chiude recuperando la forma della Passacaglia con un tema ripreso da una cantata di Bach, variato per trentadue volte, e condotto verso un coronamento che chiude trionfalmente l’esperienza sinfonica brahmsiana.

Dopo i due concerti del trentennale, Andrés Orozco-Estrada tornerà sul podio dell’Orchestra Rai il 17 e 18 ottobre, per l’inaugurazione della stagione sinfonica 2024/2025. Con lui il violinista Nikolaj Szeps-Znaider, in una serata interamente dedicata a Beethoven.

I biglietti per i concerti del 25 e 30 settembre, da 10 a 15 euro, sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino e online sul sito dell’OSN Rai. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

STATI UNITI, AUSTRIA, ARGENTINA E SPAGNA PER “RAI ORCHESTRA POPS”

All’Auditorium Rai di Torino, in live streaming e su Radio3, dal 7 al 20 giugno un ciclo di tre serate con direttori come David Greilsammer, Andrés Orozco-Estrada e David Giménez

Dall’America di Daugherty, Ives e Copland all’Argentina di Ginastera, passando per l’operetta viennese, la Spagna di Giménez, Granados e Falla ma anche per l’Italia di Pulcinella. Torna “Rai Orchestra Pops”, il ciclo di concerti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai cheesplora i confini tra il linguaggio classico, la scrittura sinfonica, la musica etnica, il crossover e lo swing. Tre serate, dal 7 al 20 giugno all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, tutte trasmesse in live streaming; la prima e la terza anche in diretta su Radio3. Sul podio si alterneranno direttori di grande versatilità e aperti alle contaminazioni come Orozco-Estrada, Giménez e Greilsammer.

Il primo appuntamento, venerdì 7 giugno alle 20.30, è intitolato American Landscapes. Protagonista il direttore d’orchestra e pianista israeliano David Greilsammer, spesso capofila di progetti innovativi, anteprime mondiali e incontri rivoluzionari tra diverse arti e culture. In programma la Mississippi suite di Ferde Grofé, scritta nel 1926, che descrive il percorso del celebre fiume statunitense dalla sorgente in Minnesota alla foce nel Golfo del Messico a New Orleans. Segue un altro mitico viaggio americano, quello lungo la Route 66 messo in musica nel 1998 da Michael Daugherty. Chiudono la serata i Three Places in New England diCharles Ives e la Suite Appalachian Spring di Aaron Copland.

Dai paesaggi americani si passa al folclore di Italia e Argentina con il secondo concerto intitolato Da Napoli a Buenos Aires, in programma venerdì 14 giugno alle 20.30. Sul podio il Direttore principale dell’Orchestra Rai Andrés Orozco-Estrada, che accosta la suite da concerto da Pulcinella di Igor Stravinskij a due brani del compositore argentino Alberto Ginastera: le Variazioni concertanti op. 23 per orchestra da camera e le Quattro danze dal balletto Estancia.

L’ultimo appuntamento è con le Operette e Zarzuelas, giovedì 20 giugno alle 20.30, diretto dallo spagnolo David Giménez. Al centro della serata musiche di Johann Strauss jr. come l’Ouverture da Der Zigeunerbaron, il valzer op. 410 Frühlingsstimmen, la Polka schnell op. 324 Unter Donner und Blitz, l’Ouverture da Die Fledermaus. A Johann StrausssonoaffiancatiJosef Strausscon laPolka-schnell op. 271 Ohne Sorgen! e alcuni estratti da Die Lustige Witwe (La vedova allegra) di Franz Léhar. Dall’Austria si passa poi alla Spagnacon il Preludio dalla zarzuela El Bateo di Federico Chueca, El Baile de Luis Alonso e La Boda de Luis Alonso di Gerónimo Giménez, la Danza Ritual del Fuego da El Amor Brujo di Manuel de Falla e l’Intermezzo tratto da Goyescas di Enrique Granados.

I biglietti dei singoli concerti da 15 a 20 euro, i carnet da 25 a 35 euro e gli abbonamenti da 30 a 50 euro sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.

