Sold out nella Città della Musica per il tradizionale Concerto di Capodanno della Fondazione Ravello, che ha inaugurato il nuovo anno in un luminoso pomeriggio invernale dal clima mite.
Sul palcoscenico dell’Auditorium Oscar Niemeyer l’Orchestra Filarmonica di Benevento diretta da Jordi Bernàcer che è tornato a Ravello con un programma interamente dedicato a celebri pagine d’opera.
Al loro debutto nella Città della Musica, due protagonisti della scena operistica internazionale: il soprano Maria Kokareva e il baritono Amartuvshin Enkhbat, tra i più applauditi interpreti verdiani di oggi. Il programma ha alternato celebri arie e pagine sinfoniche, mettendo in luce tanto le qualità dei solisti quanto la compattezza dell’ensemble orchestrale.
L’apertura è stata affidata al Preludio della Carmen di Bizet, seguito da Les filles de Cadix di Delibes. L’orchestra poi è stata protagonista nell’Intermezzo da Fedora di Giordano, cui ha fatto da contrappunto l’intensa pagina di Nemico della patria da Andrea Chénier. Il clima si è fatto più raccolto con O mio babbino caro di Puccini e poi il Prologo dei Pagliacci di Leoncavallo.
Il finale è dedicato a Verdi, con brani dalla Traviata e dal Rigoletto che restituiscono tutta la varietà del suo teatro: dall’introspezione di Violetta alla furia dolente di Rigoletto, dall’innocenza di Gilda alla drammatica invettiva del padre offeso. Proprio nel conclusivo Sì, vendetta, Kokareva ed Enkhbat hanno raccolto applausi calorosi e prolungati, condivisi con il direttore e l’orchestra.
Entusiasta la risposta del pubblico, che ha richiesto due bis: Non ti scordar di me e, a suggello della serata, ancora Verdi e Sì, vendetta da Rigoletto, chiudendo il concerto in un clima di festa e partecipazione. (ph f.trocino)
