Gidon Kremer e la Kremerata Baltica in concerto al Teatro La Fenice

In programma musiche originali di compositori baltici

e trascrizioni di Chopin e Piazzolla

Gidon Kremer e la Kremerata Baltica saranno ospiti della Stagione Sinfonica 2025-2026 della Fondazione Teatro La Fenice.Nel concerto fuori abbonamento in programma al Teatro La Fenice lunedì 9 febbraio 2026 ore 20.00, il maestro di Riga, considerato a livello mondiale uno degli artisti più originali e avvincenti della sua generazione, guiderà la compagine da lui fondata nel 1997nell’esecuzione di un programma affascinante, nel quale eseguirà pagine originali e trascrizioni di giovani autori dell’area baltica, in linea con la ‘missione’ che da sempre lui e la sua compagine si sono prefissati, vale a dire la valorizzazione e la promozione dei compositori contemporanei e della musica moderna per violino. Il programma musicale proporrà infatti, nella prima parte, Lignum di Jēkabs Jančevskis, e il Secondo Concerto per pianoforte e orchestra in fa minore op. 21 di Fryderyk Chopin, nella versione per pianoforte e orchestra d’archi di Yevgeniy Sharlat e con Georgijs Osokins al pianoforte. La seconda parte presenterà tre brani ispirati ai Lieder del ciclo Winterreise (1827) di Franz Schubert, composti nell’ambito del progetto Eine (andere) Winterreise di Gidon Kremer e della Kremerata Baltica in omaggio a Schubert: Winternacht di Raminta Šerkšnytė; Frühlingstraum di Victor Kissine; e Auf dem Flusse di Georgijs Osokin; tutti e tre i brani vedranno Gidon Kremer impegnato nella doppia veste di direttore e violinista solista. Chiuderanno la serata le Cuatro Estaciones di Astor Piazzolla, che verranno proposte in un particolare arrangiamento con la strumentazione delle Stagioni di Vivaldi (violino e orchestra d’archi), commissionato dallo stesso Kremer al compositore Leonid Desyatnikov.

La serata si aprirà con Lignum, un brano composto per la Kremerata Baltica dal giovane compositore lettone Jēkabs Jančevskis. Presentata in prima assoluta nel 2017 in occasione del quattordicesimo Concerto di gala del Festival della Kremerata Baltica, questa pagina per orchestra d’archi, svilpaunieki (strumento lettone simile all’ocarina) e percussioni evoca l’incanto della natura e la molteplicità delle sue voci. Jančevskis, classe 1992, è uno degli autori più promettenti della sua generazione: insegnante di composizione alla Scuola Corale della Cattedrale di Riga dove si è formato, ha già nel suo catalogo diverse opere di musica corale e da camera, opere per il teatro e il cinema.

Seguirà il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in fa minore op. 21 di Fryderyk Chopin, che sarà proposto nella versione per pianoforte e orchestra d’archi del 2010 di Yevgeniy Sharlat: questa pagina vedrà impegnato nella veste di solista Georgijs Osokins. Composto tra la fine del 1829 e l’inizio del 1830 – dunque precedente di qualche mese quello che è indicato come Concerto n. 1, op. 11 – fu presentato a Varsavia il 17 marzo 1830 da Chopin stesso, che lo scelse anche per il suo esordio parigino, il 26 febbraio 1832. È dedicato alla contessa Delphine Potocka, ma probabilmente la vera musa ispiratrice di questo brano fu Konstancja Gladkowska, studentessa di canto al conservatorio di Varsavia; di lei Chopin scriveva a un amico: «Forse, per mia sfortuna, ho trovato il mio ideale, a cui sono rimasto fedele, pur senza dirle una parola, per sei mesi; quella che sogno, a cui ho dedicato l’Adagio del mio Concerto…». E infatti Chopin si abbandona ad ardenti toni melodrammatici nella parte centrale dell’Adagio, ma nel resto del Concerto domina un tono elegante, malinconico, sognante, intimo.

La seconda parte proporrà tre brani ispirati ai Lieder del ciclo Winterreise (1827) di Franz Schubert, composti nell’ambito del progetto Eine (andere) Winterreise di Gidon Kremer e della Kremerata Baltica in omaggio a Schubert: tutti e tre i brani vedranno Gidon Kremer impegnato nella doppia veste di direttore e violinista solista.

