Markus Stenz al Teatro La Fenice dirige la Militärsinfonie di Haydn e la Prima Sinfonia di Brahms
Markus Stenz sarà il protagonista del prossimo appuntamento della Stagione Sinfonica 2024-2025 della Fondazione Teatro La Fenice. L’atteso ritorno del maestro tedesco alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice sarà con l’esecuzione di due brani di grande impatto tratti dal repertorio sinfonico più amato: la Militärsinfonie di Franz Joseph Haydn e la Prima Sinfonia in do minore op. 68 di Johannes Brahms. Due le repliche in agenda: venerdì 24 ottobre 2025 ore 20.00 (turno S) e sabato 25 ottobre ore 20.00.
Ottava delle dodici sinfonie londinesi, la Sinfonia in sol maggiore n. 100 Hob.I:100 Militare
di Franz Joseph Haydn (1732-1809) fu eseguita per la prima volta il 31 marzo 1794 alle Hanover Square Rooms di Londra, nel giorno del sessantaduesimo compleanno del suo autore. L’accoglienza
fu subito molto calorosa, e questo favore è dimostrato anche dalla quantità di edizioni pubblicate solo nel primo decennio dal suo debutto. La denominazione dell’opera è quanto mai pertinente: il lavoro vuole esaltare la spettacolosa realtà della vita militare, con le sue marce scandite, i segnali e i
pennacchi: temi molto graditi alla fantasia artistica del tardo Settecento. Oltre all’elemento squillante e marziale, reso magnificamente grazie a un uso magistrale di strumenti come piatti, triangolo e gran cassa, ma anche trombe e timpani, la partitura è impreziosita anche da momenti squisitamente aggraziati, di popolare festosità, solo in alcuni tratti sospesi in qualche cadenza pensosa.
Johannes Brahms (1833-1897) compose la sua Prima Sinfonia in do minore op. 68 dopo una gestazione lunga e travagliata. Le prime tracce del movimento iniziale si possono far risalire agli anni di Düsseldorf, tra il 1855 e il 1856, anche se lo portò a termine solo sei anni dopo. Da allora, per quattordici anni, si dedicò costantemente alla composizione di questa sinfonia, ma tra mille indecisioni, ripensamenti, correzioni, e nonostante gli amici lo incitassero a completare la partitura. Le ultime note furono composte nell’estate del 1876 a Sassnitz, sull’isola tedesca di Rügen; mentre i ritocchi definitivi risalgono alla fine di quella stessa estate, che Brahms trascorse a Baden-Baden e Karlsruhe. La sinfonia fu eseguita per la prima volta il 4 novembre a Karlsruhe, dall’orchestra granducale diretta da Felix Otto Dessof, e fu una sorta di prova generale. Qualche giorno dopo fu lo stesso Brahms a dirigerla a Mannheim e a Monaco. Ma la grande attesa esecuzione pubblica fu quella che si tenne a Vienna, presso la Gesellschaft der Musikfreunde il 17 dicembre 1876, sotto la direzione di Hermann Herbeck. L’accoglienza non fu entusiastica. Solo un mese dopo, il 18 gennaio 1877, la Sinfonia fu diretta da Brahms a Lipsia, e allora il successo fu unanime: anche Hans von Bülow, che non amava troppo Brahms, ne fu talmente entusiasta che arrivò a definirla, con grande enfasi, «la Decima». È in effetti facile cogliere alcuni elementi beethoveniani, soprattutto nella monumentalità del primo e dell’ultimo movimento, nella intensa elaborazione tematica, nell’orchestrazione densa e priva di colori brillanti, ma il respiro è completamente romantico, e tipicamente brahmsiano l’uso delle modulazioni, delle armonie cromatiche, e il lirismo che permea ogni tema.
Per approfondire la conoscenza delle partiture eseguite, è in programma il consueto appuntamento introduttivo: il concerto di venerdì 24 ottobre 2025 sarà infatti preceduto da un incontro a ingresso libero con il musicologo Roberto Mori, che dalle ore 19.20 alle ore 19.40 illustrerà il programma musicale nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.
I biglietti per il concerto (da € 15,00 a € 130,00 – ridotto abbonati da € 1500 a € 90,00) sono acquistabili nella biglietteria del Teatro La Fenice e nei punti vendita Eventi Venezia Unica, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2722699) e biglietteria online su www.teatrolafenice.it.
Markus Stenz
Considerato uno dei più autorevoli direttori del nostro tempo, nella stagione corrente ritorna a due collaborazioni di lungo corso, quella con la Gürzenich-Orchester Köln e quella con la Netherlands Radio Philarmonic Orchestra, così lavora con la Detroit Symphony e la ncpa di Beijing. Ha ricoperto incarichi di grande rilievo, tra cui quelli di direttore principale della Netherlands Radio Philharmonic Orchestra (2012-2019), direttore ospite principale della Baltimore Symphony Orchestra (2015-2019) e direttore in residence della Seoul Philharmonic Orchestra (2016-2021). È stato direttore musicale generale della città di Colonia e Gürzenich-Kapellmeister per undici anni, dirigendo Don Giovanni, il Ring, Lohengrin, Tannhäuser e Die Meistersinger von Nürnberg, così come Jenůfa e Káťa Kabanová di Janáček e Love and Other Demons di Eötvös. Ha debuttato nell’opera nel 1988 al Teatro La Fenice. Nel 2018 vede la luce l’attesa prima mondiale di Fin de partie di Kurtág alla Scala (dove ha riscosso grande successo anche con Elektra di Strauss), opera ripresa alla Dutch National Opera e poi, in prima esecuzione francese, all’Opéra National de Paris. La stagione 2022-2023 lo vede debuttare con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Torna inoltre a dirigere la New Japan Philharmonic Orchestra insieme ad altre formazioni che ha guidato in precedenza: Netherlands Radio Philharmonic Orchestra, Seoul Philharmonic Orchestra e Gürzenich- Orchester di Colonia. Il suo debutto negli Stati Uniti è avvenuto con la Detroit Symphony Orchestra ed è poi tornato in America dirigendo la Oregon Symphony e la Indianapolis Symphony Orchestra. Altri recenti momenti di rilievo sono stati i concerti con mdr Leipzig Radio Symphony Orchestra, Dortmund e Luxembourg Philharmonic Orchestra, Orchestre National de Lyon e Barcelona Symphony Orchestra. Ha studiato all’Hochschule für Musik di Colonia sotto la guida di Volker Wangenheim e a Tanglewood con Leonard Bernstein e Seiji Ozawa. Gli è stata conferita l’Honorary Fellowship del Royal Northern College of Music di Manchester e il Silberne Stimmgabel dello Stato di North Rhein/Westphalia. Nella stagione 2023- 2024 ritorna alla Dutch National Opera con Rise and Fall of the City of Mahagonny e viaggia a Hangzhou per Die Walküre. In Germania dirige concerti con mdr-Sinfonieorchester Leipzig, Stuttgarter Philharmoniker e Staatskapelle Halle. Quella stagione vede anche il ritorno all’Orchestre National de Lyon e, sulla scia di un grande successo nel 2022 con la cbso, con la Sinfonia n. 2 di Mahler, ritorna a Birmingham per la Sinfonia n. 7 di Bruckner. In Italia dirige sia l’Orchestra della Toscana che l’Orchestra Haydn di Bolzano, e in seguito ritorna alla New Jersey Symphony e fa il suo debutto con la Naples Philharmonic. Alla Fenice dirige Ariadne auf Naxos (2024), Der fliegende Holländer (2023), Elegy for Young Lovers di Britten (1988) e una serie di concerti in diverse stagioni sinfoniche.
