Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti ritorna a Cagliari, dopo 141 anni, nella straordinaria interpretazione di Jessica Pratt, per la Stagione d’opera 2025-2026

Mercoledì 28 gennaio alle 20 va in scena il secondo, accattivante appuntamento della Stagione d’opera 2025-2026 del Teatro Lirico di Cagliari: Lucrezia Borgia, melodramma in un prologo e due atti, su libretto di Felice Romani, dal dramma omonimo di Victor Hugo, e musica di Gaetano Donizetti, la cui ultima esecuzione a Cagliari risale addirittura a 141 anni fa (gennaio/febbraio 1885 al Teatro Civico).

L’opera viene eseguita, nell’edizione critica a cura di Roger Parker e Rosie Ward, per la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo, per cinque recite, in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con la regia di Andrea Bernard (Bolzano, 1987), architetto e vincitore nel 2024 del Premio Abbiati come “miglior regista” per Don Carlo di Verdi. Andrea Bernard, la cui regia è ripresa da Tecla Gucci, è al suo debutto a Cagliari. Le scene sono di Alberto Beltrame, i costumi di Elena Beccaro e le luci di Marco Alba, riprese da Alberto Cannoni.

Si tratta invece di un gradito ritorno in città, alla direzione di Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, per Leonardo Sini (Sassari, 1990) che già diresse, a porte chiuse, l’Orchestra il 5 febbraio 2021, durante il travagliato periodo della pandemia, e ora si presenta, per la prima volta, al pubblico in sala con un importante curriculum internazionale già alle spalle. Il maestro del coro è Massimo Fiocchi Malaspina (momentaneamente in sostituzione di Giovanni Andreoli).

Protagonisti dell’opera sono giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite, quasi tutti al loro debutto nel rispettivo ruolo, quali: Mirco Palazzi (28-30-1)/Francesco Leone (29-30-31)(Don Alfonso); Jessica Pratt (28-30-1)/Alessia Panza (29-30-31)(Donna Lucrezia Borgia); Matteo Desole (28-30-1)/Valerio Borgioni (29-30-31)(Gennaro); Ana Victória Pitts (28-30-1)/Michela Guarrera (29-30-31)(Maffio Orsini); Andrea Galli(Jeppo Liverotto); Lorenzo Barbieri(Don Apostolo Gazella); Andrea Pellegrini(Ascanio Petrucci); Mauro Secci(Oloferno Vitellozzo); Rocco Lia(Gubetta); Didier Pieri(Rustighello/Un usciere); Luca Gallo(Astolfo); Omar Trincas (Un coppiere).

Composta nell’autunno 1833, Lucrezia Borgia debutta al Teatro alla Scala il 26 dicembre dello stesso anno. Fu lo stesso Gaetano Donizetti (Bergamo, 1797-1848) a proporre a Felice Romani di ricavare un libretto d’opera dal dramma di Victor Hugo, attratto tanto dalle situazioni ad alta tensione presenti nel testo quanto dalle atmosfere cupe che contornano la vicenda. Lucrezia Borgia, donna spietata nella gestione del potere e pronta a eliminare ogni suo nemico, ritrova a Venezia il figlio segreto Gennaro che ha dovuto abbandonare in tenera età. Il giovane, ignaro della verità, si sente attratto da quella nobildonna mascherata, fino a quando gli amici ne rivelano l’identità strappandole la maschera e oltraggiandola pubblicamente. Da quel momento si innesca una serie di eventi sempre più drammatici che porteranno all’avvelenamento della brigata di amici di Gennaro, lui stesso compreso. Solo alla fine dell’opera, nel corso di un duetto pieno di pathos, il giovane scoprirà di essere il figlio della tanto odiata Lucrezia. In Lucrezia Borgia Donizetti forgiò musicalmente la figura di una donna assai complessa e dalla doppia personalità. Il ruolo della protagonista, tanto spietata con i nemici quanto amorevole con il figlio segreto, richiede infatti un’interprete dotata di maestrìa vocale unita a grande personalità drammatica.

L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 35 minuti circa compreso un intervallo, viene rappresentata, ovviamente, in lingua italiana e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

Lucrezia Borgia viene replicata: giovedì 29 gennaio alle 19 (turno F); venerdì 30 gennaio alle 20 (turno C); sabato 31 gennaio alle 19 (turno G); domenica 1 febbraio alle 17 (turno D).