Il primo dei due brani è Winternacht per violino e orchestra d’archi di Raminta Šerkšnytė, un brano che ha debuttato in prima assoluta all’Opera Nazionale di Riga il 18 aprile 2022. Compositrice, pianista e docente di composizione lituana, Šerkšnytė ha vinto il Premio Nazionale Lituano per la Cultura e le Arti. È anche vincitrice del concorso di composizione Le Coup de Coeur des Jeunes Mélomanes. Nel 2020 è stata candidata al Gramophone Classical Music Award.

            Seguirà Frühlingstraum del compositore russo Victor Kissine. Nato a San Pietroburgo nel 1953, Kissine si è diplomato al Conservatorio Rimskij-Korsakov di quella città, dove ha poi conseguito un dottorato di ricerca in musicologia. Vive in Belgio dal 1990 ed è professore di analisi musicale e orchestrazione al Conservatorio Reale di Mons, e insegna anche all’INSAS, una scuola di specializzazione in cinema, teatro e arti radiotelevisive di Bruxelles. Il catalogo di Kissine comprende opere per orchestra sinfonica e concerti, musica da camera per solisti e ensemble, opere vocali e corali, due opere e balletti, oltre a numerose colonne sonore. Collabora con Gidon Kremer e la sua orchestra Kremerata Baltica dal 2001. Nel 2013 ECM ha celebrato il sessantesimo compleanno di Kissine con un album dedicato alla sua musica; Between Two Waves presenta le prime registrazioni di tre opere recenti eseguite dai loro dedicatari, tra cui spiccano Kremer e la sua Kremerata Baltica.

Il terzo brano del progetto dedicato a Schubert è Auf dem Flusse per violino e orchestra d’archi di Georgijs Osokins. Osokins ha guadagnato l’attenzione del pubblico e della critica internazionali grazie alla sua partecipazione all’età di diciannove anni al diciassettesimo Concorso Chopin del 2015. La sua carriera di solista ha inizio con il prestigioso festival Chopin e la sua Europa di Varsavia e con il suo primo tour in Giappone, cui sono succeduti inviti nelle più importanti sale da concerto in Europa, America e Asia e festival internazionali.

Chiuderanno la serata le famose Cuatro Estaciones (Le Quattro Stagioni di Buenos Aires) di Astor Piazzolla. Composte in prima battute per quintetto formato da bandoneon, violino, pianoforte, basso e chitarra elettrica, verranno proposte in un particolare arrangiamento con la strumentazione delle Stagioni di Vivaldi, commissionato dallo stesso Kremer al compositore Leonid Desyatnikov. Non si tratta di una semplice trascrizione della musica di Piazzolla, ma di una vera e propria rielaborazione: i riferimenti musicali vivaldiani vengono arricchiti e ampliati da Leonid Desyatnikov nella sua versione per orchestra d’archi e violino solista realizzata alla fine degli anni Novanta. Ciascuna stagione porteña richiama l’articolazione formale di un concerto vivaldiano, costituita da un movimento lento tra due veloci, struttura che dal successo dell’Estro Armonico del 1711 diverrà lo standard del genere sino al Novecento. Quando Piazzolla raggruppa i quattro lavori in un’unica suite non dà un preciso ordine ai brani, proponendo diverse disposizioni per diversi arrangiamenti.

I biglietti per il concerto (da € 15,00 a € 130,00, ridotto abbonati da € 15,00 a 90,00) sono acquistabili nella biglietteria del Teatro La Fenice e nei punti vendita Eventi Venezia Unica, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2722699) e biglietteria online su www.teatrolafenice.it.

Gidon Kremer

Spinto da un’intransigente filosofia artistica, si è guadagnato la reputazione mondiale di uno degli artisti più originali e avvincenti della sua generazione. Il suo repertorio abbraccia le opere classiche più conosciute, così come la musica dei principali compositori del ventesimo e ventunesimo secolo. È stato sostenitore delle opere di compositori viventi russi e dell’Europa dell’est e ha interpretato numerose loro nuove composizioni, diverse delle quali sono state dedicate proprio a lui. Il suo nome è saldamente associato a compositori del calibro di Alfred Schnittke, Arvo Pärt, Giya Kancheli, Sofia Gubaidulina, Valentin Silvestrov, Luigi Nono, Edison Denisov, Aribert Reimann, Pēteris Vasks, John Adams, Victor Kissine, Michael Nyman, Philip Glass, Leonid Desyatnikov e Astor Piazzolla, le cui opere sono interpretate in modo da tener fede alla tradizione ma anche da esaltarne il ricco contenuto di freschezza e originalità. È corretto dire che nessun altro solista di paragonabile statura internazionale abbia fatto di più per promuovere la causa dei compositori contemporanei e della musica moderna per violino. Ha al suo attivo più di duecento registrazioni, molte delle quali hanno ricevuto prestigiosi premi e riconoscimenti internazionali, in omaggio alle sue eccezionali doti interpretative. Il lungo elenco di onorificenze include il Premio Ernst von Siemens, la Bundesverdienstkreuz, il Triumph Prize (Mosca), il Premio Unesco e il Premio Una vita nella musica. Nel 2016 ha ricevuto il Praemium Imperiale, diffusamente considerato il Premio Nobel del mondo musicale. Nel 1997 ha fondato l’orchestra da camera Kremerata Baltica con lo scopo di promuovere giovani musicisti talentuosi provenienti dall’area baltica. L’ensemble è molto impegnato in tournée e ha inciso oltre quaranta cd per varie case discografiche. Va anche sottolineato il suo impegno nella scoperta del compositore Mieczyslaw Weinberg, cui negli ultimi quindici anni si è dedicato con notevole passione registrando nove album pubblicati da diverse etichette.

