Settembre alla Scala, da Cenerentola ad Anna A.

Chailly e Chung portano l’Orchestra nel mondo

Ripresa intensa alla Scala con l’opera di Rossini diretta da Gianluca Capuano con le forze dell’Accademia e la prima assoluta del nuovo lavoro di Silvia Colasanti su Anna Achmatova,

mentre per il balletto torna Boléro con Roberto Bolle. E grandi ospitalità: Antonio Pappano

con la London per MiTo, Daniele Gatti con la Staatskapelle Dresden per le Orchestre ospiti

ed Emmanuel Tjeknavorian per l’apertura della Stagione della Sinfonica di Milano  

Il Teatro alla Scala riprende l’attività dopo la pausa estiva con un settembre particolarmente intenso, a Milano e all’estero. Dal 7 al 13 settembre il Direttore Musicale Riccardo Chailly torna a guidare Orchestra e Coro in una tournée europea dedicata a sinfonie e cori di Giuseppe Verdi e Gioachino Rossini. L’Orchestra sarà quindi impegnata in una tournée Filarmonica in Asia con Myung-Whun Chung.

All’attività artistica si aggiunge il consueto ciclo di conferenze di presentazione della Stagione nelle capitali europee, per la prima volta con Fortunato Ortombina come Sovrintendente e Direttore Artistico.

La programmazione d’opera inizia il 6 settembre con La Cenerentola di Rossini con i complessi dell’Accademia diretti da Gianluca Capuano e prosegue dal 28 settembre con la prima assoluta di Anna A. di Silvia Colasanti su libretto di Paolo Nori, con la regia di Giulia Giammona e Orchestra e solisti dell’Accademia diretti da Anna Skyrleva.

Il balletto riprende il 22 con il trittico composto da Études di Harald Lander, Petite Mort di Jiří Kylián e Boléro di Béjart, con la partecipazione di Roberto Bolle.

Il calendario dei concerti è un percorso di prestigiose ospitalità: il 4 Antonio Pappano dirige la London Symphony Orchestra per l’inaugurazione di MiTo, l’8 Daniele Gatti porta nel ciclo di Orchestre ospiti del Teatro la Staatskapelle Dresden, il 14 Emmanuel Tjeknavorian inaugura la Stagione dell’Orchestra Sinfonica di Milano

IL CALENDARIO DI SETTEMBRE

Giovedì 4 settembre, ore 20. Sir Antonio Pappano dirige la London Symphony Orchestra nel concerto inaugurale del programma milanese del Festival MiTo, mentre il programma torinese sarà aperto mercoledì 3 al Lingotto con la Filarmonica della Scala diretta da Myung-Whun Chung. Pappano impagina un programma novecentesco che comprende l’Ouverture di Candide di Bernstein, il Concerto per pianoforte e orchestra n°2 di Prokof’ev con Seong-Jin Cho e la Sinfonia n°3 di Copland.

Nel pomeriggio, alle 18, il ciclo di incontri Prima delle Prime, organizzato in collaborazione con gli Amici della Scala, riprende con una conferenza di presentazione della Cenerentola di Rossini a cura di Claudio Toscani.

Sabato 6 settembre, ore 20. Il titolo annuale del Progetto Accademia è La Cenerentola di Rossini. Gianluca Capuano, presente nei maggiori festival estivi, da Salisburgo (Hotel Metamorphosis) a Lucerna (Il barbiere di Siviglia), debutta al Teatro alla Scala dirigendo due cast di brillanti solisti usciti o ancora allievi dell’Accademia tra cui spiccano Aya Wakizono (Angelina) e Chuan Wang (Ramiro). Con loro l’ormai affermatissimo Marco Filippo Romano, unico a non avere studiato in Accademia.  Lo spettacolo di Jean-Pierre Ponnelle del 1973 è ripreso da Federica Stefani. Tutte le recite sono esaurite.

Domenica 7 settembre, ore 16, Parigi. Il ciclo di grandi orchestre “Les Prem’s”, con cui la Philharmonie di Parigi riprende l’attività, ospita la prima tappa della tournée europea dell’Orchestra e del Coro scaligeri guidati dal Direttore musicale Riccardo Chailly, Maestro del Coro Alberto Malazzi. Il programma, che prevede Sinfonie e Cori da opere di Verdi e Rossini, è ideale prosecuzione del programma di cori verdiani eseguito in tournée nel 2023 e offre l’occasione per presentare insieme in Europa i complessi musicali del Teatro. La tournée prosegue alle Philharmonie di Lussemburgo martedì 9 e di Essen giovedì 11 per concludersi sabato 13 al KKL nell’ultimo fine settimana del Festival di Lucerna. Allianz è Partner delle tournée del Teatro alla Scala. La tournée Europea 2025 gode del sostegno del Ministero degli Esteri.