La recita per le scuole che, da quest’anno, assume come nuova intitolazione Opera NextGen e che prevede l’esecuzione in forma ridotta dell’opera della durata complessiva di 60 minuti circa, è venerdì 30 gennaio alle 11. Nel ruolo di narratore si esibisce l’attore cagliaritano Simeone Latini.

La recita dedicata, invece, al progetto “Oltre Insieme” è sabato 31 gennaio alle 19: un format, già sperimentato con Otello, il cui obiettivo è quello di rivolgersi, con sempre più forza, al pubblico con disabilità. Nello specifico si desidera rendere fruibile l’opera lirica a persone non vedenti, non udenti e con deficit cognitivi. In collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata, tutte le opere della Stagione 2025-2026 verranno proposte in una versione inclusiva e immersiva, attraverso l’utilizzo di un’ampia gamma di esperienze e strumenti (percorsi multisensoriali prima dello spettacolo, audio-descrizioni, schede digitali, video in LIS – Lingua dei Segni Italiana) per rendere accessibile il prodotto culturale e musicale. Il percorso e le relative attività inizieranno alle 16.30.

I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

La Stagione d’opera 2025-2026 prevede cinque turni di abbonamento (A, C, D, F, G), per sette spettacoli ciascuno.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 3 dicembre 2025 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai disabili (con disabilità al 100%) e ai loro eventuali accompagnatori, sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti, mentre ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 30%. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Se si acquistano contemporaneamente sia l’abbonamento alla Stagione d’opera che quello alla Stagione di danza, si potrà usufruire di uno sconto del 10%.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, giovedì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio, unicamente per operazioni legate allo spettacolo stesso. È chiusa, invece, i giorni festivi e i lunedì successivi alle domeniche di spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Servizio promozione culturale: educational@tldc.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

TCBO: LE VOCI DI NICOLA ALAIMO, AYA WAKIZONO, PAOLO BORDOGNA, DAVE MONACO E MICHELE PERTUSI PER ILBARBIERE DI SIVIGLIA

Torna l’allestimento del capolavoro buffo rossiniano firmato nel 2019 da Federico Grazzini, che gioca sull’aspetto metateatrale

Sul podio Renato Palumbo

Dal 19 al 30 dicembre al Comunale Nouveau

La follia, il potere, il denaro, il tempo: sono i temi attualissimi della celebre opera buffa di Gioachino Rossini “Il barbiere di Siviglia“, che chiude la Stagione d’Opera 2025 del Teatro Comunale di Bologna attraversando le feste natalizie. L’allestimento è quello curato dal regista Federico Grazzini nel 2019, proposto anche in tournée in Giappone e ripreso nell’autunno del 2021, che questa volta va in scena in una versione ripensata per il Comunale Nouveau da venerdì 19 dicembre alle 20.00 con repliche fino al 30 dicembre. Sul podio torna Renato Palumbo, che il pubblico della fondazione lirico-sinfonica felsinea ha avuto l’occasione di ascoltare più volte, da titoli verdiani come quelli della trilogia popolare ad Andrea Chénier di Umberto Giordano.

Nel cast le voci rossiniane del baritono Nicola Alaimo nei panni di Figaro, del mezzosoprano Aya Wakizono che interpreta Rosina, del basso-baritono Paolo Bordogna nelle vesti di Bartolo,del tenore Dave Monaco come Conte d’Almaviva – al debutto al TCBO – e del basso Michele Pertusi come Basilio. Con loro si alternano nelle diverse date Stefan Astakhov, Chiara Tirotta, Giovanni Romeo, Antonino Siragusa e Andrea Pellegrini. Completano la compagine vocale Yulia Tkachenko come Berta, Nicolò Ceriani come Fiorello, Massimiliano Mastroeni come Ambrogio, mentre Tommaso Norelli e Marco Noreni si scambiano nella parte di Un ufficiale. Maestro al fortepiano è Anna Dang Anh Nga Bosacchi. Il Coro del Teatro Comunale di Bologna è istruito da Gea Garatti Ansini.