Kremerata Baltica

Fondata nel 1997 dal famoso violinista Gidon Kremer, l’orchestra da camera Kremerata Baltica, vincitrice di Grammy Award, è considerata uno degli ensemble internazionali più importanti d’Europa. Gidon Kremer ha selezionato intenzionalmente musicisti giovani e di talento per andare oltre la visione comune del ‘fare musica’ in orchestra. Il vasto repertorio, che spazia dalla musica antica a quella moderna, riceve entusiastici riconoscimenti da parte del pubblico e mostra il nuovo livello della musica da camera, dove la tecnica solida si unisce al linguaggio musicale più espressivo. Essenziale è il suo approccio creativo alla programmazione, che spesso va oltre il mainstream e ha dato origine a prime esecuzioni mondiali di opere di Arvo Pärt, Giya Kancheli, Pēteris Vasks, Leonid Desyatnikov, Alexander Raskatov, Georgs Pelēcis, Krists Auznieks, Jēkabs Jančevskis, Raminta Šerkšnytė. Il lavoro permanente sullo studio, la riscoperta e l’esecuzione della musica di Mieczyslaw Weinberg, Milosz Magin e, più di recente, Viktor Kalabis, porta questi compositori sotto una nuova e meritata luce. Uno dei progetti più recenti ha presentato il ciclo Another Winterreise con i Lieder di Schubert arrangiati e ricomposti da G. Osokins, R. Šerkšnytė, V. Kissine, A. Raskatov e L. Desyatnikov per l’anniversario di Gidon Kremer e della Kremerata Baltica nel 2022. Ogni anno, durante il Festival Kremerata Baltica a Dzintari, Jūrmala, l’orchestra esegue nuove opere di compositori di origine baltica, appositamente commissionate per mantenere alto il profilo della tradizione della musica classica lettone e baltica e per renderla popolare in tutto il mondo. La Kremerata Baltica funge anche da mezzo per condividere la ricca esperienza artistica di Gidon Kremer con le nuove generazioni e, allo stesso tempo, per promuovere e ispirare la vita musicale e culturale dei Paesi Baltici: la collaborazione e gli studi sulle interpretazioni con musicisti straordinari, quali Reinhard Schmidt, András Keller, Mario Brunello, portano nuovi spunti di comprensione musicale e ispirazione per i membri dell’orchestra. Conosciuta non solo per la sua interpretazione della musica, ma anche per la capacità di reagire velocemente, essere sensibile e reattiva ai dettagli, per molti anni la Kremerata Baltica è stata ‘orchestra residente’ al Festival di Kronberg e al Festival di Lockenhaus, esibendosi con solisti quali Nicolas Altstaedt, Anneleen Lenaerts, Heinz Holliger, Olli Mustonen, Mischa Maisky, Kian Soltani, Gilles Apap, Iiro Rantala, Pinchas Zukerman e molti altri. Marta Argerich, Lucas Debargue, Yulianna Avdeeva, Seong-Jin Cho, Vida Miknevičiutė, Michala Petri, Mate Bekavac, Georgijs Osokins, Iveta Apkalna, Andrius Žlabys, Ivan Karizna, Per Arne Glorvigen, Fuad Ibrahimov, Hugo Ticciati – sono tutti musicisti e carissimi amici con cui negli ultimi anni l’orchestra ha collaborato. Dalla sua fondazione, la Kremerata Baltica ha suonato in più di cinquanta Paesi, esibendosi in seicento città e tenendo più di mille concerti in tutto il mondo.