IL CONCERTO DI PASQUA DI OROZCO- ESTRADA CON L’ORCHESTRA RAI

Venerdì 29 marzo alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini di Torino, in prima serata su Rai5 alle 21.15 e in diretta su Radio3 

Il Direttore principale dell’OSN impegnato anche in una giornata di prove con gli studenti del Conservatorio di Torino

Una masterclass con gli studenti di direzione d’orchestra e con i giovani musicisti del Conservatorio di Torino. Una lettura con l’Orchestra della Rai di alcuni brani scritti dagli studenti di composizione dello stesso istituto. Un concerto dedicato alla Pasqua con lo Stabat Mater di Pergolesi, la “Pastorale”di Beethoven e la “sua” Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Sono gli impegni di Andrés Orozco-Estrada a Torino nella Settimana Santa, che culmineranno proprio con il Concerto di Pasqua, in serata unica e fuori abbonamento venerdì 29 marzo alle 20.30all’Auditorium Rai Arturo Toscanini, proposto da Rai Cultura di prima serata su Rai5 alle 21.15, oltre che in diretta su Radio3.

Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, Andrés Orozco-Estrada ha debuttato con l’OSN nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato la sua collaborazione come Direttore principale della compagine. È stato a capo di formazioni come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 diventerà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam.

Grande comunicatore, dal temperamento spontaneamente vicino al pubblico e ai giovani, nel pomeriggio di martedì 26 marzo Orozco-Estrada lavorerà come di consueto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai all’Auditorium Rai di Torino ma con un programma inedito: sui leggii ci saranno infatti le parti di alcuni brani scritti dagli studenti di composizione del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, che saranno quindi provate da una grande orchestra e dal suo Direttore principale.

A seguire Orozco-Estrada si sposterà in piazza Bodoni, in Conservatorio, per salire su un podio molto speciale: quello dell’orchestra dei giovani musicisti dell’istituzione di alta formazione, per lavorare con loro e tenere una masterclass dedicata agli studenti dei corsi di direzione d’orchestra. 

Tutto questo tra le prove canoniche del Concerto di Pasqua, che si terrà Venerdì Santo e che vede in programma una delle pagine più intense e rappresentative del dolore della Vergine per la morte di Cristo: lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi per soprano, contralto, archi e basso continuo. Composta probabilmente su commissione della laica confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi a Palazzo proprio per la liturgia della Settimana Santa, la cantata fu completata nel Monastero di Pozzuoli negli ultimi giorni di vita di Pergolesi, che morì di tubercolosi il 16 marzo del 1736, a soli 26 anni. 

A interpretare la pagina sono chiamate le voci del soprano Giuliana Gianfaldoni (foto in alto) e del contralto Cecilia Molinari (foto in basso) : due tra le più apprezzate belcantiste della nuova generazione.

Completa il programma la Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68, detta “Pastorale”, di Ludwig van Beethoven. Ultimata nel 1808 e diretta per la prima volta dall’autore nel dicembre di quell’anno al Theater an der Wien di Vienna, la sinfonia segna un momento di trasfigurazione idilliaca nell’esistenza del genio beethoveniano, sempre scosso dall’intensità del sentire e del soffrire. «Più espressione del sentimento che pittura», il brano prende le distanze dal descrittivismo musicale, elevando l’intima comunione con la natura campestre a senso di religioso stupore e di rapita ammirazione dell’uomo di fronte alla bellezza del creato.

I biglietti per il concerto, fuori abbonamento, sono proposti a 10 e a 15 euro e sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

“VITA D’EROE” SECONDO ANDRÉS OROZCO-ESTRADA NUOVO DIRETTORE PRINCIPALE DELL’ORCHESTRA RAI

Giovedì 18 gennaio alle 20.30 all’Auditorium Rai di Torino e su Radio3

Replica venerdì 19 gennaio a Torino e sabato 20 gennaio a Piacenza

Segna il ritorno del nuovo Direttore principale Andrés Orozco-Estrada sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il concerto in programma giovedì 18 gennaio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. L’appuntamento, ripreso da Rai Cultura che lo programmerà su Rai5 successivamente, è trasmesso in diretta su Rai Radio3. Replica a Torino venerdì 19 gennaio alle 20, anche live streaming su raicultura.ite a Piacenza al Teatro Municipale sabato 20 gennaio alle 20.30.