Lunedì 8 settembre, ore 12, Parigi. L’Istituto Italiano di Cultura di Parigi torna a ospitare un incontro di presentazione della Stagione scaligera, il primo di una serie che toccherà l’Ambasciata Italiana a Vienna il 17, l’Ambasciata Italiana a Berlino il 18, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid il 1° ottobre, l’Ambasciata Italiana a Londra il 2 e l’Istituto Italiano di Cultura di New York il 30 ottobre. Fortunato Ortombina illustrerà le linee artistiche e gestionali della sua sovrintendenza e i titoli della Stagione entrante. L’incontro di Parigi sarà anche la prima occasione per presentare il documentario di Anissa Bonnefont La forza del destino (La Force du Destin), una coproduzione italo-francese Federation Studios & MDE Films frutto della prima collaborazione tra Rai Documentari e France Télévision dedicato all’allestimento dell’opera verdiana che ha aperto la Stagione 2024/2025 con Riccardo Chailly sul podio, la regia di Leo Muscato e Anna Netrebko protagonista. 

Lunedì 8 settembre, ore 20. Il ciclo delle Orchestre Ospiti riprende con l’ultimo, attesissimo appuntamento. Daniele Gatti porta a Milano la Staatskapelle Dresden, di cui è Direttore principale, nell’ambito di una tournée che tocca il Rheingau Musik Festival di Wiesbaden il 6, il Festival Enescu di Bucarest il 10 e 11, il Brucknerfest di Linz il 13 e il Rudolfinum di Praga il 14. Sui leggii il Requiem di Toru Takemitsu e la Quinta di Mahler, autore di cui il M° Gatti ha intrapreso la prima integrale sinfonica con la Staatskapelle, che non solo non ha mai presentato il ciclo completo ma non ha mai eseguito per esempio la Settima.

Giovedì 11 settembre, ore 18 Il ciclo di incontri “Prima delle Prime” dedicato al balletto riprende con la conferenza di Antonella Poli sul trittico di balletti composto da Études di Harald Lander, Petite Mort di Jiří Kylián e Boléro di Béjart dal titolo “Sensualità contemporanee e virtuosismi classici”.  

Domenica 14 settembre, ore 20 – Come è ormai tradizione, il Teatro alla Scala torna a ospitare l’inaugurazione della Stagione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Nuovamente impegnato sul podio il Direttore Musicale Emmanuel Tjeknavorian, che impagina il Concerto n. 1 di Johannes Brahms, con Rudolf Buchbinder al pianoforte, e la Sinfonia n. 5 di Čajkovskij. Buchbinder tornerà alla Scala nel 2026 per concludere in ottobre il ciclo dei grandi pianisti. 

Lunedì 22 settembre, ore 20 – La Stagione di Balletto riprende con un trittico Lander/Kylián/BéjartÉtudesdi Harald Lander, che torna alla Scala dopo oltre vent’anni, è una raffinata rappresentazione del lavoro dei danzatori verso la perfetta fusione di arte e tecnica. Quella che viene esaltata anche nel gioiello coreografico di Jiří Kylián Petite Mort, su due concerti di Mozart (al pianoforte Takahiro Yoshikawa), e nella potente sensualità e trascinante intensità del balletto-icona di Béjart sul Boléro di Ravel, che ritrova sul mitico tavolo rotondo per alcune recite l’étoile Roberto Bolle. L’Orchestra dell’Accademia è diretta da Simon Hewett

Mercoledì 24 settembre, ore 18 – Il curatore Carlo Boccadoro, in conversazione con Angelo Foletto, presenta il volume “Invettive musicali” di Nicolas Slonimsky (Adelphi), un’accorata difesa della nuova musica contro le stroncature dei critici accademici che è anche una gustosa antologia di tic e automatismi del giornalismo musicale.

Domenica 28 settembre, ore 11 e 14:30 – Originariamente concepita come opera destinata agli adolescenti, Anna A., la prima commissione del Teatro alla Scala a una compositrice, si presenta non solo come uno degli appuntamenti più interessanti della Stagione, ma come un esempio di teatro musicale che rivolgendosi in primis alle nuove generazioni abbraccia temi universali. La compositrice Silvia Colasanti, insieme al librettista Paolo Nori, ripercorre la biografia della poetessa Anna Achmatova tra creazione, vita privata, corrispondenze letterarie e umane (tra i personaggi dell’opera compaiono tra l’altro Marina Cvetaeva, Nina Berberova, Osip Mandel’stam, Mikhail Bulgakov) sullo sfondo delle grandi tragedie del Novecento. La regia di Giulia Giammona si avvale della voce recitante di Elena Ghiaurov. Anna Skyrleva dirige Orchestra e solisti dell’Accademia Teatro alla Scala.

LA SCALA – RIVISTA DEL TEATRO

Proprio ad Anna A. è dedicata la parte centrale del numero di settembre della Rivista del Teatro diretta da Mattia Palma: Un’opera “stratificata”, scrive nella sua introduzione Fabio Sartorelli, al centro della quale, come Colasanti racconta ad Andrea Estero, c’è l’intenzione di “far cantare un’emozione, qualcosa che lo spettatore vive nel profondo, non qualcosa che si narra o si ricorda”. Il libretto è affidato a Paolo Nori, che ha scritto per noi un testo in cui racconta della sua prima esperienza da librettista, del suo rapporto con la musica e con l’opera, oltre che ovviamente con la poesia di Anna Achmatova. Infine la regista Giulia Giammona e il drammaturgo Fabrizio Sinisi spiegano a Luca Baccolini la struttura frammentaria di Anna A., con i suoi salti temporali da raccogliere sulla scena per ricomporre il racconto di una vita davvero fuori dall’ordinario.