«Rossini porta all’estremo i conflitti della commedia borghese: amore contro egoismo, libertà contro prigionia – racconta Grazzini – La follia qui non è malattia: è il vortice di situazioni imprevedibili in cui i personaggi vengono risucchiati. Il potere è incarnato da Bartolo, perfetto borghese: conservatore, utilitarista, padrone degli spazi e delle regole. Il suo mondo perfetto va progressivamente in frantumi. Il denaro, come spesso accade, muove tutto. La dote di Rosina non è soltanto un elemento narrativo: è la manifestazione di un pensiero borghese che trasforma anche l’amore in un calcolo costi-benefici. Il tempo è quello del gioco teatrale, tutto si accelera, slitta, si deforma. Figaro lo attraversa come un personaggio ‘ibrido’, capace di muoversi dentro e fuori la storia. La comicità poi è tutta una questione di timing: Rossini riesce ad infonderla nella musica in un modo geniale. Alla regia spetta il compito di entrare in dialogo con essa. […] Uno degli aspetti fondamentali della nostra lettura è quello metateatrale perché nel capolavoro rossiniano esistono troppi riferimenti metateatrali per essere ignorati. Basti pensare a quante volte è citata dai personaggi l’opera stessa, L’inutil precauzione».

Vincitore nel 2022 dell’International Opera Directing Competition all’Opera Nazionale Lituana, dove ha messo in scena Les Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach nel 2024, Grazzini ha collaborato con realtà come il Wexford Opera Festival, il Teatro dell’Opera di Roma per il festival di Caracalla e il Teatro Regio di Torino. Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici, Palumbo è ospite dei principali teatri e festival internazionali, dalla Scala di Milano all’Opéra di Parigi, dal Covent Garden di Londra alla Staatsoper di Vienna, fino al Rossini Opera Festival e all’Arena di Verona. Le scene dello spettacolo sono a cura di Manuela Gasperoni, i costumi sono di Stefania Scaraggi e le luci di Daniele Naldi.

Il dramma comico in due atti di Rossini, su libretto di Cesare Sterbini dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, fu creato in poco più di due mesi e andò in scena per la prima volta a Roma nel febbraio del 1816 per il Carnevale con il titolo “Almaviva, o sia L’inutile precauzione”, pare con discutibile accoglienza. Ma il capolavoro rossiniano era destinato a trionfare e a diventare una delle opere più amate e popolari del repertorio italiano.

Le recite saranno precedute – circa 45 minuti prima dell’inizio – da una breve presentazione dell’opera nel Foyer del Comunale Nouveau.

I biglietti – da 20 a 130 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale, aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15 (Largo Respighi, 1); nei giorni di spettacolo al Comunale Nouveau (Piazza della Costituzione, 4/a) da un’ora prima e fino a 15 minuti dopo l’inizio.

STAGIONE D’OPERA 2025 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGN

Il barbiere di Siviglia

Dramma comico in due atti

Musica di Gioachino Rossini

Libretto di Cesare Sterbini

Direttore Renato Palumbo

Regia Federico Grazzini

Scene Manuela Gasperoni

Costumi Stefania Scaraggi

Luci Daniele Naldi

Maestro del Coro Gea Garatti Ansini

Maestro al fortepiano Anna Dang Anh Nga Bosacchi

PersonaggiInterpreti
Il Conte d’AlmavivaDave Monaco (19, 21 e 27 dicembre) | Antonino Siragusa (20, 28 e 30 dicembre)
BartoloPaolo Bordogna (19, 21 e 27 dicembre) | Giovanni Romeo (20, 28 e 30 dicembre)
RosinaAya Wakizono (19, 21 e 27 dicembre) | Chiara Tirotta(20, 28 e 30 dicembre)
FigaroNicola Alaimo (19, 21 e 27 dicembre) | Stefan Astakhov (20, 28 e 30 dicembre)
Basilio                                    Michele Pertusi (19 e 27 dicembre) | Andrea Pellegrini (20, 21, 28 e 30 dicembre)
BertaYulia Tkachenko
FiorelloNicolò Ceriani
Ambrogio                                                     Massimiliano Mastroeni
Un ufficialeTommaso Norelli (19, 21, 27 dicembre) | Marco Danieli (20, 28, 30 dicembre)

Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna

Produzione del Teatro Comunale di Bologna

Comunale Nouveau

Venerdì 19 dicembre, ore 20.00 | Prime
Sabato 20 dicembre, ore 18.00 | Pomeriggio 1
Domenica 21 dicembre, ore 16.00 | Domenica
Sabato 27 dicembre, ore 20.00 | Sera
Domenica 28 dicembre, ore 16.00 | Fuori abbonamento
Martedì 30 dicembre, ore 18.00 | Pomeriggio 2