Andrés Orozco-Estrada, nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con l’OSN nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato una collaborazione di tre anni che lo porterà sul podio della Rai più volte in stagione e in tournée. È stato a capo di compagini come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 diventerà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam.

In apertura Orozco-Estrada propone la Sinfonia n. 38 in re maggiore KV 504 di Wolfgang Amadeus Mozart detta “Praga”, eseguita per la prima volta nel 1787 nella capitale boema, dove Le nozze di Figaro stavano riscuotendo un enorme successo e dove il compositore avrebbe portato pochi mesi dopo il Don Giovanni. La partitura, costruita con una logica e una solidità formale stupefacenti, risente chiaramente dei modelli della musica teatrale e rivela nei dettagli più minimi la prodigiosa maturità artistica del suo autore.

Nella seconda parte della serata è invece in programma Ein Heldenleben (Vita d’eroe) op. 40, con il quale Richard Strauss concluse nel 1898 la fortunata serie dei suoi poemi sinfonici prima della svolta teatrale inaugurata con Salome nel 1905 e proseguita con Elektra nel 1909. Agli antipodi dell’eroismo beethoveniano, il lavoro è una sorta di autobiografia in musica che eleva la vita di Strauss sul piano ideale di un’esistenza emblematica. Un monumento al compositore, giunto trentacinquenne al culmine della celebrità, che ripercorre le battaglie combattute prima di riuscire ad affermare la propria autenticità di artista.

I biglietti per il concerto, da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

IL DEBUTTO DI ANDRÉS OROZCO-ESTRADA COME DIRETTORE PRINCIPALE DELL’ORCHESTRA RAI

Sabato 14 ottobre alle 20.30 all’Auditorium Rai di Torino

È il primo concerto di Andrés Orozco-Estrada sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai dopo la sua nomina a Direttore principale della compagine, quello in programma sabato 14 ottobre alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, proposto in serata unica e fuori abbonamento. L’appuntamento, ripreso da Rai Cultura che lo trasmetterà su Rai5 successivamente, precede l’avvio della Stagione 2023/2024 previsto il 26 e 27 ottobre, con il Direttore emerito Fabio Luisi sul podio e la grande Martha Argerich come solista. Il concerto, con trasmissione in live streaming sul portale di Rai Cultura, sarà registrato anche da Radio3 che lo manderà in onda in differita in data da destinarsi.

Andrés Orozco-Estrada, nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con l’OSN nel maggio 2022, e proprio nell’ottobre 2023 inizia una collaborazione di tre anni che lo porterà sul podio della Rai più volte in stagione e in tournée. È stato a capo di compagini come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 diventerà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam.

In apertura Orozco-Estrada proponela celebre Sinfonia n. 41 in do maggiore KV 551 di Wolfgang Amadeus Mozart detta “Jupiter”. Composta in un periodo difficile per il musicista austriaco, dato da incertezze economiche, affettive e psichiche, la pagina è caratterizzata da un tono grandioso e olimpico, e conclude il ciclo delle sue ultime tre sinfonie, scritte in soli tre mesi tra giugno e agosto del 1788. 

Nella seconda parte della serata sono invece in programma i Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij, proposti nell’orchestrazione realizzata nel 1922 da Maurice Ravel. L’occasione di una visita alla mostra postuma di disegni dell’amico architetto Viktor Hartmann, fornì a Musorgskij, nel 1874, lo spunto per una suite di pezzi pianistici di potente fantasia che, fra una Promenade e l’altra nelle sale dell’esposizione, descrive dieci quadri dietro cui si celano altrettanti stati d’animo. Ravel, sul quale la musica russa e in particolare quella di Musorgskij esercitò una grande attrattiva, fu talmente conquistato dal fascino dei Quadri che ne realizzò una versione orchestrale divenuta celebre per la sua ricchezza coloristica.

I biglietti per il concerto sono proposti a 10 euro per gli abbonati alla Stagione Rai e per gli Under 35, e a 15 euro per tutti. Sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.